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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Vaccini e vaccinazioni

Vaccinazioni per gruppi di popolazione: anziani (≥ 65 anni)

Revisione a cura di Antonietta Filia, Caterina Rizzo, Maria Cristina Rota - Dipartimento Malattie infettive, Iss

 

20 aprile 2017 – Molte vaccinazioni sono fondamentali per la prevenzione delle malattie infettive nella popolazione anziana. È importante però sottolineare che la definizione di “anziano” è oggi molto ampia e comprende stati di salute che vanno dall’ottimo al molto compromesso. In ogni caso, come dice il Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019 «le vaccinazioni indicate per i soggetti al di sopra dei 65 anni trovano giustificazione e forte raccomandazione in tutti i possibili stati di salute del soggetto».

  • Per gli ultra 65-enni è raccomandata la vaccinazione anti-influenzale per ridurre complicanze, ospedalizzazioni e morti dovute a tale infezione. Il vaccino deve essere somministrato ogni anno(periodo ottobre-dicembre).
  • È importante offrire attivamente la vaccinazione con vaccino pneumococcico coniugato seguita da una dose di vaccino polisaccaridico (PCV+PPSV). Riguardo questo vaccino è importante considerare che:
    • bisogna porre attenzione a non invertire l’ordine di somministrazione dei due vaccini, perché ciò comporterebbe una più bassa risposta immune
    • la vaccinazione pneumococcica può essere offerta simultaneamente alla vaccinazione antiinfluenzale, ma può pure essere somministrata indipendentemente e in qualsiasi stagione dell’anno, anche perché mentre l’antiinfluenzale deve essere ripetuta ogni stagione, l’anti-pneumococcica viene somministrata, secondo le attuali indicazioni, in dose singola una sola volta nella vita.
  • Va offerta anche la vaccinazione contro l’Herpes zoster che è in grado di ridurre significativamente l’incidenza dei casi di malattia e della nevralgia post-erpetica, che è una delle complicanze più frequenti e debilitanti della malattia.
  • È opportuno somministrare periodicamente (ogni 10 anni) il vaccino anti difterite-tetano-pertosse.
  • Anche tra gli ultra 65enni possono sussistere particolari condizioni di rischio che indichino una raccomandazione per le vaccinazioni contro meningococco, epatite A o epatite B.
  • È inoltre importante verificare l’immunità nei confronti di MPR e varicella, con offerta delle rispettive vaccinazioni in caso di suscettibilità.

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