Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Tumori

Incidenza, prevalenza e mortalitÓ. Stime regionali 1970-2010

Si tratta del primo studio finalizzato a fornire un quadro informativo sistematico, completo e aggiornato sull’incidenza e la prevalenza dei tumori a livello regionale. La mortalitÓ per tumore Ŕ nota in tutte le Regioni italiane dalle statistiche ufficiali dell’Istat. Mentre incidenza (numero di nuovi casi diagnosticati ogni anno) e prevalenza (numero complessivo di pazienti che sopravvivono con una pregressa diagnosi di tumore) sono disponibili a livello locale solo nelle aree coperte dai Registri Tumore, prevalentemente dislocati nel Centro-Nord d’Italia. Le stime pubblicate in questo studio forniscono quindi indicatori epidemiologici di grande utilitÓ per la pianificazione sanitaria e il controllo delle patologie oncologiche, soprattutto nelle Regioni non coperte da registrazione dei tumori.

 

Risultati principali

In Italia, per l’anno 2005 si stimano circa 130 mila decessi per cancro e 250 mila nuove diagnosi di tumore, mentre il numero complessivo di soggetti con pregressa diagnosi di cancro (prevalenza) si valuta che abbia raggiunto quota 1.700.000. Sebbene all’interno del Paese persistano evidenti differenze geografiche nei livelli di mortalitÓ e incidenza, per la totalitÓ dei tumori il divario storico tra Nord (alta frequenza) e Sud (bassa frequenza) si sta attenuando. Questo fenomeno, particolarmente visibile nel caso degli uomini, Ŕ la conseguenza di andamenti favorevoli nelle Regioni centro-settentrionali (riduzione dell’incidenza per tumore a partire dagli anni Novanta) e meno favorevoli nelle Regioni meridionali e insulari. Per le donne, l’incidenza per tumore Ŕ in aumento in tutte le aree del Paese.

 

Tumore del polmone

Nel 2005 si stimano 28.000 decessi, 33.500 nuove diagnosi e circa 72.000 sopravvissuti al tumore del polmone. L’analisi degli andamenti temporali di incidenza mette in luce tendenze, simili per area geografica, ma opposte per uomini e donne. Negli uomini, le stime indicano una diffusa e marcata riduzione del rischio di contrarre la malattia. Le politiche di prevenzione e sensibilizzazione sui danni indotti dal fumo, avviate in Italia giÓ dagli anni Settanta, hanno prodotto infatti una sensibile riduzione della prevalenza di fumatori nel sesso maschile. Nel caso delle donne si assiste invece a un aumento generalizzato dei tassi di incidenza. Queste differenze potrebbero essere ricondotte al diverso grado di efficacia delle politiche di prevenzione e lotta al fumo nei due sessi.

 

Tumore del colon-retto

Nel 2005 si stimano 16.000 decessi, 46.000 nuove diagnosi e circa 270.000 sopravvissuti al tumore del colon-retto. Le tendenze in atto per i tumori colorettali, la seconda causa di morte nell’ambito dei tumori, evidenziano una riduzione dell’incidenza in molte Regioni centro-settentrionali per gli uomini e, nella gran parte delle Regioni italiane, per le donne.

 

Tumore della mammella

Nel 2005 per le donne italiane si stimano 8.500 decessi, 37.000 nuove diagnosi e circa 413.000 casi prevalenti per tumore della mammella. La mortalitÓ per tumore della mammella Ŕ in riduzione dagli anni Novanta nelle Regioni del Centro-Nord e in alcune Regioni del Sud. Per l’incidenza (in aumento fino alla fine degli anni Novanta) si stima una stabilizzazione, in anni recenti, in molte Regioni del Centro-Nord e un aumento nelle Regioni del Sud. Queste differenze geografiche sono verosimilmente riconducibili al differente grado di diffusione e copertura sul territorio dei programmi di screening mammografico, iniziati pi¨ precocemente nelle Regioni del Centro-Nord rispetto a quelle del Sud.

 

Tumore della prostata

Per gli uomini italiani, nel 2005 si stimano circa 9.000 decessi, 43.000 nuove diagnosi e circa 147.000 pazienti prevalenti. La forte crescita dell’incidenza dei tumori della prostata Ŕ un fenomeno generalizzabile a tutte le aree geografiche del Paese. Tuttavia, l’esistenza di un marcato gradiente Nord-Sud nei livelli di incidenza (tra 80 e 230 per 100.000 abitanti nel 2005) sembra essere associato al diverso grado di diffusione del test di ricerca dell’antigene prostatico (PSA) sul territorio nazionale.

 

Tumore dello stomaco

Nel 2005 si stimano 8.000 decessi, 13.000 nuove diagnosi e circa 57.000 sopravvissuti al tumore dello stomaco. MortalitÓ e incidenza dei tumori dello stomaco risultano ormai in stabile e progressiva diminuzione in tutte le Regioni giÓ dagli anni Settanta, prospettando nel prossimo futuro una maggiore uniformitÓ geografica nei livelli riscontrati in Italia.