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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Vaccini e vaccinazioni

Prevenzione vaccinale: il Piano nazionale 2012-2014

12 aprile 2012 – Un documento di riferimento e guida per la pianificazione di politiche di sanità pubblica rivolte alla promozione della salute e, in particolare, alla riduzione o all’eliminazione del carico delle malattie infettive prevenibili da vaccino: è il nuovo Piano nazionale di prevenzione vaccinale (Pnpv) 2012-2014 (pdf 400 kb), pubblicato ad aprile 2012 dal ministero della Salute e approvato con Intesa Stato-Regioni del 22 febbraio 2012.

 

L’obiettivo principale è quello di armonizzare le strategie vaccinali presenti in Italia per poter superare le eventuali disuguaglianze nella prevenzione di queste patologie e nell’accesso ai servizi da parte di tutti i cittadini, garantendo un’offerta attiva e gratuita delle vaccinazioni prioritarie per la popolazione generale e per i gruppi a rischio.

 

Le principali novità relative al calendario vaccinale 2012-2014 vedono l’introduzione ufficiale del vaccino contro l'HPV all’interno del Piano (che diventa gratuito per le ragazze tra gli 11 e i 12 anni), la calendarizzazione a livello nazionale dei vaccini antimeningococco e antipneumococco (già offerti in molte Regioni) e l’inserimento nel calendario della vaccinazione antinfluenzale per gli ultra 65enni (in aggiunta alla vaccinazione riservata all'età pediatrica). Si posticipa al 2015, invece, l’introduzione della vaccinazione universale per la varicella in tutte le Regioni, quando saranno stati raggiunti tutti gli altri obiettivi e saranno disponibili i risultati delle valutazioni e i dati di monitoraggio provenienti dai programmi vaccinali pilota a cui partecipano Basilicata, Calabria, Provincia autonoma di Bolzano, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto.

 

Otto gli obiettivi specifici individuati dal Pnpv 2012-2014:

  • mantenere e sviluppare le attività di sorveglianza epidemiologica delle malattie suscettibili di vaccinazione, anche tramite il potenziamento e collegamento con le anagrafi vaccinali, al fine di determinare le dimensioni dei problemi prevenibili e per valutare l’impatto degli interventi in corso
  • potenziare la sorveglianza delle malattie suscettibili di vaccinazione collegando i flussi informativi con le anagrafi vaccinali e integrando la sorveglianza epidemiologica con le segnalazioni provenienti dai laboratori diagnostici
  • garantire l’offerta attiva e gratuita delle vaccinazioni prioritarie per la popolazione generale al fine del raggiungimento e del mantenimento dei livelli di copertura necessari a prevenire la diffusione delle specifiche malattie infettive
  • garantire l’offerta attiva e gratuita nei gruppi a rischio delle vaccinazioni prioritarie e sviluppare iniziative per promuovere le vaccinazioni agli operatori sanitari e ai gruppi difficili da raggiungere
  • ottenere la completa informatizzazione delle anagrafi vaccinali (potenziando così il monitoraggio delle coperture vaccinali negli adolescenti, negli adulti e negli anziani e nelle categorie a rischio) e verificare lo stato vaccinale del bambino in tutte le occasioni di contatto con le strutture sanitarie regionali
  • raggiungere standard adeguati di sicurezza e qualità nel processo vaccinale
  • garantire la disponibilità, presso i servizi vaccinali delle Asl degli altri vaccini (da somministrare in co-payment) per le indicazioni d’uso e al costo che saranno definiti ed emanati con apposito provvedimento regionale
  • progettare e realizzare azioni per potenziare l’informazione e la comunicazione al fine di promuovere l’aggiornamento dei professionisti sanitari e per diffondere la cultura della prevenzione vaccinale come scelta consapevole e responsabile dei cittadini.
  • Poiché il mancato rispetto di obiettivi da parte anche di una sola Regione può avere ripercussioni sulla salute complessiva della popolazione nazionale, le Regioni dichiarate inadempienti, anche per un solo obiettivo vaccinale specifico, devono presentare entro 90 giorni un apposito Piano con la descrizione degli interventi che la Regione intende adottare per rispettare l’adempimento.

Il Pnpv 2012-2014 definisce inoltre il processo decisionale e i criteri per l’introduzione di nuovi vaccini nel calendario nazionale, tenendo in considerazione gli aspetti di efficacia, sicurezza e sostenibilità economica del vaccino (per appurare se rappresenti una priorità di sanità pubblica) e la fattibilità del programma di vaccinazione, da un punto di vista tecnico e logistico. Sulla base delle indicazioni fornite dal documento è possibile avere un quadro chiaro ed evidence-based sulla tecnologia-vaccino in valutazione utile al fine di decidere quali vaccinazioni vadano garantite e incluse nei Lea a fronte delle risorse economiche disponibili.

 

Nel documento sono, inoltre, specificate le vaccinazioni indicate per i soggetti ad alto rischio e le vaccinazioni per gli operatori sanitari.

 

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