21 maggio 2009 - Per rispondere all’esigenza diffusa di promuovere strategie per il controllo e la prevenzione dei disturbi dello spettro autistico, anche come base su cui innestare interventi per il miglioramento dell’organizzazione dei servizi sanitari, il reparto Salute mentale del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell'Istituto superiore di sanità (Iss) ha ottenuto un finanziamento nell’ambito dei programmi strategici per la ricerca sanitaria 2007 per il progetto “Un approccio epidemiologico ai disturbi dello spettro autistico”.
Gli obiettivi del progetto sono:
Lo studio del carico familiare si svolgerà in varie Asl di diverse Regioni italiane distribuite sul territorio nazionale. In ogni Asl, si recluterà un campione di famiglie con un figlio di 5-17 anni con Dsa o altre patologie croniche, una mentale (sindrome di Down) e una internistica (diabete) iniziate prima dei 5 anni.
Di ogni paziente, si raccoglieranno:
Ai genitori verranno somministrati strumenti per la valutazione di:
L’analisi dei dati riguarderà il confronto tra Dsa e altre patologie, e lo studio dei fattori associati al carico.
La linea guida sul trattamento dei Dsa sarà prodotta secondo la metodologia del Sistema nazionale linee guida (Snlg), che prevede:
Per studiare l’ereditarietà dei tratti autistici e i modificatori ambientali della suscettibilità genetica individuale, si userà il metodo dei gemelli, basato sul confronto tra il livello di somiglianza fenotipica in gemelli monozigoti e dizigoti. Lo studio sarà condotto su un campione casuale di coppie di gemelli estratte dal Registro nazionale gemelli. Gli endofenotipi dell’autismo saranno misurati mediante uno strumento validato (Autism Spectrum Questionnaire), somministrato anche ai genitori e altri eventuali fratelli.
Per l’analisi dei dati si utilizzeranno appositi modelli di equazioni strutturali: l’ereditabilità di un endofenotipo viene stimata esaminando la sua correlazione nelle coppie monozigoti e dizigoti, mentre eventuali interazioni gene-ambiente vengono saggiate stimando l’ereditabilità in sottogruppi con diversa esposizione a specifici fattori ambientali.
Le unità operative esterne
Le unità operative interne
Il responsabile scientifico del progetto è Angelo Picardi (angelo.picardi@iss.it).