Rapporto RespiVirNet n. 19 del 06 marzo 2026

Settimana 2026-09, dal 23 febbraio al 01 marzo

1. Punti Chiave

  • Da questa settimana le Regioni/PPAA hanno sospeso i flussi dati che alimentano la sorveglianza integrata RespiVirNet, in attesa di una regolamentazione in linea con quanto previsto dalle norme vigenti per la gestione dei dati personali. A tal proposito si comunica che dalla prossima settimana non sarà possibile effettuare i consueti aggiornamenti del bollettino settimanale. Stiamo lavorando attivamente in collaborazione con il Ministero della Salute per far si che questa interruzione sia solo transitoria.

  • L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana analizzata, è pari a 7,5 casi per 1.000 assistiti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente. L’incidenza più elevata si osserva nella fascia di età 0-4 anni, con circa 30 casi per 1.000 assistiti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente. Il cambiamento nella definizione di caso (da ILI ad ARI) rende difficile confrontare l’incidenza settimanale con quella delle stagioni precedenti, così come con le soglie di intensità, calcolate sulla base dei dati relativi alle sindromi simil-influenzali delle ultime stagioni.

  • Con i dati aggiornati alla settimana 07 del 2026, la sorveglianza degli accessi al pronto soccorso evidenzia un numero di accessi e ricoveri per sindromi respiratorie in diminuzione rispetto a quello registrato nella stessa settimana della stagione precedente.

  • Nella settimana 2026-09, nella comunità si registra per influenza un tasso di positività del 2,1%, mentre nel flusso ospedaliero è pari al 3%.

  • Per quanto riguarda la comunità, tra i virus respiratori circolanti, i valori di positività più elevati sono stati rilevati per Rhinovirus, VRS, e Metapneumovirus. La co-circolazione dei diversi virus respiratori contribuisce a determinare il valore di incidenza delle infezioni respiratorie acute (ARI).

  • Nel flusso ospedaliero, tra i virus respiratori i tassi di positività più elevati sono stati rilevati per Rhinovirus, VRS e Metapneumovirus.

  • Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, la percentuale dei virus A(H3N2) risulta simile a quella dei virus A(H1N1)pdm09, sia nella comunità che nel flusso ospedaliero. Ad oggi nessun campione è risultato essere positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” come influenza stagionale, che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari.

  • La sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza evidenzia un numero di casi nella settimana 07 in diminuzione rispetto alla stessa settimana della stagione precedente. Il sottotipo più prevalente tra le forme gravi è A(H1N1)pdm09. Si segnala che la maggior parte dei casi di influenza grave e complicata riguarda persone non vaccinate.

  • Al 5 marzo 2026, il Centro di Referenza Nazionale (CRN) per l’influenza aviaria e la malattia di Newcastle, presso l’IZS delle Venezie, ha notificato 63 focolai in allevamenti avicoli sul territorio nazionale segnalando un’assenza di nuovi casi nelle ultime quattro settimane

  • In questo bollettino è inclusa una sintesi del comunicato relativo alle raccomandazioni dell’OMS per la composizione del vaccino antinfluenzale per la stagione 2026/2027 (emisfero Nord).

  • La sorveglianza RespiVirNet presenta importanti novità rispetto alle stagioni precedenti. In particolare, è stata modificata la definizione di caso: non vengono più sorvegliate le sindromi simil-influenzali (ILI), ma le infezioni respiratorie acute (ARI). Il protocollo operativo RespiVirNet è disponibile sul sito del Ministero della Salute a questo link

2. Sorveglianza sentinella nella comunità

2.1. Infezioni respiratorie acute (ARI)

I risultati in questa sezione si riferiscono ai dati raccolti attraverso i medici di medicina generale (MMG) e pediatri di libera scelta (PLS) che fanno parte delle reti sentinella epidemiologica di RespiVirNet. I dati sono aggiornati al 04 marzo 2026.

2.1.1 Incidenza delle ARI

La tabella seguente mostra il numero dei casi e i tassi d’incidenza, nel totale e per fascia di età in Italia. L’incidenza settimanale è espressa come numero di infezioni respiratorie acute (casi) per 1.000 assistiti. Si sottolinea che in ogni rapporto l’incidenza viene aggiornata anche per tutte le settimane precedenti a quella di riferimento per tenere conto della quota costante di dati che arriva successivamente alla pubblicazione del Rapporto Settimanale.

Settimana

Totale Casi

Totale Incidenza

0-4

5-14

15-24

25-44

45-64

65+

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

2025-42

18.665

7,19

1.957

15,88

1.729

5,72

2.090

8,57

4.725

8,72

5.063

6,77

3.101

4,89

2025-43

19.182

7,32

2.250

17,88

1.896

6,17

2.002

8,14

4.776

8,75

5.010

6,64

3.248

5,07

2025-44

19.878

7,50

2.586

20,14

2.160

6,89

2.012

8,09

4.616

8,37

5.140

6,74

3.364

5,20

2025-45

21.476

8,03

2.982

22,92

2.491

7,86

2.123

8,47

5.073

9,11

5.381

7,00

3.426

5,25

2025-46

23.437

8,67

3.367

25,61

2.893

9,04

2.283

9,01

5.487

9,76

5.666

7,29

3.741

5,67

2025-47

26.035

9,60

3.904

29,58

3.417

10,65

2.592

10,20

6.024

10,69

6.272

8,05

3.826

5,78

2025-48

29.853

10,98

4.315

32,40

4.396

13,60

3.094

12,15

6.846

12,12

7.091

9,08

4.111

6,20

2025-49

36.127

13,28

5.167

38,34

5.664

17,37

3.868

15,22

8.032

14,26

8.456

10,85

4.940

7,46

2025-50

41.127

15,17

5.850

43,84

6.565

20,31

4.605

18,13

9.093

16,17

9.494

12,20

5.520

8,36

2025-51

47.567

17,65

6.702

50,26

7.858

24,33

5.298

20,99

10.397

18,62

11.066

14,33

6.246

9,53

2025-52

39.877

15,25

5.176

40,50

6.353

20,53

4.393

17,95

8.617

15,88

9.383

12,49

5.955

9,33

2026-01

39.845

15,36

4.623

37,02

4.829

15,82

4.627

19,01

9.054

16,76

10.065

13,48

6.647

10,49

2026-02

38.640

14,44

3.823

28,92

4.244

13,30

4.408

17,61

9.262

16,69

10.351

13,50

6.552

10,05

2026-03

35.304

13,20

4.445

33,50

4.385

13,71

3.774

15,07

8.055

14,52

9.091

11,86

5.554

8,54

2026-04

31.650

11,90

5.354

40,26

4.551

14,23

3.047

12,25

6.823

12,38

7.540

9,91

4.335

6,71

2026-05

28.489

10,87

5.251

39,90

4.281

13,54

2.585

10,55

5.924

10,92

6.546

8,74

3.902

6,14

2026-06

25.588

9,95

4.855

37,65

3.983

12,81

2.356

9,82

5.288

9,94

5.777

7,86

3.329

5,33

2026-07

22.383

8,98

4.303

34,52

3.479

11,53

2.074

8,90

4.633

9,00

4.952

6,95

2.942

4,86

2026-08

18.245

7,91

3.676

31,65

2.731

9,68

1.584

7,34

3.752

7,89

4.239

6,43

2.263

4,05

2026-09

12.194

7,50

2.696

30,12

1.990

9,32

998

6,63

2.444

7,43

2.521

5,52

1.545

4,00

La tabella seguente mostra il numero dei casi e i tassi d’incidenza delle infezioni respiratorie acute, nel totale e per fascia di età, osservati nella settimana descritta nel presente rapporto. L’incidenza settimanale è espressa come numero di infezioni respiratorie acute (casi) per 1.000 assistiti

Settimana

Regione-PA

Totale Casi

Totale Incidenza

0-4

5-14

15-24

25-44

45-64

65+

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

2026-09

Abruzzo

1.160

9,86

168

37,30

194

19,76

100

8,76

229

8,76

271

7,83

198

6,35

2026-09

Basilicata

30

11,37

16

39,31

7

9,15

1

3,85

5

13,77

1

1,91

0

0,00

2026-09

Calabria

2026-09

Campania

143

10,43

71

42,85

31

9,64

6

5,86

11

4,77

10

3,64

14

5,08

2026-09

Emilia-Romagna

973

8,42

365

40,19

215

10,49

53

5,39

146

7,14

140

4,58

54

2,15

2026-09

Friuli-Venezia Giulia

188

10,76

100

32,39

46

8,08

2

2,03

12

6,25

19

6,76

9

3,03

2026-09

Lazio

1.701

7,07

381

31,47

289

9,60

151

6,69

344

7,30

349

4,90

187

3,25

2026-09

Liguria

389

6,00

69

31,77

61

10,07

21

3,62

91

7,25

96

5,01

51

2,68

2026-09

Lombardia

3.021

7,09

524

21,52

370

6,10

247

6,21

728

8,15

720

6,10

432

4,59

2026-09

Marche

173

12,56

80

37,54

45

11,85

5

5,46

15

7,44

16

5,87

12

5,49

2026-09

Molise

54

5,28

0

6

22,47

9

8,81

14

6,24

14

3,84

11

3,60

2026-09

Piemonte

536

6,20

32

9,80

33

3,47

60

7,86

146

7,84

156

6,37

109

4,75

2026-09

Provincia Autonoma di Bolzano/Bozen

107

9,30

37

22,20

32

10,44

9

9,25

9

4,99

17

6,94

3

1,95

2026-09

Provincia Autonoma di Trento

154

8,09

44

38,13

21

8,16

13

7,05

22

5,98

38

7,25

16

3,52

2026-09

Puglia

1.623

9,18

493

44,39

370

14,85

124

7,49

228

6,52

227

4,70

181

4,42

2026-09

Sardegna

119

7,33

50

65,27

25

10,50

8

4,42

17

6,18

15

3,26

4

1,02

2026-09

Sicilia

850

6,80

133

23,65

128

9,83

94

7,92

160

5,76

188

5,22

147

4,78

2026-09

Toscana

330

6,18

60

33,33

48

9,81

37

7,11

81

7,02

69

4,35

35

2,49

2026-09

Umbria

53

6,56

17

20,76

16

12,40

1

1,39

6

3,81

10

4,69

3

1,94

2026-09

Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste

45

6,03

0

1

6,76

7

7,19

13

8,59

16

6,13

8

3,62

2026-09

Veneto

545

5,54

56

14,72

52

4,77

50

5,39

167

8,28

149

5,09

71

2,85

Durante la settimana 2026-09, 1.218 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di infezioni respiratorie acute tra i propri assistiti. Il valore dell’incidenza totale è pari a 7,50 casi per mille assistiti. Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 30,12 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 9,32 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 4,00 casi per mille assistiti.

Nella settimana 09 del 2026, come mostrato in tabella, i casi stimati di sindrome simil-influenzale, rapportati all’intera popolazione italiana, sono circa 406.395, per un totale di circa 12.555.098 casi a partire dall’inizio della stagione

Settimana

Casi stimati in Italia

2025-42

421.533

2025-43

426.155

2025-44

433.177

2025-45

461.470

2025-46

496.275

2025-47

547.712

2025-48

624.214

2025-49

752.679

2025-50

859.400

2025-51

998.425

2025-52

867.548

2026-01

888.111

2026-02

843.009

2026-03

759.531

2026-04

670.196

2026-05

607.114

2026-06

553.669

2026-07

499.518

2026-08

438.967

2026-09

406.395

Totale

12.555.098

2.1.2 Intensità dell’incidenza di infezioni respiratorie acute

Per il calcolo delle soglie epidemiche è stato utilizzato il metodo Moving Epidemic Method (MEM) sviluppato dall’ECDC. MEM permette di stimare l’inizio, la durata e l’intensità dell’epidemia in ogni stagione.Per la stima delle soglie il metodo MEM utilizza i dati di sorveglianza delle ILI di almeno cinque ed un massimo di dieci stagioni. Ogni anno le soglie vengono ricalcolate sulla base dei dati disponibili.Le soglie della stagione in corso per l’Italia sono: 7,22 casi per mille assistiti (livello basale), 13,35 (intensità bassa), 17,43 (intensità media), 19,61 (intensità alta), oltre 19,61 (intensità molto alta). I dati sono aggiornati al 04 marzo 2026

2.1.3 Numero di medici e assistiti nella sorveglianza sindromica

La tabella seguente riporta la popolazione in sorveglianza per settimana e per fascia di età. La popolazione osservata in ogni settimana può cambiare a causa dell’effettiva partecipazione di ogni singolo medico sentinella. I dati sono aggiornati al 04 marzo 2026

Settimana

0-4

5-14

15-24

25-44

45-64

65+

Totale

2025-42

123.273

302.469

243.873

541.659

748.181

634.771

2.594.226

2025-43

125.864

307.347

246.005

545.886

754.517

641.144

2.620.763

2025-44

128.383

313.375

248.641

551.705

762.068

646.483

2.650.655

2025-45

130.096

317.006

250.714

556.644

769.021

652.057

2.675.538

2025-46

131.470

320.129

253.459

562.363

776.923

659.540

2.703.884

2025-47

131.994

320.794

254.242

563.655

778.897

661.582

2.711.164

2025-48

133.180

323.134

254.636

564.974

780.559

663.070

2.719.553

2025-49

134.757

326.056

254.193

563.354

779.374

662.379

2.720.113

2025-50

133.431

323.313

254.000

562.379

777.955

660.159

2.711.237

2025-51

133.352

322.984

252.393

558.292

772.422

655.375

2.694.818

2025-52

127.788

309.460

244.783

542.563

751.502

638.542

2.614.638

2026-01

124.863

305.248

243.389

540.066

746.773

633.524

2.593.863

2026-02

132.184

319.047

250.274

554.861

766.836

652.018

2.675.220

2026-03

132.668

319.844

250.506

554.936

766.754

650.714

2.675.422

2026-04

133.002

319.722

248.753

551.187

761.021

645.719

2.659.404

2026-05

131.618

316.281

244.953

542.294

748.809

636.021

2.619.976

2026-06

128.966

310.817

240.033

532.196

735.187

624.778

2.571.977

2026-07

124.656

301.639

233.040

514.751

712.581

604.910

2.491.577

2026-08

116.134

282.099

215.885

475.605

658.891

559.148

2.307.762

2026-09

89.500

213.495

150.469

328.841

457.071

385.778

1.625.154

La tabella seguente riporta il numero di medici e la popolazione di assistiti coperta per Regione/PA nella settimana del presente rapporto, nel contesto della Sorveglianza Epidemiologica RespiVirNet.

Regione-PA

Totale Medici

Totale Assistiti

Abruzzo

99

117.636

Basilicata

2

2.638

Calabria

0

0

Campania

11

13.708

Emilia-Romagna

93

115.591

Friuli-Venezia Giulia

14

17.467

Lazio

182

240.615

Liguria

47

64.794

Lombardia

300

426.385

Marche

11

13.774

Molise

10

10.227

Piemonte

60

86.428

Provincia Autonoma di Bolzano/Bozen

9

11.501

Provincia Autonoma di Trento

15

19.039

Puglia

135

176.811

Sardegna

13

16.230

Sicilia

98

125.063

Toscana

35

53.365

Umbria

7

8.083

Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste

5

7.458

Veneto

72

98.341

2.2. Risultati virologici nel flusso sentinella nella comunità

I risultati in questa sezione si riferiscono ai dati raccolti attraverso i medici di medicina generale (MMG) e pediatri di libera scelta (PLS) che fanno parte delle reti sentinella virologica di RespiVirNet.Si sottolinea che la corretta interpretazione dei dati riportati in questa sezione debba tener conto della numerosità dei tamponi analizzati. I dati sono aggiornati al 04 marzo 2026

2.2.1. Stagione in corso

2.2.2. Confronto con la stagione precedente

2.2.3. Risultati per età

2.2.4. Caratterizzazione dei virus respiratori nell’assistenza primaria

3. Sorveglianza degli accessi al pronto soccorso

In questa sezione vengono presentati dati raccolti attraverso il flusso degli accessi al pronto soccorso EMUR-PS, riferiti alle Regioni che hanno fornito dati completi e tempestivi nel periodo analizzato: Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Sicilia, Toscana e Veneto.

I dati sono aggiornati al 04 marzo 2026 e riportano fino alla settimana 2026-W07.

3.1. Numero settimanale di accessi al pronto soccorso per sindromi respiratorie

3.2. Numero settimanale di ospedalizzazioni per infezioni respiratorie acute

In questa sezione vengono presentati i dati relativi alle infezioni respiratorie acute (ARI) che risultano in ospedalizzazioni, raccolti attraverso il flusso EMUR-PS, riferiti alle Regioni che hanno fornito dati completi e tempestivi nel periodo analizzato: Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo e Sicilia.

I dati sono aggiornati al 04 marzo 2026 e riportano fino alla settimana 2026-W07.

4. Sorveglianza ospedaliera

4.1. Risultati virologici nel flusso ospedaliero

I risultati in questa sezione si riferiscono ai dati relativi al flusso ospedaliero raccolti attraverso la rete di laboratori della sorveglianza RespiVirNet. I dati sono aggiornati al 04 marzo 2026.

4.1.1. Stagione in corso

4.1.2. Confronto con la stagione precedente

4.1.3. Risultati per età nel flusso ospedaliero

4.1.4. Caratterizzazione dei virus respiratori nel flusso ospedaliero

4.2. Forme gravi e complicate di influenza

In questa sezione si riportano i dati raccolti attraverso la sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza. Più dettagli su questa sorveglianza si possono trovare nel sito dedicato del Ministero della Salute.

I dati sono aggiornati al 04 marzo 2026 e riportano fino alla settimana 2026-W07.

5. Sorveglianza virologica

Questa sezione presenta i risultati complessivi della sorveglianza virologica RespiVirNet, aggregando insieme i dati provenienti dai diversi flussi (sentinella e non sentinella), sia nella comunità che nel flusso ospedaliero. Durante la settimana 2026-09 sono stati segnalati, attraverso il portale RespiVirNet, 1.592 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete RespiVirNet. Dalle analisi effettuate il 3,0% dei campioni analizzati sono risultati positivi ad influenza; di questi l’ 87,5% è di tipo A. Nell’ambito dei suddetti campioni analizzati, 20,3% sono risultati positivi per VRS, 2,1% per SARS-CoV-2 e i rimanenti sono risultati positivi per altri virus respiratori: 15,1% Rhinovirus, 7,5% Metapneumovirus, 5,9% Coronavirus umani diversi da SARS-CoV-2, 3,0% Adenovirus, 2,1% virus Parainfluenzali e 1,6% Bocavirus.

5.1. Risultati nazionali

La tabella sotto riporta i risultati delle tipizzazioni/sottotipizzazioni dei virus influenzali circolanti in Italia (a partire dalla settimana 2025-42).

N.B. I dati riportati in tabella sono da considerarsi in fase di consolidamento e possono pertanto subire fluttuazioni nel corso della stagione di sorveglianza. Flu: Influenza; A(H1N1): A(H1N1)pdm09

42

43

44

45

46

47

48

49

50

51

52

01

02

03

04

05

06

07

08

09

Totale

Influenza A

25

36

78

130

227

280

512

994

1.623

2.171

1.893

1.726

1.427

1.026

695

436

238

157

91

42

13.807

A(H1N1)

11

20

39

46

80

104

132

261

418

543

518

528

518

430

286

171

90

65

33

16

4.309

A(H3N2)

12

11

34

62

134

160

305

594

926

1.230

985

848

671

445

336

213

111

72

39

20

7.208

A non sottotipizzato

2

5

5

22

13

16

75

139

279

398

390

350

238

151

73

52

37

20

19

6

2.290

Influenza B

2

2

1

5

6

3

3

5

5

2

2

0

1

3

2

4

1

3

4

6

60

Totale

27

38

79

135

233

283

515

999

1.628

2.173

1.895

1.726

1.428

1.029

697

440

239

160

95

48

13.867

La tabella sotto riporta le identificazioni di altri virus respiratori in Italia (a partire dalla settimana 2025-42).

N.B. I dati riportati in tabella sono da considerarsi in fase di consolidamento; si sottolinea inoltre che: i) in caso di trasmissione di più campioni con lo stesso risultato, relativi a un singolo paziente in una data settimana, questo viene conteggiato una sola volta; ii) un campione viene considerato positivo per un dato virus qualora risulti positivo a quel virus almeno in una singola segnalazione.

42

43

44

45

46

47

48

49

50

51

52

01

02

03

04

05

06

07

08

09

Totale

VRS

1

10

16

15

12

28

55

68

101

148

175

156

183

251

404

511

550

579

527

323

4.113

SARS-COV-2

130

134

140

124

114

92

104

109

102

100

55

62

56

61

46

49

53

51

34

34

1.650

Metapneumovirus

0

1

3

2

4

1

8

14

14

10

20

25

22

30

52

76

95

129

114

119

739

Rhinovirus

223

274

288

263

312

272

325

360

306

312

226

197

178

207

294

325

324

284

253

241

5.464

Adenovirus

23

48

63

51

71

100

65

80

74

76

47

48

36

47

54

82

93

93

81

47

1.279

Bocavirus

2

1

7

2

9

16

17

20

23

21

29

26

17

19

32

39

54

49

48

25

456

Coronavirus (altri)

9

10

11

19

28

36

47

63

92

118

103

108

146

168

167

231

195

172

119

94

1.936

Parainfluenza

30

57

61

53

52

49

73

87

70

56

45

48

41

46

53

35

41

49

35

34

1.015

Totale

418

535

589

529

602

594

694

801

782

841

700

670

679

829

1.102

1.348

1.405

1.406

1.211

917

16.652

5.2. Aggiornamento sulle caratteristiche genetiche dei ceppi di virus influenzale identificati in Italia (alla settimana 2026-09)

Nel complesso, dall’inizio della stagione, i virus influenzali di tipo A risultano ampiamente dominanti (99,6%), rispetto ai virus di tipo B (0,4%). Tra i virus di tipo A, si osserva una proporzione maggiore di virus appartenenti al sottotipo H3N2 (62,6% dei ceppi A sottotipizzati), sebbene anche i virus H1N1pdm09 (37,4% dei ceppi A sottotipizzati) stiano co-circolando fin dall’inizio della stagione. Le analisi di sequenziamento relative al gene HA dei ceppi A(H3N2) attualmente circolanti in Italia evidenziano che la maggior parte di questi si raggruppa nel subclade K, mentre la maggior parte dei ceppi A(H1N1)pdm09 si raggruppa nel subclade D.3.1.1.

5.3. Raccomandazioni dell’OMS per la composizione del vaccino antinfluenzale per la stagione 2026/2027 (emisfero Nord)

Il 27 febbraio 2026 sono state emanate le raccomandazioni dell’OMS per la composizione del vaccino antinfluenzale per la stagione 2026/2027 (emisfero Nord)*, secondo le quali si prevede l’inclusione dei seguenti ceppi vaccinali:

Vaccini ottenuti in uova embrionate di pollo:

  • A/Missouri/11/2025 (H1N1)pdm09-like virus

  • A/Darwin/1454/2025 (H3N2)-like virus

  • B/Tokyo/EIS13-175/2025 virus (lineaggio B/Victoria)

Vaccini ottenuti su colture cellulari o vaccini ricombinanti:

  • A/Missouri/11/2025 (H1N1)pdm09-like virus

  • A/Darwin/1415/2025 (H3N2)-like virus

  • B/Pennsylvania/14/2025 virus (lineaggio B/Victoria)

Il nuovo vaccino conterrà, dunque nuove varianti antigeniche di tipo A:

  •    sottotipo H3N2, (A/Darwin/1454/2025 e A/Darwin/1415/2025), che sostituiranno i ceppi A/Croatia/10136RV/2023 e A/District of Columbia/27/2023, rispettivamente nei vaccini ottenuti in uova embrionate di pollo ed in quelli ottenuti su colture cellulari.
  •    sottotipo H1N1pdm09, (A/Missouri/11/2025), che sostituirà i ceppi A/Victoria/4897/2022 e A/Wisconsin/67/2022, rispettivamente nei vaccini ottenuti in uova embrionate di pollo ed in quelli ottenuti su colture cellulari.

e nuove varianti antigeniche di tipo B:

  •    lineaggio B/Victoria, (B/Tokyo/EIS13-175/2025 e B/Pennsylvania/14/2025), che sostituiranno il ceppo B/Austria/1359417/2021, rispettivamente nei vaccini ottenuti in uova embrionate di pollo ed in quelli ottenuti su colture cellulari.

*Recommended composition of influenza virus vaccines for use in the 2026-2027 northern hemisphere influenza season

5.4. Risultati per Regione/PA

La mappa sotto mostra i laboratori regionali RespiVirNet che hanno comunicato i dati e le positività al virus influenzale nella settimana 2026-09

6. Altre informazioni di interesse

6.1. Aggiornamenti sull’influenza aviaria - stagione epidemologica 2025-2026

6.1.1. Situazione epidemiologica per l’influenza aviaria

In data 29 settembre 2025, il Centro di referenza nazionale (CRN) per l’influenza aviaria presso L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, ha confermato la prima positività nel secondo semestre 2025 per virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N1 nel pollame. Le misure di controllo generali e specifiche nelle zone di protezione e di sorveglianza sono state implementate come previsto dal Regolamento Delegato (UE) 2020/687. Al 5 marzo 2026 sono stati registrati in Italia 63 focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) causati dal sottotipo H5N1, clade 2.3.4.4b, nel pollame dei quali 26 in Lombardia, 18 in Veneto, 11 in Emilia-Romagna, 5 in Piemonte, 2 in Toscana, 1 in Friuli Venezia Giulia e oltre 180 casi nei volatili selvatici. L’ultimo caso è stato identificato il 7 febbraio in provincia di Verona. A dicembre 2025 è stato notificato un caso di infezione da virus H5N1 HPAI in una volpe rossa (Vulpes vulpes) rinvenuta nel Comune di San Giorgio di Nogaro (UD). Le aree coinvolte da casi di HPAI sono riportate nella mappa sottostante. Informazioni dettagliate sulle specie coinvolte, la localizzazione dei focolai, la durata delle misure di controllo e la situazione epidemiologica dell’influenza aviaria sono consultabili sul sito dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ai seguenti indirizzi:

6.1.2 Sorveglianza nelle persone esposte

Data la documentata capacità dei virus dell’influenza aviaria di effettuare eventi di spill-over e a causa del loro potenziale zoonotico e la capacità di generare una pandemia influenzale, in Italia è attivo un programma di sorveglianza sanitaria a favore dei soggetti esposti (cioè venuti a contatto diretto con gli animali malati, sia in fase pre-diagnosi, sia durante le operazioni di abbattimento) in caso di eventi epidemici negli animali domestici causati da virus HPAI. Ad oggi non si segnalano positività dovute ad infezione da virus dell’influenza aviaria nelle persone esposte.

6.1.3 Caratteristiche genetiche dei virus HPAI identificati di interesse per la salute pubblica

I virus H5N1 identificati finora nei campioni prelevati sul territorio italiano appartengono al nuovo subcluster del genotipo DI.2, denominato EA-2024-DI.2.1. Le analisi genetiche mostrano che questi virus si raggruppano, per tutti i geni, con ceppi individuati in altri 28 Paesi europei a partire da metà settembre 2025. Tale evidenza suggerisce una diffusione su ampia scala del nuovo subcluster EA-2024-DI.2.1 in Europa. Tutti i virus HPAI finora identificati nei volatili selvatici e domestici risultano ancora adattati ai volatili. Il virus identificato nella volpe a San Giorgio di Nogaro (UD) si raggruppa assieme a virus che hanno causato episodi di mortalità nei cigni in Friuli Venezia Giulia (Gorizia, Trieste, Udine) e si distingue dagli altri virus del cluster per almeno 5 differenze nucleotidiche. Questo virus, nella proteina PB2, presenta la mutazione E627K, che dalla letteratura scientifica risulta essere correlata all’adattamento al mammifero. Nel mese di dicembre 2025, in alcuni virus circolanti nei volatili in Lombardia e Veneto è stata individuata una rara mutazione nella proteina PA (PA-V63I). Secondo la letteratura, tale mutazione potrebbero contribuire ad aumentare la virulenza nel topo e la replicazione virale in cellule di mammifero. Tuttavia, l’impatto sul potenziale zoonotico di questi virus non è ancora chiaro. L’analisi Flumut non ha rilevato nuove mutazioni correlate all’adattamento al mammifero nei virus identificati nel 2026.

6.2. Influcast: il sistema di previsione dell’influenza in Italia

Influcast è un progetto nazionale di previsione dell’andamento influenzale, sviluppato da ISI Foundation in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità. Il sistema utilizza modelli matematici e dati in tempo reale per produrre, ogni settimana, stime e previsioni a breve termine sull’andamento dell’influenza in Italia e nelle sue regioni, a supporto della sorveglianza e della risposta sanitaria. Maggiori informazioni e aggiornamenti settimanali sono disponibili su Influcast

6.3. InfluWeb: sistema di sorveglianza partecipativa delle infezioni respiratorie acute

Il sistema di sorveglianza InfluWeb è basato sulla sorveglianza partecipativa di cittadini che riportano ogni settimana all’interno sintomi compatibili con l’infezione respiratoria acuta (ARI). Il sistema permette di stimare l’incidenza delle infezioni respiratorie acute basata sulle segnalazioni spontanee dei cittadini (InfluWeb è un progetto a cura della ISI Foundation)

6.4. Sismg: sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera

Durante la 8ª settimana del 2026 la mortalità è stata in linea con il dato atteso, con una media giornaliera di 322 decessi rispetto ai 387 attesi.

Nota: indicatore ricavato dal sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera (Sismg), basato sulla rilevazione in 54 città italiane (capoluoghi di regione e città con oltre 100.000 abitanti) che raccolgono quotidianamente il numero di decessi per gli ultra65enni per tutte le cause (non solo per influenza). Tale numero viene confrontato con quello atteso costituito dalla media dei decessi registrati nei dieci anni precedenti e pesato per la popolazione residente (dati Istat) per tener conto dell’incremento della popolazione anziana negli anni più recenti.

Il Sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera è gestito dal Dipartimento di Epidemiologia Ssr Lazio – Asl Roma 1 per conto del Ministero della Salute nel progetto “Piano Operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute” Ccm - ministero della Salute. Il Sismg è attivo tutto l’anno in 54 città italiane (capoluoghi di regione e città con oltre 100.000 abitanti) e permette di identificare in maniera tempestiva eventuali variazioni della mortalità attribuibili a diversi fattori (epidemie, esposizioni ambientali, socio-demografici) che modificano i valori giornalieri o il trend stagionale. Vengono riportati i dati di mortalità, aggregati per settimana, per i soggetti di età maggiore o uguale ai 65 anni di età residenti e deceduti in 54 città (Aosta, Bolzano, Trento, Torino, Novara, Milano, Monza, Bergamo, Brescia, Verona, Vicenza, Padova, Venezia, Trieste, Genova, Piacenza, Ferrara, Reggio Emilia, Parma, Modena, Bologna, Ravenna, Forlì, Rimini, Prato, Firenze, Livorno, Perugia, Terni, Ancona, Roma, Rieti, Viterbo, Civitavecchia, Frosinone, Latina, L’Aquila, Pescara, Napoli, Giugliano in Campania, Salerno, Campobasso, Potenza, Foggia, Bari, Taranto, Catanzaro, Reggio Calabria, Palermo, Messina, Catania, Siracusa, Sassari, Cagliari). Il valore atteso (baseline) viene definito come media giornaliera settimanale sui dati di serie storica (10 anni precedenti) e pesato per la popolazione residente (dati Istat) per tener conto dell’incremento della popolazione anziana negli anni più recenti.

(Sismg è parte del Progetto Ccm-Ministero della Salute a cura del Dipartimento di Epidemiologia Ssr Lazio - Asl Roma 1).

6.5. Situazione internazionale

6.5.1 Unione Europea

I dati relativi ai virus respiratori nella Unione Europea vegono pubblicati dal Centro Europeo per il controllo delle malattie (ECDC) sul portale ERVISS I dati possono essere accessi pubblicamente dal Github dell’ECDC

6.5.2 Altri dati internazionali

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) pubblica aggiornamenti relativi alla situazione globale dei virus influenziale, VRS e SARS-CoV-2 sul sito del Global Influenza Programme

6.6. Stime di efficacia del vaccino antiinfluenzale

Il 19 febbraio sono state pubblicate su Eurosurveillance le stime provvisorie di efficacia del vaccino antiinfluenzale in Europa durante la stagione 2025-2026. Lo studio, a cui ha partecipato anche l’Italia, indica una efficacia vaccinale complessivamente bassa-moderata contro l’influenza A e i suoi sottotipi. I risultati suggeriscono che la vaccinazione previene da circa un terzo a quasi la metà degli esiti associati all’influenza tra gli individui vaccinati. L’efficacia era generalmente più alta nei bambini rispetto agli adulti.

7. La Sorveglianza RespiVirNet

La sorveglianza epidemiologica e virologica RespiVirNet è coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) in collaborazione con il Ministero della Salute. La rete si avvale del contributo dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, dei referenti presso le Asl e le Regioni e dei laboratori di riferimento regionale per i virus respiratori.

Gli obietti sono:

  • descrivere i casi di infezione respiratoria acuta, stimarne l’incidenza settimanale durante la stagione invernale, in modo da determinare l’inizio, la durata e l’intensità dell’epidemia.

  • monitorare l’intensità, la diffusione geografica e l’andamento temporale delle infezioni virali respiratorie per informare l’adozione di misure di mitigazione.

  • monitorare i cambiamenti e le caratteristiche dei virus respiratori circolanti ed emergenti, in particolare i cambiamenti virologici dei virus influenzali, del SARS-CoV-2 e di altri virus respiratori, per informare lo sviluppo di trattamenti, farmaci e vaccini.

  • monitorare la gravità, i fattori di rischio per la malattia grave delle infezioni virali respiratorie.

  • valutare l’efficacia del vaccino contro l’influenza, il COVID-19 e altre infezioni virali respiratorie, ove localmente fattibile.

Il sistema di sorveglianza comprende i medici e i pediatri sentinella di tutte le regioni italiane. L’Iss svolge un ruolo di coordinamento tecnico-scientifico a livello nazionale in quanto aggrega settimanalmente i dati raccolti, li analizza e produce un rapporto settimanale con i risultati nazionali. Il gruppo di coordinamento nazionale dell’Iss ha sede presso il Dipartimento Malattie Infettive. Si ringraziano in particolare tutti i Laboratori Periferici partecipanti:

Laboratori della rete RespiVirNet

Regioni/PA Ente Nome Referente
PA Bolzano Azienda Sanitaria dell’Alto Adige – Comprensorio Sanitario di Bolzano Elisabetta Pagani
PA Trento Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari – Ospedale S.Chiara - P.A. di Trento Lucia Collini
Valle d’Aosta Azienda Ospedaliera “Umberto Parini” di Aosta Patrizia Falcone
Friuli Venezia Giulia Università degli Studi di Trieste Fabio Barbone
Piemonte Ospedale “Amedeo di Savoia” - Torino Valeria Ghisetti
Piemonte AOU Città della Salute e della Scienza di Torino Cristina Costa
Liguria Università degli Studi di Genova Giancarlo Icardi
Lombardia Università degli Studi di Milano Elena Pariani
Lombardia Fondazione IRCCS Policlinico “San Matteo” di Pavia Fausto Baldanti
Lombardia ASST FBF Sacco - Ospedale L. Sacco Polo Universitario di Milano Alberto Dolci
Veneto Università degli Studi di Padova Angelo Paolo Dei Tos
Emilia Romagna Università degli Studi di Parma Paola Affanni, Maria Eugenia Colucci
Emilia Romagna IRCCS Policlinico di Sant’Orsola di Bologna Tiziana Lazzarotto
Toscana Università degli Studi di Firenze Gian Maria Rossolini
Toscana Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana – Pisa Anna Lisa Capria
Umbria Università degli Studi di Perugia Barbara Camilloni
Marche Università Politecnica delle Marche Ancona Stefano Menzo
Abruzzo Presidio Ospedaliero “Spirito Santo” di Pescara Paolo Fazii
Lazio Università Cattolica del Sacro Cuore – Roma Maurizio Sanguinetti
Lazio “L. Spallanzani” IRCCS di Roma Fabrizio Maggi
Campania Azienda Ospedaliera dei Colli Monaldi-Cotugno – Napoli Maria Grazia Coppola
Molise Azienda Ospedaliera “A. Cardarelli” di Campobasso Massimiliano Scutellà
Basilicata Azienda Ospedaliera “San Carlo” di Potenza Teresa Lopizzo
Basilicata P.O. “Madonna delle Grazie” di Matera Domenico Dell’Edera
Sardegna Università degli Studi di Sassari Salvatore Rubino
Puglia UOC Igiene Policlinico di Bari Maria Chironna
Calabria Azienda Ospedaliera “Annunziata” – Cosenza Francesca Greco
Sicilia Università degli Studi di Palermo Francesco Vitale

Così come i referenti regionali della sorveglianza:

Referenti Sorveglianza Epidemiologica

Regione/PA Referente
Abruzzo Adriano Murgano
Abruzzo Dalia Palmieri
Basilicata Giovanni Canitano
Campania Francesco Bencivenga
Emilia-Romagna Giulio Matteo
Friuli Venezia Giulia Cristina Zappetti
Lazio Enrico Volpe
Liguria Federico Grammatico
Lombardia Danilo Cereda
Marche Lolita Sebastianelli
Molise Giovanni Di Giorgio
P.A. Bolzano Silvia Spertini
P.A. Trento Maria Grazia Zuccali
Piemonte Annalisa Finesso
Piemonte Bartolomeo Griglio
Puglia Cinzia Germinario
Sardegna Pierina Tanchis
Sardegna Rosella Meloni
Sicilia Giovanna Parrino
Toscana Daniela Senatore
Umbria Simona Foresi
Valle D’Aosta Helga Zen
Valle D’Aosta Carla Fiou
Veneto Michele Tonon

Si ringraziano:

  • L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), in particolare il Dott. Terregino, per la sezione dedicata all’influenza aviaria.

  • Il Dipartimento di Epidemiologia Ssr Lazio - Asl Roma 1 per i dati di mortalità. In particolare: Paola Michelozzi, Francesca de’Donato, Manuela De Sario, Emanuela Carloni, Arianna Costantino (Dipartimento di Epidemiologia SSR Lazio - ASL Roma 1) e Pasqualino Rossi, Sergio Iavicoli (Ministero della Salute)

  • L’ISI Foundation per i dati sulla sorveglianza partecipativa Influweb, in particolare Daniela Paolotti, Giovanni Frigione e Mattia Mazzoli.

8. Autori, contatti e citazione

RespiVirNet

Sorveglianza epidemiologica

Dipartimento Malattie Infettive-ISS:

  • Antonino Bella (Responsabile)

  • Alberto Mateo Urdiales

  • Jasleen Singh

  • Benedetta Bellini

Sorveglianza Virologica

Gruppo di lavoro NIC-ISS:

  • Simona Puzelli (Responsabile)

  • Marzia Facchini

  • Giuseppina Di Mario

  • Sara Piacentini

  • Angela Di Martino

  • Laura Calzoletti

  • Concetta Fabiani

Dip. Malattie Infettive (DMI)-ISS:

  • Emanuela Giombini

  • Paola Stefanelli

  • Anna Teresa Palamara

CCM – Ministero della Salute:

  • Anna Caraglia

Inoltre si ringraziano tutti i Referenti Regionali e i Medici Sentinella che hanno contribuito a livello regionale alla raccolta dei campioni clinici.

Citazione del bollettino

Dipartimento Malattie Infettive, Istituto Superiore di Sanità. Sorveglianza dei virus respiratori in Italia: RespiVirNet. Settimana 2026-09, (dal 23 febbraio al 01 marzo)