Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

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Ultimi aggiornamenti

5/10/2017 - Un nuovo visual per la campagna Too Young To Drink

Dopo tre edizioni è cambiato il concept della campagna internazionale Too Young To Drink passando dall’immagine del bambino immerso nelle bevande alcoliche a un nuovo visual e uno spot in tecnica mista (film più cartone animato). Il visual scelto per questa edizione è un disegno, disponibile in digitale per il web e in un formato stampabile, che mira a simboleggiare il messaggio di prevenzione dell’intera campagna. Too Young To Drink è una campagna internazionale di sensibilizzazione sulla Sindrome alcolica fetale e i disturbi correlati (Fasd) che nelle varie edizioni ha visto l’adesione di oltre 80 istituzioni e organizzazioni in 36 Paesi del mondo per mantenere alta l’attenzione delle istituzioni, dei professionisti e dei cittadini sui rischi legati al consumo di alcol in gravidanza. Nel nostro Paese è sostenuta da ministero della Salute, Istituto superiore di sanità e Regione Veneto. Per maggiori informazioni visita il sito dell’iniziativa.

 

20/4/2017 - Apd: le considerazioni dell’Oms Europa

Il sito dell’Oms Europa dedica ampio spazio all’edizione 2017 dell’Apd ripercorrendo le tappe che hanno portato al calo dei consumi di bevande alcoliche e del danno alcol-correlato nel nostro Paese. Leggi l’approfondimento.

 

12/4/2017 - Alcohol Prevention Day 2017, uno sguardo d’insieme

Nel corso del 2015 il 64,5% degli italiani con più di 11 anni di età (pari a 35 milioni e 64 mila persone) ha consumato almeno una bevanda alcolica, con una prevalenza notevolmente maggiore tra i maschi (77,9%) rispetto alle femmine (52,0%). Un dato che evidenzia l’aumento di oltre un punto percentuale rispetto al 63% dell’anno precedente. Stabile il numero dei consumatori giornalieri (22,2% nel 2015 vs 22,1 nel 2014), mentre continuano a crescere coloro che bevono fuori pasto e “binge drinking” (nel 2013 erano il 25,8%, nel 2014 erano il 26,9%, nel 2015 risultano il 27,9%). Sono questi alcuni dei dati elaborati dall’Osservatorio nazionale alcol (Ona) dell’Istituto superiore di sanità (Iss), acquisiti e trasmessi dal ministro della Salute nella Relazione annuale al Parlamento e presentati in occasione dell’Alcohol Prevention Day 2017 (Apd). Consulta la pagina dedicata.

 

30/3/2017 - Monitoraggio comparativo del consumo di alcol in Europa: i dati della JA Rarha

Le differenze nelle abitudini di consumo alcolico tra i Paesi dell’Europa nordorientale e quelli dell’Europa meridionale persistono in termini di frequenza e quantità di alcol bevuto. Nei primi, infatti, si beve meno spesso ma si consumano maggiori quantità. Inoltre, mentre nelle nazioni del Nord Est prevale il consumo di birra e vino, nelle altre si beve maggiormente birra e superalcolici. Lo riferisce il report finale del Working Group 4 (Wp4) di Rarha (Reducing Alcohol Related HArm), la Joint Action europea, a cui l’Iss partecipa con l’Osservatorio nazionale alcol (Ona), mirata a implementare la strategia europea sulla prevenzione alcologica attraverso la produzione di strumenti per la pianificazione e l’attuazione di politiche sanitarie sull’alcol. Dal documento emerge anche che il 20% degli europei presenta disturbi alcolcorrelati, che il 60% riferisce di aver subito danni al consumo di alcol da parte di altri e che un quinto ha vissuto durante l’infanzia o l’adolescenza in un ambiente domestico in cui era presente un forte bevitore. Per approfondire consulta il documento completo “Comparative monitoring of alcohol epidemiology across the EU” (pdf 10 Mb), il comunicato stampa (pdf 178 kb) e la pagina di EpiCentro dedicata alla JA Rarha.

 

30/3/2017 - Alcohol Prevention Day 2017

Organizzato dall’Osservatorio nazionale alcol dell’Iss con il contributo del ministero della Salute e in collaborazione con la Società italiana di alcologia (Sia), l’Associazione Italiana Club Alcologici Territoriali (Aicat) ed Eurocare Italia, il convegno è il momento principale e catalizzatore dell’iniziativa che vede aprile come mese di prevenzione alcologica. L’evento è dedicato all’aggiornamento tecnico-scientifico ed epidemiologico delle tendenze in atto a livello nazionale, europeo ed internazionale, offrendo un’occasione di confronto e dibattito interistituzionale sulle tematiche alcol-correlate e sulle problematiche emergenti connesse al fenomeno dell’uso dannoso e rischioso di bevande alcoliche, nella popolazione italiana e europea, al fine di favorire l’adozione di politiche e strategie sull’alcol eque, efficaci ed efficienti e di politiche di prevenzione e di controllo, di tutela della salute, di sicurezza, e soprattutto di protezione dei più deboli. Per maggiori informazioni leggi l'approfondimento.

 

16/3/2017 - Alcohol Prevention Day (deadline iscrizioni: 11 aprile 2017)

Organizzato dall’Osservatorio nazionale alcol dell’Iss con il contributo del ministero della Salute e in collaborazione con la Società italiana di alcologia (Sia), l’Associazione Italiana Club Alcologici Territoriali (Aicat) ed Eurocare Italia, il convegno è il momento principale e catalizzatore dell’iniziativa che vede aprile come mese di prevenzione alcologica. L’evento è dedicato all’aggiornamento tecnico-scientifico ed epidemiologico delle tendenze in atto a livello nazionale, europeo ed internazionale, offrendo un’occasione di confronto e dibattito interistituzionale sulle tematiche alcol-correlate e sulle problematiche emergenti connesse al fenomeno dell’uso dannoso e rischioso di bevande alcoliche, nella popolazione italiana e europea, al fine di favorire l’adozione di politiche e strategie sull’alcol eque, efficaci ed efficienti e di politiche di prevenzione e di controllo, di tutela della salute, di sicurezza, e soprattutto di protezione dei più deboli. Per maggiori informazioni scarica il programma (pdf 693 kb) e la scheda di iscrizione (doc 83 kb).

 


 

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