Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Osservatorio nazionale alcol

Alcohol prevention day 2012: undici anni di impegno nella prevenzione alcologica

12 aprile 2012 – In Italia, il consumo a rischio di alcol è un fenomeno che interessa oltre 8 milioni di persone mentre sono più di 4 milioni quelli che rientrano nella categoria dei binge drinker e almeno una volta nel corso dell’ultimo anno hanno consumato più di 6 bevande alcoliche in un'unica occasione. Sono alcuni dei dati diffusi in occasione dell’Alcohol Prevention Day 2012 (Apd) dall’Osservatorio nazionale alcol del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps-Iss).

 

La situazione italiana, descritta nel rapporto Istisan “Epidemiologia e monitoraggio alcol-correlato in Italia” i cui dati sono stati acquisiti nell’ottava “Relazione al Parlamento sugli interventi realizzati da Ministero e Regioni in attuazione della legge-quadro 125/2001 in materia di alcol e problemi correlati al consumo di alcol” (pdf 3 Mb) pubblicata dal ministero della Salute a febbraio 2012, delinea un situazione ambivalente in cui da un lato si osserva la sostanziale stabilità nell’uso moderato di alcolici collegato ai pasti adottato dalla maggioranza degli italiani, dall’altro un fenomeno oramai consolidato di allontanamento dal modello tradizionale registrato tra i consumatori di età compresa tra i 18 e i 44 anni in cui si raggiungono le prevalenze massime (soprattutto tra i maschi) di consumatori fuori pasto. In questa classe di età, e in quella degli 11-17enni si registra anche il trend temporale all’aumento più costante con una quota di giovanissime consumatrici che nel corso degli ultimi quindici anni si è praticamente triplicata. A livello globale, i dati forniti dall’Oms nel Global status report on alcohol and health 2011 (pdf 1,8 Mb) evidenziano la responsabilità dell’alcol in oltre 2,5 milioni di decessi annui, con un’incidenza maggiore tra le generazioni più giovani e la popolazione dei Paesi in via di sviluppo. Un Primo Piano dell’Iss, pubblicato in occasione dell’Alcohol prevention day 2012 fornisce invece una panoramica sulla relazione tra alcol e giovani, mentre i dati Passi pubblicati nel Rapporto 2010, forniscono una panoramica sul consumo di alcol in Italia e sulla relazione tra alcol e guida. In occasione dell’Alcohol prevention day 2012, il sistema Passi ha prodotto non solo una scheda tematica (pdf 247 kb), che riassume i dati 2011 raccolti dalla sorveglianza e relativi alla popolazione adulta (18-69 anni) ma anche un’analisi specifica sul sottocampione dei 18-25enni (pdf 163 kb). Leggi l’approfondimento.

 

In questo quadro l’Apd, giunto alla sua undicesima edizione, e finanziato dal ministero della Salute nell’ambito dell’accordo di collaborazione con l’Istituto superiore di sanità, si pone come un momento cardine attorno a cui ruotano le iniziative legate al mese della prevenzione alcologica (aprile). L’evento, realizzato dall’Osservatorio nazionale alcol del Cnesps-Iss e dal Centro dell’Oms per la ricerca e la promozione della salute su alcol e problematiche alcol-correlate, è sostenuto e finanziato dal ministero della Salute e promosso in stretta collaborazione con la l’Associazione italiana dei club degli alcolisti in trattamento (Aicat) ed Eurocare.

 

Durante il mese della prevenzione alcologica sono numerose le iniziative sul territorio realizzate da Comuni, Asl, Regioni e associazioni di cui EpiCentro propone una rassegna.

 

Il workshop all’Istituto superiore di sanità

L’Alcohol prevention day si propone di esaminare i punti più rilevanti delle attività svolte nel corso del mese di prevenzione alcologica. Scarica il programma (pdf 540 kb) e consulta le presentazioni.

 

Il rapporto Istisan sul monitoraggio epidemiologico

Come tutti gli anni, in occasione dell’Apd l’Osservatorio nazionale alcol pubblica il rapporto Istisan annuale “Epidemiologia e monitoraggio alcol-correlato in Italia”. Il documento analizza i consumi di bevande alcoliche, i modelli di consumo, i comportamenti a rischio, la distribuzione geografica dei consumi e i dati sulla mortalità alcol-attribuibile sottolineando le buone pratiche adottabili e gli strumenti di prevenzione orientati a rafforzare la cultura della prevenzione come risorsa in grado di ridurre i costi destinati alla cura delle dipendenze.

Leggi il rapporto Istisan 2012 “Epidemiologia e monitoraggio alcol-correlato in Italia” (pdf 2,1 Mb).

 

Al fine di rendere fruibili i dati principali del rapporto Istisan 2012 sono state elaborate quattro fact sheet.

Materiali per la comunicazione

In occasione dell’Alcohol Prevention Day 2012, il Centro nazionale alcol del Cnesps-Iss rinnova l’offerta della già ampia serie di materiali utili per la prevenzione alcologica dedicata a minori, adolescenti, donne, famiglie, decisori e programmatori politici e sanitari. Tutti i materiali prodotti per la comunicazione sono di libero dominio ed è possibile richiedere l’autorizzazione per la ristampa in forma autonoma (o su siti web dedicati extraistituzionali) e/o l’invio di copie, al seguente indirizzo e-mail: alcol@iss.it

 

Scarica i materiali per la comunicazione:

Altre pubblicazioni

Segnaliamo inoltre un documento e due ricerche che indagano le influenze sociali dell’alcol. Il rapporto dell’Oms Europa “Alcohol in the European Union. Consumption, harm and policy approaches” (pdf 6,7 Mb), aggiorna gli indicatori sul consumo di alcol, sulle conseguenze per la salute e fornisce un panoramica sulle strategie preventive adottate nei Paesi dell’Ue, in Norvegia e in Svizzera. L’indagine “Moderate alcohol intake during pregnancy and risk of fetal death”, pubblicata sull’International journal of epidemiology mostra la sensibilità del feto verso l’assunzione di alcol in gravidanza. Infine, la ricerca “Alcohol Consumption in Movies and Adolescent Binge Drinking in 6 European Countries” pubblicata su Pediatrics e condotta in sei centri di ricerca europei: Germania, Islanda, Italia, Polonia, Paesi Bassi e Scozia, indaga tra 16.551 studenti la relazione esistente tra il consumo di bevande alcoliche nei film e il fenomeno del binge drinking tra i giovani europei.

 

Risorse utili