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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Vaccini e vaccinazioni

Piano nazionale di prevenzione vaccinale (Pnpv) 2017-2019

Revisione a cura di Antonietta Filia, Caterina Rizzo, Maria Cristina Rota - Dipartimento Malattie infettive, Iss

 

20 aprile 2017 - Il Piano nazionale prevenzione vaccinale 2017-2019 (Pnpv) è stato approvato in Conferenza Stato-Regioni il 19 gennaio 2017 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il mese successivo (G.U. Serie Generale, n. 41 del 18 febbraio 2017).

 

Il Pnpv, e il relativo calendario vaccinale, hanno lo scopo primario di armonizzare «le strategie vaccinali in atto nel Paese, al fine di garantire alla popolazione, indipendentemente dal luogo di residenza, dal reddito e dal livello socio-culturale, i pieni benefici derivanti dalla vaccinazione, intesa sia come strumento di protezione individuale che di prevenzione collettiva, attraverso l’equità nell’accesso a vaccini di elevata qualità, anche sotto il profilo della sicurezza, e disponibili nel tempo (prevenendo, il più possibile, situazioni di carenza), e a servizi di immunizzazione di livello eccellente».

 

Inoltre, poiché tutti i vaccini contenuti nel calendario del Pnpv 2017-2019 sono stati inseriti nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm) di definizione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea), i cittadini, che rientrano tra le categorie target per la vaccinazione, hanno il diritto a usufruirne gratuitamente, secondo la calendarizzazione prevista (Dpcm del 12 gennaio 2017 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 marzo 2017).

 

Il Pnpv, oltre a presentare il nuovo Calendario nazionale delle vaccinazioni attivamente e gratuitamente offerte alla popolazione per fascia d’età, contiene capitoli dedicati agli interventi vaccinali destinati a particolari categorie a rischio (per patologia, per esposizione professionale, per eventi occasionali) e individua alcune aree prioritarie di azione (allineate con i documenti prodotti a riguardo dall’Oms: “Decade dei Vaccini 2011-2020” e Evap), una serie di obiettivi specifici e i relativi indicatori di monitoraggio.

 

Gli obiettivi

Gli obiettivi individuati dal Piano nazionale prevenzione vaccinale 2017-2019 sono:

 

  1. mantenere lo stato polio free (la Regione europea dell’Oms ha raggiunto lo status polio free nel 2002)
  2. raggiungere lo stato morbillo free e rosolia free (perseguendo gli obiettivi del Piano nazionale di eliminazione del morbillo e della rosolia congenita e rafforzando le azioni per l'eliminazione)
  3. garantire l’offerta attiva e gratuita delle vaccinazioni nelle fasce d’età indicate e nei gruppi di popolazione considerati a rischio
  4. aumentare l’adesione consapevole alle vaccinazioni nella popolazione generale, anche attraverso la conduzione di campagne di vaccinazione per il consolidamento della copertura vaccinale
  5. contrastare le disuguaglianze, promuovendo interventi vaccinali nei gruppi di popolazioni marginalizzati o particolarmente vulnerabili
  6. completare l’informatizzazione delle anagrafi vaccinali, a livello regionale e nazionale, interoperabili tra di loro e con altre basi di dati (malattie infettive, eventi avversi, residente/assistiti)
  7. migliorare la sorveglianza delle malattie prevenibili con vaccinazione
  8. promuovere, nella popolazione generale e nei professionisti sanitari, una cultura delle vaccinazioni coerente con i principi guida del Pnpv, descritti all’interno del documento come “10 punti per il futuro delle vaccinazioni in Italia” (sicurezza, efficacia, efficienza, organizzazione, etica, formazione, informazione, investimento, valutazione, futuro)
  9. sostenere, a tutti i livelli, il senso di responsabilità degli operatori sanitari, dipendenti e convenzionati con il Servizio sanitario nazionale (Ssn), e la piena adesione alle finalità di tutela della salute collettiva, che si realizzano attraverso i programmi vaccinali, prevedendo adeguati interventi sanzionatori qualora sia identificato un comportamento di inadempienza
  10. attivare un percorso di revisione e standardizzazione dei criteri per l’individuazione del nesso di causalità ai fini del riconoscimento dell’indennizzo, ai sensi della legge 210/1992, per i danneggiati da vaccinazione, coinvolgendo le altre istituzioni competenti (ministero della Difesa)
  11. favorire, attraverso una collaborazione tra le istituzioni nazionali e le società scientifiche, la ricerca e l’informazione scientifica indipendente sui vaccini.

 

Il Piano non fa riferimento alle caratteristiche specifiche di ciascun vaccino in considerazione dell’evoluzione scientifica e tecnologica del settore; viceversa raccomanda il raggiungimento della massima protezione possibile in relazione al profilo epidemiologico prevalente e alla diffusione dei ceppi.

 

Le nuove vaccinazioni

Oltre alle vaccinazioni per le quali, da anni, sono previsti programmi nazionali di immunizzazione (difterite, tetano, polio, epatite B, Haemophilus influenzae b, pertosse, pneumococco, morbillo, parotite, rosolia, meningococco C nei nuovi nati, HPV nelle ragazze 11enni e influenza nei soggetti di età ≥65 anni), il Pnpv 2017-2019 introduce nel calendario vaccinale e di conseguenza nei Lea anche le vaccinazioni anti-meningococco B, anti-rotavirus e anti-varicella nei nuovi nati; anti-HPV nei maschi 11enni; il vaccino anti-meningococco tetravalente Acwy135 e il richiamo anti-polio con IPV negli adolescenti; la vaccinazione anti-pneumococco (PCV13 coniugato +PPV23 polisaccardico) e quella contro l’Herpes Zoster nei 65enni.

 

Nota:

Il Pnpv 2017-2019 è stato realizzato in collaborazione con tutte le istituzioni e le società scientifiche coinvolte nelle strategie vaccinali: Istituto superiore di sanità (Iss), Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Regioni, Società italiana di igiene (Siti), Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg), Federazione italiana medici pediatri (Fimp), Società italiana di pediatria (Sip).

 

Risorse utili

Documenti di contesto