Antonella Gigantesco, Chiara Cattaneo - Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps), Istituto superiore di sanità (Iss)
Sono molte le evidenze che i programmi di educazione alla salute, per esempio nel campo dell’alimentazione, della guida, dell’uso di sostanze, della sicurezza nei rapporti sessuali, possono fallire o essere addirittura controproducenti se le campagne di informazione non sono accompagnate da interventi diretti a cambiare gli atteggiamenti e i comportamenti. Al contrario, sono molte ormai le evidenze disponibili sull’efficacia di interventi di promozione della salute mentale nelle scuole e sul fatto che sia meglio rivolgere gli interventi preventivi ai fattori comuni sottostanti ai diversi comportamenti a rischio e disadattativi. Negli ultimi anni sono state fatte numerose ricerche sui fattori di protezione nei confronti di situazioni a rischio e di prevenzione dei comportamenti a rischio. È stato messo in luce l’effetto benefico di capacità di autoregolazione e percezione di autoefficacia, capacità di affrontare e risolvere i problemi, abilità sociali e capacità di provare empatia.
Per rispondere all’esigenza diffusa di promuovere la salute mentale nelle scuole, anche come base sui cui innestare interventi di educazione alla salute specifici, il reparto Salute mentale del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell'Istituto superiore di sanità (Iss) ha ottenuto un finanziamento dal ministero della Salute per valutare fattibilità ed efficacia di un programma rivolto agli studenti delle scuole secondarie superiori.
Queste le sue principali caratteristiche:
Ad aprile 2007 è stato avviato lo studio pilota di questo programma, cui hanno partecipato gli studenti di cinque classi di scuole di istruzione secondaria superiore di Roma e provincia per valutarne comprensibilità, accettabilità e fattibilità.
Si ringraziano tutti gli studenti per aver partecipato attivamente allo studio, dando così un contribuito fondamentale alle importanti ricadute in termini di sanità pubblica che il programma potrà avere. Speriamo vivamente di continuare la collaborazione con loro alla riapertura delle lezioni.
Leggi un breve commento (pdf 66 kb) sul programma, pubblicato anche sul sito del Liceo classico Socrate di Roma (www.liceosocrate.org), da parte degli studenti della V B, una delle cinque classi coinvolte nello studio pilota.