Si tratta della bozza finale (pdf 143 kb) di un documento prodotto dal gruppo di lavoro regionale e inviata in Regione per l’approvazione definitiva.
L’iniziativa nasce come articolazione del Piano triennale dei servizi di Igiene e sanità pubblica, approvato con Dgrv n. 2093 (2 agosto 2002), che identificava le aree tematiche di intervento e i rispettivi referenti scientifici.
Con successiva delibera n. 3015 (10 ottobre 2003), la Giunta regionale approvava le schede tematiche del Piano. La scheda 1.1 “Controllo delle malattie prevenibili con vaccinazione” prevedeva l’attivazione di un sistema di miglioramento continuo della qualità dell’attività di profilassi vaccinale.
Allo scopo di ottenere questo risultato, si è scelto di far riferimento alle modalità operative previste dalla Legge regionale n. 22 (16 agosto 2002), “Autorizzazione, accreditamento delle strutture sanitarie, sociosanitarie e sociali”, in modo che questa iniziativa fosse fin dall’inizio inserita nel più complesso disegno regionale di miglioramento della qualità, in linea anche con il successivo manuale di attuazione della L.R. 16 agosto 2002 n. 22 approvato con delibera G.R. n. 2501/2004.
È stato così raggiunto (gennaio 2004) un accordo operativo fra la Agenzia regionale per i servizi sociosanitari e la Direzione generale per la prevenzione per la costituzione di un gruppo di operatori afferenti ai Dipartimenti di prevenzione ed agli Uffici qualità delle Asl al quale è stato affidato il compito di definire l’elenco dei requisiti minimi (strutturali, organizzativi, tecnologici e impiantistici) per l’autorizzazione all’esercizio delle attività vaccinali condotte dal Servizio sanitario regionale del Veneto.
Il gruppo di lavoro ha messo a punto due schede di raccolta dati per l’analisi del contesto: la prima esplorava gli standard strutturali e tecnico-organizzativi di tutte le sedi vaccinali; la seconda indagava invece la presenza di standard nelle singole sedi vaccinali. La ricognizione ha coinvolto 20 Asl su 21 e si è conclusa il 20 giugno 2005.
Sulla base di questa ricognizione è stata messa a punto
una prima bozza di requisiti minimi che è stata proposta per una verifica al
gruppo esteso dei referenti. Sulla base dei commenti pervenuti e di
ulteriori discussioni, il 6 marzo 2006 è stata messa a punto l’ultima bozza
dell’elenco dei requisiti minimi.
Scarica il
documento (pdf 143 kb).