Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Salute mentale

Oms: ancora inadeguate le risorse per la salute mentale

(Traduzione e adattamento a cura della redazione di EpiCentro)

 

Il 10 ottobre, in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, l'Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato la versione aggiornata al 2005 dell'Atlante della salute mentale. Il documento mostra come le risorse globali stanziate per le persone che soffrono di malattie mentali o disturbi neurologici siano ancora insufficienti per affrontare l'aumento dei bisogni e siano distribuite in maniera disomogenea nel mondo.

 

L'edizione 2005 è un aggiornamento del primo Atlante della salute mentale, pubblicato nel 2001, e contiene i dati più completi sulle risorse mondiali per la salute mentale. Rispetto al 2001 non ci sono differenze sostanziali, mentre continua ad allargarsi il divario sulla disponibilità di risorse tra Nord e Sud del mondo. Per esempio, mentre l'analisi condotta sui 192 Paesi mostra un leggero aumento del numero totale di psichiatri nel mondo (da 3,96 a 4,15 ogni 100 mila persone), la distribuzione locale è molto diversa: si passa da un valore di 9,8 in Europa a 0,04 in Africa. Un divario che è in crescita fin dal 2001.

 

L'Atlante ha messo in evidenza come alcuni Paesi riservino una porzione ancora troppo piccola del loro bilancio sanitario alla salute mentale. Un quinto dei Paesi considerati nello studio spende meno dell'1% del suo budget sanitario per la salute mentale. Questo nonostante l'Oms abbia stimato che più del 13% di tutte le spese sanitarie sia dovuto alle malattie neuro-psichiatriche. "I risultati del nuovo Atlante riflettono l'atteggiamento attuale che in generale non considera la salute mentale fra le priorità di salute pubblica. Ci sono molte ragioni, di natura sia etica che scientifica, per cambiare questa prospettiva", ha dichiarato Benedetto Saraceno, direttore del Dipartimento di salute mentale e abuso di sostanze dell'Oms. "Le autorità e le strutture competenti devono cominciare a prendere in maggiore considerazione il problema".

 

L'Atlante sulla salute mentale aggiornato al 2005 rappresenta il secondo capitolo del progetto dell'Oms per l'analisi e il rinforzo delle risorse stanziate per la salute mentale in tutto il mondo. Il documento contiene dati globali, ma anche specifici per ciascun Paese, su 16 temi, tra cui: la politica nazionale sulla salute mentale, la legislazione e i finanziamenti in materia, le agevolazioni, il numero di posti letto e di medici nei reparti di psichiatria, i programmi per classi speciali di pazienti e l'accesso ai farmaci.

 

Lo studio ha considerato un gruppo di Paesi più ampio rispetto all'edizione passata, e ha previsto la raccolta di dati epidemiologici in ogni Paese. Anche la qualità e la quantità delle informazioni raccolte sono significativamente migliorate, grazie a un'approfondita ricerca bibliografica su servizi, risorse e dati e alle informazioni raccolte dai vari Paesi, dalle sedi dell'Oms, dalle associazioni e dagli esperti in materia.

 

La versione integrale del documento è disponibile sul sito dell’Oms.

 

Sul sito c'è anche la possibilità per i ricercatori di cercare e trovare dati mondiali, regionali e nazionali contenuti nell'Atlante, ma anche di mettere a confronto Stati e Regioni e di costruire tabelle, grafici e mappe scaricabili. Il programma permette anche di generare profili specifici per ogni singolo Paese.

L'Atlante e il database, entrambi disponibili in rete, sono strumenti molto utili per i ricercatori, i politici e i magistrati che si occupano di salute mentale. I dati e i profili nazionali mostrano chiaramente come sia necessario un consistente aumento dei fondi da investire per l'assistenza e la cura di chi soffre di disturbi psichiatrici. Questo è valido soprattutto per i Paesi a basso e medio reddito, ma anche per quelli più ricchi.