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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

allattamento

L’alimentazione dei lattanti e dei bambini piccoli nelle emergenze. Le nuove linee d’indirizzo per il personale di primo soccorso e per i responsabili dei programmi

Angela Giusti e Sofia Colaceci – Istituto superiore di sanità

 

18 ottobre 2018 - A 16 anni di distanza dalla sua prima edizione, la “Guida Operativa per il personale di primo soccorso e per i responsabili dei programmi nelle emergenze” è uscita nel 2017 in una nuova versione, ora disponibile anche in lingua italiana. La Guida è un documento d’indirizzo, prodotto dall’Emergency Nutrition Network, destinato ai decisori e ai coordinatori che si occupano di emergenze e di salute delle madri e dei bambini piccoli. L’edizione italiana è stata curata dall’Istituto superiore di sanità in partnership con Unicef e Save The Children Italia ed è stata integrata con alcuni elementi di contesto del nostro Paese.

 

Dal 2007, l’Istituto superiore di sanità (Iss) collabora con l’Infant Feeding in Emergencies Core Group per la produzione di documenti d’indirizzo e la loro applicazione operativa. Tra le proprie attività, l’Iss propone periodicamente corsi di formazione dedicati a professionisti sanitari e operatori delle emergenze, decisori (sindaci, consiglieri comunali, referenti locali della Protezione civile), organizzazioni delle emergenze, giornalisti, associazioni e a quanti, a diverso titolo, si occupano di questi temi, con l’obiettivo di promuovere buone pratiche e competenze tecniche intersettoriali.

 

Perché occuparsi di lattanti, bambini piccoli, madri e genitori nelle emergenze

Madri e bambini piccoli sono soggetti sani che, in situazione di emergenza, presentano un’aumentata vulnerabilità e su di loro si concentra il carico di malattia associato alle emergenze, qualora non siano disponibili interventi tempestivi e appropriati di protezione, sostegno e promozione della salute, dell’allattamento e dell’alimentazione complementare. Così come per la gestione di altri gruppi ad aumentata vulnerabilità, come gli anziani, le persone portatrici di invalidità o malate, è necessaria l’azione sinergica tra chi a diverso titolo è dedicato o coinvolto nella preparazione, nella gestione e nel recupero dall’emergenza.

 

Struttura e contenuti della Guida

La Guida operativa contiene le indicazioni utili all’elaborazione dei piani di preparazione, come i “Piani di emergenza comunali”, alla definizione delle procedure di intervento, adattate alle specifiche emergenze, tra cui l’analisi di contesto, la prima accoglienza, la gestione alloggi e spazi dedicati, gli interventi tecnici per la protezione, promozione e sostegno dell’allattamento e dell’adeguata alimentazione complementare o con formula sostitutiva per lattanti, il monitoraggio e la valutazione.

 

I contenuti della Guida sono suddivisi in 6 passi concreti (su cui è disponibile un’infografica realizzata dal servizio di grafica del Cnapps-Iss):

  1. adottare o sviluppare strategie
  2. formare il personale
  3. coordinare le operazioni
  4. valutare e monitorare
  5. proteggere, promuovere e sostenere l’alimentazione di lattanti e bambini piccoli con interventi multisettoriali integrati
  6. ridurre i rischi dell’alimentazione con sostituti del latte materno.

Alcuni punti chiave sintetizzano i contenuti e sono utili per chi, essendo coinvolto direttamente o indirettamente, desideri avere una visione d’insieme degli interventi necessari, in termini di preparazione, risposta e recupero dall’emergenza.

  1. Un appropriato e tempestivo sostegno all’alimentazione di lattanti e bambini piccoli nelle emergenze (Aine) salva vite, protegge l’alimentazione, la salute e lo sviluppo del/la bambino/a e giova alle madri.
  2. La preparazione all’emergenza è fondamentale per una risposta all’Aine tempestiva, efficiente e appropriata.
  3. Le disposizioni fondamentali riguardanti l’Aine dovrebbero riflettersi nelle politiche governative, multisettoriali e multi-agenzia e dovrebbero guidare le risposte all’emergenza.
  4. La sensibilizzazione e la formazione sull’Aine sono necessarie a più livelli e tra i diversi settori.
  5. La capacità di coordinamento dell’Aine dovrebbe essere resa effettiva all’interno del meccanismo di coordinamento per ogni risposta all’emergenza. Il governo è l’autorità principale di coordinamento dell’Aine. Laddove questo non sia possibile o si rende necessario un supporto al governo, la responsabilità di coordinamento dell’Aine è affidata all’Unicef o all’Unhcr, a seconda del contesto, in stretta collaborazione con il governo, altre agenzie delle Nazioni unite e partner operativi.
  6. È essenziale che la comunicazione con la popolazione interessata, con i responsabili dell’emergenza e con i media sia tempestiva, accurata e uniforme.
  7. La valutazione dei bisogni e l’analisi critica dovrebbero fornire informazioni utili alla risposta contesto-specifica per l’Aine.
  8. Nelle fasi iniziali di un’emergenza è necessaria un’azione immediata per proteggere le pratiche raccomandate per l’alimentazione di lattanti e bambini piccoli e per ridurre al minimo i rischi, con un supporto mirato ai lattanti e ai bambini piccoli a maggiore rischio.
  9. In ogni emergenza, è necessario valutare e agire per proteggere e sostenere i bisogni nutrizionali e l’assistenza ai lattanti e bambini piccoli sia allattati, sia non allattati. È importante prendere in considerazione le pratiche prevalenti, il contesto delle malattie infettive, le sensibilità culturali e i bisogni e le preoccupazioni espresse dalle madri e dai caregiver, ossia le persone che si occupano abitualmente del/la bambino/a, quando si pianificano gli interventi.
  10. La collaborazione multisettoriale è essenziale durante un’emergenza per facilitare e integrare gli interventi per l’alimentazione dei lattanti e dei bambini piccoli.
  11. In ogni emergenza è importante assicurare l’accesso ad adeguate quantità di alimenti complementari appropriati e sicuri e il relativo supporto ai bambini e garantire l’adeguatezza nutrizionale per le donne in gravidanza e che allattano.
  12. In caso di emergenza, l’uso dei sostituti del latte materno richiede un’offerta assistenziale coordinata e contesto-specifica e un supporto qualificato per assicurare i bisogni nutrizionali dei bambini non allattati e ridurre al minimo i rischi per tutti i bambini dovuti a un uso inappropriato dei sostituti del latte materno.
  13. Nelle situazioni di emergenza non devono essere richieste o accettate donazioni di sostituti del latte materno, alimenti complementari e ausili per l’alimentazione; le forniture dovrebbero essere acquistate in base a bisogni rilevati. Non inviare forniture di latte materno donato in un’emergenza a meno che non siano basate su un bisogno identificato e non rientrino in un intervento coordinato e gestito. I sostituti del latte materno, altri alimenti a base di latte, biberon e tettarelle non dovrebbero essere inclusi in una distribuzione generale o a tappeto.
  14. È essenziale monitorare l’impatto delle azioni umanitarie e dell’inazione sulle pratiche di alimentazione dei lattanti e dei bambini piccoli, sulla nutrizione e sulla salute dei bambini; consultarsi con la popolazione coinvolta nella pianificazione e nell’implementazione; documentare le esperienze per fornire informazioni utili per la preparazione e la risposta a future emergenze.

A chi è destinata la Guida Operativa

L’ambito dell’”Alimentazione infantile nelle emergenze” (Aine), interessa trasversalmente diversi settori, tra cui i servizi sanitari (ospedali, servizi territoriali, consultori familiari, pediatri di libera scelta, medici di medicina generale, dipartimenti di prevenzione, materno-infantili e per la salute mentale), i sistemi di monitoraggio e di sorveglianza epidemiologica sulla salute della popolazione, il sistema della gestione dell’emergenza, la Protezione civile con i diversi attori a essa afferenti, i Comuni e gli Enti locali, i giornalisti, i media locali e nazionali, i potenziali finanziatori e gestori degli aiuti umanitari, il sistema di distribuzione e gli esercizi commerciali delle località colpite, le diverse organizzazioni e associazioni coinvolte e la società civile.

 

La Guida operativa per l’Aine fornisce linee di indirizzo applicabili a qualsiasi emergenza, in qualsiasi parte del mondo. Infatti, già nel 2010, l’Assemblea mondiale della salute raccomandava agli Stati membri dell’Oms di “garantire che i piani di preparazione nazionali e internazionali e le risposte all’emergenza seguano le linee guida operative basate sull'evidenza fornite dalla Guida Operativa per il personale di primo soccorso e per i responsabili dei programmi nelle emergenze, che include la protezione, la promozione e il sostegno per l'allattamento ottimale e la necessità di ridurre al minimo i rischi dell’alimentazione artificiale, assicurando che tutti i sostituti del latte materno richiesti siano acquistati, distribuiti e utilizzati secondo criteri rigorosi” (risoluzione dell'Assemblea mondiale della salute 63.23). Raccomandazione ripresa anche nel 2018, “riconoscendo che il sostegno appropriato, basato sull'evidenza e tempestivo dell’alimentazione dei lattanti e dei bambini piccoli in situazioni di emergenza salva vite umane, protegge l'alimentazione, la salute e lo sviluppo dei bambini e aiuta madri e famiglie” invitando nuovamente gli Stati membri a prendere tutte le misure necessarie “anche attraverso piani di preparazione, sviluppo delle capacità del personale che lavora in situazioni di emergenza e coordinamento intersettoriale delle operazioni” (risoluzione dell'Assemblea mondiale della salute 71.9). I decisori, tecnici e politici, sono quindi chiamati a rendere operative le linee d’indirizzo, attraverso strumenti tecnici, legislativi e regolatori.

 

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