Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Politiche sanitarie

Un’iniziativa contro la povertà, per promuovere lo sviluppo globale

Stimolare l'interesse e la ricerca sulle problematiche relative alla povertà e allo sviluppo umano. Il 22 ottobre 2007 ha avuto luogo presso il National Institutes of Health il “Global theme issue”, iniziativa sponsorizzata dal Fogarty International Center, dalla National Library of Medicine e dal Council of Science Editors, a cui hanno aderito 235 riviste scientifiche di 112 Paesi diversi. L’obiettivo? Pubblicare simultaneamente oltre 750 documenti per la sensibilizzazione e il sostegno della ricerca nel campo della povertà e dello sviluppo umano. Le riviste e gli articoli hanno passato in rassegna interventi e progetti per migliorare la salute globale e ridurre le disuguaglianze tra i poveri.

 

La povertà, le malattie infettive e la sviluppo umano sono stati e continuano a essere strettamente correlati. Il “Global theme issue” nasce con l’intento di contribuire a migliorare in tutto il mondo la consapevolezza delle problematiche sanitarie legate alla povertà e per sottolineare l'importanza di una ricerca scientifica approfondita e articolata su questi temi. Per citare solo alcuni dei numerosi argomenti trattati: il parto in sicurezza, l'Hiv/Aids, il trattamento della malaria, le carenze alimentari, gli interventi ambientali e nutrizionali per aumentare la sopravvivenza dei bambini, la “fuga di cervelli” dai Paesi in via di sviluppo, le interrelazioni tra salute, violenza e povertà durante e dopo i conflitti armati.

 

Anche l’Italia ha partecipato all’iniziativa, pubblicando quattro articoli negli annali dell'Istituto superiore di sanità:

  • Diseguaglianze nella salute: l’accesso al trattamento per l’Hiv/Aids. L’infezione da Hiv è uno degli esempi più eclatanti delle diseguali condizioni di accesso alle cure mediche nel mondo. L’Aids, infatti, è una malattia che può essere curata nei Paesi occidentali, ma non nei Paesi con risorse limitate. Nel mondo 5 milioni di persone con Hiv/Aids necessiterebbero di una terapia antiretrovirale, ma solo pochi hanno la possibilità di riceverla. In Africa Sub-Sahariana accede al trattamento farmaceutico il 28% dei pazienti, in Asia la cifra scende al 19%, e nei Paesi a basso e medio reddito dell’Europa Orientale e dell’Asia Centrale il numero di malati sottoposti a cure non è maggiore del 14%. Assicurare l’accesso ai farmaci antiretrovirali anche alle fasce di popolazione più svantaggiate rappresenta un imperativo morale e richiede una risposta multisettoriale a livello nazionale e internazionale. Scarica il documento (pdf 88 Kb).
  • Tubercolosi: una vecchia e nuova minaccia. La tubercolosi è tuttora un’emergenza a livello mondiale con 8 milioni di nuovi casi e 2 milioni di morti l’anno. Recentemente si va diffondendo una nuova forma di tubercolosi multi resistente e altamente letale (Xdr-Tb). Scoprire come debellare questa nuova minaccia è diventata una assoluta priorità di ricerca in sanità pubblica, anche per il fatto che i Paesi maggiormente colpiti da tubercolosi sono quelli più poveri e scarsi di risorse. Leggi il documento (pdf 69 Kb).
  • Povertà, sviluppo umano, rischi ambientali e sanitari: il ruolo del principio e delle politiche cautelative di precauzione. La solidarietà e la precauzione possono contribuire a contrastare la povertà, i rischi per l’ambiente e la salute, nonché i danni sociali e sanitari che ne derivano. L’adozione del principio di precauzione può essere un efficace strumento economico di supporto alla lotta contro le disuguaglianze sanitarie e sociali. Scarica il documento (pdf 179 Kb).
  • Malattie infettive, pratiche di comunicazione e partecipazione pubblica nella governance dei rischi globali. Le emergenze sanitarie legate alla minaccia di nuove malattie infettive dal carattere globale catalizzano sempre più l’attenzione dei mass media, della comunità scientifica e dell’opinione pubblica internazionale, mettendo a dura prova le istituzioni preposte alle gestione del rischio. In questo lavoro si discutono i processi di governance del rischio sanitario, a partire dalle esperienze maturate nei casi di Aids, Bse, Sars e influenza aviaria. In particolare, si illustra come la gestione del rischio possa essere migliorata attraverso tre strumenti: l’adozione di pratiche e strumenti partecipativi che coinvolgano attivamente il pubblico nel fronteggiare l’emergenza, una comunicazione pubblica fondata sull’accessibilità e la trasparenza delle informazioni sui rischi e il libero scambio di conoscenze scientifiche fra i ricercatori. Consulta il documento (pdf 107 Kb).

Visita il sito ufficiale del Global theme issue e leggi gli articoli pubblicati dalle riviste scientifiche che hanno partecipato all’evento.