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Aspetti epidemiologici: in Italia

I dati epidemiologici di questa sezione sono presentati per aree tematiche e documenti di pubblicazione.

 

Incidenza, prevalenza e mortalità

 

I numeri del cancro in Italia 2012 (pdf 1,7 Mb)

Nel 2012, in Italia, si stimano circa 364 mila nuove diagnosi per tumore maligno (dati che escludono i carcinomi della cute, stimati separatamente in circa 67 mila casi) con un’incidenza maggiore tra la popolazione maschile (56%) rispetto a quella femminile (44%). Escludendo i carcinomi della cute, il tumore più frequente è quello del colon-retto (oltre 50 mila nuovi casi), seguito dal tumore della mammella (46 mila nuovi casi), dal tumore del polmone (38 mila nuovi casi) e dal tumore alla prostata (36 mila nuovi casi). Sono alcuni dei dati che emergono dal nuovo rapporto Airtum “I numeri del cancro in Italia 2012” (pdf 1,7 Mb), pubblicato a settembre 2012. Dal documento emerge inoltre che la prima causa di morte oncologica è il tumore al polmone per gli uomini e quello alla mammella per le donne, tuttavia i dati indicano che la sopravvivenza a 5 anni è aumentata rispetto agli anni passati. La stima per il periodo 2000-2004 è del 52% per gli uomini e del 61% per le donne. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 1,7 Mb) e leggi la notizia sul sito del ministero della Salute.

 

I numeri del cancro in Italia 2011 (pdf 1,2 Mb)

Con una media di sette casi di tumore maligno diagnosticati annualmente ogni mille uomini e circa 5,5 casi registrati tra le donne, si stima che nel 2011 le diagnosi totali siano state complessivamente 360 mila. In particolare, con quasi 50 mila nuove diagnosi stimate, il tumore colorettale risulta essere il più frequente, seguito da quello alla mammella (45 mila nuovi casi annui, di cui il 99% riscontrati nel sesso femminile). Sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto Airtum “I numeri del cancro in Italia 2011” (pdf 1,2 Mb), pubblicato a dicembre 2011. Dai dati disponibili emerge inoltre che i decessi causati dai tumori nel 2011 sono stati 174 mila (di cui 98 mila nel sesso maschile e 76 mila nel sesso femminile). Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 1,2 Mb), visita il sito Airtum e leggi l’approfondimento sul sito del Ccm.

 

Rapporto Airtum 2010. La prevalenza dei tumori in Italia. Persone che convivono con un tumore, lungosopravviventi e guariti

Sono 2 milioni e 250 mila gli italiani che vivono con una diagnosi di tumore (il 4% dell’intera popolazione). La maggior parte sono donne (1 milione e 250 mila) e anziani. La diagnosi più frequente tra le donne (42%) è il tumore della mammella. Tra gli uomini, il 22% dei casi prevalenti (quasi 220 mila persone) è formato da pazienti con tumore della prostata. Importanti le differenze geografiche per la percentuale di persone viventi con tumore: si passa da oltre il 5% in alcune aree del Nord al 2% e 3% del Sud. Quasi 1 milione e 300 mila persone (2,2%) sono lungosopravviventi (hanno cioè avuto una diagnosi di tumore da più di 5 anni) e circa 800 mila (l’1,5%) sono vive dopo oltre 10 anni dalla diagnosi. Rispetto al 1992, il numero di persone viventi con tumore è quasi raddoppiato. Ciò è dovuto in parte all’aumento di nuovi casi ascrivibile all’invecchiamento della popolazione e all’aumento di incidenza per qualche tumore, e in parte alla migliorata sopravvivenza dopo il tumore.

 

Rapporto Airtum 2009: i trend dei tumori in Italia (dati 1998-2005)

La mortalità per tutti i tumori, nel periodo 1998-2005, mostra una riduzione statisticamente significativa in entrambi i sessi: una nuova pubblicazione dell’Associazione italiana registri tumori (Airtum) aggiorna al periodo 1998-2005 i dati sull’andamento dell’incidenza e della mortalità per patologia tumorale in Italia. Lo studio si basa sui dati raccolti da 20 Registri tumori di popolazione generali e di 2 Registri specializzati della rete Airtum che copre il 32% della popolazione residente nel Paese. Sono stati analizzati oltre 800 mila casi incidenti e oltre 340 mila decessi, nel periodo 1998-2005. La pubblicazione offre anche specifici approfondimenti riguardano i trend di lungo periodo (1986-2005), i trend per fasce d’età e i confronti internazionali.

 

Documento Airtum 2009. I nuovi dati di incidenza e mortalità - periodo 2003-2005

I casi di tumore diagnosticati ogni anno nel nostro Paese aumentano principalmente perché la popolazione invecchia e, in parte, per effetto della diagnosi precoce. La mortalità per tumore diminuisce, anche se l’invecchiamento della popolazione nasconde il fenomeno. Il rischio si va uniformando nel Paese nonostante rimangono alcune differenze geografiche. Sono i dati principali del documento Airtum che aggiorna al 2005 i dati sull’incidenza e sulla mortalità per patologia tumorale in Italia.

 

Stime regionali 1970-2010

La monografia “Current cancer profiles of the Italian regions” pubblicata sulla rivista scientifica Tumori presenta i livelli correnti e le stime degli andamenti temporali fino al 2010 di mortalità, incidenza e prevalenza dei principali tumori in tutte le Regioni italiane e in Italia.

Le stime e le proiezioni presentate nella monografia sono i risultati del progetto di ricerca “I tumori in Italia” nato da un accordo tra l’Istituto superiore di sanità di Roma e la Fondazione Irccs “Istituto nazionale dei tumori” di Milano, con la collaborazione dell’Associazione dei registri tumori italiani (Airtum). Leggi i principali risultati dello studio e consulta la pagina web della monografia.

 

Rapporto Airtum 2006: incidenza, mortalità e stime

L’incidenza dei tumori in Italia è in crescita sia tra gli uomini sia tra le donne, mentre la mortalità è in calo: è questo il dato principale che emerge dal Rapporto 2006 sui tumori in Italia realizzato dall’Associazione italiana registri tumori (Airtum), in collaborazione con il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm), l’Istituto superiore di sanità (Iss) e l’Istituto nazionale di statistica (Istat). Il rapporto, pubblicato come supplemento al numero di gennaio-febbraio 2006 di “Epidemiologia & Prevenzione” è il frutto dell’analisi dei dati di mortalità oncologica dal 1970 al 2002 e dei dati di incidenza dal 1998 al 2002.

 

La mortalità in Italia nell'anno 2001 – Rapporti Istisan 07/2

Il rapporto presenta un’analisi descrittiva della mortalità nel nostro Paese nell’anno 2001. Per la mortalità generale e per 44 principali cause di morte sono presentati tabelle, grafici e cartine con i tassi standardizzati e i numeri assoluti dei decessi. L'analisi è articolata per genere, età e area geografica di residenza (Regione e grandi ripartizioni geografiche: Nord-ovest, Nord-est, Centro, Sud e Isole). Oltre ai dati relativi al 2001, i grafici mostrano trend temporali per l’Italia e per le principali aree geografiche a partire dal 1987. Consulta il rapporto.

 

Mortalità 1970-1999

Il rapporto “Nuove evidenze nell’evoluzione della mortalità per tumori in Italia”, effetto della collaborazione dell’Iss, dell’Istat, e dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano, aggiorna le tendenze della mortalità per tumori in Italia, studiando i dati relativi ai trenta anni 1970-1999. Si supera così la precedente pubblicazione “La mortalità in Italia nel periodo 1970-1992: evoluzione e geografia”, da cui emergeva una situazione di cambiamenti in atto e non conclusi. Si analizzano una ventina di tipi di tumori con riferimento sia alla dimensione temporale che a quella geografica. Leggi i principali risultati dello studio.

 

 

Atlante della mortalità per tumori nella Regione Sicilia e in Italia, 1999-2001

L’atlante, pubblicato ad aprile 2006 da Centro di riferimento oncologico di Aviano, Lilt e Università di Catania, prende in esame la distribuzione della mortalità per tumore nelle nove province della Sicilia (Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani) e nelle cinque principali aree italiane (Nord-ovest, Nord-est, Centro, Sud e Isole) nel periodo 1999-2001. I dati relativi alla mortalità e alla popolazione sono stati ricavati dalle pubblicazioni periodiche dell’Istat. Leggi i principali risultati della pubblicazione.

 

Sopravvivenza

 

Rapporto Airtum 2011. La sopravvivenza dei pazienti oncologici in Italia

I dati sulla sopravvivenza dei malati oncologici a 5 anni dall’insorgenza della patologia mostrano buoni valori per alcune sedi tumorali come tiroide (94%), mammella della donna (87%), prostata (89%), cervice uterina (61%) e colon retto (58%), e valori inferiori al 50% per leucemie (43%), stomaco (29%), fegato (14%) e polmone (13%). Sono alcuni dei valori presenti nel Rapporto Airtum 2011, dedicato alla sopravvivenza oncologica, realizzato attraverso un’indagine sulle informazioni relative a oltre 1.490.000 casi di tumore diagnosticati tra il 1990 e il 2007 e registrati dai 31 Registri afferenti alla rete Airtum, che copre il 38% della popolazione residente nel Paese. Per maggiori informazioni leggi l’approfondimento e scarica il rapporto completo.

 

Eurocare

Il programma di studi Eurocare nasce nel 1989 con l’obiettivo di misurare e spiegare le differenze internazionali nella sopravvivenza per tumore in Europa. Lo studio è nato su iniziativa di due Istituti di ricerca italiani, l’Istituto tumori di Milano e l’Istituto superiore di sanità, e ha visto la partecipazione di un numero progressivamente crescente di Registri tumore europei. Eurocare è, a oggi, il più grande studio collaborativo europeo sulla sopravvivenza dei malati di cancro.

  • Eurocare 5 - Alta Risoluzione Italia
    A dicembre 2012 sono stati pubblicati i primi risultati dello studio Eurocare 5 - Alta Risoluzione sulla sopravvivenza per tumore in Italia. Gli studi ad alta risoluzione raccolgono informazioni cliniche di dettaglio su stadio alla diagnosi e trattamento, e sono mirati ad indagare le cause delle differenze di sopravvivenza riscontrate tra popolazioni. Dai dati emerge che lo stadio avanzato alla diagnosi è la causa principale della più bassa sopravvivenza dei pazienti oncologici nelle Regioni del Sud Italia rispetto a quelle del Centro Nord. Inoltre, la migliore prognosi registrata nelle regioni settentrionali è associata sia a una maggiore presenza di programmi di screening organizzato, sia alla maggiore adesione a linee guida di trattamento.
  • Eurocare-5
    Continua l’attività di sorveglianza e confronto della sopravvivenza e cura dei malati oncologici in Europa, avviata nel 1990. La quinta edizione dello studio include dati relativi a 21 milioni di pazienti rilevati da 116 registri tumore attivi in 30 Paesi Europei. I risultati dello studio saranno pubblicati nel corso del 2013.
  • Eurocare-4

    Rappresenta il più esteso studio, su base di popolazione, sulla sopravvivenza dei pazienti con tumore. Include dati relativi a più di 13 milioni di diagnosi di cancro fornite da 93 registri tumori presenti in 23 Paesi europei. L’obiettivo dello studio è di aggiornare i dati sulla sopravvivenza dei malati di cancro in Europa e di rilevare tempestivamente cambiamenti sostanziali nelle diverse aree geografiche e nel tempo. Leggi l’approfondimento.

  • Eurocare-3
    1.800.000 pazienti di tumore (di cui 24.000 di età compresa tra 0 e 14 anni) diagnosticati nel periodo 1990-1994 e seguiti fino alla fine del 1999. Per l’analisi dell'evoluzione della sopravvivenza nel tempo sono stati considerati complessivamente 6.500.000 pazienti diagnosticati nel periodo 1978-1994 e seguiti fino al 1999. Il database Eurocare-3 è arrivato oggi a contenere dati anonimi su 6.5 milioni di pazienti diagnosticati in Europa nel periodo 1978-1994, con informazioni sulla sopravvivenza al 1999, fino ad un massimo di 21 anni dopo la diagnosi. Leggi i risultati.

Rapporto Airtum 2007: sopravvivenza
Una monografia, pubblicata nel 2007 dalla rivista “Epidemiologia e prevenzione” (n.1, vol. 31, 2007) e curata da Stefano Rosso del Centro di prevenzione oncologica di Torino, esamina la situazione della sopravvivenza ai tumori in Italia, in base ai dati dell’Associazione italiana registri tumori (Airtum). Leggi la sintesi del rapporto.

 

Tumori nei giovani

 

Rapporto Airtum 2008: Tumori infantili. Incidenza, sopravvivenza, andamenti temporali

I tumori infantili sono una patologia molto rara, ma il numero di bambini e adolescenti colpiti ogni anno è in aumento nei Paesi occidentali. Rimane, però, un dato positivo: in queste fasce di età (0-14 e 15-19 anni) la mortalità è in costante diminuzione. Lo riferisce il rapporto Airtum 2008 “Tumori infantili. Incidenza, sopravvivenza, andamenti temporali”. La monografia fornisce una misura aggiornata dell’incidenza e della sopravvivenza dei soggetti con tumore in età pediatrica e adolescenziale basata sui dati raccolti da 23 registri Airtum. Lo studio pubblica anche gli andamenti temporali di incidenza, sopravvivenza e mortalità, e le stime del numero di casi attesi in Italia fino al 2015.

 

I tumori negli adolescenti e nei giovani adulti. Rapporto 1998-2002

I dati, relativi agli anni 1998-2002, sono riportati nel volume “I tumori negli adolescenti e nei giovani adulti: i dati epidemiologici recenti come base per le prospettive future”. Il documento rappresenta un aggiornamento delle precedenti pubblicazioni del 2001 e del 2006 ed è stato presentato a Roma l’8 maggio 2008 nel corso del convegno “Quale futuro per i tumori negli adolescenti e nei giovani adulti”, organizzato da Iss, Istat e Associazione per la lotta ai tumori nell’età giovanile (Alteg). Leggi i principali risultati dello studio e il testo completo del rapporto.

 

Le tendenze dei tumori negli adolescenti e nei giovani adulti. Rapporto 1995-2000

Lo studio, frutto della cooperazione dell’Iss e dell’Istat con l’Alteg (Associazione per la lotta ai tumori nelle età giovanili), rappresenta da un lato un aggiornamento di un lavoro pubblicato nel 2001 “I tumori negli adolescenti e nei giovani adulti”, dall’altro fornisce dati sulle tendenze recenti e sull’evoluzione del fenomeno. Leggi i principali risultati dello studio.

 

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Ultimo aggiornamento martedi 1 aprile 2014
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