Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Politiche sanitarie

Calabria: si potenzia la rete epidemiologica regionale

Rubens Curia - dipartimento Tutela alla salute e politiche sanitarie

 

24 aprile 2013 - Professionalità e lavoro d’equipe: sono le due parole chiave del progetto biennale “Costituzione e sperimentazione di una rete epidemiologica regionale, basata sulle unità operative di epidemiologia aziendali, per la sorveglianza della salute della popolazione e la realizzazione degli interventi di prevenzione e il monitoraggio dei risultati” (pdf 466 kb) realizzato dalla Regione Calabria in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità e l’Università degli studi di Tor Vergata.

 

Focus del progetto è la formazione di 30 operatori delle Aziende sanitarie provinciali calabresi e del dipartimento regionale di Tutela della salute al fine di creare i nodi di una rete in grado di realizzare l’osservatorio epidemiologico regionale e potenziare i servizi di epidemiologia delle Aziende sanitarie provinciali. La Regione aveva infatti bisogno di un’azione di potenziamento del governo dei flussi e di rafforzamento della cultura del dato in grado di agire per la tutela della salute del cittadino. Ed è anche per questo motivo che il lavoro di selezione degli operatori è stato orientato alla definizione di una squadra completa dal punto di vista curriculare e motivazionale.

 

Il progetto si basa su indagini di campo realizzate nel territorio calabrese in situazioni di criticità e mira alla definizione di risposte esaustive per i problemi riscontrati. Non è infatti un caso che la prima indagine sia stata realizzati nella Asp di Cosenza sul tema degli screening femminili.

 

Sul fronte nazionale, l’Università degli studi di Tor Vergata e l’Iss hanno messo a disposizione il know how necessario alla formazione della squadra di lavoro entro i 22 mesi che mancano allo scadere del progetto.

 

Un ulteriore aspetto rilevante è rappresentato dalla scelta di condividere il progetto con i direttori generali e i direttori dei dipartimenti di prevenzione ascoltandone i pareri e raccogliendone i consigli.

 

Risorse utili