Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Toscana

Ultimi aggiornamenti

10/1/2019 - Rapporto sui farmaci in Toscana 2018

È online, sul sito dell’Ars Toscana, il documento “Rapporto sui farmaci in Toscana 2018” che si propone di fare una panoramica sul tema rispondendo a 14 domande che riguardano specifici farmaci: farmaci incretinici, nuovi ipolipemizzanti, farmaci per l’artrite reumatoide, ormone della crescita, farmaci per la prevenzione dei ricoveri neonatali per infezioni polmonari, nuovi anticoagulanti orali, farmaci per il tumore polmonare, antidepressivi e antiepilettici. Chiude la rassegna un approfondimento dedicato al monitoraggio in tempo reale delle reazioni avverse ai vaccini. Consulta il documento completo “Rapporto sui farmaci in Toscana 2018” (pdf 3,7 Mb) e visita la pagina dedicata al workshop del 12 dicembre 2018 durante il quale è stato presentato il documento.

 

18/12/2018 - Hiv e Aids in Toscana. Dati 2017

In Toscana, il tasso di incidenza per Hiv e Aids è maggiore rispetto a quello nazionale. Tuttavia,  come nella maggior parte delle regioni italiane, anche in Regione l’incidenza delle nuove diagnosi di infezione da Hiv presenta un andamento stabile dal 2009 (mentre nel 2017 ha registrato il valore più basso dell’intero periodo). L’andamento dei casi di Aids è analogo a quello nazionale: si evidenzia un incremento dell’incidenza dall’inizio dell’epidemia sino al 1995, seguito da una rapida diminuzione dal 1996 fino al 2000 e da una successiva costante lieve diminuzione che si è assestata nell’ultimo quinquennio a circa 80 nuovi casi l’anno (77 nel 2017). Sono alcuni dei dati pubblicati nel rapporto “Hiv e Aids in Toscana. Aggiornamento al 31/12/2017”. Nel documento viene posta particolare attenzione all’analisi dell’incidenza nei gruppi di popolazione più a rischio, alle condizioni cliniche e immunologiche dei pazienti e alla terapia antiretrovirale, fornendo ai clinici e alle persone coinvolte nell’assistenza di questi pazienti uno strumento che permetta una lettura immediata dei dati e di monitorare agilmente gli interventi di prevenzione primaria e secondaria che la Regione e le Ausl portano avanti all’interno del Piano regionale di prevenzione. Per maggiori informazioni scarica il documento completo.

 

13/12/2018 - I risultati dell’ultima edizione dello studio Edit

Sono on line i risultati dell’ultima indagine Epidemiologia dei determinanti dell’infortunistica stradale in Toscana (Edit), lo studio multicentrico che l’Ars effettua ogni tre anni dal 2015. Nel 2018 l’indagine ha coinvolto oltre 6800 studenti di età 14-18 anni frequentanti 85 istituti d’istruzione secondaria di secondo grado. Il questionario somministrato agli studenti ha riguardato temi di salute e comportamentali (consumo di sostanze, comportamenti sessuali, bullismo ecc.) e aspetti degli stili di vita che potrebbero esporli a gravi rischi per la propria incolumità, tra i quali i traumi stradali. Proprio in età adolescenziale e giovanile vengono infatti messe in atto una serie di azioni legate alla sperimentazione di comportamenti a rischio (consumo di alcol, fumo di sigaretta, sedentarietà ecc.) che, se consolidati in maniera sbagliata, possono condizionare significativamente la salute in età adulta. Tra i risultati emerge che il 34,9% dei guidatori abituali ha dichiarato di aver avuto almeno un incidente nella vita (38,1% dei maschi ed il 27,8% delle femmine) e che circa 1/3 di coloro che hanno avuto un incidente stradale ha richiesto un accesso al Pronto soccorso (PS) oppure un ricovero ospedaliero. Per approfondire leggi il rapporto completo e consulta le presentazioni dei relatori intervenuti al convegno sull’indagine.

 

25/10/2018 - Ivg in Toscana: i dati al 2017

In Toscana, pur con un tasso di abortività che si mantiene sempre superiore alla media nazionale (7,3 per 1000), si registra negli anni un decremento delle interruzioni volontarie di gravidanza Ivg, così come avviene in Italia: nel 2017 si è registrato il numero più basso dell’intero periodo (5627 Ivg, con una riduzione del 4,8% rispetto al 2016). Trend in diminuzione anche per le cittadine straniere, il cui tasso di abortività è più di 3 volte superiore a quello delle italiane, ma si è ridotto del 60% negli ultimi 10 anni, a indicare una sempre maggiore integrazione delle donne straniere e una modifica nei comportamenti relativi alle scelte di procreazione responsabile. Sono alcuni dei dati riportati nel documento “Le interruzioni volontarie di gravidanza in Toscana” pubblicato a ottobre 2018 dalla Ars Toscana. Il rapporto riferisce i dati sull’Ivg e sull’obiezione di coscienza in Regione, aggiornati al 2017. Riguardo l’Ivg farmacologica con Mifepristone (RU486) e prostaglandine (autorizzato anche in Italia da una decina di anni in alternativa all’aborto chirurgico) i dati sottolineano che è in aumento negli anni e che in Toscana viene utilizzata nel 28,1% dei casi (con proporzioni intorno al 50% in alcuni presidi ospedalieri) e in proporzione più alta rispetto alla media italiana (15,7%). Un altro aspetto che emerge è la diminuzione dei tempi di attesa tra il rilascio della certificazione e l’intervento, indicatore di efficienza del servizio. La percentuale di Ivg effettuate entro 14 giorni dal rilascio del documento è aumentata negli anni ed è di conseguenza diminuita la percentuale di donne che attendono più di 3 settimane. La pubblicazione riporta anche i dati sull’obiezione di coscienza, ottenuti attraverso un monitoraggio ad hoc realizzato al fine di verificare la piena applicazione della legge 194. Nelle strutture sanitarie della Toscana che praticano Ivg la proporzione dell’obiezione di coscienza riguarda più della metà dei ginecologi (59,2%) con una grande variabilità tra i diversi presidi. Tuttavia la proporzione regionale è nettamente più bassa rispetto al 70,9% rilevato in Italia nel 2016. I ginecologi non obiettori effettuano mediamente una Ivg alla settimana. Il numero globale dei ginecologi che non esercita il diritto all’obiezione di coscienza è quindi congruo con il numero di interventi di Ivg e non emerge un problema che rappresenti un ostacolo alla piena applicazione delle legge 194. Per approfondire consulta il documento completo “Le interruzioni volontarie di gravidanza in Toscana. (serie In cifre - N. 16)” (pdf 1,4 Mb).

 


 

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