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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Sicilia

Profili aziendali di salute della Regione Sicilia

Alberto Perra – Unità di formazione e comunicazione, Cnesps - Iss

 

4 ottobre 2012 – Informazioni demografiche, mortalità, offerta assistenziale e prevenzione sono i temi analizzati nei 9 rapporti aziendali pubblicati dall’Assessorato regionale della salute della Regione Sicilia e contenenti, prevalentemente dati del 2010. Ogni documento è articolato in 4 sezioni: profilo demografico, offerta socio-sanitaria, indicatori di mortalità e morbosità.

I profili sono stati pensati come uno strumento semplice e di facile fruibilità per inquadrare e comprendere a colpo d’occhio alcuni aspetti essenziali della salute e dei servizi della Regione. Di particolare utilità anche le tabelle, inserite nelle varie sezioni, dove si confrontano i dati delle singole Aziende con quelli di riferimento regionali.

 

Natalità e mortalità

La natalità, stimata in media per la regione nel 9,5% mostra una discreta variabilità con valori dal 10,2% di Palermo fino a quelli di 8,5% di Trapani. La mortalità mostra analogamente, attorno a un valore regionale stimato a 9,5% un range fra il 10,8% di Enna all’8,7% di Catania.

 

La mortalità viene analizzata per grandi gruppi di cause, usando tassi grezzi e standardizzati, completi anche del valore degli anni di vita persi per gruppo di causa. Un focus viene fatto anche per alcune principali sottocategorie diagnostiche quali per esempio le malattie del sistema circolatorio e i tumori che sono le principali cause di morte in tutta la Regione, mentre le prime due cause in assoluto si confermano le malattie cerebro-cardiovascolari. Al terzo posto si collocano i disturbi respiratori nella popolazione maschile e le disfunzioni metaboliche ed endocrine tra le donne (con una netta prevalenza dei casi di diabete). I tassi di mortalità per diabete, calcolati per ciascuna Provincia, mostrano valori superiori alla media regionale per Agrigento, Enna, Palermo (limitatamente alla popolazione maschile) e Trapani. Il complesso delle cause tumorali supera invece i valori medi regionali nelle Provincie di Catania, Palermo e Siracusa.

 

I profili documentano inoltre un trend in diminuzione durante gli ultimi 15 anni per la mortalità infantile, ma permettono un confronto, all’interno di ogni singola Asl, tra i diversi distretti almeno per i grandi gruppi di mortalità e alcune delle cause principali.

 

L’offerta assistenziale

La chiave di lettura per i diversi distretti viene mantenuta, all’interno del profilo di ogni singola Asl, anche per gli indicatori di offerta assistenziale, così da permettere ai decisori delle singole Aziende di effettuare scelte di programmazione basate su dati aggiornati. A questo proposito oltre ai trend sui tassi di ospedalizzazione, è possibile effettuare confronti sulla mobilità intraregionale, dove per esempio nel 2009, la percentuale di ricoveri fuori dalla Provincia di residenza ha valori elevati per il reparto di oncologia nelle Provincie di Caltanissetta (51%), Enna (44%), Trapani (43%), Siracusa (43%) e Ragusa (36%). Dati elevati si riscontrano per oculistica nella Provincia di Trapani (50%), cardiologia nelle Provincie di Caltanissetta (45%) ed Enna (36%), otorinolaringoiatria nella Provincia di Caltanissetta (39%) e urologia ad Agrigento (38%). I profili offrono anche dei dati sulla qualità dell’offerta assistenziale ospedaliera (tagli cesarei, mortalità da infarto miocardico a 30 giorni, di angioplastica percutanea-Ptca (percutaneous transluminal coronary angioplasty) a 48 ore e di fratture di femore operate in 2 giorni). I tagli cesarei: per la Sicilia, il tasso medio già molto elevato del 52,8%, varia dal 39,8% di Ragusa al 55,3% di Palermo.

 

Prevenzione

I profili contengono un gruppo di indicatori selezionati per le attività di prevenzione. Per il sovrappeso/obesità per esempio, si rileva che su una popolazione di oltre 5 milioni di abitanti, si stima che, in media, il 47% presenti un eccesso ponderale. Le Province con i dati più elevati sono Enna (56%), Siracusa (53%), Palermo (50%) e Messina (49%). Il 30% delle persone intervistate ha uno stile di vita attivo: conduce infatti un’attività lavorativa pesante o pratica l’attività fisica moderata o intensa raccomandata, tuttavia in Provincie come Trapani, Agrigento ed Enna, la percentuale di popolazione sedentaria è molto elevata (rispettivamente 63%, 60% e 52%).

L’adesione ai programmi di screening risulta eterogenea tra le Aziende sanitarie provinciali e, per il solo screening colorettale, anche parziale perché attivo nelle Asp di Caltanissetta e Ragusa e in un solo distretto della Asp di Catania.

Il valore più elevato di partecipazione allo screening mammografico si registra nella Provincia di Siracusa dove l’80% delle donne intervistate, di età compresa tra i 50 e i 69 anni, ha riferito di aver effettuato una mammografia preventiva. Il dato più basso arriva invece dalla Provincia di Agrigento (15%) che mostra un valore molto basso anche per lo screening cervicale (18%).

 

Malattie professionali

Nel 2010 sono state denunciate 1455 malattie professionali: il 90% nella gestione "industria e servizi" (1313 denunce) e l'8% in "agricoltura" (112 denunce). Nel settore "Industria e Servizi", i dati più elevati arrivano dalle Province di Messina (25,7%), Palermo (13,8%) e Agrigento (12,7%), mentre nel settore "agricoltura" Caltanissetta (24,1%), Enna (22,3%) e Agrigento (19,6%) costituiscono complessivamente il 66% dei casi denunciati. Importanti, per il corretto inquadramento di questa sezione del profilo, i confronti con i dati degli anni precedenti e, ci auguriamo, seguenti.

 

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