Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Sanità veterinaria

Ultimi aggiornamenti

(19 maggio 2016) Focolaio di febbre gialla in Angola

Da dicembre 2015 è in corso un focolaio di febbre gialla in Angola. Inizialmente segnalato nel Comune di Viana (appartenente alla Provincia di Luanda), nelle scorse settimane si è diffuso ad altre Province portando a un rapido incremento del numero di casi sospetti registrati. All’8 maggio 2016 il Ministro della salute angolano ha riportato 2267 casi e 293 decessi. Di questi, 696 sono confermati (445 nella Provincia di Luanda e 251 in altre 14 Provincie del Paese). Casi di febbre gialla sono stati segnalati anche tra persone che avevano viaggiato in Angola: 11 in Cina, 37 nella Repubblica Democratica del Congo, 2 in Kenya, 1 in Mauritania e 1 in Namibia. Dall’inizio di febbraio 2016 in Angola è in corso una campagna vaccinale che ha già coinvolto oltre 7 milioni di persone. Leggi l’approfondimento dedicato.

 

(28 aprile 2016) Arbovirosi: se ne parla all’Iss

Presentare un quadro delle complesse attività epidemiologiche, virologiche ed entomologiche in campo umano e veterinario relative alle Arbovirosi in Italia: questo l’obiettivo del convegno che si è svolto il 19 aprile all’Istituto superiore di sanità (pdf 490 kb). Per approfondire leggi la riflessione di Caterina Rizzo, Giulietta Venuti e Giovanni Rezza (Iss), consulta la pagina con i materiali (video e presentazioni) della giornata e consulta la pagina di presentazione sul sito del Mipi-Iss.

 

(17 marzo 2016) Zoonosi e tossinfezioni alimentari: l’aggiornamento dei dati 2012 e 2013

I report annuali Efsa-Ecdc sulle zoonosi e sugli episodi epidemici di tossinfezione alimentare (The European Union summary report on trends and sources of zoonoses, zoonotic agents and food-borne outbreaks) relativi al 2012 e al 2013 sono stati revisionati e ripubblicati sulla base dell’aggiornamento dei dati forniti da alcuni Stati membri. In particolare, per il 2012, sono stati aggiornati i dati sulla Salmonella mentre, per il 2013, gli esperti hanno aggiornato Salmonella, Escherichia coli produttore di verocitotossina (VTEC) e virus West Nile. Nessuno di questi cambiamenti influisce in modo rilevante sull’interpretazione della situazione epidemiologica nell’uomo riportata per quegli anni. Le sezioni che hanno subito modifiche sono indicate alla pagina 2 di entrambe le relazioni. Per l’Italia non si riportano variazioni rispetto alle precedenti edizioni dei rapporti. Per maggiori informazioni consulta i due rapporti aggiornati: “The European Union Summary Report on Trends and Sources of Zoonoses, Zoonotic Agents and Food-borne Outbreaks in 2012” e “The European Union Summary Report on Trends and Sources of Zoonoses, Zoonotic Agents and Food-borne Outbreaks in 2013”. Consulta anche i comunicati stampa sul sito dell’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) e dell’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie).

 

(25 febbraio 2016) Zoonosi in Italia nel periodo 2009-2013

Il nuovo rapporto Istisan 16/1 “Zoonosi in Italia nel periodo 2009-2013” (pdf 7 Mb) fa il punto, per la prima volta in modo descrittivo, sulla situazione nazionale relativa a 30 zoonosi. Attraverso l’uso delle dimissioni ospedaliere come fonte di informazione principale, il rapporto cerca di ovviare ad alcuni limiti dei sistemi informativi delle malattie infettive nel settore delle zoonosi, permettendo di tracciare la distribuzione spaziale e temporale dei ricoveri per 30 zoonosi, fornendo informazioni di base sui casi, quali distribuzioni per classi di età e sesso. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 7 Mb).

 

(25 febbraio 2016) Sistema di allerta comunitario: la relazione 2016

Nel 2015, i Paesi dell’Unione europea hanno inviato 2967 notifiche al Sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi (Rapid Alert System in Feed and Food, Rasff) e, con 511 segnalazioni, l’Italia si conferma il primo Paese per numero di segnalazioni inviate. È quanto emerge dalla “Relazione sul sistema di allerta europeo” (pdf 4,2 Mb) pubblicato a febbraio 2016 dal ministero della Salute. Il Rasff è il sistema ufficiale con cui la Commissione europea condivide con gli stati membri le informazioni relative ai contaminanti (pericoli) chimici, fisici e biologici riscontrati negli alimenti e nei mangimi. I dati evidenziano che la Salmonella è il primo contaminante biologico per numero di segnalazioni (507), mentre le micotossine sono i contaminanti chimici più frequentemente notificati (496). Infine, per quanto riguarda l’origine delle merci, sono stati segnalati 115 prodotti nazionali irregolari. Per maggiori informazioni leggi la notizia sul sito del ministero della Salute e scarica il documento completo (pdf 4,2 Mb).

 


 

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