Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

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Ultimi aggiornamenti

24/5/2018 - Le soglie di rischio sono da rivedere

Una recente pubblicazione su The Lancet, frutto della collaborazione di un gruppo di ricerca internazionale, ha ragionato sulle soglie del consumo di alcol a rischio per la salute. L’analisi è stata condotta aggregando i dati di 3 grandi studi di coorte prospettici – l’Emerging Risk Factors Collaboration (Erfc), l’European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (Epic) e la UK Biobank Alcohol Study Group – relativi a quasi 600 mila bevitori di 19 Paesi a reddito alto. L’obiettivo dei ricercatori è stato quello di individuare la soglia di consumo di alcol (determinata su base settimanale) associata al minor rischio di mortalità per tutte le cause e di morbidità cardiovascolare, di stimare il rischio per un consumo di 100 grammi (12,5 unità alcoliche a settimana) e di determinare la relazione dose-risposta tra consumo di alcol e rischio. Dopo correzione per i fattori di confondimento, è emersa un’associazione positiva e dose-dipendente tra consumo di alcol e mortalità. Inoltre è risultato che la soglia di rischio di mortalità si colloca a livelli inferiori di quelli considerate sicuri. In particolare, già il consumo settimanale di 100 grammi – ben sotto la soglia raccomandata in molti Paesi, Italia compresa e in linea con la soglia recentemente abbassata nel Regno Unito – comporta, rispetto al non consumo, un aumento significativo del rischio di ictus (hazard ratio 1,14), di malattia coronarica, infarto acuto del miocardio escluso (hazard ratio 1,06), di scompenso cardiaco (hazard ratio 1,09), di ipertensione arteriosa con esito fatale (hazard ratio 1,24) e di aneurisma con esito fatale (hazard ratio 1,15). Solo per l’infarto del miocardio non fatale è stato individuato un modesto effetto di riduzione del rischio (hazard ratio 0,94), di difficile interpretazione alla luce dei dati complessivi. Questi risultati si traducono, in termini di riduzione dell’attesa di vita a partire dai 40 anni, in 6 mesi in meno per chi consuma mediamente 100-200 grammi di alcol a settimana, 1-2 anni in meno per chi si colloca entro consumi medi di 200-350 grammi a settimana, 4-5 anni per chi supera i 350 grammi a settimana. Portano inoltre a concludere che non esiste una soglia sotto la quale il rischio del consumo alcol-correlato si annulla e suggeriscono la necessità di rivedere i limiti di consumo alcolico raccomandati dalle linee guida. Leggi il lavoro “Risk thresholds for alcohol consumption: combined analysis of individual-participant data for 599 912 current drinkers in 83 prospective studies” pubblicato su The Lancet (2018;391:1455-548) (pdf 4,3 Mb) e consulta le pagine di EpiCentro dedicate all’Alcohol Prevention Day (Apd 2018).

 

16/5/2018 - Alcohol Prevention Day 2018

Si è svolta oggi all’Istituto superiore di sanità (Iss) l’edizione 2018 dell’Alcohol Prevention Day (Apd). L’evento, organizzato dall’Osservatorio nazionale alcol dell’Iss, è dedicato all’aggiornamento tecnico-scientifico ed epidemiologico delle tendenze in atto a livello nazionale e internazionale, offrendo un’occasione di confronto sulle tematiche alcol-correlate. Dalla giornata è emerso un consolidamento dei modelli di consumo occasionale e fuori pasto che alimentano il binge drinking, il consumo dannoso e il ricorso ai servizi sanitari. Sottolineata la necessità di rilanciare la prevenzione alcologica. Consulta le pagine dedicate.

 

10/5/2018 - L’alcol in Italia: un rischio da prevenire per 9 milioni di italiani

Dei circa 35 milioni di consumatori di bevande alcoliche più di 8,6 milioni (il 23,2% dei maschi e il 9,1% delle femmine sopra gli 11 anni di età) sono consumatori a rischio che devono essere oggetto di interventi di salute pubblica di contrasto a comportamenti alcol-correlati rischiosi o dannosi per la salute. Tra questi ci sono circa 800 mila minori, ai quali la vendita e somministrazione di bevande alcoliche sarebbe vietata sino ai 18 anni, altrettanti giovani sino ai 24 anni di età e 2,7 milioni di anziani. Il binge drinking è la modalità prevalente per gli 1,7 milioni di giovani: riguarda il 17% dei giovani tra i 18 ed i 24 anni di età, dei quali il 21,8% maschi e l’11,7% femmine. L’esposizione all’alcol è causa di circa 41 mila accessi nei Pronto soccorso e di 57 mila ricoveri ospedalieri. Questi alcuni dei dati della relazione annuale che il ministro della Salute produce ai sensi della Legge n. 125 del 30 marzo 2001. Inoltre, in occasione dell’Alcohol Prevention Day previsto il 16 maggio a Roma, verranno riaggiornate le stime da parte dell’Istat e dell’Osservatorio nazionale alcol dell’Iss che confermano l’enorme impatto che tutte le bevande alcoliche hanno sugli italiani. Leggi su Epicentro l’approfondimento di Emanuele Scafato (direttore dell’Osservatorio nazionale alcol, Centro nazionale dipendenze e doping, Centro Oms per la ricerca sull’alcol) e scarica la “Relazione del ministro della Salute al Parlamento sugli interventi realizzati ai sensi della Legge 30.3.2001 n. 125 - Legge quadro in materia di alcol e problemi alcol correlati” (pdf 2,8 kb).

 

10/5/2018 - Guadagnare Salute su Epicentro

Sono disponibili su una nuova sezione di EpiCentro i materiali del programma nazionale “Guadagnare Salute - Rendere facili le scelte salutari”. L’obiettivo è quello rendere fruibili agli operatori sanitari ma anche a tutti gli stakeholder informazioni e strumenti messi a punto nel corso di oltre 10 anni sulla prevenzione delle malattie croniche degenerative attraverso stili di vita salutari. Consulta la presentazione a Guadagnare Salute.

 

24/4/2018 - Alcohol Prevention Day 2018 - International Workshop

Anche quest’anno l’Osservatorio nazionale alcol e il Centro collaborativo dell’Organizzazione mondiale della sanità per la ricerca e la promozione della salute su alcol e problemi alcol-correlati dell’Istituto superiore di sanità, organizzano a Roma L’Alcohol Prevention Day (Apd). Il convegno si terrà il 16 maggio 2018 presso l’Aula Pocchiari e rappresenterà un momento di raccolta di tutte le iniziative svolte nel corso del Mese di prevenzione alcologica. Per maggiori informazioni scarica il programma provvisorio (pdf 116 kb) e per iscriverti utilizza il modulo (pdf 254 kb) da inviare per mail (alcol@iss.it) o per fax (0649904193).

 

22/3/2018 - Alcol, giovani, calcio o sport: al via un progetto europeo dedicato

Entrare in contatto con gli stakeholder internazionali, per cercare di rilevare conoscenze, attitudini e percezioni sull’impatto dell’alcol nei luoghi deputati allo sport (soprattutto il calcio) e produrre linee guida per ridurre il rischio alcol-correlato tra i giovani: è l’obiettivo del progetto europeo Fyfa - Focus on Youth Football and Alcohol, tradotto in italiano come “Alcol, giovani, calcio o sport: come trasformare la cultura dello sport in uno strumento di prevenzione e promozione della salute?”. Il progetto, primo del suo genere, vede la partecipazione di partner da vari Paesi europei, tra cui l’Istituto superiore di sanità che attraverso l’Osservatorio Nazionale Alcol e il Centro Collaboratore Oms per la ricerca sull’alcol guida la survey europea con i principali interlocutori istituzionali, calcistici, sportivi e associativi con la finalità di utilizzare i contesti di aggregazione sportiva come i football club, per veicolare interventi e iniziative, e sollecitare l’adozione di politiche finalizzate a innalzare il livello di protezione dei minori verso l’alcol, soprattutto nei contesti in cui i più giovani possono essere sottoposti a pressioni dirette e indirette alla cultura del bere. Per maggiori informazioni visita il sito del progetto e segui il canale YouTube.


 

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