Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Vaccini e vaccinazioni

Archivio 2014

(18 dicembre 2014) Annual Epidemiological Report 2014: malattie prevenibili da vaccino

È on line l’Annual Epidemiological Report (Aer) dell’European Centre for Disease Control and Prevention (Ecdc) relativo alle malattie prevenibili da vaccino. Da quest’anno, infatti, l’Aer viene diffuso in sezioni specifiche per gruppo di malattia (pubblicati in report “parziali”) e, a conclusione, in un documento di sintesi sui dati di sorveglianza di oltre 52 malattie infettive in 25 Paesi membri dell’Unione europea e nei 3 Paesi dell’Area economica europea (Eea). Questa pubblicazione presenta la situazione epidemiologica di 6 malattie prevenibili da vaccino con i dati aggiornati al 2012: difterite, parotite (orecchioni), pertosse, poliomielite, morbillo, rosolia. Dai dati emergono diversi spunti interessanti, per esempio nel 2012 nei Paesi Ue/Eea sono stati riportati 27 casi di difterite e oltre 19 mila di parotite, che si conferma la malattia prevedibile da vaccino più segnalata in Europa. Il tasso di notifica della pertosse è invece più che raddoppiato rispetto agli anni precedenti mentre riguardo alla polio, l’Europa conferma il suo status polio-free. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 6,8 Mb) e consulta la pagina del sito Ecdc dedicata all’Annual Epidemiological Report.

 

(18 dicembre 2014) Vaccinazioni anti-HPV: i motivi della non vaccinazione in Italia

Paura delle reazioni avverse, discordanza tra indicazioni e consigli medici e scarsa informazione sono gli ostacoli più frequenti alla vaccinazione anti-HPV. Gli operatori sanitari sono ritenuti dalle famiglie la fonte più affidabile d’informazioni sulla vaccinazione contro l’HPV e giocano un ruolo fondamentale nel processo decisionale. Pertanto è importante investire sulla loro formazione, includendo gli aspetti relativi alla comunicazione, affinché i genitori ricevano informazioni esaustive, chiare, trasparenti e omogenee. La creazione di un network di sanità pubblica intorno alle vaccinazioni permetterebbe la collaborazione tra servizi vaccinali e operatori sanitari del territorio, lo scambio di informazioni, la condivisione di messaggi comuni e degli strumenti comunicativi per offrire la vaccinazione. Sono queste alcune delle conclusioni dell’indagine condotta, nell’ambito del progetto Valore, tra le famiglie delle ragazze non vaccinate per comprendere i motivi di mancata vaccinazione. I risultati sono stati pubblicati a novembre 2014 sulla rivista Bmc Infectious Disease nell’articolo “Exploring reasons for non-vaccination against human papillomavirus in Italy”. Per maggiori informazioni sul progetto Valore, visita la pagina dedicata.

 

(4 dicembre 2014) Vaccinazioni: spunti di riflessione

Dalla recente sentenza del Tribunale di Milano (che ha deciso di assegnare un risarcimento vitalizio a un bambino affetto da autismo al quale era stato somministrato il vaccino esavalente) alle discussioni di questi giorni sulla sicurezza dei vaccini antinfluenzali, emerge sempre più chiaramente la delicatezza della comunicazione relativa a questi temi e la necessità di fornire informazioni chiare. Per supportare operatori e cittadini, EpiCentro pubblica questa settimana l’approfondimento “Nessuna evidenza che il Fluad® abbia causato i decessi segnalati nei soggetti vaccinati”, a cura di Caterina Rizzo e Maria Cristina Rota (reparto Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps-Iss) e segnala il comunicato stampa congiunto di cinque società scientifiche. Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (SItI), Federazione italiana medici pediatri (Fimp), Società italiana di pediatria (Sip), Associazione culturale pediatri (Acp), Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) ribadiscono infatti la posizione della comunità scientifica, unanime nel ribadire che non esiste alcun legame tra vaccinazione esavalente e autismo, così come tra questa malattia e vaccino contro morbillo, parotite e rosolia (MPR). Per approfondire leggi anche l’approfondimento “Alle origini dell’autismo” a cura di Antonio Persico (Campus Bio-Medico) e Maria Luisa Scattoni (Iss), pubblicato su EpiCentro il 27 novembre scorso.

 

(4 dicembre 2014) Dall’Emilia-Romagna i dati 2013 sulle coperture vaccinali nell'infanzia e nell'adolescenza

Nel 2013, in Emilia-Romagna, i tassi di copertura a 12 e 24 mesi hanno mostrato un calo, rispetto al 2012, per le vaccinazioni antipolio, antidifterite, antitetano, antiepatite B, antiemofilo di tipo b, antipertosse, antimorbillo-parotite-rosolia (MPR), antimeningococco e antipneumococco. Mostrano un trend in crescita solo la copertura per la seconda dose di MPR a 7 anni e per l’antimeningococco C a 16 anni. Tra gli adolescenti di 16 anni, il 96,2% risulta immune contro il morbillo e il 94,5% contro la rosolia. Per quanto riguarda la vaccinazione contro la varicella, offerta agli adolescenti suscettibili, a fronte di 2.887 ragazzi che hanno aderito all’offerta vaccinale, 2086 l’hanno rifiutata. I dati sulla copertura vaccinale per il papilloma virus (HPV), calcolati per coorte di nascita, mostrano che la coorte del 1997 ha raggiunto una copertura del 76,2%, la coorte del 1998 una copertura pari al 77,5%, la coorte del 1999 del 74,9% e, quella del 2000, del 75,5%. Come ogni anno il Servizio sanità pubblica della Regione Emilia-Romagna offre all’attenzione di tutto il sistema sanitario i risultati raggiunti dai programmi vaccinali, mettendo in risalto le differenze tra aree, presentando i dati articolati per distretto e i relativi trend temporali. Per maggiori informazioni scarica il rapporto “Coperture vaccinali nell'infanzia e nell'adolescenza - Anno 2013”.

 

(27 novembre 2014) Alle origini dell’autismo

Ci sono malattie di cui si dice tutto e il contrario di tutto, consegnando, inevitabilmente ai cittadini e ai pazienti un quadro distorto/poco chiaro che alimenta la confusione su cause, rischi, trattamenti. L’autismo è un ottimo esempio di questa categoria di condizioni, con l’aggravante di interessare l’età pediatrica e dunque coinvolgere l’emotività dei genitori a volte a sfavore di approcci basati su evidenze scientifiche. Qual è dunque l’eziologia dell’autismo? Due esperti di questa patologia – Antonio Persico (Campus Bio-Medico) e Maria Luisa Scattoni (Iss) aiutano a fare chiarezza. Leggi l’approfondimento.

 

(30 ottobre 2014) Il ruolo della comunicazione negli sforzi per eliminare morbillo e rosolia

La comunicazione è una strategia fondamentale per raggiungere l’obiettivo di eliminazione del morbillo e della rosolia. Un report Ecdc identifica i messaggi chiave su cui gli operatori sanitari dovrebbero puntare nella produzione di materiali per la popolazione (come volantini, libretti informativi, pagine web). Tra questi: sfatare i miti riguardo la vaccinazione contro il morbillo; fornire informazioni, basate sulle evidenze scientifiche, per correggere l’errata percezione del rischio riguardo il morbillo; informare sulla rosolia in gravidanza e descrivere i rischi e benefici della vaccinazione antirosolia nelle donne in età fertile. Per maggiori informazioni scarica il documento “Ecdc Technical Report. Measles and rubella elimination: communicating the importance of vaccination” (pdf 1,1 Mb).

 

(16 ottobre 2014) Vaccinazioni e reazione avverse: come comportarsi

“Gestione ambulatoriale dell’anafilassi dopo vaccinazione” è il titolo del poster realizzato dalla Società italiana di pediatria (Sip), dalla Federazione italiana medici pediatri (Fimp), dalla Società italiana di medicina di emergenza e urgenza pediatrica (Simeup) e dalla Società italiana di igiene (Siti). Il poster, aggiornato a settembre 2014, si rivolge al personale sanitario addetto alle vaccinazioni e illustra le procedure di emergenza da mettere in atto per un intervento diagnostico-terapeutico rapido ed efficace nel caso le vaccinazioni diano luogo a una reazione anafilattica. Per maggiori informazioni scarica il poster (pdf 6,8 Mb) e la presentazione sul sito della Sip.

 

(16 ottobre 2014) Dati e evidenze disponibili per l’introduzione di due nuovi vaccini

Vagliare l’utilizzo dei vaccini anti-pneumococcici nei soggetti a rischio di qualsiasi età e l’eventuale ampliamento dell’offerta ai soggetti anziani e valutare l’opportunità di includere nel calendario vaccinale il nuovo vaccino antimeningococco B, recentemente licenziato. Questi gli obiettivi principali delle due istruttorie tecnico-scientifiche condotte da un gruppo di lavoro del Cnesps-Iss, incaricato dal ministero della Salute, su richiesta del Coordinamento inter-regionale della prevenzione. Il gruppo di lavoro, istituito per fornire ai decisori elementi condivisi su questi temi, dopo aver effettuato una revisione della letteratura e analizzato le evidenze disponibili, ha preparato due documenti (il primo rilasciato a dicembre 2013, il secondo rilasciato a giugno 2014) che sono stati sottoposti a tutte le Regioni e Province Autonome. Leggi il commento a cura del Gruppo di lavoro.

 

(9 ottobre 2014) La scelta del Veneto e la risposta della popolazione

Nel dibattito sulla riduzione delle coperture vaccinali, i dati raccolti attraverso l’anagrafe vaccinale del Veneto sembrano mettere in luce un fenomeno di ritardo della vaccinazione, piuttosto che una scelta di abbandono definitiva. Lo scrivono Massimo Valsecchi e Giambattista Zivelonghi (Ulss 20 di Verona) in un recente articolo divulgativo. Una buona ed efficiente offerta vaccinale rimane comunque lo strumento principe per il mantenimento delle coperture.

 

(25 settembre 2014) Coperture vaccinali a 24 mesi: dal Ministero i dati 2013

Ad agosto 2014, il ministero della Salute ha pubblicato le coperture vaccinali a 24 mesi d’età, relative all’anno 2013 (coorte di nascita 2011) (pdf 276 kb). Queste coperture si riferiscono alla maggior parte delle vaccinazioni offerte attivamente e gratuitamente alla popolazione italiana, in accordo con il Piano nazionale della prevenzione vaccinale (Pnpv) 2012-2014 (poliomielite, tetano, difterite, epatite B, pertosse, Haemophilus influenzae b, morbillo, parotite e rosolia). Dai dati emerge una preoccupante una flessione delle coperture medie nazionali per quasi tutte le vaccinazioni, con valori che raggiungono il livello più basso degli ultimi 10 anni. Leggi l’approfondimento a cura del reparto di Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps-Iss.

 

(24 luglio 2014) Community Guide: nuove raccomandazioni sulle vaccinazioni

Una recente revisione sistematica della letteratura effettuata dalla Community Preventive Services Task Force ha fornito forti evidenze di efficacia dei sistemi informativi vaccinali (anagrafi vaccinali) nell’aumentare i tassi di copertura vaccinale (CV) nella popolazione. La revisione sistematica ha incluso 108 articoli e 132 abstract congressuali. I risultati indicano che le anagrafi vaccinali sono efficaci nell’aumentare le CV e ridurre le malattie prevenibili da vaccino attraverso la loro capacità di creare o supportare interventi efficaci come la chiamata attiva, supportare in maniera efficace le decisioni degli operatori e sistemi sanitari e le risposte di sanità pubblica in occasione di epidemie di malattie prevenibili da vaccinazione, valutare le CV e le mancate opportunità di vaccinazione, individuare le disparità nelle coperture vaccinali e facilitare la gestione e l’”accountability” dei vaccini. Per maggiori dettagli consultare i risultati della revisione sistematica e le raccomandazioni della Community Task Force, pubblicati sul Journal of Public Health Management and Practice: “Immunization information systems to increase vaccination rates: a Community Guide systematic review” (pdf 441 kb), “Economic review of immunization information systems to increase vaccination rates: a Community Guide systematic review” (pdf 177 kb), “Recommendation for use of immunization information systems to increase vaccination rates” (pdf 116 kb) e “Immunization information systems (Editorial)” (pdf 49 kb).

 

(26 giugno 2014) La promozione della vaccinazione negli operatori sanitari: il progetto HProImmune

Nonostante la disponibilità di vaccini e la loro dimostrata efficacia nella riduzione dell’incidenza di malattia e dell’assenteismo lavorativo, la loro accettazione da parte delle popolazioni target continua a rappresentare un elemento di criticità e la copertura vaccinale tra gli operatori sanitari risulta generalmente bassa. Per rispondere alla necessità di promuovere la vaccinazione tra gli operatori sanitari, l’Istituto superiore di sanità ha preso parte a un progetto europeo intitolato “HproImmune - Promozione dell’immunizzazione degli operatori sanitari in Europa” della durata di tre anni, coordinato dall’Istituto di Medicina preventiva, salute ambientale e occupazionale di Atene, Prolepsis. Per aumentare la consapevolezza degli operatori sanitari sulle principali malattie prevenibili da vaccino e diffondere l’utilizzo del toolkit messo a punto nell’ambito del progetto HProImmune, il 20 giugno 2014 si è svolto all’Iss un workshop dedicato a questo tema che ha visto la partecipazione di diversi professionisti di livello internazionale, nazionale e locale. Leggi la presentazione del toolkit e scarica i materiali del convegno.

 

(19 giugno 2014) Vaccinazioni e “spending review”: i costi evitabili delle malattie prevenibili

La cronaca di questi giorni ci informa della decisione del Gip di Torino di accogliere (per ulteriori indagini) l’esposto dell’associazione dei consumatori che sostiene che limitare l’offerta di vaccinazione alle sole immunizzazioni obbligatorie per l’infanzia comporterebbe un notevole risparmio e sarebbe anche più sicura perché ridurrebbe la stimolazione immunitaria. La notizia rimette in primo piano il dibattito tra vaccinazioni obbligatorie e non, focalizzandosi sui costi del vaccino esavalente, ma glissando sulla valutazione dei costi dei casi di malattia che l’assenza di vaccinazione comporterebbe. L’approfondimento di Stefania Salmaso (direttore Cnesps-Iss).

 

(8 maggio 2014) Settimana europea delle vaccinazioni: ancora nuovi materiali

Conclusasi qualche giorno fa, la Settimana europea delle vaccinazioni (European Immunization Week, Eiw) è stata l’occasione, per lo European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) e l’Ufficio europeo dell’Oms, di diffondere numerosi materiali divulgativi e far conoscere gli ultimi dati disponibili sull’argomento. Nelle scorse settimane EpiCentro ha rilanciato i principali ai quali si aggiungono “HPV vaccination in Eu countries: review of new evidence”, pubblicato dall’Ecdc e “Immunization Highlights 2013” (pdf 2,5 Mb), pubblicato dall’Oms Europa. Il primo articolo è stato pubblicato sul sito dedicato alla Settimana e si focalizza sulle nuove evidenze che riguardano l’uso del vaccino nei maschi e l’efficacia della schedula a due dosi. Il documento dell’Oms Europa è invece concentrato sugli sforzi compiuti dai Paesi della Regione per eliminare morbillo e rosolia, mantenere lo stato di eliminazione della poliomielite migliorare i sistemi vaccinali nazionali, introdurre nuovi vaccini, rafforzare la sorveglianza di laboratorio e migliorare la comunicazione in tema di vaccini. Per maggiori informazioni sulle attività condotte negli Stati membri durante la Eiw, visita la pagina sul sito dell’Oms Europa.

 

(28 aprile 2014) Settimana europea delle vaccinazioni 2014: i materiali

In occasione della European Immunization Week (EIW) 2014, lo European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) e l’Ufficio europeo dell’Oms hanno pubblicato una serie di materiali utili per gli operatori. Sul sito Ecdc: “Measles Action Plan report”, documento che illustra nel dettaglio l’attività di sostegno dell’Ecdc ai Paesi europei per l’eliminazione del morbillo, la prima versione della guida “Varicella vaccine in the European Union”, aperta ai contributi esterni sino al 23 maggio 2014, il nuovo portale dell’Ecdc dedicato alle vaccinazioni, le nuove pagine dedicate alla rosolia congenita e alle strategie di comunicazione necessarie per controbattere ai luoghi comuni sul morbillo e la sua vaccinazione, e le fact sheet aggiornate su varicella, pertosse, rosolia, poliomielite, schede vaccinali nazionali, vaccinazione anti HPV e nuove infografiche sul morbillo. Sul sito dell’Oms Europa è on line il documento “Eliminating measles and rubella. Framework for the verification process in the Who European Region” (pdf 997 kb). Il testo descrive in dettaglio il processo di documentazione e verifica del raggiungimento degli obiettivi di eliminazione di morbillo e rosolia, che ogni Stato membro dovrà avviare in maniera standardizzata. Le componenti chiave della valutazione comprendono: informazioni dettagliate sull’epidemiologia del morbillo e della rosolia, la sorveglianza virologica supportata da dati di epidemiologia molecolare, l’analisi delle coorti di popolazione vaccinate, la qualità dei sistemi di sorveglianza e la sostenibilità del Programma nazionale di immunizzazione. In occasione della settimana europea delle vaccinazioni (22-26 aprile), l’Oms Europa ha diffuso due video che promuovono la cultura vaccinale per morbillo e rosolia (entrambi in lingua inglese). Sul sito sono inoltre disponibili lo Statement del direttore dell’Ufficio regionale europeo Zsuzsanna Jakab e la dichiarazione della Regina Mary di Danimarca, rilasciati in occasione della EIW 2014. Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

 

(28 aprile 2014) Coperture vaccinali in Provincia di Trento

Nel 2013, la PA di Trento ha osservato una leggera tendenza al calo delle coperture vaccinali per le vaccinazioni obbligatorie (polio, difterite, tetano, epatite B). Trend in leggero calo anche per la copertura del vaccino contro il morbillo (-1,2 % rispetto all’anno precedente). Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto “Monitoraggio delle coperture vaccinali in Provincia di Trento. Anno 2013”, pubblicato a marzo 2014 dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento. Il rapporto segnala inoltre il progressivo aumento del tasso di copertura a 24 mesi di vita per le vaccinazioni pneumococco e meningococco C (rispettivamente +1,5% e +4,2% rispetto all’anno precedente). In aumento anche la vaccinazione anti papilloma virus (HPV), che registra un +3,3% nel tasso di copertura vaccinale a 3 dosi per HPV della coorte di nascita 2001 rispetto alla coorte 2000. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (per 546 kb).

 

(17 aprile 2014) Vaccini: informare e comunicare per fare chiarezza

Prosegue la pubblicazione da parte di EpiCentro di risorse e fonti sul grande tema delle vaccinazioni, anche in vista della Settimana europea delle vaccinazioni (22-26 aprile) che quest’anno ha come titolo “Immunization for life” (Vaccinazione per la vita) in quanto si concentra sul ruolo salvavita delle vaccinazioni in età pediatrica. Il contrasto alle malattie infantili passa attraverso due obiettivi, eradicare morbillo e rosolia ed evitare la ricomparsa della poliomielite in Europa. Questi e altri temi sono stati oggetto dell’incontro, tenutosi il 18-20 marzo 2014 ad Antalya in Turchia, tra responsabili dei programmi nazionali di vaccinazione della Regione europea dell’Oms. Per questo approfondimento sulle vaccinazioni EpiCentro si concentra sull’importanza di una comunicazione corretta, chiara e accessibile su un argomento impegnativo di per sé e, in più, prigioniero di equivoci causati da disinformazione o controinformazione.

 

(9 marzo 2014) Vaccini: troppo dimenticati i perché a loro favore

Due fatti, per quanto risaputi, non smettono mai di stupire. Il primo è che le vaccinazioni sono vittima del loro stesso successo, tanto travolgente da aver debellato molte malattie infettive e perfino il loro ricordo. L’altro fatto difficile da comprendere è lo spirito di crociata, l’aggressività e l’estrema ideologizzazione da parte dei movimenti contrari alle vaccinazioni. Elisabetta Franco (Università degli Studi di Roma Tor Vergata e Presidente Commissione nazionale di verifica dell'eliminazione del morbillo e della rosolia) continua gli approfondimenti di EpiCentro dedicati al tema delle vaccinazioni e, in particolare, a vaccinazioni e autismo.

 

(27 marzo 2014) Vaccini e autismo: cronistoria di una frode scientifica

La storia di una possibile relazione tra vaccinazione MPR e autismo è una lunga storia. Sollevata per la prima volta negli anni Novanta da uno studio inglese, in cui si sosteneva che questo vaccino trivalente potesse provocare un’infiammazione della parete intestinale, responsabile del passaggio in circolo di peptidi encefalo-tossici, ha causato periodici allarmi e discussioni in diversi Paesi tra cui l’Italia. Un’indagine giudiziaria riporta sotto i riflettori il (falso) legame tra vaccino Mpr e disturbo autistico. Per aiutare gli operatori a fare chiarezza, EpiCentro propone una selezione di risorse che documentano l’inesistenza di questo nesso causale. Leggi anche il commento di Stefania Salmaso (Direttore Cnesps-Iss).

 

(13 marzo 2014) Malattie prevenibili con vaccino: l’aggiornamento dell’Oms

L’Organizzazione mondiale della sanità aggiorna le pagine del sito web dedicate ad alcune delle principali malattie prevenibili con vaccino. Per ognuna è disponibile un link a una pagina che propone le principali informazioni sui vaccini disponibili a livello internazionale e le raccomandazioni Oms, insieme ad altre risorse chiave. Per maggiori informazioni consulta il sito dell’Oms.

 

(23 gennaio 2014) “Parliamo di protezione”: la guida Ecdc sulla comunicazione nell’ambito vaccinale

La vaccinazione rappresenta una delle misure di sanità pubblica più efficaci per la protezione della salute sia individuale che collettiva in quanto il vaccino riduce o elimina la circolazione dei patogeni per i quali viene studiato e sviluppato. A dispetto di una funzione così importante, l’accettabilità delle vaccinazioni pone un ampio spettro di questioni legate alle forti implicazioni familiari e sociali dell’atto vaccinale che, tuttavia, possono essere ben affrontate attraverso una comunicazione efficace con i vari gruppi coinvolti. A tale scopo, l’European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) ha pubblicato una guida rivolta proprio agli operatori sanitari coinvolti a diversi livelli nelle vaccinazioni, per supportarli nella promozione della vaccinazione e per fornire loro strumenti da utilizzare nel processo comunicativo. Il documento, dal titolo “Let’s talk about protection” (pdf 11 Mb), affronta il tema della vaccinazione dal punto di vista di target diversi (genitori, promotori della salute, specialisti della comunicazione, esperti di vaccinazione, gruppi di popolazione difficili da raggiungere) di cui analizza bisogni, pensieri, esperienze, conoscenze e intuizioni. Leggi l’approfondimento a cura di Barbara De Mei, Paolo Fortunato D’Ancona e Valentina Possenti (Cnesps-Iss).

 


 

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