Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Vaccini e vaccinazioni

Settimana europea delle vaccinazioni 2008

Vaccinare ogni bambino per prevenire le malattie prevenibili e proteggere la vita umana. È un obiettivo che deve diventare una priorità sanitaria. Questo il messaggio al centro della Settimana europea delle vaccinazioni, che si terrà dal 21 al 27 aprile. Nei vari Paesi della regione, dall’Irlanda alla Russia, l’Oms Europa organizza incontri, dibattiti, mostre ed eventi mediatici per evidenziare l’importanza delle vaccinazioni con informazioni chiare e scientificamente fondate. Sette giorni di appuntamenti per diffondere sette messaggi:

  • le vaccinazioni salvano più di tre milioni di vite ogni anno
  • sono un diritto di base dell’infanzia non accessibile a tutti
  • le epidemie rappresentano un serio pericolo
  • le malattie infettive uccidono ancora
  • le malattie prevenibili possono essere controllate e debellate
  • le vaccinazioni sono uno dei metodi sanitari più efficaci rispetto ai costi
  • i bambini dipendono dai sistemi sanitari per ricevere vaccinazioni sicure, efficaci e gratuite.

L’iniziativa, rivolta in particolare ai gruppi di popolazione più vulnerabili e più difficili da raggiungere, ha lo scopo di aumentare la consapevolezza sull’importanza delle vaccinazioni e migliorare il successo e la copertura dei programmi vaccinali. Lo slogan della Settimana è “prevenire, proteggere, vaccinare”. I Paesi che hanno aderito all’iniziativa sono già 33, molti dei quali appartenenti all’ex blocco sovietico, un numero che ha già superato la quota di 25 dell’edizione 2007 e aumenta di anno in anno dal primo appuntamento, indetto nel 2005. L’Italia, che l’anno scorso si è attivata con la Provincia autonoma di Bolzano, non ha comunicato la propria partecipazione.

Fra le attività previste ci sono:

  • iniziative rivolte ai genitori: eventi sportivi e spettacoli teatrali per sottolineare messaggi chiave, distribuzione di materiali informativi, organizzazione di attività di assistenza e di campagne vaccinali per gruppi difficili da raggiungere, eventi e seminari per convogliare l’attenzione dei mass media sulle questioni più importanti
  • iniziative rivolte ai professionisti sanitari: formazione e informazione sulle campagne vaccinali, formazione su come fornire consulenza e consigli ai genitori
  • iniziative rivolte ai decisori: organizzazione di seminari per discutere le sfide e i benefici delle vaccinazioni, produzione di materiale informativo con dati rilevanti e stime di costi.

L’evento è coordinato dall’Ufficio regionale per l’Oms Europa, con il supporto di importanti partner regionali e nazionali, fra cui l’Unicef e lo European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc).

 

Secondo gli organizzatori, le campagne di vaccinazione rischiano di diventare vittime del loro stesso successo: il drastico calo dei focolai epidemici negli ultimi tempi ha reso molte malattie contagiose un ricordo del passato in molti Paesi europei, riducendo così la priorità delle vaccinazioni stesse.

 

La situazione europea

Ogni anno le malattie che potrebbero essere prevenute con un vaccino uccidono 1,4 milioni di bambini in tutto il mondo e 32 mila nella regione europea dell’Oms, dove più di 500 mila bambini rimangono non vaccinati, e quindi potenzialmente vulnerabili a queste malattie.

 

Per esempio, nel 2007 sono stati segnalati circa 4 mila casi di morbillo e tra il 2005 e il 2006 ci sono stati 19 decessi a causa della malattia nell’area Ue/Area economica europea (Eea) e Paesi candidati Ue. Tuttavia sono numerosi i casi non segnalati o non diagnosticati, per cui è probabile che le cifre reali siano molto superiori. «Nonostante i numerosi progressi fatti dal 2002, quando l’Oms Europa sviluppò il piano strategico per l’eliminazione del morbillo e la prevenzione della rosolia congenita, e nonostante l’aumento della copertura vaccinale per Mmr, negli ultimi anni sono stati riportati grandi focolai di queste malattie», ha scritto in un editoriale su Eurosurveillance Peter Kreidl, del Vaccine Preventable Disease Programme Team, dell’Ecdc di Stoccolma. La Settimana europea della vaccinazione servirà a rafforzare la battaglia contro le malattie prevenibili, come il morbillo «la cui eliminazione, nella situazione attuale appare alquanto ardua da raggiungere entro il 2010», commenta Kreidl.

 

I Paesi della Regione devono affrontare in continuazione i focolai della malattia, che tende a superare facilmente le frontiere nazionali. La bassa copertura vaccinale nei gruppi difficili da raggiungere ha provocato focolai nelle popolazioni rom e sinti in Italia e nei viaggiatori nel Regno Unito.

 

Paesi di tutta la Regione hanno riconosciuto la necessità di fornire informazioni accurate e bilanciate sui rischi delle malattie e i benefici delle vaccinazioni, partendo dal presupposto che ogni bambino ha diritto a iniziare la vita in modo sano indipendentemente dalle disuguaglianze sociali.

 

Per maggiori informazioni, visita le pagine dell’Oms Europa dedicate alla Settimana europea delle vaccinazioni e leggi l’editoriale di Peter Kreidl (in inglese) sul sito di Eurosurveillance.