Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Tumori

Archivio 2013

(19 dicembre 2013) Inquinamento atmosferico e soglie di rischio tumorale: una riflessione a più voci

In Italia, nel 2013, le nuove diagnosi di tumore al polmone hanno superato i 38.400 casi. Una riflessione a più voci su inquinamento atmosferico e rischio tumorale, alla luce di nuovi studi e dell’inclusione Iarc dell’air pollution tra i cancerogeni di gruppo 1. Leggi gli approfondimenti tematici: “Qualità dell’aria e salute: correva l’anno 2013”, a cura di Francesco Forastiere - Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale, Regione Lazio, “Impatto dell’inquinamento sulla salute della popolazione europea: il progetto Escape”, “La gestione della qualità dell’aria: alcune riflessioni”, a cura di Giovanni Marsili - direttore Reparto Igiene dell’aria, Istituto superiore di sanità.

 

(12 dicembre 2013) Rapporto Airtum 2013

Pubblicato a dicembre 2013 su Epidemiologia & Prevenzione (Epidemiol Prev 2013; 37,4-5 Suppl 1), il rapporto “Tumori in Italia. Rapporto 2013” fornisce informazioni quantitative sul rischio di sviluppare un secondo tumore. L’analisi si basa su una coorte di circa 1.650.000 malati di cancro in Italia seguiti per un periodo medio di 14 anni e mostra che i pazienti oncologici hanno il 10% in più di probabilità di ammalarsi di nuovo di tumore rispetto alla popolazione generale. Si tratta di un aspetto nuovo della malattia oncologica che i tradizionali indicatori epidemiologici non mettono in luce. Questa monografia ha infatti l’obiettivo principale di valutare il rischio di sviluppare un secondo tumore nei pazienti con precedente diagnosi. Per maggiori informazioni leggi il comunicato stampa sul sito Airtum e scarica il documento completo (pdf 3,7 Mb).

 

(12 dicembre 2013) EuroCare 5: una tavola rotonda al Parlamento europeo

Il 5 dicembre scorso, il gruppo dei parlamentari europei Mac (Members of the European Parliament Against Cancer) ha ospitato al Parlamento europeo a Bruxelles una tavola rotonda dal titolo “Key determinants of Inequalities in cancer Survival across Europe” (pdf 131 kb) per discutere i risultati dello studio Eurocare-5 con rappresentanti istituzionali europei e dai singoli Stati membri, registri tumori, società scientifiche e associazioni dei pazienti. Leggi l’approfondimento a cura di Roberta De Angelis e Silvia Francisci (reparto di Epidemiologia dei tumori Cnesps-Iss).

 

(31 ottobre 2013) Atlante sanitario della Sicilia: nuovi dati sui tumori

Pubblicato a ottobre 2013, il nuovo Atlante sanitario oncologico della Regione Sicilia, raccoglie i dati di incidenza, prevalenza, sopravvivenza, mortalità e ospedalizzazione delle patologie tumorali registrate in Regione negli ultimi anni. Dai dati emerge che con una sopravvivenza relativa a 5 anni del 50,5% negli uomini e del 62,1% nelle donne (esclusi i tumori della cute non melanomi) i tumori rappresentano la seconda causa di morte in Regione. Tra il 2002 e il 2009 sono stati registrati 89.847 nuovi casi (di cui il 55,5% tra gli uomini e il 44,5% tra le donne), con una media annua di 21.929 casi (esclusi i tumori della pelle). Tra gli uomini le sedi tumorali più frequenti sono prostata (16,6%), polmone (15,9%), colon-retto (12,7%) e vescica (11,8%). Tra le donne spicca invece la mammella (27,8%), seguita dal colon-retto (13,2%), dalla tiroide (6,2%) e dall’utero (5,8%). Per maggiori informazioni consulta il sito della Regione Sicilia.

 

(24 ottobre 2013) Tumori e politiche sanitarie alla luce della monografia “Cancer Burden in Italian Regions”

Sono i tumori del colon-retto, della mammella e della prostata i più frequenti nella popolazione italiana. Quelli della cute (sia negli uomini che nelle donne) e del polmone (nelle sole donne) sono in costante aumento mentre si registra una riduzione per il tumore del polmone negli uomini, per lo stomaco in entrambi i sessi e per la cervice uterina nelle donne. A riferirlo è la rivista Tumori che, nel numero monografico “Cancer Burden in Italian Regions” (Volume 99, fascicolo 3 – 2013), pubblica le stime sui tumori più diffusi nella popolazione italiana dal 1970 al 2015. Questo studio, frutto della collaborazione di Istituto superiore di sanità, Istituto tumori di Milano e Associazione italiana dei registri tumori (Airtum), descrive incidenza, mortalità e prevalenza per tumore nelle 20 Regioni del Paese e rappresenta un riferimento fondamentale per tutti coloro che devono prendere decisioni di salute pubblica. Le indicazioni fornite a supporto dei policy maker riguardano principalmente la prevenzione primaria e secondaria, e pongono l’attenzione sulla necessità di una migliore definizione delle priorità sanitarie rispetto alle risorse economiche disponibili. La riflessione di Silvia Rossi e Roberta De Angelis - reparto di Epidemiologia dei tumori, Cnesps-Iss.

 

(2 maggio 2013) I tumori dei bambini e degli adolescenti: il rapporto Airtum 2012

Una panoramica sull’incidenza e sulla sopravvivenza dei bambini (0-14 anni) e degli adolescenti (15-19 anni) affetti da tumore in Italia, nel periodo 2003-2008: questo il contributo offerto dal rapporto Airtum 2012: “I tumori dei bambini e degli adolescenti”, basato sui dati raccolti dai registri dell’Associazione italiana registri tumori (Airtum). La pubblicazione – prodotta in collaborazione con l’Associazione italiana di ematologia e oncologia pediatrica (Aieop) e realizzata con il supporto del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) del ministero della Salute – aggiorna la precedente monografia Airtum (2008) sui tumori infantili che si fermava ai dati del 2002. Leggi l’approfondimento.

 

(7 marzo 2013) Andamenti di incidenza e mortalità per cervicocarcinoma in Italia

Le tendenze temporali di incidenza e mortalità per cervicocarcinoma stimate in Italia dal 1980 al 2012 risultano in forte riduzione in tutto il Paese presentando, però, delle differenze tra le diverse aree territoriali. Questi andamenti, in linea con altri Paesi Europei, riflettono l’incremento nel ricorso al pap test a partire dal 1994 da attribuire, almeno in parte, all’effetto delle campagne di screening che si sono andate consolidando sul territorio nazionale. Sempre più importante appare quindi promuovere la diffusione e la conformità ai programmi di prevenzione dei tumori femminili in modo omogeneo sul territorio. Leggi l’approfondimento a cura del Reparto di Epidemiologia dei tumori del Cnesps-Iss all’interno dell’approfondimento tematico “International Women’s Day. Le donne come “motore” della promozione della salute”.

 

(14 febbraio 2013) Eurocare 5 Alta Risoluzione: i dati italiani

A dicembre 2012 sono stati pubblicati i primi risultati dello studio Eurocare 5 Alta Risoluzione sulla sopravvivenza per tumore in Italia. Gli studi ad alta risoluzione, raccogliendo informazioni cliniche di dettaglio su stadio alla diagnosi e trattamento, consentono di indagare le cause delle differenze di sopravvivenza riscontrate tra popolazioni e sono condotti su casistiche selezionate e rappresentative di pazienti oncologici. Dai dati emerge che lo stadio avanzato alla diagnosi è la causa principale della più bassa sopravvivenza dei pazienti oncologici nelle Regioni del Sud Italia rispetto a quelle del Centro Nord. Inoltre, la migliore prognosi registrata nelle regioni settentrionali è associata sia ad una maggiore presenza di programmi di screening organizzato, sia alla maggiore adesione a linee guida di trattamento. Per maggiori informazioni visita il sito Airtum.

 

(31 gennaio 2013) World Cancer Day 2013: sfatare i miti sul cancro

Sfatare i miti e i luoghi comuni sul cancro grazie a una corretta e puntuale informazione: è questo il tema centrale dell’edizione 2013 del World Cancer Day, che si celebra il 4 febbraio in tutto il mondo. La Giornata mondiale contro il cancro è promossa dalla Union for International Cancer Control (Unione internazionale per il controllo del cancro, Uicc) ed è supportata dall’Oms. Ma quali sono i preconcetti legati a queste malattie? Per smentire 4 luoghi comuni proviamo a calarci nella realtà italiana. Leggi l’approfondimento tematico.

 


 

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