Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Raduni di massa

Ultimi aggiornamenti

(12 maggio 2016) Olimpiadi e alle Paralimpiadi a Rio de Janeiro: la valutazione del rischio dell’Ecdc

I partecipanti (atleti e visitatori) alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi che si svolgeranno a Rio de Janeiro (Brasile) rispettivamente dal 5 al 21 agosto e dal 7 al 18 settembre 2016 potrebbero essere a rischio di contrarre malattie gastrointestinali e patologie trasmesse da vettore. Per questo motivo, nel Risk Assessment pubblicato l’11 maggio, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) consiglia i viaggiatori di fare particolare attenzione alle normali misure di igiene e di proteggersi dalle punture di zanzara o altri insetti utilizzando appositi repellenti e indossando indumenti che coprano gambe e braccia. Anche se, infatti, i Giochi avranno luogo durante la stagione invernale brasiliana (quando un clima più fresco e asciutto riduce le desità delle zanzaredelle zanzare e dunque anche il rischio di infezioni da virus trasmessi da vettori), l’Ecdc sottolinea l’importanza di seguire i consigli delle autorità sanitarie e della Pan American Health Organization (Paho) così come le raccomandazioni dei propri Paesi d’origine. In particolare, riguardo all’attuale focolaio di Zika virus (Zikv) in corso in America Latina e nel Pacifico l’Ecdc aggiorna regolarmente la propria valutazione del rischio e, ad oggi, conferma le proprie indicazioni per i viaggiatori:

  • le donne incinte, o che pianificano una gravidanza, dovrebbero considerare l’ipotesi di posticipare viaggi non necessari nelle zone affette da Zikv e consultare il proprio medico per consigli sulle principali misure di prevenzione delle punture da zanzara
  • i viaggiatori con patologie a carico del sistema immunitario o con gravi malattie croniche dovrebbero consultare il proprio medico prima di partire
  • viaggiatori e cittadini brasiliani ed europei dovrebbero essere informati sull’uso dei preservativi come importante mezzo di riduzione del rischio di trasmissione dello Zikv per via sessuale in particolare, l’uso del preservativo è fortemente raccomandato durante i rapporti con partner che siano già in gravidanza (indipendentemente dalla settimana di gestazione) per tutta la durata della gravidanza.

Per approfondire consulta il documento completo Risk Assessment: “Potential risks to public health related to communicable diseases at the Olympics and Paralympics Games in Rio de Janeiro, Brazil 2016” e il comunicato stampa sul sito dell’Ecdc.

 

(12 giugno 2014) Mondiali di calcio 2014: il risk assessment dell’Ecdc

Con l’avvio dei mondiali di calcio 2014, che si svolgono i Brasile dal 12 giugno al 13 luglio, l’Ecdc ha rafforzato le routinarie attività di sorveglianza potenziando il sistema di epidemic intelligence e ha condotto un risk assessment per identificare le malattie infettive che potrebbero rappresentare un rischio potenziale per i viaggiatori in visita durante il torneo e, al loro rientro, per i Paesi europei. Il documento valuta anche il rischio di importazione di malattie dall’Europa verso il Brasile. Dal risk assessment emerge che i turisti saranno principalmente a rischio di malattie gastrointestinali e di infezioni trasmesse da vettori. Tra le precauzioni consigliate quindi: fare particolare attenzione alle misure igieniche e indossare repellenti per insetti e vestiti coprenti. Inoltre, per coloro che si recheranno in zone a rischio, l’Ecdc incoraggia a sottoporsi alla chemioprofilassi per la malaria, alla vaccinazione contro la febbre gialla e all’epatite A. L’Ecdc raccomanda anche di evitare rapporti sessuali non protetti. Per maggiori informazioni leggi il documento completo “Risk Assessment Brazil 2014 Fifa World Cup, 12 June–13 July 2014” (pdf 1 Mb) e il comunicato stampa dell’Ecdc.

 

(26 luglio 2012) Olimpiadi di Londra 2012: sorveglianza in primo piano

A pochi giorni dall’avvio dei giochi olimpici e paralimpici, previsti  a Londra dal 27 luglio al 12 agosto 2012, l’Ecdc aumenta le attività di sorveglianza su qualsiasi evento che possa  rappresentare un pericolo per la salute pubblica durante queste manifestazioni sportive. Pertanto, a partire dal 20 luglio, una sezione del bollettino settimanale Cdtr sulle malattie infettive è dedicata a questo argomento. All’interno del Cdtr sono infatti disponibili le informazioni raccolte attraverso le attività di epidemic intelligence, su eventi sanitari e misure di Sanità Pubblica rilevanti per i giochi olimpici. Le informazioni sono raggruppate in base alla provenienza geografica: Regno Unito (Paese ospitante dei giochi), Europa e resto del mondo. Inoltre, Ecdc e Health Protection Agency (Hpa), in collaborazione con altri partner internazionali come l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), lavorano fianco a fianco per monitorare la situazione. Inoltre, nell’ambito della sorveglianza, verrà prodotto anche un bollettino giornaliero con le informazioni principali dal punto di vista della salute pubblica, che sarà inviato alle autorità sanitarie dei Paesi membri dell’Unione europea. Per maggiori informazioni leggi il comunicato stampa dell’Ecdc, visita le pagine dell'Ecdc dedicate al bollettino settimanale Cdtr e le pagine dell’Hpa dedicate alle olimpiadi.

 

(14 giugno 2012) Euro 2012 e Olimpiadi di Londra: nuove pubblicazioni

Disponibili on line, sul sito dell’Oms, le faq (pdf 26 kb) con informazioni utili per le persone che vogliono seguire gli Europei di calcio in programma sino al primo luglio tra Polonia e Ucraina. Per maggiori informazioni visita il sito dell’Oms e leggi l’approfondimento con la raccolta dei materiali disponibili.

 

(17 maggio 2012) La lunga estate sportiva europea

Tra l’inizio di giugno e la metà di agosto 2012, migliaia di persone si muoveranno attraverso l’Europa per partecipare, da protagonisti o da spettatori, al campionato europeo di calcio organizzato dalla Uefa (Polonia e Ucraina, 8-1 luglio) e ai Giochi della XXX Olimpiade (Londra, 25 luglio-12 agosto). L’attenzione deve dunque essere alta: i raduni di massa, come gli eventi sportivi, possono essere setting privilegiati per i focolai di malattie infettive e rappresentare un momento in cui si presentano situazioni particolari che favoriscono l’adozione di comportamenti a rischio e non salutari. Per questo motivo, l’Oms e i suoi partner supportano i Paesi organizzatori attraverso la realizzazione di un pacchetto informativo destinato alle persone che decidono di recarsi a queste manifestazioni. Leggi l’approfondimento.

 

(10 giugno 2010) Mondiali di calcio 2010: prevenzione e salute

Sessantaquattro partite e oltre 350 mila visitatori attesi: il Sud Africa si prepara per la Fifa World Cup 2010. Per far fronte alle esigenze sanitarie legate all’evento sportivo, che si svolgerà dal 11 giugno all’11 luglio, il ministero della Salute sudafricano ha avviato una serie di strategie per la tutela della salute pubblica. Leggi l’approfondimento.

 

(18 febbraio 2010) Canada 2010, salute alle Olimpiadi

I giochi olimpici di Vancouver 2010 sono un appuntamento importante non solo per lo sport, ma anche per la salute e in particolare per la promozione dell’attività fisica. In occasione delle Olimpiadi del 2010 l’Agenzia canadese per la salute pubblica ha messo a disposizione sul proprio sito una serie di strumenti per incoraggiare i cittadini a fare più movimento. Ma la salute legata alle Olimpiadi invernali non riguarda solo la lotta alla sedentarietà. I Cdc americani hanno pubblicato sul loro sito una pagina interamente dedicata alla prevenzione sanitaria in occasione dei Giochi olimpici in Canada. Tra le raccomandazioni, quella di prestare attenzione all’influenza stagionale, alla copertura sanitaria all’estero, al freddo e al ghiaccio per terra. Leggi l’approfondimento.

 

(31 luglio 2008) Olimpiadi di Pechino: la situazione epidemiologica in Cina

Le Olimpiadi estive di Pechino sono in programma dall’8 al 24 agosto 2008, le Paralimpiadi dal 6 al 17 settembre. In occasione dei Giochi, l’Institut de veille sanitaire francese ha pubblicato un bollettino (in francese, pdf 676 kb) sulla situazione epidemiologica in Cina. Un quadro molto eterogeneo a seconda delle zone geografiche, ma secondo l’istituto francese i visitatori europei si indirizzeranno soprattutto nell’area urbana della capitale, in cui i rischi di malattie infettive sono limitati. Il bollettino riporta comunque i dati epidemiologici relativi all’intero Paese: i rischi maggiori sono concentrati nelle zone rurali e meridionali. Per quanto riguarda le malattie non trasmissibili, si raccomanda ai turisti di prestare particolare attenzione agli effetti del caldo e dell’elevato inquinamento dell’aria e dell’acqua. È la seconda volta che la situazione sanitaria in occasione delle Olimpiadi viene monitorata, dopo i Giochi del 2004 ad Atene.

 

(5 giugno 2008) Europei di calcio: le iniziative e le raccomandazioni per gli italiani

Al via sabato 7 giugno i campionati europei di calcio del 2008. I governi di Austria e Svizzera hanno allestito misure sanitarie specifiche, compresa la sorveglianza sindromica. Maria Grazia Pompa, del ministero della Salute, presenta queste iniziative e le raccomandazioni rivolte dal ministero della Salute italiano a chiunque sia coinvolto nell’evento, in qualità di atleta, spettatore o rappresentante istituzionale. In particolare sono consigliate le vaccinazioni contro il morbillo e l’encefalite da zecche.


(17 aprile 2008) Austria: preparazione in vista dei campionati europei di calcio 2008

I campionati europei di calcio del 2008, organizzati congiuntamente da Austria e Svizzera, si svolgeranno dal 7 al 29 giugno 2008. Le autorità sanitarie pubbliche austriache stanno allestendo una preparazione speciale per un’eventuale emergenza di sanità pubblica durante l’evento, che secondo le previsioni attirerà circa 550.000 spettatori. Nel campo delle malattie infettive sono essenziali l’individuazione precoce e il controllo. Perciò è stato sviluppato e ottimizzato un piano per la sorveglianza e il controllo, in collaborazione con l’Ecdc e il Robert Koch Institut tedesco. Il piano ha incorporato le esperienze acquisite durante i campionati mondiali di calcio tenuti in Germania nel 2006 e le Olimpiadi di Atene del 2004. Leggi la traduzione (pdf 40 kb), a cura della redazione di EpiCentro, della presentazione del progetto di sorveglianza pubblicato su Eurosurveillance.

 

(25 ottobre 2007) Grandi masse e salute pubblica: le Olimpiadi di Atene 2004

In occasione delle Olimpiadi di Atene 2004, l’Organizzazione mondiale della sanità ha supportato il ministero della Salute e della solidarietà sociale greco nella preparazione della manifestazione, dando il suo contributo a favore di: sorveglianza epidemiologica, preparazione a un potenziale attacco chimico-batteriologico o nucleare, coordinamento degli interventi per la prevenzione sanitaria. Le strategie e i risultati ottenuti da questa collaborazione sono illustrati nel documento “Le masse e la salute pubblica. L’esperienza dei Giochi Olimpici di Atene 2004”. Leggi l’approfondimento su EpiCentro.

 

(22 giugno 2006) Mondiali di calcio: morbillo e norovirus

A due settimane dal calcio di inizio dell’edizione 2006 dei mondiali (pdf 38 kb), il sistema di sorveglianza predisposto dalle autorità sanitarie tedesche segnala la presenza di un focolaio di norovirus a Monaco: 47 le persone colpite. Nella Renania del Nord-Westfalia da gennaio a oggi sono 1532 i casi di morbillo registrati, 130 solo nelle ultime due settimane. Altri dieci casi di morbillo identificati nella Bassa Sassonia.

 

(10 febbraio -19 marzo 2006) Olimpiadi e salute: l’esperienza di Torino 2006

In Italia, in occasione delle Olimpiadi e della Paralimpiadi di Torino 2006, le autorità sanitarie piemontesi, il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) del ministero della Salute e l’Istituto superiore di sanità hanno progettato e realizzato un sistema di sorveglianza integrato ad hoc. Il sistema ha permesso di monitorare tutte le strutture coinvolte nei Giochi, con l’obiettivo di individuare ogni segnale che potesse rappresentare un possibile pericolo per la salute pubblica e, conseguentemente, organizzare interventi di risposta tempestivi e appropriati. Maggiori informazioni sul focus Olimpiadi e salute.

 


 

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