Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Politiche sanitarie

Documentazione

In Europa

 

Sesta conferenza ministeriale su ambiente e salute

A Ostrava (Repubblica Ceca), dal 13 al 15 giugno 2017 si è svolta la sesta conferenza ministeriale su ambiente e salute. Per maggiori informazioni scarica la dichiarazione (pdf 1,6 Mb) e gli annessi uno (pdf 663 kb) e due (pdf 367 kb).

 

Creating age-friendly environments in Europe. A tool for local policy-makers and planners

Rpporto pubblicato dall’Oms Europa nel 2016 e lanciato a marzo 2017. Mira a fornire uno strumento per guidare i decisori locali nello sviluppo di politiche e interventi age-friendly. Il rapporto sintetizza i fattori chiave per stabilire e sostenere, in quattro fasi, interventi di successo: coinvolgimento, pianificazione, implementazione e valutazione. Per approfondire consulta il documento completo sul sito dell’Oms Europa: “Creating age-friendly environments in Europe. A tool for local policy-makers and planners”.

 

Socioeconomic status and the 25×25 risk factors as determinants of premature mortality: a multicohort study and meta-analysis of 1·7 million men and women

Articolo pubblicato a febbraio 2017 su The Lancet in cui sono riportati i risultati di uno studio condotto nell’ambito del progetto europeo Lifepath, finanziato dalla Commissione europea, che indaga le basi biologiche delle differenze sociali nell’invecchiamento in salute. Per maggiori informazioni consulta l’articolo completo e visita il sito di Lifepath.

 

Strategizing national health in the 21st century: a handbook

Il nuovo manuale Oms, pubblicato a dicembre 2016, fornisce un set di buone pratiche per supportare i Paesi nello sviluppo di Piani strategici per la salute e mette a disposizione l’esperienza dell’Oms su queste tematiche. Per maggiori informazioni scarica il documento completo.

 

Women’s health and well-being in Europe: beyond the mortality advantage

Rapporto pubblicato dall’Oms Europa a settembre 2016. Il documento mostra l’impatto delle disuguaglianze di genere sui determinanti sociali, economici e ambientali, sottolineando come i sistemi sanitari centrati sulle persone possono rispondere efficacemente ai bisogni delle donne nelle diverse fasi della vita. Per approfondire consulta il documento completo “Women’s health and well-being in Europe: beyond the mortality advantage”.

 

The case for investing in public health

Report pubblicato a luglio 2015 dall’Oms Europa. Il rapporto descrive gli effetti (a breve e lungo termine) dello status sanitario di una nazione sulla propria situazione economica e finanziaria mostrando come la sanità dovrebbe essere un tema importante per tutti i settori di governo e che la investire nella prevenzione è “costo-efficace” perché impatta su tutti i settori della società.

 

Promoting better integration of health information systems: best practices and challenges

Relazione redatta dall’Health Evidence Network e pubblicata a febbraio 2015. Fornisce un quadro generale sulle modalità con cui i Paesi appartenenti all’Unione europea (Ue) e alla European Free Trade Association (Efta) possono promuovere un migliore sistema di integrazione delle informazioni sanitarie.

 

Oecd Reviews of Health Care Quality: Italy 2014

Questo rapporto Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), pubblicato a gennaio 2015, fa il punto sulla qualità dell’assistenza sanitaria nel nostro Paese.

 

Health at a Glance: Europe 2014

Rapporto pubblicato a dicembre 2014 dall’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico – Organization for economic co-operation and development, Oecd) presenta i dati più aggiornati su stato di salute, fattori di rischio per la salute e accesso a cure di qualità relativi ai tutti gli Stati Ue, ai Paesi candidati (Albania esclusa, vista la limitata disponibilità di dati) e ai Paesi membri dell'Associazione europea di libero scambio (Efta). La scelta degli indicatori si fonda essenzialmente sugli indicatori sanitari di base dell'Ue (Echi) messi a punto dalla Commissione europea. L'edizione 2014 contiene un nuovo capitolo dedicato all'accesso alle cure, che valuta, ove possibile, l'incidenza della crisi economica sugli ostacoli finanziari e geografici e sui tempi di attesa. Per approfondire scarica il documento completo (pdf 2,3 Mb) e la pagina dedicata sul sito dell’Ocse (dove è disponibile anche il summary in italiano, pdf 248 kb, e i principali risultati sull’Italia, pdf 228 kb).

 

Economic crisis, health systems and health in Europe: impact and implications for policy (pdf 1,4 Mb)

Dcumento, pubblicato a ottobre 2014, sintetizza i risultati di uno studio congiunto dell’Oms Europa e dell’European Observatory on Health Systems and Policies, analizzando l’impatto delle politiche sanitarie europee sulla crisi economica che ha colpito l’Europa dal 2008 al 2013.

 

Annual Report of the Director (pdf 2,2 Mb)

Documento pubblicato dallo European Centre for Disease Prevention and Control a maggio 2014 con i dati sul lavoro svolto dal centro nel 2013. Due le versioni del documento: il rapporto completo (pdf 2,2 Mb) e una versione breve (pdf 4,9 Mb) che si focalizza sui programmi di sanità pubblica avviati sul territorio europeo. Per maggiori informazioni consulta il sito dell’Ecdc.

 

La carenza di personale sanitario e la mobilità internazionale nell’Unione europea (pdf 1,3 Mb)

Rapporto elaborato da Amref Italia nell'ambito del progetto “Personale sanitario per tutti e tutti per il personale sanitario” (Health workers for all) e pubblicato a marzo 2014.

 

Health inequalities in the Eu (pdf 4,5 Mb)

Rapporto pubblicato a dicembre 2013 dalla Commissione europea sulle differenze dei determinanti sociali di salute tra i Paesi europei e le diseguaglianze di salute tra i vari gruppi sociali.

 

Health at Glance 2013: Oecd Indicators (pdf 3,6 Mb)

Settima edizione del rapporto sui sistemi sanitari europei, pubblicato a novembre 2013 dall’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico – Organization for economic co-operation and development, Oecd). Il documento affronta costi, attività e risultati nazionali ottenuti nel 2012 da 34 Paesi membri e presenta i dati comparabili (in relazione a indicatori di salute selezionati) di sei Paesi emergenti: Brasile, Federazione russa, India, Indonesia, Cina e Sud Africa.

 

Decision No 1082/2013/EU of the European Parliament and of the Council on serious cross-border threats to health and repealing Decision No 2119/98/EC (pdf 807 kb)

Decisione del Parlamento e del Concilio europeo volte a rafforzare le misure di sicurezza sanitaria per chi entra in Europa. Si tratta di strumenti di prevenzione in linea con quanto richiesto dall’International Health Regulations del 2005, focalizzato su sorveglianza epidemiologia e capacità di risposta ai potenziali rischi per la salute pubblica.

 

Health 2020. A European policy framework and strategy for the 21st century

Documento dell’Oms Europa, pubblicato a settembre 2013, contenente le due versioni (una breve e una lunga) sulla politica sanitaria Health 2020. Leggi anche la traduzione in italiano “Salute 2020. Un modello di politica europea a sostegno di un’azione trasversale al governo e alla società a favore della salute e del benessere” (pdf 744 kb) realizzata grazie a una collaborazione tra il ministero della Salute, l’Ufficio europeo dell’Oms e il Dors, e pubblicata a settembre 2014.

 

Vienna Declaration on Nutrition and Noncommunicable (pdf 95 kb)

Dichiarazione elaborata durante la conferenza “Who European Ministerial Conference on Nutrition and Noncommunicable Diseases in the Context of Health” (Vienna, 4-5 luglio 2013) organizzata dall’Oms Europa per discutere su malattie croniche e stili di vita. Per maggiori informazioni leggi anche la notizia sul sito AzioniQuotidiane.

 

The European health report 2012. Charting the way to well-being (pdf 12 Mb)

Documento pubblicato a marzo 2013 dall’Oms Europa. Il rapporto rappresenta ormai un punto di riferimento sulla salute (e sul benessere, secondo l’accezione più ampia di salute auspicata dall’Oms) del vecchio continente. La peculiarità del rapporto 2012 sta nel fatto che, oltre a fare il punto sulla salute degli europei con una particolare attenzione alle situazioni di disuguaglianza, il documento guarda alle prospettive future ed è chiaramente orientato a disegnare uno scenario in grado di garantire a tutti i cittadini europei adeguati standard di salute. Leggi in proposito l’approfondimento a cura della redazione di EpiCentro e anche l’approfondimento “Una nuova Europa” a cura di Silvia Declich e Flavia Riccardo (reparto Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps-Iss.

 

Global burden of Disease Study 2010

A dicembre la rivista The Lancet ha dedicato un ampio spazio al Global burden of Disease Study 2010, l’indagine che valuta l’impatto delle patologie in termini di mortalità e disabilità. All’inizio di marzo 2013, poi, la rivista inglese ha pubblicato anche i risultati nazione per nazione, suscitando vivo interesse e anche qualche sorpresa. Tra i profili per Paese pubblicati da The Lancet all’inizio di marzo c’è, naturalmente, anche quello dell’Italia (pdf 217 kb), che si colloca in ottima posizione per risultati di salute. Leggi l’approfondimento con il commento di Stefania Salmaso (direttore Cnesps-Iss).

 

Health at Glance. Europe 2012 (pdf 2 Mb)

Rapporto pubblicato a novembre 2012 dall’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico – Organization for economic co-operation and development, Oecd). Il documento presenta i più recenti dati comparabili in relazione a indicatori selezionati relativi alla salute e ai sistemi sanitari in 35 Paesi europei (i 27 Stati membri dell'Unione europea, 5 Paesi candidati e 3 Paesi Efta) fino al 2010. Per maggiori informazioni leggi l’approfondimento.

 

Addressing the social determinants of health: the urban dimension and the role of local government (pdf 9,5 Mb)

Questo rapporto Oms Europa, pubblicato a novembre 2012, analizza i determinanti sociali della salute legati al contesto urbano, come trasporti, inquinamento dell’aria, sicurezza stradale, pianificazione urbana, spazi verdi, ambiente urbano e cambiamenti climatici. All’interno del testo sono presenti le evidenze scientifiche, le raccomandazioni internazionali pubblicate negli ultimi anni e l'approccio alle diseguaglianze di salute da parte di sei Paesi europei (Inghilterra, Danimarca, Lettonia, Olanda, Spagna e Svezia). Per maggiori informazioni leggi l’approfondimento sul sito del Dors.

 

Aggiornamento dell’8 agosto 2012, sulla Decisione della Comunità europea 2002/253/EC (pdf 1,3 Mb)

Contiene un aggiornamento delle definizioni di caso per Hiv/Aids, difterite, malattie batteriche invasive causate da Haemophilus influenzae, epatite B e C, malattia meningococcica, parotite, legionellosi, rosolia congenita, ceppi di Escherichia coli produttori di verocitotossina o Shiga-tossina (VTEC oppure STEC), salmonellosi e leptospirosi. È inoltre disponile una definizione generica di caso su resistenza antimicrobica, infezioni nosocomiali ed encefalite da zecche

 

Aggiornamento del 3 settembre 2012 sulla Decisione della Comunità europea 2000/96/EC (pdf 701 kb)

Annette l'encefalite da zecche alla lista delle le infezioni trasmesse dai vettori da segnalare alla rete di sorveglianza europea.

 

Intersectoral governance for health in all policies. Structures, actions and experiences (pdf 1,1 Mb)

Report dell'Oms Europa sulla strategia “Health in all policies (la salute in tutte le politiche)”, pubblicato nel 2012 e indirizzato ai decisori politici. L’obiettivo: mostrare gli strumenti di governance intersettoriale e incoraggiare lo scambio di buone pratiche tra Paesi.

 

Addressing the social determinants of health: the urban dimension and the role of local government (pdf 9,4 Mb)

Il rapporto, pubblicato a giugno 2012 dall’Oms Europa, raccoglie i risultati della Commissione mondiale sui determinanti sociali della salute, riassume le prove sui determinanti nel contesto urbano ed elabora una visione del ruolo dei governi locali nello sviluppo di azioni a favore dell’equità sanitaria.

 

Health professional mobility and health systems. Evidence from 17 European countries” (pdf 5,9 Mb)

Rapporto, pubblicato dall’Oms Europa a ottobre 2011, sulla mobilità del personale sanitario in Austria, Belgio, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Lituania, Polonia, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Turchia e Regno Unito.

 

Expert review and proposals for measurement of health inequalities in the European union (pdf 7,4 Mb)

Il documento, realizzato dall’Unione europea, analizza le metodologie d’indagine, i dati disponibili e propone indicatori chiave utili nel monitoraggio della salute pubblica.

 

Ecdc: pubblicato un manuale operativo per le malattie infettive (pdf 1,4 Mb)

Valutare l'impatto delle malattie infettive sulla salute della popolazione che vive nell’Unione europea, e nei Paesi See/Efta, e sostenere le politiche sanitarie: sono i due obiettivi del documento “Current and future burden of communicable diseases in the European Union and Eea/Efta countries – Methodology protocol” (pdf 1,4 Mb). Questo manuale permette di confrontare le malattie infettive, valutare il loro impatto sulla salute pubblica e analizzare i fattori che influenzano la salute dei cittadini nei singoli Stati, permettendo di ottimizzazione delle risorse disponibili alla prevenzione sanitaria. Il documento, realizzato all’interno del progetto “Burden of Communicable Diseases in Europe” (BCoDE), verrà ampliato sino a comprendere le dinamiche temporali e gli sviluppi demografici nelle aree esaminate. Per maggiori informazioni scarica il manuale (pdf 1,4 Mb) e consulta le pagine dedicate al progetto BCoDE.

 

Salute dei bambini e degli adolescenti: il report dell’Oms Europa

Negli ultimi anni gli Stati membri della Regione europea dell’Oms hanno fatto importanti progressi nello sviluppo di servizi sanitari adatti alle esigenze dei più giovani. Per mettere in luce le strategie che i vari Paesi hanno adottato per rispondere ai bisogni sanitari e di sviluppo di bambini e adolescenti, l’Oms Europa ha pubblicato il rapporto Youth-friendly health policies and services in the European Region (pdf 5,1 Mb), un documento che mira a facilitare la condivisione di esperienze e a stimolare nuove idee e nuove iniziative. Scarica il rapporto completo (pdf 5,1 Mb) e consulta la pagina dell’Oms Europa dedicata al rapporto.

 

La salute degli europei: il rapporto Oms 2009

Negli ultimi decenni la salute degli abitanti della Regione europea dell’Oms è migliorata, la speranza di vita alla nascita si è alzata e varia dagli 82 anni della Svizzera ai 66,4 anni del Kazakistan. La mortalità infantile è scesa a 7,3 morti ogni mille nati vivi e quella materna a 12,9 ogni 100 mila parti. Le malattie del sistema circolatorio continuano a essere la prima causa di morte (48% dei decessi), seguite da cancro (20%), incidenti (8%) e malattie respiratorie (6%), mentre le infezioni, responsabili del 16% dei decessi a livello globale, sono complessivamente responsabili del 2% dei decessi (con punte dell’8% in alcuni Paesi dell’Est europeo). Sono alcuni dei dati pubblicati nel rapporto 2009 dell’Oms Europa: “The European health report 2009. Health and health systems”.

 

La sostenibilità dei sistemi sanitari: la situazione nell’Ue

Lo sviluppo demografico ed economico degli ultimi anni ha aperto nuove sfide per la sostenibilità dei sistemi finanziari: questioni come il reperimento e l’allocazione delle risorse devono essere adattate alle nuove esigenze della popolazione in modo da garantire una copertura sanitaria universale, l’equità nell’accesso ai servizi e la disponibilità di cure di alta qualità. Alla luce di queste necessità, l’Osservatorio europeo sui sistemi e sulle politiche sanitarie ha pubblicato il rapporto “Financing health care in the European Union”.

 

Investire negli ospedali del futuro: il rapporto dell’Oms Europa

Nei Paesi della Regione europea dell’Oms, il settore ospedaliero assorbe gran parte della spesa nazionale per le cure sanitarie e nei prossimi decenni l’Europa vedrà probabilmente un ulteriore aumento dei suoi investimenti per le strutture sanitarie. I finanziamenti sono molto consistenti, ma l’assenza di indagini sui centri ospedalieri impedisce di assicurare che i capitali siano investiti al meglio. Il documento “Investing in hospitals of the future”, a cura dell’Oms Europa, raccoglie tutte le conoscenze fino ad oggi disponibili sugli investimenti nelle strutture sanitarie con l’obiettivo di incrementarne il successo.

 

“Insieme per la salute”: il programma sanitario europeo 2008-2013

Il nuovo programma sanitario europeo (in vigore dal 1 gennaio 2008) intende completare, supportare e valorizzare le politiche degli Stati membri, nel rispetto delle prerogative nazionali, promuovendo salute e sicurezza e il superamento delle disuguaglianze. Un ruolo di primo piano lo riveste l’informazione, sia nel senso di una comunicazione al cittadino come interlocutore consapevole, sia come coordinamento e scambio di buone prassi e conoscenze tra i diversi sistemi sanitari dei Paesi membri.

 

Disuguaglianze in salute in Europa: i costi economici

Attribuire un valore monetario alle disuguaglianze sanitarie della popolazione dell’Unione europea per quantificare i costi economici dovuti alla perdita di salute delle fasce sociali più svantaggiate. Questo, l’obiettivo dell’indagine pilota condotta dalla Commissione europea che rappresenta un primo tentativo di far luce sul legame tra salute pubblica, disuguaglianze sociali ed efficienza economica all’interno dell’Ue.

 

Risorse e disuguaglianze in sanità: il parere dei medici europei

La scarsità delle risorse destinate all’assistenza sanitaria è una realtà cui i sistemi sanitari devono rispondere adottando politiche di contenimento della spesa e individuando priorità negli interventi. Un’indagine condotta in quattro Paesi europei, tra cui l’Italia, e pubblicata su BMC Health Services Research ha valutato la percezione dei medici di medicina generale riguardo la disponibilità delle risorse e l’efficienza dei loro sistemi sanitari. I mmg rappresentano un target molto significativo, in quanto convivono quotidianamente con questi problemi e possono dare un importante contributo per arrivare a capire l’impatto delle strategie di contenimento sull’efficienza del sistema sanitario.