Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

migranti e salute

Documentazione

In Italia

 

Pubblicazioni di carattere generale

 

Dossier statistico immigrazione 2017

Rapporto realizzato dal Centro studi Idos in partnerariato con il centro studi Confronti. Il dossier, pubblicato a ottobre 2017, propone una panoramica sull’immigrazione in ambito globale ed europeo e un approfondimento sul contesto italiano. Per maggiori informazioni consulta la pagina dedicata sul sito Idos.

 

Lo stato di salute della popolazione immigrata in Italia: evidenze dalle indagini multiscopo Istat

È questo il titolo del supplemento della rivista E&P (Epidemiol Prev 2017; 41 (3-4), maggio-agosto) dedicato alla popolazione migrante residente nel nostro Paese. Il lavoro, realizzato utilizzando indagini dedicate dell’Istat, affronta vari temi tra cui: lo stato di salute percepito, la prevenzione dei tumori femminili, la prevalenza dell’eccesso ponderale, la salute mentale e la discriminazione percepita sul luogo di lavoro, i fattori associati al ricorso a visite mediche e le differenze nelle coperture vaccinali antinfluenzali tra gli adulti a rischio di complicanze. Chiude la rassegna un focus sulla salute degli irregolari, non compresi nelle indagini dedicate dell’Istat su cui si basano gli altri lavori. Per maggiori informazioni visita il sito di Epidemiologia e prevenzione.

 

Controlli sanitari all’arrivo e percorsi di tutela per i migranti ospiti nei centri di accoglienza

Linea guida pubblicata a luglio 2017 e realizzata nell’ambito di un accordo di collaborazione tra l’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà (Inmp), l’Istituto superiore di sanità (Iss) e la Società italiana di medicina delle migrazioni (Simm). Per maggiori informazioni leggi l’approfondimento “I controlli alla frontiera. La frontiera dei controlli” di Maria Elena Tosti, Franca D’Angelo, Luigina Ferrigno – Centro Nazionale per la salute Globale, Istituto superiore di sanità e scarica il documento completo (pdf 3,7 Mb).

 

Immigrazione e presenza straniera in Italia

Rapporto realizzato dal centro studi Idos per l’Ocse e presentato a febbraio 2017. Dal 2014, gli immigrati presenti in Italia superano i 5 milioni e l’Istat ha previsto, tra il 2011 e il 2065, 18 milioni di nuovi ingressi per mantenere inalterato il livello della popolazione a fronte del declino degli italiani. Uno scenario in cui gli stranieri arriveranno a incidere per un terzo sulla popolazione totale (attualmente l’incidenza è dell’8,3%). Per maggiori informazioni scarica il comunicato (doc 15 kb) e la scheda di sintesi del rapporto “Immigrazione e presenza straniera in Italia” (pdf 223 kb).

 

Dossier statistico immigrazione 2016

Rapporto realizzato dal Centro studi Idos in partnerariato con la rivista Confronti. Il dossier, pubblicato a ottobre 2016, propone una panoramica sull’immigrazione in ambito globale ed europeo e un approfondimento sul contesto italiano. Per maggiori informazioni consulta la pagina dedicata sul sito Idos.

 

Epidemiologia della salute della popolazione immigrata in Italia. Evidenze delle indagini multiscopo Istat

Giuseppe Costa (Università di Torino) commenta la tavola rotonda che si è svolta durante il convegno “Epidemiologia della salute della popolazione immigrata in Italia. Evidenze delle indagini multiscopo Istat” (Roma, 5 maggio 2016), organizzato dall’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà (Inmp) in collaborazione con l’istituto nazionale di statistica (Istat). La discussione, che ha coinvolto numerosi esperti e decisori italiani, è partita dall’analisi dei risultati delle indagini condotte da Inmp, Istat e Iss, per arrivare a discutere sia delle implicazioni di carattere politico e sia delle azioni a carico dei centri di responsabilità del Servizio sanitario e del volontariato, della ricerca e del monitoraggio.

 

L’accesso alle cure della persona straniera: indicazioni operative (pdf 1,6 Mb)

Promuovere una maggiore conoscenza dei diritti alla salute delle persone straniere, fornendo agli operatori socio-sanitari un utile strumento operativo per la comprensione del quadro normativo vigente e delle procedure da attivare al fine di consentire un più agevole accesso alle cure. Questo l’obiettivo della guida “L’accesso alle cure della persona straniera: indicazioni operative”, giunta alla sua seconda edizione. Il documento, prodotto dal Dipartimento di Malattie infettive, parassitarie ed immunomediate (Mipi) dell’Istituto superiore di sanità, con il contributo di esperti e ricercatori del settore, aggiorna quanto contenuto nella precedente versione (pubblicata nel 2013) e presenta le principali disposizioni vigenti in materia, necessarie al personale sanitario che interagisce con la persona straniera, ma anche agli stessi migranti. L’edizione 2016 si è arricchita, nella sezione dedicata ai cittadini dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo (Eea, European Economic Area), di una trattazione sulle nuove disposizioni vigenti in materia di assistenza transfrontaliera. Sono stati inoltre inseriti i riferimenti ai principali centri per l’immigrazione, distinguendoli per tipologia e funzioni. Per approfondire consulta il documento completo “L’accesso alle cure della persona straniera: indicazioni operative” (pdf 1,6 Mb), la presentazione sul sito uniticontrolaids.it.

 

Migrazioni e accoglienza in Italia

Nel 2014, i migranti hanno rappresentato oltre il 3% della popolazione mondiale. Di queste 240 milioni di persone in movimento, 20 milioni sono rifugiati e 1,8 milioni richiedenti asilo. Nel nostro Paese sono presenti oltre 5 milioni di stranieri regolarmente residenti e oltre 5.400.000 regolarmente presenti. Secondo i dati del ministero dell’Interno, nel 2015 sono sbarcati 153.842 migranti e sono state presentate 83.970 richieste di protezione internazionale (+32% rispetto 2014) il cui esito è stato: status di rifugiato 5%, status di protezione sussidiaria 14%, protezione di umanitaria 22%, non riconosciuti 53%, irreperibili 6%. Leggi la riflessione di Salvatore Geraci (Area sanitaria della Caritas di Roma) sul sistema di accoglienza in Italia.

 

Dossier statistico immigrazione 2015

Rapporto realizzato dal Centro studi Idos in partnerariato con la rivista Confronti e in collaborazione con l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar). Il dossier, pubblicato a ottobre 2015, propone una panoramica sull’immigrazione in ambito globale ed europeo ed un approfondimento sul contesto italiano. Per maggiori informazioni visita il sito dell’Idos e scarica la sintesi dei dati (pdf 1,3 Mb).

 

Malattie croniche e migranti in Italia

Convegno svoltosi a Venezia il 18 maggio 2015. L’evento – organizzato dall’Oms Europa, e il Centro nazionale di epidemiologia sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell’Iss – è stata occasione per presentare il rapporto “Malattie croniche e migranti in Italia. Rapporto sui comportamenti a rischio, prevenzione e diseguaglianze di salute” (pdf 2,2 Mb), pensato per stimolare un dibattito italiano ed europeo sulla salute dei migranti, partendo dai dati del sistemi di sorveglianza Passi sui fattori di rischio. Stefano Campostrini (Università Ca’ Foscari, Venezia) racconta la giornata.

 

Oltre gli sbarchi. Per un Piano nazionale dell’accoglienza

Nell’ambito della discussione su migranti e salute, il portale Salute internazionale propone una riflessione di Salvatore Geraci (Società italiana di medicina delle migrazioni) che abbraccia diversi aspetti tra i quali: il fenomeno degli sbarchi, la situazione dei migranti all’arrivo in Italia, limpatto sanitario, legislazione vigente e interventi necessari per contrastare le diseguaglianze di salute.

 

Cittadini stranieri: condizioni di salute, fattori di rischio, ricorso alle cure e accessibilità dei servizi sanitari (anno 2011-2012) (pdf 530 kb)

Indagine sulle condizioni di salute e sul ricorso ai servizi sanitari degli stranieri residenti in Italia, condotta dal ministero della Salute in collaborazione con l’Istat e pubblicata a gennaio 2014. Lo studio ha raccolto circa 12 mila le interviste a famiglie residenti nel nostro Paese con almeno una persona di cittadinanza straniera, effettuate nel corso dell’indagine multiscopo sulle famiglie. I dati offrono una panoramica sulle differenze in salute della popolazione straniera in Italia, per Paese d’origine, che rappresenta un valido aiuto nell’individuazione degli interventi e politiche rivolte a favorire l’accesso alle cure e la mediazione culturale per questi gruppi di popolazione. Per maggiori informazioni leggi il documento completo e i comunicati stampa sul sito del Ministero e dell’Istat.

 

L’accesso alle cure della persona straniera: indicazioni operative (pdf 1,9 Mb)

Pubblicata nel 2013, si tratta di una guida pratica, a cura del ministero della Salute e dell’Iss, sulle principali disposizioni normative nazionali, necessarie sia al personale sanitario che interagisce con la persona straniera, sia agli stessi migranti. Gli argomenti affrontati comprendono: l’accesso ai servizi socio-sanitari e di assistenza della persona straniera regolarmente soggiornante e di quella non in regola con i documenti, l’accesso alle cure in base agli accordi bilaterali tra l’Italia e i singoli Paesi, l’accesso ai servizi socio-sanitari e di assistenza dei cittadini europei, la protezione internazionale e le informazioni su Aids e infezioni sessualmente trasmesse.

 

Accesso alle cure della persona straniera: indicazioni operative (Notiziario Iss, volume 26, n.4 aprile 2013)

Articolo pubblicato all’interno del Notiziario Iss di aprile 2013 da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Malattie infettive, parassitarie ed immunomediate (Mipi) dell’Istituto superiore di sanità e di esperti legali formatosi per stilare, con l'assenso del ministero della Salute, una guida operativa sull’accesso alle cure della persona straniera. Si tratta di una prima sistematizzazione delle numerose norme legislative riguardanti l’accesso del migrante ai servizi socio-sanitari. Gli autori, infatti, prevedono revisioni periodiche del lavoro, allo scopo di fornire uno strumento operativo aggiornato, accessibile e sempre attuale.

 

Migrazioni internazionali e interne della popolazione residente

Report statistico Istat pubblicato a dicembre 2012, contenente dati al 2011.

 

Relazione sullo stato sanitario del Paese, 2011

Il documento, presentato al Parlamento a dicembre 2012, offre una fotografia sulla salute degli italiani. Si presenta diviso in tre sezioni principali: analisi del contesto; attuazione delle linee prioritarie per il raggiungimento degli obiettivi di salute; qualità del sistema, risorse e monitoraggio dei Lea. All’interno della seconda sezione sono disponibili due paragrafi dedicati a: Sorveglianza sindromica nelle popolazioni migranti e Interventi di promozione della salute delle popolazioni migranti e di contrasto delle malattie della povertà. Per maggiori informazioni visita il sito web dedicato scarica il documento completo (pdf 2,3 Mb).

 

Raccomandazioni Simm 2012

Documento prodotto durante XII Congresso della Società italiana di medicina delle migrazioni (Simm) che si è svolto dal 10 al 12 ottobre 2012 a Viterbo. Le raccomandazioni sintetizzano e forniscono indicazioni operative su quanto affrontato e discusso durante la conferenza. Le diverse sessioni del congresso erano infatti pensate per approfondire alcune aree tematiche considerate particolarmente critiche, perché soggette a subire gli effetti del ridimensionamento in atto relativo alle misure di protezione sociale e sanitaria. Tra queste: la salute dei lavoratori, degli “immigrati” di seconda generazione, degli stranieri nelle situazioni di restrizione della libertà fisica (detenuti e trattenuti nei Cie) e la salute mentale. Leggi l’approfondimento a cura di Manila Bonciani (reparto Salute della donna e dell'età evolutiva, Cnesps-Iss), Silvia Declich e Maria Grazia Dente (reparto Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps-Iss).

 

“Facts beyond figures”: un convegno sulla salute dei migranti

Convegno ospitato dall’Università Bocconi di Milano e svoltosi tra il 21 e il 23 giugno 2012. L’evento è stato focalizzato sul tema della salute dei migranti e delle minoranze etniche. È possibile scaricare le presentazioni delle sessioni plenarie sul sito dell’Università. Sono anche disponibili: la presentazione di Antonio Chiarenza (Ausl Reggio Emilia) “I servizi sanitari pubblici di fronte all’utente straniero: quali sfide? L’approccio migrant-friendly nell’Ausl di Reggio Emilia” (pdf 386 kb) presentata durante il round table 3; la presentazione di Patrizia Carletti (Ars Marche) “Right to health and access to services: between theory and practice” (pdf 830 kb), presentato durante il round table 1; il poster “Barriers to Health Care Services Among Migrants in Italy and Grass-Root Access-Enabling Initiatives” (pdf 2,1 Mb) prodotto dall’Iss in collaborazione con i partner italiani del progetto Promovax e rappresentanti delle Regioni e PA italiane; il poster “Managing Health Care in Asylum-Seekers’ Centre: Emergent vs Planned Approaches” (pdf 508 kb) prodotto dallo staff della Croce Rossa italiana responsabile della gestione del Centro di accoglienza per richiedenti asilo di Castelnuovo di Porto a Roma; l’abstract “The Italian project Prevention of induced abortion ampong immigrant women” a cura di Iss, Università di Roma La Spienza, Simm, ministero della Salute, Ausl 7 Siena; l’abstract “Citizenship, education and accoupational status in pre- and post- partum care” a cura dell’Iss.

 

Scheda di sintesi del Dossier Caritas/Migrantes 2012 (pdf 483 kb)

Documento pubblicato a ottobre 2012 dalla Caritas Italiana, la Fondazione Migrantes e la Caritas diocesana di Roma. Fornisce annualmente un aggiornamento sulla situazione socio-demografica, giuridica e culturale dell’immigrazione in Italia. L’edizione 2012 richiama all’attenzione l’evidenza che gli immigrati “non sono solo numeri”.

 

I migranti visti dai cittadini residenti in Italia

Report statistico Istat pubblicato a luglio 2012, contenente dati al 2011.

 

I cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti

Report statistico Istat pubblicato a luglio 2012, contenente dati del periodo 2011-2012.

 

Immigrants’ health protection: political, institutional and social perspectives at international and Italian level

Articolo pubblicato sull’Italian Journal of Public Health nel 2012 che affronta il tema dell’accesso alla salute per i migranti in Italia e a livello internazionale.

 

La tutela della salute degli immigrati nelle politiche locali 2010 (pdf 330 kb)

Pubblicazione a cura dell’Area sanitaria della Caritas di Roma realizzata nell’ambito del progetto promosso e finanziato dal Ministero della Salute – Ccm con responsabilità scientifica e di coordinamento dell’Istituto superiore di sanità: “Salute e Migrazione: sistema di accoglienza verso la popolazione immigrata dei servizi sanitari e verifica dell’osservanza del diritto alla salute di queste popolazioni”. Il documento raccoglie gli atti normativi e programmatici delle Regioni e Province autonome italiane a partire dalla fine degli anni ’90 all’inizio del 2010. Scarica anche il programma (pdf 122 kb) del convegno Iss “Migrazione e salute” (10 giugno 2010) organizzato dal Dipartimento di malattie infettive, parassitarie e immunomediate (Mipi) del Cnesps-Iss, con l’obiettivo di divulgare i risultati conseguiti nell’omonimo progetto in merito alla descrizione dello stato di salute della popolazione straniera e di specifici target.

 

Documenti prodotti nell’ambito del progetto “Promozione della salute della popolazione immigrata in Italia”

All’interno del progetto che il Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) del ministero della Salute ha affidato alla Regione Marche nel 2006, sono stati prodotte tre pubblicazioni:

  • La salute della popolazione immigrata: metodologia di analisi” (pdf 8,5 Mb): propone una metodologia e un set di indicatori per l’analisi dei principali problemi di salute degli immigrati a quanti a livello nazionale o regionale sono coinvolti nella costruzione del profilo di salute e nella programmazione di servizi sanitari per la popolazione immigrata.
  • Immigrati e servizi sanitari in Italia: le risposte dei sistemi sanitari regionali” (pdf 764 kb): indagine pubblicata nel marzo 2008, ha valutato, dopo 10 anni, il grado di adesione delle Regioni italiane alla normativa nazionale (Dpr n. 394/99) nella quale si demanda alle Regioni l'implementazione delle modalità più opportune per garantire le cure essenziali e continuative alla popolazione immigrata. Nel documento vengono esaminate le varie tipologie dei servizi sanitari attivati nelle Regioni italiane per garantire agli immigrati non iscrivibili al Ssn l’accesso alla medicina di base e alle cure primarie, le loro caratteristiche e il peso delle indicazioni regionali nell’organizzazione degli stessi.
  • "La spesa sanitaria per gli immigrati" (pdf 294 kb): l’articolo presenta i risultati preliminari del lavoro svolto da un gruppo nazionale di esperti ha individuato e sperimentato in 6 Regioni e 2 Province (Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Marche, Lazio, Puglia, Reggio Emilia, Cesena) un set di indicatori che possono essere utilizzati in tutte le Regioni per descrivere in modo omogeneo, i principali problemi di salute della popolazione immigrata.

Rapporto Istat 2005 sulla salute degli stranieri residenti in Italia

Indagine Istat, relativa al 2005, sulle condizioni di salute e sull’accesso ai servizi sanitari degli stranieri residenti nel nostro Paese.

 

Immigrati e zingari: salute e diseguaglianze

Un rapporto Istisan mette in luce diverse aree critiche della salute degli immigrati e della popolazione nomade. Tra queste: malattie infettive e a trasmissione sessuale, Hiv, tossicodipendenze, salute materno-infantile. Per i dettagli, leggi l’intero rapporto con i risultati di un’indagine clinico epidemiologica svolta a Roma nel 2003 da Caritas, Istituto superiore di sanità e Irccs San Gallicano.

 

Malattie infettive e accesso alle vaccinazioni tra i migranti

 

Differences in Influenza Vaccination Coverage between Adult Immigrants and Italian Citizens at Risk for Influenza-Related Complications: A Cross-Sectional Study

Studio pubblicato a novembre 2016 sulla rivista internazionale Plos One da ricercatori del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianze e promozione della salute (Cnesps) dell’Iss, in collaborazione con colleghi dell’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà (Inmp) e dell’Istituto nazionale di statistica (Istat). Lo studio analizza le differenze sulla copertura vaccinale antinfluenzale tra immigrati adulti a rischio di complicanze e cittadini italiani.Per approfondire consulta l’articolo completo “Differences in Influenza Vaccination Coverage between Adult Immigrants and Italian Citizens at Risk for Influenza-Related Complications: A Cross-Sectional Study” su Plos One.

 

An Early Warning System Based on Syndromic Surveillance to Detect Potential Health Emergencies among Migrants: Results of a Two-Year Experience in Italy

Questo articolo, pubblicato sulla rivista scientifica International Journal of Environmental Research and Public Health, riporta i risultati del sistema di sorveglianza volto a fornire allerte precoci sulle potenziali emergenze di sanità pubblica nei Centri di accoglienza delle popolazioni migranti (giunte in Italia a seguito delle proteste politiche e sociali che hanno interessato numerosi Paesi del Mediterraneo dal 2010) nel periodo 2011-2013, e pone le basi per futuri programmi di sorveglianza in questo ambito.

 

Emergenza immigrazione. Risultati della sorveglianza sindromica in Italia: maggio 2011 - aprile 2012

Nel 2011 e 2012 proteste popolari hanno profondamente cambiato l’assetto di politico di molti paesi del Mediterraneo meridionale e promosso processi di democratizzazione o riforme costituzionali. Una conseguenza dell’instabilità politica e della riduzione dei controlli alle frontiere è stata l’aumento nell’afflusso di migranti verso paesi del sud Europa, inclusa l’Italia. Il Rapporto Istisan 12/46 ripercorre la prima esperienza italiana nell’utilizzo di un sistema di sorveglianza sindromica nei centri di immigrazione in cui sono stati ospitati i migranti giunti in Italia in questa circostanza. Ne analizza di punti di forza, di debolezza e l’impatto sulla risposta sanitaria all’emergenza immigrazione.

 

“Tubercolosi, Hiv e migrazione: una reale emergenza?”: gli atti del convegno Iss (pdf 310 kb)

Individuare i fattori di rischio, gli interventi preventivi risultati efficaci, e identificare gli elementi che favoriscono un’appropriata gestione assistenziale della tubercolosi e dell’infezione da Hiv, in particolare nella popolazione migrante: è questo l’obiettivo del convegno “Tubercolosi, Hiv e migrazione: una reale emergenza?” che si è svolto il 19 maggio 2011 all’Iss. L’evento scientifico rappresenta il decimo appuntamento dell’Italian National Focal Point - Infectious diseases and migrant, un network di esperti coordinato dall’Iss, che si occupa del fenomeno migratorio e delle esigenze sanitarie a esso collegate. Per approfondire leggi gli atti del convegno (pdf 310 kb)

 

Congresso annuale della Associazione italiana di epidemiologia (Aie)

Il 7-9 novembre 2011 si è svolto a Torino il Congresso Aie 2011 dedicato al tema delle differenze geografiche evitabili nella salute e nel sistema sanitario. Sono scaricabili gli atti del congresso e le presentazioni delle sessioni plenarie sul sito dell’Aie. È anche scaricabile il poster “Come migliorare l’accesso alle vaccinazioni nella popolazione migrante in Italia, soluzioni dal territorio” (pdf 182 kb) prodotto dall’Iss.

 

Syndromic surveillance of epidemic-prone diseases in response to an influx of migrants from North Africa to Italy, May to October 2011

Articolo pubblicato su Eurosurveillance il 17 novembre 2011 e firmato da alcuni ricercatori del reparto Epidemiologia delle malattie infettive del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell’Istituto superiore di sanità (Iss). L’articolo presenta i risultati preliminari dei primi sei mesi di attività (dal 1 maggio al 31 ottobre 2011) del sistema di sorveglianza sindromica attivato dal ministero della Salute e dal Cnesps, in collaborazione con le Regioni in seguito all’importante flusso migratorio (in particolare da Libia e Tunisia) che ha investito l’Italia durante la crisi politico-sociale che ha coinvolto l’Africa settentrionale all’inizio del 2011. Leggi anche l’approfondimento a cura di Flavia Riccardo e Christian Napoli (reparto Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps-Iss).

 

Diseguaglianze nell’accesso ai servizi vaccinali (pdf 715 kb)

Diapositive a cura del reparto di Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps-Iss, presentate al convegno “La salute degli italiani nei dati del Cnesps” che si è svolto il 16-17 giugno 2011 nella cornice del Sanit. La presentazione è dedicata alle iniziative volte a migliorare l’accesso alle vaccinazioni nella popolazione migrante sul territorio nazionale. Scarica anche il rapporto Istisan 12/5 (pdf 4,6 Mb) con gli atti del convegno (V sessione, Disuguaglianze di salute, “Come migliorare l’accesso alle vaccinazioni nella popolazione migrante in Italia. Soluzioni dal territorio” a cura di Flavia Riccardo, Maria Grazia Dente, Silvia Declich – reparto di Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps-Iss).

 

Protocollo operativo per la sorveglianza sindromica e la profilassi immunitaria in relazione alla emergenza immigrati dall’Africa settentrionale (pdf 320 kb)

Nell’aprile 2011 viene pubblicato un protocollo operativo elaborato dal ministero della Salute e dal Cnesps-Iss, in collaborazione con le Regioni, per sorvegliare lo stato di salute della popolazione immigrata giunta in Italia a seguito della situazione di instabilità geopolitica del Mediterraneo meridionale registrata nella primavera del 2011.

 

Immigrazione e rischi di salute pubblica: la valutazione dell’Ecdc e il convegno di Roma

Approfondimento dedicato ai possibili rischi di salute pubblica per gli Stati europei a seguito della crisi del Mediterraneo del 2011 e dell’aumento dei flussi migratori verso l’Europa. Nel testo viene descritta la valutazione del rischio fatta dall’Ecdc e l’incontro, tenutosi a Roma il 13 aprile 2011, “Circolazione delle popolazioni migranti nei Paesi mediterranei della Ue: le future sfide per i sistemi sanitari” organizzato dal ministero della Salute, in collaborazione con la Commissione europea e con il sostegno dell’Oms Europa. Leggi l’approfondimento.

 

Calendario e coperture vaccinali nei Paesi del Nord Africa coinvolti nella attuale crisi del Mediterraneo (pdf 180 kb)

Documento pubblicato dal reparto di Epidemiologia delle malattie infettive del Cnesps-Iss ad aprile 2011. Leggi anche il resoconto della missione svolta dall’Ufficio europeo dell’Oms, a Lampedusa, a fine marzo 2011, per valutare le condizioni sanitarie degli immigrati arrivati sull’isola.

 

Aggiornamento delle raccomandazioni per le attività di controllo della tubercolosi. Politiche efficaci a contrastare la tubercolosi nella popolazione immigrata (pdf 980 kb)

Documento pubblicato a maggio 2010 dal ministero della Salute.

 

Salute delle donne e dei bambini migranti

 

I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia. 7 Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia 2013-2014 (pdf 3,9 Mb)

Rapporto realizzato dal Gruppo di lavoro per la convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Gruppo Crc) con la collaborazione della Società italiana di medicina delle migrazioni (Simm) e pubblicato a luglio 2014.

 

Ivg tra le donne straniere: on line i manuali multilingue

Sono disponibili, sul sito del ministero della Salute, i materiali informativi multilingua elaborati nell’ambito del progetto Ccm “Prevenzione delle Ivg tra le donne straniere”, realizzato dalla Regione Toscana, dall’Istituto Superiore di Sanità e dalla Sapienza Università di Roma, in collaborazione con 10 Regioni. Il progetto, conclusosi a dicembre 2012, si è posto l’obiettivo di rafforzare la prevenzione delle Ivg operando su tre linee strategiche: la formazione degli operatori, la sperimentazione di percorsi organizzativi e la comunicazione. Proprio nell’ambito delle attività di informazione e sensibilizzazione, rivolte alle donne straniere, sono stati elaborati due pieghevoli informativi tradotti in 8 lingue (albanese, arabo, cinese, francese, inglese, rumeno, spagnolo e ucraino): “Salute: un diritto per tutti. L'assistenza sanitaria in Italia”, sul diritto di accesso all’assistenza sanitaria, e “Conoscere per scegliere quando avere un figlio” sulla contraccezione e la legge 194/78. Inoltre, è stato realizzato “La salute delle donne. Educare alla salute attraverso l'apprendimento linguistico”, un manuale da utilizzare nei corsi di italiano per stranieri contenenti informazioni sulla salute della donna e i servizi consultoriali.

 

Relazione del Ministro della salute sulla attuazione della legge contenente norme per la tutela sociale della maternità e per l’interruzione volontaria di gravidanza (legge 194/78) (pdf 900 kb)

Il documento, pubblicato a ottobre 2012, ministeriale presenta i dati definitivi sulle Interruzioni volontarie di gravidanza (Ivg) nel 2010 e i dati preliminari del 2011 raccolti dal Sistema di sorveglianza epidemiologica delle Ivg, che vede impegnati Istituto superiore di sanità (Iss), ministero della Salute e Istat da una parte, Regioni e Province autonome dall’altra. Nel documento sono presentati i dati anche relativi alle donne straniere.

 

La prevenzione nel bambino immigrato (pdf 4,5 Mb)

Articolo pubblicato nel 2011 sull’Italian Journal of Public Health. Il documento affronta il tema della salute materno infantile nelle donne e bambini migranti. L’importanza dell’accessibilità ai servizi socio-sanitari è infatti condizionata in buona parte dalle informazioni e dalle conoscenze che gli stranieri ricevono e dalla qualità della relazione tra operatori e utenti.

 

Rapporto Istisan 12/39. Percorso nascita: promozione e valutazione della qualità di modelli operativi. Le indagini del 2008-2009 e del 2010-2011

Il Ministero della Sanità, nel Piano Sanitario Nazionale del 1998-2000, ha introdotto il Progetto obiettivo materno infantile (Pomi) come tematica di rilevanza strategica. L’Istituto Superiore di Sanità ha avuto il compito di aiutare le Aziende sanitarie locali (Asl) a implementare le raccomandazioni del POMI nel proprio territorio per quanto attiene al percorso nascita e di valutare l’efficacia del programma implementato. Nell’ambito di questo progetto, in 25 Asl, sono state condotte nel 2008-2009 e nel 2010-2011 due indagini campionarie di popolazione per valutare l’assistenza pre- e post-natale prima e dopo l’inizio dell’implementazione del programma. Nonostante il persistere di una assistenza privata e medicalizzata, i risultati mostrano un generale miglioramento negli indicatori assistenziali in gravidanza e nel puerperio quali la partecipazione ai corsi di accompagnamento alla nascita, la quantità e la qualità delle informazioni ricevute, le visite domiciliari offerte dal consultorio familiare, l’organizzazione di gruppi di sostegno all’allattamento o di autoaiuto tra mamme, l’allattamento al seno. I consultori familiari e i corsi di accompagnamento alla nascita tendono a migliorare gli indicatori assistenziali del percorso nascita mettendo in evidenza l’opportunità di potenziare questi servizi e di dare un’adeguata formazione al personale sanitario coinvolto.

 

Sistema di sorveglianza OKkio alla Salute: risultati 2010

Rpporto Istisan 12/14 pubblicato nel 2012 in cui si presentano i risultati della seconda raccolta dati del sistema di sorveglianza OKkio alla Salute coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità con l’obiettivo di stimare la prevalenza di sovrappeso e obesità nei bambini della scuola primaria ed esaminare i fattori associati. Nel documento sono presenti anche dati relativi a bambini con un genitore o entrambi i genitori stranieri.

 

Sovrappeso ed obesità nei figli di donne straniere: diffusione del fenomeno, abitudini alimentari e percezione delle madri (pdf 460 kb)

Intervento di Angela Spinelli (Cnesps-Iss) al XII Congresso della Società italiana di medicina delle migrazioni (Simm) a ottobre 2012. Leggi in proposito anche: l’approfondimento a cura di Manila Bonciani (reparto Salute della donna e dell'età evolutiva, Cnesps-Iss), Silvia Declich e Maria Grazia Dente (reparto Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps-Iss); gli abstract “Sovrappeso e obesità nei bambini di 8 e 9 anni figli di donne straniere: quale la diffusione del fenomeno e quale la percezione delle madri” (pdf 12 kb) e “Le abitudini alimentari tra i bambini delle terze classi elementari con madre straniera” (pdf 48 kb).

 

Rapporto Istisan 11/12 “Percorso nascita e immigrazione in Italia: le indagini del 2009”

Carenza di informazioni e minore capacità di usufruire delle opportunità assistenziali: sono due degli aspetti che caratterizzano il percorso nascita delle donne immigrate che affrontano l’evento in Italia, per le quali il consultorio familiare si configura come un servizio di riferimento. Questi dati emergono da due indagini, una qualitativa l’altra quantitativa, condotte nel 2009 con l’obiettivo specifico di valutare l’assistenza pre e post natale e il vissuto delle donne straniere. Le indagini, condotte all’interno del progetto: “Il percorso nascita: promozione e valutazione della qualità dei modelli operativi” ispirato al “Progetto obiettivo materno infantile” (Pomi), introdotto dal piano sanitario nazionale 1998-2000, rivelano la necessità di un’organizzazione operativa dei servizi assistenziali in grado di garantire continuità assistenziale, adeguata formazione del personale e presenza di mediatrici culturali.

 

Le donne immigrate e la maternità: una scommessa di civiltà per l’Italia e per l’Europa

Articolo pubblicato a dicembre 2009 sul sito saluteinternazionale.info a cura di Angela Spinelli (Cnesps-Iss) e Giovanni Baglio (Cnesps-Iss). Nel documento sottolinea l’importanza di garantire a tutte le donne e ai loro figli la piena equità di accesso ai servizi durante la gravidanza e al parto, senza differenze di etnia e status sociale, con pari dignità e garanzia di sicurezza.

 

Il ricorso all’Ivg tra le donne straniere

L’Istituto superiore di sanità (Iss) nel 2004 ha condotto un’indagine multicentrica sul ricorso all’Ivg tra le donne immigrate, coordinata dal reparto Salute della donna e dell’età evolutiva dell’Iss (dal 1980 responsabile del sistema di sorveglianza epidemiologica delle Ivg) e in collaborazione con l’Agenzia di sanità pubblica della Regione Lazio. Gli obiettivi principali dell'indagine sono stati approfondire le conoscenze sulle scelte riproduttive nella popolazione immigrata, individuare eventuali fattori di rischio e le motivazioni del ricorso all’Ivg, evidenziare le differenze tra i gruppi etnici, valutare l'accesso ai servizi e le difficoltà più frequentemente incontrate dalle donne immigrate e fornire agli operatori proposte per migliorare l'organizzazione dei servizi e per la prevenzione dell'Ivg. Leggi il rapporto Istisan “Indagine sull’interruzione volontaria della gravidanza tra le donne straniere” e consulta le presentazioni del convegno che si è tenuto all’Iss il 15 dicembre 2005.

 

Immigrazione: aspetti epidemiologici e impatto clinico (pdf 143 kb)

Negli ultimi 10 anni il numero di donne straniere residenti o domiciliate in Italia è notevolmente aumentato. Se nel 1991 le stime parlano di 260.000 donne straniere nel nostro Paese, questo valore è stato pari a 635.729 all’inizio del 2001. Queste donne sono generalmente giovani (più del 65% di età compresa tra i 19 e i 40 anni) e, quindi, in età riproduttiva. Ecco i dati presentati a novembre 2002 al convegno Sigo da Angela Spinelli del Leb, su assistenza alla nascita, aborto spontaneo, interruzione volontaria di gravidanza. Dai dati qui illustrati, emerge come l’immigrata è generalmente esposta a tutta una serie di fattori di rischio per la salute, anche durante le varie fasi della loro vita riproduttiva e conferma la carenza di conoscenze di queste donne dei percorsi sanitari e conseguente difficoltà di accesso alle strutture.

 

Assistenza alla nascita delle donne straniere dopo l’introduzione delle nuove normative (pdf 159 kb)

Risultati preliminari presentati a Erice (2002) relativi all’assistenza in gravidanza di uno studio condotto all’Iss tra le donne straniere nell’ambito del progetto “Indagine clinico-epidemiologica sulla condizione di salute della popolazione immigrata e nomade presente in Italia”, finanziato dal Ministero della sanità. In particolare emerge un miglioramento dell’assistenza in gravidanza, al parto e puerperio. Tuttavia ancora un 4% non ha avuto alcuna assistenza in gravidanza e il 17% ha dichiarato di aver avuto difficoltà ad essere assistita. Per quanto riguarda i livelli di conoscenze, si evidenzia un miglioramento rispetto ai dati delle immigrate rilevati nel 1995-96, ma risultano ancora inferiori rispetto a quelli osservati tra le italiane.

 

Interruzione volontaria di gravidanza tra le straniere immigrate in Italia (pdf 109 kb)

Dati preliminari, tabelle e andamenti relativi all’interruzione volontaria di gravidanza come emergono da uno studio condotto all’Iss tra le donne straniere presentati a Palermo (2000).