Rapporto RespiVirNet n.13 del 23 gennaio 2026

Settimana 2026-03, dal 12 gennaio al 18 gennaio

1. Punti Chiave

  • L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana analizzata, è pari a 12,7 casi per 1.000 assistiti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente. L’incidenza è in diminuzione in tutte le fasce di età tranne la fascia 0-4 anni, dove aumenta rispetto alla settimana precedente con circa 33 casi per 1.000 assistiti. Il cambiamento nella definizione di caso (da ILI ad ARI) rende difficile confrontare l’incidenza settimanale con quella delle stagioni precedenti, così come con le soglie di intensità, calcolate sulla base dei dati relativi alle sindromi simil-influenzali delle ultime stagioni.

  • Con i dati aggiornati alla settimana 02 del 2026, la sorveglianza degli accessi al pronto soccorso evidenzia un numero di accessi e ricoveri per sindromi respiratorie sostanzialmente simile a quello registrato nella stessa settimana della stagione precedente.

  • Nella settimana 2026-03, nella comunità si registra per influenza un tasso di positività del 29,9%, mentre nel flusso ospedaliero è pari al 31,9%.

  • Per quanto riguarda la comunità, tra i virus respiratori circolanti, i valori di positività più elevati sono stati rilevati per i virus influenzali, per altri coronavirus diversi da SARS-CoV-2 e per VRS. La co-circolazione dei diversi virus respiratori contribuisce a determinare il valore di incidenza delle infezioni respiratorie acute (ARI).

  • Nel flusso ospedaliero, tra i virus respiratori i tassi di positività più elevati sono stati rilevati per i virus influenzali, per i Rhinovirus e per i coronavirus diversi da SARS-CoV-2.

  • Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, nella comunità la percentuale di virus A(H3N2) risulta maggiore rispetto ai virus A(H1N1)pdm09. Mentre nel flusso ospedaliero, tra i virus sottotipizzati, si osserva una percentuale simile di virus A(H1N1)pdm09 e di virus A(H3N2). Ad oggi nessun campione è risultato essere positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” come influenza stagionale, che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari.

  • Nel bollettino di questa settimana viene incluso un aggiornamento relativo ai risultati delle analisi filogenetiche condotte sui geni HA dei virus influenzali A(H3N2) e A(H1N1)pdm09 circolanti in Italia. Le analisi di sequenziamento condotte sul gene HA dei virus influenzali A(H3N2) evidenziano che nell’ambito del più ampio clade 2a.3a.1, il subclade K rimane prevalente. Per quanto riguarda i virus influenzali A(H1N1)pdm09, la maggior parte dei ceppi si raggruppa nel subclade D.3.1.1.

  • Al 22 gennaio 2026, il Centro di Referenza Nazionale (CRN) per l’influenza aviaria e la malattia di Newcastle, presso l’IZS delle Venezie, ha notificato 51 focolai in allevamenti avicoli sul territorio nazionale con nuovi focolai in Lombardia e Veneto in allevamenti di tacchini da carne e galline ovaiole.

  • La sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza evidenzia un numero di casi nella settimana 02 in diminuzione rispetto alla stessa settimana della stagione precedente. Il sottotipo più prevalente tra le forme gravi è A(H1N1)pdm09. Si segnala che la maggior parte dei casi di influenza grave e complicata riguarda persone non vaccinate.

  • Le analisi di sequenziamento condotte sul gene HA di virus influenzali A(H3N2) attualmente circolanti in Italia evidenziano che nell’ambito del più ampio clade 2a.3a.1, il subclade K rimane prevalente.

  • Le analisi di sequenziamento condotte sul gene HA di virus influenzali A(H1N1)pdm09 attualmente circolanti in Italia evidenziano che, nell’ambito del più ampio clade 5a.2a.1 al quale appartengono anche i ceppi vaccinali, tutti i ceppi si raggruppano esclusivamente nel subclade D.3.1 ed, in particolare, nel raggruppamento genetico D.3.1.1.

  • La sorveglianza RespiVirNet presenta importanti novità rispetto alle stagioni precedenti. In particolare, è stata modificata la definizione di caso: non vengono più sorvegliate le sindromi simil-influenzali (ILI), ma le infezioni respiratorie acute (ARI). Il protocollo operativo RespiVirNet è disponibile sul sito del Ministero della Salute a questo link

2. Sorveglianza sentinella nella comunità

2.1. Infezioni respiratorie acute (ARI)

I risultati in questa sezione si riferiscono ai dati raccolti attraverso i medici di medicina generale (MMG) e pediatri di libera scelta (PLS) che fanno parte delle reti sentinella epidemiologica di RespiVirNet. I dati sono aggiornati al 21 gennaio 2026.

2.1.1 Incidenza delle ARI

La tabella seguente mostra il numero dei casi e i tassi d’incidenza, nel totale e per fascia di età in Italia. L’incidenza settimanale è espressa come numero di infezioni respiratorie acute (casi) per 1.000 assistiti. Si sottolinea che in ogni rapporto l’incidenza viene aggiornata anche per tutte le settimane precedenti a quella di riferimento per tenere conto della quota costante di dati che arriva successivamente alla pubblicazione del Rapporto Settimanale.

Settimana

Totale Casi

Totale Incidenza

0-4

5-14

15-24

25-44

45-64

65+

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

2025-42

18.391

7,15

1.956

15,90

1.726

5,73

2.074

8,58

4.662

8,68

4.963

6,70

3.010

4,79

2025-43

18.909

7,27

2.250

17,91

1.893

6,18

1.991

8,16

4.715

8,71

4.904

6,56

3.156

4,97

2025-44

19.598

7,45

2.586

20,19

2.155

6,90

1.997

8,10

4.556

8,32

5.036

6,66

3.268

5,10

2025-45

20.888

7,86

2.982

22,97

2.491

7,89

2.077

8,35

4.891

8,86

5.195

6,81

3.252

5,03

2025-46

22.782

8,50

3.365

25,65

2.888

9,05

2.229

8,88

5.283

9,48

5.458

7,09

3.559

5,45

2025-47

25.464

9,46

3.902

29,62

3.409

10,66

2.562

10,16

5.840

10,44

6.083

7,87

3.668

5,59

2025-48

29.034

10,77

4.313

32,45

4.389

13,63

2.990

11,86

6.609

11,81

6.834

8,84

3.899

5,94

2025-49

35.019

13,02

5.139

38,44

5.630

17,41

3.757

14,97

7.755

13,93

8.119

10,55

4.619

7,06

2025-50

40.061

14,97

5.842

44,01

6.545

20,37

4.479

17,89

8.830

15,92

9.152

11,94

5.213

8,01

2025-51

46.089

17,47

6.678

50,54

7.787

24,35

5.077

20,61

9.981

18,32

10.667

14,14

5.899

9,21

2025-52

38.031

14,99

5.146

40,65

6.264

20,49

4.131

17,48

8.104

15,47

8.843

12,17

5.543

8,97

2026-01

37.549

15,28

4.638

38,88

4.701

16,06

4.314

18,76

8.411

16,53

9.370

13,25

6.115

10,19

2026-02

33.571

14,21

3.603

29,39

3.911

13,21

3.724

17,05

7.862

16,27

8.906

13,27

5.565

9,74

2026-03

24.059

12,67

3.458

33,05

3.236

12,81

2.349

13,48

5.249

13,70

6.135

11,50

3.632

8,07

La tabella seguente mostra il numero dei casi e i tassi d’incidenza delle infezioni respiratorie acute, nel totale e per fascia di età, osservati nella settimana descritta nel presente rapporto. L’incidenza settimanale è espressa come numero di infezioni respiratorie acute (casi) per 1.000 assistiti

Settimana

Regione-PA

Totale Casi

Totale Incidenza

0-4

5-14

15-24

25-44

45-64

65+

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

2026-03

Abruzzo

2.181

17,26

179

55,56

268

30,74

256

21,08

508

17,36

592

15,50

378

10,86

2026-03

Basilicata

162

21,80

18

44,01

41

47,18

26

32,18

30

18,94

29

13,61

18

11,05

2026-03

Calabria

2026-03

Campania

308

23,70

92

63,76

76

28,37

31

30,88

29

12,27

46

16,59

34

12,44

2026-03

Emilia-Romagna

1.696

10,28

358

31,93

246

9,44

131

9,05

346

11,35

412

9,24

203

5,32

2026-03

Friuli-Venezia Giulia

296

10,27

88

25,40

76

10,37

14

8,37

38

8,91

55

8,89

25

4,24

2026-03

Lazio

3.204

11,93

433

32,95

440

13,58

342

13,38

693

13,03

821

10,26

475

7,40

2026-03

Liguria

602

8,76

69

27,63

69

9,60

71

11,71

131

9,95

181

9,02

81

4,10

2026-03

Lombardia

5.003

10,18

647

23,54

465

6,86

476

10,42

1.274

12,42

1.372

9,98

769

6,97

2026-03

Marche

292

10,47

69

19,37

81

9,62

13

7,22

42

10,82

61

11,10

26

5,49

2026-03

Molise

91

10,79

4

11,43

13

17,20

8

11,82

15

8,39

26

9,83

25

11,28

2026-03

Piemonte

1.263

11,68

94

21,92

113

9,13

128

13,15

313

13,76

383

12,43

232

8,23

2026-03

Provincia Autonoma di Bolzano/Bozen

87

13,06

7

17,99

10

9,27

12

13,53

27

19,78

17

9,50

14

12,14

2026-03

Provincia Autonoma di Trento

120

6,63

7

18,82

6

6,41

11

5,61

35

8,97

48

8,39

13

2,50

2026-03

Puglia

4.703

20,92

683

50,13

724

24,13

453

21,27

947

20,52

1.111

17,83

785

15,27

2026-03

Sardegna

348

18,44

145

95,02

88

25,42

11

6,10

43

12,92

41

8,07

20

5,44

2026-03

Sicilia

1.677

13,14

211

28,25

271

16,37

176

15,79

322

12,28

391

11,11

306

9,85

2026-03

Toscana

621

12,73

105

35,93

112

14,62

61

13,31

126

13,33

151

11,72

66

5,85

2026-03

Umbria

97

10,14

17

51,99

10

11,64

7

6,67

17

7,91

25

9,12

21

8,59

2026-03

Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste

71

7,64

20

46,84

6

9,84

10

9,24

7

4,08

22

7,36

6

2,42

2026-03

Veneto

1.237

10,23

212

32,65

121

7,19

112

10,31

306

12,94

351

10,25

135

4,67

Durante la settimana 2026-03, 1.414 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di infezioni respiratorie acute tra i propri assistiti. Il valore dell’incidenza totale è pari a 12,67 casi per mille assistiti. Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 33,05 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 12,81 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 8,07 casi per mille assistiti.

Nella settimana 03 del 2026, come mostrato in tabella, i casi stimati di sindrome simil-influenzale, rapportati all’intera popolazione italiana, sono circa 720.669, per un totale di circa 9.198.783 casi a partire dall’inizio della stagione

Settimana

Casi stimati in Italia

2025-42

418.527

2025-43

422.885

2025-44

429.806

2025-45

451.048

2025-46

485.204

2025-47

538.334

2025-48

610.494

2025-49

736.089

2025-50

845.601

2025-51

985.021

2025-52

848.757

2026-01

880.231

2026-02

826.117

2026-03

720.669

Totale

9.198.783

2.1.2 Intensità dell’incidenza di infezioni respiratorie acute

Per il calcolo delle soglie epidemiche è stato utilizzato il metodo Moving Epidemic Method (MEM) sviluppato dall’ECDC. MEM permette di stimare l’inizio, la durata e l’intensità dell’epidemia in ogni stagione.Per la stima delle soglie il metodo MEM utilizza i dati di sorveglianza delle ILI di almeno cinque ed un massimo di dieci stagioni. Ogni anno le soglie vengono ricalcolate sulla base dei dati disponibili.Le soglie della stagione in corso per l’Italia sono: 7,22 casi per mille assistiti (livello basale), 13,35 (intensità bassa), 17,43 (intensità media), 19,61 (intensità alta), oltre 19,61 (intensità molto alta). I dati sono aggiornati al 21 gennaio 2026

2.1.3 Numero di medici e assistiti nella sorveglianza sindromica

La tabella seguente riporta la popolazione in sorveglianza per settimana e per fascia di età. La popolazione osservata in ogni settimana può cambiare a causa dell’effettiva partecipazione di ogni singolo medico sentinella. I dati sono aggiornati al 21 gennaio 2026

Settimana

0-4

5-14

15-24

25-44

45-64

65+

Totale

2025-42

123.004

301.316

241.665

536.968

741.044

628.637

2.572.634

2025-43

125.595

306.237

244.049

541.505

748.128

635.622

2.601.136

2025-44

128.114

312.265

246.685

547.324

755.679

640.961

2.631.028

2025-45

129.827

315.896

248.758

552.263

762.632

646.535

2.655.911

2025-46

131.201

318.947

251.065

557.202

769.488

653.298

2.681.201

2025-47

131.725

319.745

252.157

559.383

772.609

656.433

2.692.052

2025-48

132.911

321.944

252.118

559.746

772.978

656.660

2.696.357

2025-49

133.681

323.393

251.025

556.547

769.861

654.666

2.689.173

2025-50

132.742

321.320

250.401

554.508

766.685

650.643

2.676.299

2025-51

132.138

319.813

246.384

544.844

754.185

640.181

2.637.545

2025-52

126.583

305.648

236.368

523.929

726.419

617.643

2.536.590

2026-01

119.276

292.630

229.945

508.876

707.150

600.158

2.458.035

2026-02

122.579

296.009

218.380

483.140

671.220

571.321

2.362.649

2026-03

104.626

252.540

174.279

383.263

533.331

450.206

1.898.245

La tabella seguente riporta il numero di medici e la popolazione di assistiti coperta per Regione/PA nella settimana del presente rapporto, nel contesto della Sorveglianza Epidemiologica RespiVirNet.

Regione-PA

Totale Medici

Totale Assistiti

Abruzzo

101

126.354

Basilicata

5

7.430

Calabria

0

0

Campania

10

12.995

Emilia-Romagna

131

164.957

Friuli-Venezia Giulia

23

28.811

Lazio

202

268.524

Liguria

49

68.731

Lombardia

344

491.268

Marche

23

27.892

Molise

8

8.432

Piemonte

74

108.156

Provincia Autonoma di Bolzano/Bozen

5

6.663

Provincia Autonoma di Trento

13

18.095

Puglia

170

224.783

Sardegna

15

18.876

Sicilia

103

127.664

Toscana

34

48.782

Umbria

8

9.570

Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste

7

9.299

Veneto

89

120.963

2.2. Risultati virologici nel flusso sentinella nella comunità

I risultati in questa sezione si riferiscono ai dati raccolti attraverso i medici di medicina generale (MMG) e pediatri di libera scelta (PLS) che fanno parte delle reti sentinella virologica di RespiVirNet.Si sottolinea che la corretta interpretazione dei dati riportati in questa sezione debba tener conto della numerosità dei tamponi analizzati. I dati sono aggiornati al 21 gennaio 2026

2.2.1. Stagione in corso

2.2.2. Confronto con la stagione precedente

2.2.3. Risultati per età

2.2.4. Caratterizzazione dei virus respiratori nell’assistenza primaria

3. Sorveglianza degli accessi al pronto soccorso

In questa sezione vengono presentati dati raccolti attraverso il flusso degli accessi al pronto soccorso EMUR-PS, riferiti alle Regioni che hanno fornito dati completi e tempestivi nel periodo analizzato: Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo e Sicilia.

I dati sono aggiornati al 21 gennaio 2026 e riportano fino alla settimana 2026-W02.

3.1. Numero settimanale di accessi al pronto soccorso per sindromi respiratorie

3.2. Numero settimanale di ospedalizzazioni per infezioni respiratorie acute

In questa sezione vengono presentati i dati relativi alle infezioni respiratorie acute (ARI) che risultano in ospedalizzazioni, raccolti attraverso il flusso EMUR-PS, riferiti alle Regioni che hanno fornito dati completi e tempestivi nel periodo analizzato: Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo e Sicilia.

I dati sono aggiornati al 21 gennaio 2026 e riportano fino alla settimana 2026-W02.

4. Sorveglianza ospedaliera

4.1. Risultati virologici nel flusso ospedaliero

I risultati in questa sezione si riferiscono ai dati relativi al flusso ospedaliero raccolti attraverso la rete di laboratori della sorveglianza RespiVirNet. I dati sono aggiornati al 21 gennaio 2026.

4.1.1. Stagione in corso

4.1.2. Confronto con la stagione precedente

4.1.3. Risultati per età nel flusso ospedaliero

4.1.4. Caratterizzazione dei virus respiratori nel flusso ospedaliero

4.2. Forme gravi e complicate di influenza

In questa sezione si riportano i dati raccolti attraverso la sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza. Più dettagli su questa sorveglianza si possono trovare nel sito dedicato del Ministero della Salute.

I dati sono aggiornati al 21 gennaio 2026 e riportano fino alla settimana 2026-W02.

5. Sorveglianza virologica

Questa sezione presenta i risultati complessivi della sorveglianza virologica RespiVirNet, aggregando insieme i dati provenienti dai diversi flussi (sentinella e non sentinella), sia nella comunità che nel flusso ospedaliero. Durante la settimana 2026-03 sono stati segnalati, attraverso il portale RespiVirNet, 2.583 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete RespiVirNet. Dalle analisi effettuate il 32,0% dei campioni analizzati sono risultati positivi ad influenza; di questi il 99,9% è di tipo A. Nell’ambito dei suddetti campioni analizzati, 7,8% sono risultati positivi per VRS, 1,9% per SARS-CoV-2 e i rimanenti sono risultati positivi per altri virus respiratori: 5,9% Rhinovirus, 5,3% Coronavirus umani diversi da SARS-CoV-2, 1,5% virus Parainfluenzali, 1,5% Adenovirus, 1,0% Metapneumovirus e 0,7% Bocavirus.

5.1. Risultati nazionali

La tabella sotto riporta i risultati delle tipizzazioni/sottotipizzazioni dei virus influenzali circolanti in Italia (a partire dalla settimana 2025-42).

N.B. I dati riportati in tabella sono da considerarsi in fase di consolidamento e possono pertanto subire fluttuazioni nel corso della stagione di sorveglianza. Flu: Influenza; A(H1N1): A(H1N1)pdm09

42

43

44

45

46

47

48

49

50

51

52

01

02

03

Totale

Influenza A

25

36

78

130

227

279

512

994

1.620

2.156

1.879

1.649

1.340

825

11.750

A(H1N1)

11

20

39

46

80

104

132

261

415

538

511

488

471

303

3.419

A(H3N2)

12

11

34

62

134

159

305

591

924

1.220

973

810

620

333

6.188

A non sottotipizzato

2

5

5

22

13

16

75

142

281

398

395

351

249

189

2.143

Influenza B

2

2

1

5

6

3

3

5

5

2

2

0

1

2

39

Totale

27

38

79

135

233

282

515

999

1.625

2.158

1.881

1.649

1.341

827

11.789

La tabella sotto riporta le identificazioni di altri virus respiratori in Italia (a partire dalla settimana 2025-42).

N.B. I dati riportati in tabella sono da considerarsi in fase di consolidamento; si sottolinea inoltre che: i) in caso di trasmissione di più campioni con lo stesso risultato, relativi a un singolo paziente in una data settimana, questo viene conteggiato una sola volta; ii) un campione viene considerato positivo per un dato virus qualora risulti positivo a quel virus almeno in una singola segnalazione.

42

43

44

45

46

47

48

49

50

51

52

01

02

03

Totale

VRS

1

10

16

15

12

28

55

68

101

148

173

149

172

202

1.150

SARS-COV-2

130

134

140

124

114

92

104

109

101

100

54

62

52

48

1.364

Metapneumovirus

0

1

3

2

4

1

8

14

14

10

20

22

20

26

145

Rhinovirus

223

274

288

263

312

272

324

359

303

309

221

186

161

152

3.647

Adenovirus

23

48

63

51

71

100

65

80

74

76

46

42

29

38

806

Bocavirus

2

1

7

2

9

16

17

20

23

21

27

17

12

17

191

Coronavirus (altri)

9

10

11

19

28

36

47

63

91

116

100

99

136

138

903

Parainfluenza

30

57

61

53

52

49

73

87

70

56

44

44

37

40

753

Totale

418

535

589

529

602

594

693

800

777

836

685

621

619

661

8.959

5.2. Aggiornamento sulle caratteristiche genetiche dei ceppi di virus influenzale identificati in Italia (alla settimana 2026-03)

Nel complesso, dall’inizio della stagione, i virus influenzali di tipo A risultano ampiamente dominanti (99,7%), rispetto ai virus di tipo B (0,3 %). Tra i virus di tipo A, si osserva una proporzione crescente di virus appartenenti al sottotipo H3N2 (65,4% dei ceppi A sottotipizzati), sebbene anche i virus H1N1pdm09 (34,6% dei ceppi A sottotipizzati) stiano co-circolando fin dall’inizio della stagione.

Le analisi di sequenziamento relative al gene HA di ceppi A(H3N2) attualmente circolanti in Italia evidenziano che la maggior parte di questi (84,9%) si raggruppa nel subclade K, caratterizzato dai cambiamenti aminoacidici K2N, T135K, S144N, N158D, I160K, Q173R, K189R, T328A e S378N rispetto ai ceppi vaccinali 2025/2026 (emisfero nord), all’interno del più ampio clade 2a.3a.1.

Le analisi di sequenziamento relative al gene HA di ceppi A(H1N1)pdm09 attualmente circolanti in Italia evidenziano che, nell’ambito del clade 5a.2a., l’87% dei virus analizzati si raggruppano nel subclade D.3.1.1, definito dalle mutazioni R113K, T120A, A139D, E283K, K302E, I372V, I460T e V520A, rispetto ai ceppi vaccinali 2025/2026 (emisfero nord).

La figura sotto mostra le relazioni filogenetiche relative al gene HA di una selezione di virus influenzali A(H3N2) identificati in Italia durante la stagione 2025/2026 (analisi effettuate presso il NIC)

La figura sotto mostra le relazioni filogenetiche relative al gene HA di una selezione di virus influenzali A(H1N1)pdm09 identificati in Italia durante la stagione 2025/2026 (analisi effettuate presso il NIC)

5.3. Risultati per Regione/PA

La mappa sotto mostra i laboratori regionali RespiVirNet che hanno comunicato i dati e le positività al virus influenzale nella settimana 2026-03

6. Altre informazioni di interesse

6.1. Aggiornamenti sull’influenza aviaria - stagione epidemologica 2025-2026

6.1.1. Situazione epidemiologica per l’influenza aviaria

In data 29 settembre 2025, il Centro di referenza nazionale (CRN) per l’influenza aviaria presso L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, ha confermato la prima positività nel secondo semestre 2025 per virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N1 nel pollame. Le misure di controllo generali e specifiche nelle zone di protezione e di sorveglianza sono state implementate come previsto dal Regolamento Delegato (UE) 2020/687. All’22 gennaio 2026 sono stati registrati in Italia 51 focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) causati dal sottotipo H5N1, clade 2.3.4.4b, nel pollame dei quali 24 in Lombardia, 10 in Emilia-Romagna, 10 in Veneto, 5 in Piemonte, 1 in Friuli Venezia Giulia e 1 in Toscana e oltre 170 casi nei volatili selvatici. A dicembre 2025 è stato notificato un caso di infezione da virus H5N1 HPAI in una volpe rossa (Vulpes vulpes) rinvenuta nel Comune di San Giorgio di Nogaro (UD). Le aree coinvolte da casi di HPAI sono riportate nella mappa sottostante. Informazioni dettagliate sulle specie coinvolte, la localizzazione dei focolai, la durata delle misure di controllo e la situazione epidemiologica dell’influenza aviaria sono consultabili sul sito dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ai seguenti indirizzi:

6.1.2 Sorveglianza nelle persone esposte

Data la documentata capacità dei virus dell’influenza aviaria di effettuare eventi di spill-over e a causa del loro potenziale zoonotico e la capacità di generare una pandemia influenzale, in Italia è attivo un programma di sorveglianza sanitaria a favore dei soggetti esposti (cioè venuti a contatto diretto con gli animali malati, sia in fase pre-diagnosi, sia durante le operazioni di abbattimento) in caso di eventi epidemici negli animali domestici causati da virus HPAI. Ad oggi non si segnalano positività dovute ad infezione da virus dell’influenza aviaria nelle persone esposte.

6.1.3 Caratteristiche genetiche dei virus HPAI identificati di interesse per la salute pubblica

I virus H5N1 identificati finora nei campioni prelevati sul territorio italiano appartengono al nuovo subcluster del genotipo DI.2, denominato EA-2024-DI.2.1. Le analisi genetiche mostrano che questi virus si raggruppano, per tutti i geni, con ceppi individuati in altri 28 Paesi europei a partire da metà settembre 2025. Tale evidenza suggerisce una diffusione su ampia scala del nuovo subcluster EA-2024-DI.2.1 in Europa. Tutti i virus HPAI finora identificati nei volatili selvatici e domestici risultano ancora adattati ai volatili. Il virus identificato nella volpe a San Giorgio di Nogaro (UD) si raggruppa assieme a virus che hanno causato episodi di mortalità nei cigni in Friuli Venezia Giulia (Gorizia, Trieste, Udine) e si distingue dagli altri virus del cluster per almeno 5 differenze nucleotidiche. Questo virus, nella proteina PB2, presenta la mutazione E627K, che dalla letteratura scientifica risulta essere correlata all’adattamento al mammifero. Nel mese di dicembre 2025, in alcuni virus circolanti nei volatili in Lombardia e Veneto è stata individuata una rara mutazione nella proteina PA (PA-V63I). Secondo la letteratura, tale mutazione potrebbero contribuire ad aumentare la virulenza nel topo e la replicazione virale in cellule di mammifero. Tuttavia, l’impatto sul potenziale zoonotico di questi virus non è ancora chiaro. L’analisi Flumut non ha rilevato nuove mutazioni correlate all’adattamento al mammifero nei virus identificati più di recente.

6.2. Influcast: il sistema di previsione dell’influenza in Italia

Influcast è un progetto nazionale di previsione dell’andamento influenzale, sviluppato da ISI Foundation in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità. Il sistema utilizza modelli matematici e dati in tempo reale per produrre, ogni settimana, stime e previsioni a breve termine sull’andamento dell’influenza in Italia e nelle sue regioni, a supporto della sorveglianza e della risposta sanitaria. Maggiori informazioni e aggiornamenti settimanali sono disponibili su Influcast

6.3. InfluWeb: sistema di sorveglianza partecipativa delle infezioni respiratorie acute

Il sistema di sorveglianza InfluWeb è basato sulla sorveglianza partecipativa di cittadini che riportano ogni settimana all’interno sintomi compatibili con l’infezione respiratoria acuta (ARI). Il sistema permette di stimare l’incidenza delle infezioni respiratorie acute basata sulle segnalazioni spontanee dei cittadini (InfluWeb è un progetto a cura della ISI Foundation)

6.4. Sismg: sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera

Durante la 2ª settimana del 2026 la mortalità è stata in linea con il dato atteso, con una media giornaliera di 425 decessi rispetto ai 434 attesi.

Nota: indicatore ricavato dal sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera (Sismg), basato sulla rilevazione in 54 città italiane (capoluoghi di regione e città con oltre 100.000 abitanti) che raccolgono quotidianamente il numero di decessi per gli ultra65enni per tutte le cause (non solo per influenza). Tale numero viene confrontato con quello atteso costituito dalla media dei decessi registrati nei dieci anni precedenti e pesato per la popolazione residente (dati Istat) per tener conto dell’incremento della popolazione anziana negli anni più recenti.

Il Sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera è gestito dal Dipartimento di Epidemiologia Ssr Lazio – Asl Roma 1 per conto del Ministero della Salute nel progetto “Piano Operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute” Ccm - ministero della Salute. Il Sismg è attivo tutto l’anno in 54 città italiane (capoluoghi di regione e città con oltre 100.000 abitanti) e permette di identificare in maniera tempestiva eventuali variazioni della mortalità attribuibili a diversi fattori (epidemie, esposizioni ambientali, socio-demografici) che modificano i valori giornalieri o il trend stagionale. Vengono riportati i dati di mortalità, aggregati per settimana, per i soggetti di età maggiore o uguale ai 65 anni di età residenti e deceduti in 54 città (Aosta, Bolzano, Trento, Torino, Novara, Milano, Monza, Bergamo, Brescia, Verona, Vicenza, Padova, Venezia, Trieste, Genova, Piacenza, Ferrara, Reggio Emilia, Parma, Modena, Bologna, Ravenna, Forlì, Rimini, Prato, Firenze, Livorno, Perugia, Terni, Ancona, Roma, Rieti, Viterbo, Civitavecchia, Frosinone, Latina, L’Aquila, Pescara, Napoli, Giugliano in Campania, Salerno, Campobasso, Potenza, Foggia, Bari, Taranto, Catanzaro, Reggio Calabria, Palermo, Messina, Catania, Siracusa, Sassari, Cagliari). Il valore atteso (baseline) viene definito come media giornaliera settimanale sui dati di serie storica (10 anni precedenti) e pesato per la popolazione residente (dati Istat) per tener conto dell’incremento della popolazione anziana negli anni più recenti.

(Sismg è parte del Progetto Ccm-Ministero della Salute a cura del Dipartimento di Epidemiologia Ssr Lazio - Asl Roma 1).

6.5. Situazione internazionale

6.5.1 Unione Europea

I dati relativi ai virus respiratori nella Unione Europea vegono pubblicati dal Centro Europeo per il controllo delle malattie (ECDC) sul portale ERVISS I dati possono essere accessi pubblicamente dal Github dell’ECDC

6.5.2 Altri dati internazionali

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) pubblica aggiornamenti relativi alla situazione globale dei virus influenziale, VRS e SARS-CoV-2 sul sito del Global Influenza Programme

7. La Sorveglianza RespiVirNet

La sorveglianza epidemiologica e virologica RespiVirNet è coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) in collaborazione con il Ministero della Salute. La rete si avvale del contributo dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, dei referenti presso le Asl e le Regioni e dei laboratori di riferimento regionale per i virus respiratori.

Gli obietti sono:

  • descrivere i casi di infezione respiratoria acuta, stimarne l’incidenza settimanale durante la stagione invernale, in modo da determinare l’inizio, la durata e l’intensità dell’epidemia.

  • monitorare l’intensità, la diffusione geografica e l’andamento temporale delle infezioni virali respiratorie per informare l’adozione di misure di mitigazione.

  • monitorare i cambiamenti e le caratteristiche dei virus respiratori circolanti ed emergenti, in particolare i cambiamenti virologici dei virus influenzali, del SARS-CoV-2 e di altri virus respiratori, per informare lo sviluppo di trattamenti, farmaci e vaccini.

  • monitorare la gravità, i fattori di rischio per la malattia grave delle infezioni virali respiratorie.

  • valutare l’efficacia del vaccino contro l’influenza, il COVID-19 e altre infezioni virali respiratorie, ove localmente fattibile.

Il sistema di sorveglianza comprende i medici e i pediatri sentinella di tutte le regioni italiane. L’Iss svolge un ruolo di coordinamento tecnico-scientifico a livello nazionale in quanto aggrega settimanalmente i dati raccolti, li analizza e produce un rapporto settimanale con i risultati nazionali. Il gruppo di coordinamento nazionale dell’Iss ha sede presso il Dipartimento Malattie Infettive. Si ringraziano in particolare tutti i Laboratori Periferici partecipanti:

Laboratori della rete RespiVirNet

Regioni/PA Ente Nome Referente
PA Bolzano Azienda Sanitaria dell’Alto Adige – Comprensorio Sanitario di Bolzano Elisabetta Pagani
PA Trento Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari – Ospedale S.Chiara - P.A. di Trento Lucia Collini
Valle d’Aosta Azienda Ospedaliera “Umberto Parini” di Aosta Patrizia Falcone
Friuli Venezia Giulia Università degli Studi di Trieste Fabio Barbone
Piemonte Ospedale “Amedeo di Savoia” - Torino Valeria Ghisetti
Piemonte AOU Città della Salute e della Scienza di Torino Cristina Costa
Liguria Università degli Studi di Genova Giancarlo Icardi
Lombardia Università degli Studi di Milano Elena Pariani
Lombardia Fondazione IRCCS Policlinico “San Matteo” di Pavia Fausto Baldanti
Lombardia ASST FBF Sacco - Ospedale L. Sacco Polo Universitario di Milano Alberto Dolci
Veneto Università degli Studi di Padova Angelo Paolo Dei Tos
Emilia Romagna Università degli Studi di Parma Paola Affanni, Maria Eugenia Colucci
Emilia Romagna IRCCS Policlinico di Sant’Orsola di Bologna Tiziana Lazzarotto
Toscana Università degli Studi di Firenze Gian Maria Rossolini
Toscana Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana – Pisa Anna Lisa Capria
Umbria Università degli Studi di Perugia Barbara Camilloni
Marche Università Politecnica delle Marche Ancona Stefano Menzo
Abruzzo Presidio Ospedaliero “Spirito Santo” di Pescara Paolo Fazii
Lazio Università Cattolica del Sacro Cuore – Roma Maurizio Sanguinetti
Lazio “L. Spallanzani” IRCCS di Roma Fabrizio Maggi
Campania Azienda Ospedaliera dei Colli Monaldi-Cotugno – Napoli Maria Grazia Coppola
Molise Azienda Ospedaliera “A. Cardarelli” di Campobasso Massimiliano Scutellà
Basilicata Azienda Ospedaliera “San Carlo” di Potenza Teresa Lopizzo
Basilicata P.O. “Madonna delle Grazie” di Matera Domenico Dell’Edera
Sardegna Università degli Studi di Sassari Salvatore Rubino
Puglia UOC Igiene Policlinico di Bari Maria Chironna
Calabria Azienda Ospedaliera “Annunziata” – Cosenza Francesca Greco
Sicilia Università degli Studi di Palermo Francesco Vitale

Così come i referenti regionali della sorveglianza:

Referenti Sorveglianza Epidemiologica

Regione/PA Referente
Abruzzo Adriano Murgano
Abruzzo Dalia Palmieri
Basilicata Giovanni Canitano
Campania Francesco Bencivenga
Emilia-Romagna Giulio Matteo
Friuli Venezia Giulia Cristina Zappetti
Lazio Enrico Volpe
Liguria Federico Grammatico
Lombardia Danilo Cereda
Marche Lolita Sebastianelli
Molise Giovanni Di Giorgio
P.A. Bolzano Silvia Spertini
P.A. Trento Maria Grazia Zuccali
Piemonte Annalisa Finesso
Piemonte Bartolomeo Griglio
Puglia Cinzia Germinario
Sardegna Pierina Tanchis
Sardegna Rosella Meloni
Sicilia Giovanna Parrino
Toscana Daniela Senatore
Umbria Simona Foresi
Valle D’Aosta Helga Zen
Valle D’Aosta Carla Fiou
Veneto Michele Tonon

Si ringraziano:

  • L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), in particolare il Dott. Terregino, per la sezione dedicata all’influenza aviaria.

  • Il Dipartimento di Epidemiologia Ssr Lazio - Asl Roma 1 per i dati di mortalità. In particolare: Paola Michelozzi, Francesca de’Donato, Manuela De Sario, Emanuela Carloni, Arianna Costantino (Dipartimento di Epidemiologia SSR Lazio - ASL Roma 1) e Pasqualino Rossi, Sergio Iavicoli (Ministero della Salute)

  • L’ISI Foundation per i dati sulla sorveglianza partecipativa Influweb, in particolare Daniela Paolotti, Giovanni Frigione e Mattia Mazzoli.

8. Autori, contatti e citazione

RespiVirNet

Sorveglianza epidemiologica

Dipartimento Malattie Infettive-ISS:

  • Antonino Bella (Responsabile)

  • Alberto Mateo Urdiales

  • Jasleen Singh

  • Benedetta Bellini

Sorveglianza Virologica

Gruppo di lavoro NIC-ISS:

  • Simona Puzelli (Responsabile)

  • Marzia Facchini

  • Giuseppina Di Mario

  • Sara Piacentini

  • Angela Di Martino

  • Laura Calzoletti

  • Concetta Fabiani

Dip. Malattie Infettive (DMI)-ISS:

  • Emanuela Giombini

  • Paola Stefanelli

  • Anna Teresa Palamara

CCM – Ministero della Salute:

  • Anna Caraglia

Inoltre si ringraziano tutti i Referenti Regionali e i Medici Sentinella che hanno contribuito a livello regionale alla raccolta dei campioni clinici.

Citazione del bollettino

Dipartimento Malattie Infettive, Istituto Superiore di Sanità. Sorveglianza dei virus respiratori in Italia: RespiVirNet. Settimana 2026-03, (dal 12 gennaio al 18 gennaio)