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Settimana mondiale ed europea delle vaccinazioni 2012

revisione a cura di Antonietta Filia, Maria Cristina Rota, Cristina Giambi, Silvia Declich - reparto Epidemiologia delle malattie infettive (Cnesps, Iss)

 

26 aprile 2012 – In tutto il mondo, sotto l’ombrello dell’Organizzazione mondiale della sanitÓ, e in Europa sotto la guida dell’Ufficio regionale dell’Oms, l’attenzione della sanitÓ pubblica si Ŕ rivolta per sette giorni al tema delle vaccinazioni. Il 21 aprile Ŕ iniziata, infatti, la seconda edizione della World Immunization Week (21-28 aprile) e, parallelamente, la settima edizione dell’European Immunization Week (21-27 aprile). Secondo i dati forniti dall’Oms, sono circa 2-3 milioni i decessi evitati ogni anno grazie alle vaccinazioni, mentre pi¨ di 19,3 milioni sono i neonati non vaccinati completamente nel 2010.

 

Le due iniziative partono dal presupposto che, nonostante i risultati raggiunti, Ŕ fondamentale aumentare la consapevolezza globale sull’importanza della vaccinazione come strumento di prevenzione sia per la salute del singolo che per quella della collettivitÓ. In questo senso, Oms ed Ecdc lavorano per offrire ai governi una guida e il necessario supporto tecnico per implementare i programmi nazionali di vaccinazione.

 

Non secondario poi il discorso legato alle disuguaglianze di salute: diverse situazioni socio-economiche e culturali tra diversi Paesi, o all’interno di uno stesso Paese tra gruppi di popolazione, possono portare a disparitÓ sanitarie significative. ╚ per questo che Ŕ importante diffondere la cultura vaccinale anche tra le comunitÓ che vivono in zone remote e facilitare l’accesso ai servizi per chi, pur vivendo in Paesi con servizi sanitari di buon livello, si pu˛ trovare in situazioni di difficoltÓ. Un esempio Ŕ rappresentato dai migranti (sia regolari che non) che per la poca informazione, per una diversa attitudine e cultura della salute, per paura o per semplici problemi linguistici, non utilizzano appieno i servizi che hanno a disposizione.

 

La comunicazione rimane poi uno strumento di primaria importanza. Una disseminazione trasparente dei messaggi permette ai cittadini di essere informati su temi “difficili” da affrontare (come la sicurezza dei vaccini e i rischi legati alla vaccinazione) e di fare scelte consapevoli. Sul rapporto tra corretta comunicazione e impatto sull’uso della vaccinazione leggi ad esempio il contributo di Stefania Salmaso (direttore del Cnesps) e del reparto Epidemiologia delle malattie infettive (Cnesps, Iss) che presenta la bibliografia scientifica aggiornata sull’assenza di legame causale tra vaccinazione Mpr (morbillo, parotite, rosolia) e disturbo autistico.

 

Nell'ambito della comunicazione Ŕ importante sottolineare ai genitori come la scelta di "non" vaccinare i propri bambini comportipesanti responsabilitÓ. Edcd ha prodotto un video (disponibile anche in italiano) che illustra casi “complicati” di morbillo, prevenibili dalla vaccinazione estesa.

 

In Italia

Il ministero della Salute, ha pubblicato i due opuscoli informativi “Vaccinazioni e vaccini, decalogo per le famiglie” (pdf 1 Mb) e “Faq per gli operatori sanitari” (pdf 600 kb) e tradotto i materiali sulle malattie prevenibili da vaccino preparati dall’Ufficio regionale europeo dell’Oms:

Inoltre, sempre in tema di vaccinazioni il ministero della Salute ha recentemente pubblicato sul proprio sito il depliant dell’Oms Europa contenente consigli sanitari per i viaggiatori/tifosi diretti in Polonia e Ucraina per il campionato europeo di calcio Uefa 2012, in programma dall'8 giugno al 1 luglio. Tra i consigli ai viaggiatori Ŕ incluso quello di assicurarsi di essere vaccinati contro morbillo e rosolia prima della partenza.

 

L’Istituto Superiore di SanitÓ ha pubblicato un aggiornamento della situazione epidemiologica del morbillo in Italia.

 

Il 26 aprile 2012, su Eurosurveillance nell’articolo “Immunisation registers in Italy: a patchwork of computerisation” sono stati pubblicati i risultati di un’indagine condotta a luglio 2011 dall’Iss e dal Ministero della Salute e pensata per fornire un quadro sull’uso, sull’eterogeneitÓ e sul livello di informatizzazione dei Registri vaccinali nel nostro Paese.

 

In Europa 

 

Per l’European Immunization Week 2012, sono stati formulati 3 messaggi chiave:

  1. gli operatori sanitari di “prima linea” hanno un ruolo cruciale per i programmi di vaccinazione e per il loro successo
  2. Ŕ una prioritÓ monitorare i focolai di morbillo in atto nei Paesi europei e prevenire ulteriori casi all’interno della Regione
  3. il 2012 segna il decimo anniversario della certificazione di status polio-free della Regione europea dell’Oms.

Il numero speciale di Eurosurveillance, dedicato alla settimana, racconta le esperienze realizzate nei Paesi europei, mentre l’editoriale “Immunisation registers. Important for vaccinated individuals, vaccinators and public health” descrive il sistema di raccolta dati Immunisation Information Systems (IISs). 

 

Euronews ha inoltre realizzato un video sull’importanza della vaccinazione contro il morbillo in cui viene raccontata la storia di Nastasia, una ragazza di 16 anni che entra in coma dopo aver contratto il morbillo e quella di Max che invece ha sviluppato una panencefalite subacuta sclerosante 10 anni dopo la malattia. Entrambi erano non vaccinati. Il video Ŕ disponibile anche in italiano.

 

 

Negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti, i Cdc promuovono la National Infant Immunization Week (21-28 aprile) per sottolineare l’importanza di proteggere i neonati dalle malattie prevenibili con vaccino e per celebrare i risultati raggiunti dai programmi di vaccinazione. Una chiamata all’azione per genitori e operatori sanitari.

 

 

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Ultimo aggiornamento martedi 1 aprile 2014
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