Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Vaccini e vaccinazioni

Archivio 2006

(19 ottobre 2006) Vaccini e amministratori

È proprio vero che, se vi fossero i fondi, tutti i problemi legati all’obbligo vaccinale sarebbero risolti? In realtà, il Piano vaccini sta sortendo un effetto insperato: mettere in discussione la nostra cultura vaccinale. Secondo Luigi Sudano, le vaccinazioni hanno sempre avuto scarso peso contrattuale nell’ambito della prevenzione, considerate quasi come un fastidioso impegno economico. In realtà, servirebbe più chiarezza nelle valutazioni di bilancio di Asl e Regioni, altrimenti i Servizi finiranno per non offrire più il servizio e l’Italia inevitabilmente assumerà le sembianze, sempre più disomogenee, della pelle del leopardo. Leggi l’intervento di Luigi Sudano nella discussione sull’obbligo vaccinale.

 

(5 ottobre 2006) Obbligo vaccinale: diritto o dovere?

Nonostante oggi si parli sempre più di condivisione di obiettivi e di alleanza terapeutica, il superamento del paternalismo sembra un obiettivo ancora lontano. Il counselling sistemico può essere una buona soluzione, mobilitando le risorse e le capacità di risposta del paziente, senza prendere decisioni al suo posto. Leggi il contributo di Michele Gangemi e Patrizia Elli alla discussione sull’obbligo vaccinale.

 

(28 settembre 2006) Regione Piemonte: le notifiche delle malattie infettive, 2005

Escludendo varicella e scarlattina, la salmonellosi non tifoidea è la malattia infettiva a maggior prevalenza notificata in Piemonte nel 2005. Seguono diarrea infettiva, tubercolosi polmonare, sifilide ed epatite virale B. Per maggiori dettagli, leggi la sintesi e scarica il bollettino delle notifiche delle malattie infettive della Regione Piemonte - 2005 (pdf 1,2 Mb).

 

(21 settembre 2006) Obbligo vaccinale: continua il dibattito

Prosegue la discussione ospitata da EpiCentro intorno alle vaccinazioni obbligatorie. Filippo Curtale si interroga sulla necessità di conseguire una serie di requisiti organizzativi prima di procedere con l’abolizione dell’obbligo, per non compromettere i livelli di salute finora raggiunti. Annarita Citarella, invece, presenta l’esperienza della Asl BN1, che è giunta alla stesura di un protocollo vaccinale condiviso tra servizio di epidemiologia, operatori dei centri vaccinali e pediatri di libera scelta. Leggi anche gli altri interventi già pubblicati nella discussione relativa alle vaccinazioni obbligatorie.

 

(14 settembre 2006) Nota sulle cosomministrazioni di vaccini

È disponibile un aggiornamento, a cura del Cnesps, sul tema della cosomministrazione di alcuni vaccini nello stesso momento. Il Cnesps aveva già pubblicato una nota tecnica il 14 luglio 2005.

 

(14 settembre 2006) Calendari e obbligo vaccinale: questione di organizzazione

Negli ultimi anni, in Italia la posizione nei confronti della prevenzione è cambiata, grazie anche alle attività di counselling realizzate dagli operatori. Sulle questioni relative ai calendari vaccinali e all’obbligo, però, ci sono Regioni che rimangono ancora su posizioni intransigenti. Secondo Luigi Sudano, responsabile Servizi attività vaccinali Ausl Valle d’Aosta, si tratta di un problema di organizzazione: bisognerebbe prevedere la possibilità di offrire gratuitamente tutti i vaccini per incentivare l’offerta. Leggi anche gli altri interventi nella discussione relativa alle vaccinazioni obbligatorie.

 

(7 settembre 2006) I presupposti culturali del counselling vaccinale

Negli ultimi anni il contesto storico, sociale e culturale della sanità pubblica si è profondamente trasformato rispetto a quello che aveva concepito l’obbligatorietà delle vaccinazioni. E gli operatori vaccinali, impegnati in ruoli e compiti diversi, si trovano ad affrontare problematiche organizzative, relazionali e culturali, senza poter ignorare simili cambiamenti. Il loro ruolo principale è fornire ai genitori gli strumenti più idonei per poter scegliere autonomamente e responsabilmente. Nella sezione del grandetema vaccinazioni dedicata a counselling e comunicazione, “I presupposti culturali del counselling vaccinale” rappresenta una riflessione sulla figura dell’operatore vaccinale, che riveste un ruolo educativo decisivo nel processo di prevenzione e promozione della salute.

 

(27 luglio 2006) Obbligo vaccinale: coperture adeguate e strategia unitaria
Va avanti il dibattito promosso da EpiCentro intorno all’obbligo vaccinale. Questa settimana ospitiamo il contributo di Luigi Moscara (pediatria della Ausl Reggio Emilia), che auspica la promozione di una strategia unitaria per sanare le disomogeneità e avviare così un percorso possibile per il superamento dell'obbligo. Leggi tutta la discussione.

 

(20 luglio 2006) Emilia Romagna: i vaccini antipneumococco e antimeningococco C

In seguito all’entrata in vigore in Emilia Romagna del nuovo calendario delle vaccinazioni per l’infanzia, che prevede l’introduzione della vaccinazione estesa contro le infezioni da pneumococco e meningococco C, il Servizio di sanità pubblica regionale propone una nota di aggiornamento rivolta agli operatori sull’uso di questi vaccini.

 

(13 luglio 2006) Prosegue la discussione sull’obbligo vaccinale
SSi arricchisce il dibattito ospitato da EpiCentro sull’obbligatorietà delle vaccinazioni e il ruolo della comunicazione: Luisella Grandori sottolinea come il superamento dell'obbligo richieda una serie di requisiti per evitare il collasso delle coperture nelle aree più fragili e la perdita di governo di un’attività così complessa e delicata. Alberto Tozzi punta sull’opportunità di predisporre servizi di qualità, con cui garantire il mantenimento delle coperture necessarie. Leggi tutta la discussione.

 

(6 luglio 2006) La scelta vaccinale e il sostegno dell’ostetrica

In che modo l’ostetrica può sostenere e promuovere scelte consapevoli in ambito vaccinale? L’ostetrica è presente lungo tutto il percorso nascita e nel primo anno di vita del bambino, può fornire informazioni o proporre fonti accreditate, aiutare i genitori a discutere quali passi intraprendere e offrire occasioni di confronto. Consulta il contributo di Angela Giusti (Cnesps) alla discussione vaccinazioni obbligatorie. Nella sezione dedicata al counselling e alla comunicazione, Barbara De Mei propone una riflessione sul ruolo del contesto ambientale e sociale nell’ambito della scelta vaccinale.


(15 giugno 2006) Il ruolo chiave del counselling vaccinale
Parlare di counselling vaccinale ha poco senso se non si sottolinea il significato del modello di interazione tra medico e paziente cui puntare: quello che evolve da una cultura medica disease centered a una person centered. È questa la differenza sostanziale tra il modello biomedico, che si focalizza su precisi parametri clinici, e quello bio-psico-sociale, in cui invece si recupera la centralità del paziente, attraverso l’ausilio di specifiche abilità di counselling.
Leggi il contributo di Raffaele Arigliani sul ruolo chiave del counselling vaccinale.

(8 giugno 2006) il nuovo grandetema vaccinazioni

Le vaccinazioni sono uno dei mezzi di prevenzione più potenti. Raggiungere una buona copertura ed eliminare alcune delle malattie prevenibili sono gli obiettivi prioritari dei piani di prevenzione nazionale e regionali. piCentro propone un grandetema dedicato alle vaccinazioni, con un percorso tra la normativa vigente, i rapporti, gli studi e le iniziative sul territorio. Due sezioni sono dedicate all’obbligo vaccinale e al ruolo del counselling: l’obiettivo è rendere l’informazione sui vaccini il più possibile efficace e trasparente, per giungere a una scelta consapevole e condivisa tra servizio sanitario e genitori.