L’articolo pubblicato il 28 ottobre 2006 sul British Medical Journal ha portato all’attenzione della comunità scientifica e del pubblico i dati di efficacia e sicurezza disponibili sulla vaccinazione antinfluenzale, la cui offerta stagionale prende il via ogni anno in Italia a ottobre. Si è aperto quindi un interessante dibattito, cui EpiCentro ritiene importante dare spazio per fare il punto sulle evidenze disponibili e sulle loro eventuali ricadute di sanità pubblica.
In Italia, come negli altri Paesi europei, la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata per le persone di età pari o superiore ai 65 anni, per le persone di tutte le età con patologie croniche e per determinate categorie professionali (come indicato dal ministero della Salute: Circolare n. 2 - 18 aprile 2006 e nota integrativa; circolare 2007-2008). L’obiettivo della strategia non è prevenire l’influenza nella popolazione generale, ma ridurre il rischio di complicanze e decessi, più frequenti in determinate categorie, in particolare negli anziani.
11 ottobre 2007
Ma i programmi di vaccinazione devono continuare
Pietro Crovari - Università degli studi di Genova
Quasi tutti oggi concordano sul fatto che la vaccinazione per l’influenza riduce il rischio di morte negli anziani, ma sulla percentuale di riduzione i pareri sono discordi. In ogni caso, il dibattito non deve avere ricadute negative sui programmi di prevenzione vaccinale che, anzi, devono il più possibile essere implementati. L’influenza è causa infatti di molti morti ogni anno: sempre meglio un’efficacia parziale del vaccino rispetto alla scelta di non vaccinare.
4 ottobre 2007
Benefici della vaccinazione antinfluenzale fra gli anziani: un dibattito in corso
Lone Simonsen, Robert Taylor, Cecile Viboud, Mark Miller e Lisa Jackson
Un articolo pubblicato il 24 settembre 2007 su Lancet infectious disease riapre la discussione sull’efficacia della vaccinazione per gli anziani. In un editoriale pubblicato sempre su Lancet infectious disease il 25 settembre Tom Jefferson e Carlo Di Pierantonj della Cochrane Vaccines Field analizzano i dati dello studio ribadendo la posizione già espressa nella discussione pubblicata da EpiCentro.
Efficacia del vaccino antinfluenzale negli anziani: continua il dibattito
Commento a cura del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps - Iss)
Il Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute esamina l’articolo di Simonsen et al., analizzando i dati proposti e segnalando il rischio di fattori di distorsione. Nel commento del Cnesps si sottolinea anche che l’articolo si conclude affermando che nonostante le divergenze numeriche, l’influenza causa ogni anno un considerevole numero di morti e che, anche se resta aperto il dibattito sull’efficacia vaccinale nel ridurre la mortalità, in termini di sanità pubblica è comunque meglio vaccinare che non fare nulla, e le politiche sanitarie vigenti non dovrebbero per il momento essere cambiate.
1 febbraio 2007
Spin o ricerca disperata di dati?
Alberto Tozzi - Ospedale Bambin Gesù, Roma
L’attribuzione della tecnica dello spin al documento prodotto dalla Commissione vaccini della Società di immunologia e allergologia pediatrica (pdf 3,5 Mb) sembra impropria. Il documento si articola infatti nella discussione delle stime di efficacia del vaccino influenzale trivalente e descrive i risultati degli studi disponibili, compresi quelli negativi e le revisioni sistematiche pubblicate. E non manca neanche il riferimento alla necessità di assumere un atteggiamento prudente nelle strategie, e di acquisire sempre nuove informazioni.
25 gennaio 2007
Oltre bufale e censure: la “buona volontà” della comunicazione
Stefania Salmaso – direttore Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps - Iss)
Il commento di Tom Jefferson merita una replica, anche per chiarire ed esplicitare il ruolo di EpiCentro e le sue scelte editoriali. Un sito che propone dibattiti su argomenti controversi, senza fare alcun tipo di censura. Caso emblematico è questa discussione, in cui è stata proprio la redazione del sito a stimolare il dibattito. Un dibattito che ha espresso punti di vista differenti, nell’ambito comunque di un confronto aperto tra opinioni e portatori di interesse diversi. Entrando nel merito, l’influenza rappresenta uno dei maggiori problemi di sanità pubblica nel mondo, a causa della considerevole morbosità e mortalità a essa associate: la vaccinazione antinfluenzale è quindi oggi l’unico intervento per la sua prevenzione primaria.
Sul sentiero delle bufale: ovvero di citazioni selettive e dogmi vari
Tom Jefferson – Cochrane Vaccines Field
L’evidence dimostra che i cardini delle politiche proposte dai Cdc e dai loro ammiratori europei sono tutt’altro che sicuri. I vaccini nei bambini al di sotto dei 2 anni sono come il placebo, non vi sono prove che i vaccini prevengano le morti nei bambini e negli adulti, l’assenteismo degli adulti è ridotto di circa due ore, non vi è correlazione fra incidenza dell’influenza e copertura vaccinale negli anziani istituzionalizzati. Il dibattito però sembra essere guidato, invece che dalle prove scientifiche, da dogmi a cui prestar fede senza possibilità di critica. Come quello, appunto, dell’efficacia e sicurezza dei vaccini antinfluenzali.
11 gennaio 2007
La vaccinazione è una misura preventiva sufficiente?
Sergio Mariotti - Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps), Istituto superiore di sanità (Iss)
L’articolo di Jefferson evidenzia che esiste una modesta evidenza di efficacia della vaccinazione antinfluenzale. Le due principali spiegazioni al fatto che questa efficacia non sia stata ancora dimostrata del tutto stanno nella mancanza di adeguati studi randomizzati controllati, e nella confusione provocata dalla presenza di malattie con sintomatologia indistinguibile da quella dell’influenza (Influenza-like illnesses, Ili). È opportuno che sia avviata una campagna di informazione per chiarire i limiti della vaccinazione, ma anche per aggiungere alcuni suggerimenti prudenziali. Sarebbero auspicabili investimenti per sperimentare vaccini anche per le altre forme più diffuse di sindromi similinfluenzali.
14 dicembre 2006
Efficacia della vaccinazione antinfluenzale: sul Bmj prosegue il dibattito
Anche sul British Medical Journal l’articolo di Tom Jefferson “Influenza vaccination: policy versus evidence” lo scorso 28 ottobre continua a far discutere. L’analisi metteva in dubbio l’efficacia della vaccinazione antinfluenzale e l’utilità delle politiche di sanità pubblica che consigliano questo tipo di vaccinazione. Molti esperti hanno detto la loro su questo tema, attraverso il sistema di risposte rapide del Bmj: EpiCentro ne propone una sintesi.
7 dicembre 2006
Provocazione o pubblicazione intempestiva?
Giorgio Bartolozzi - pediatra, Firenze
Esprimere un giudizio di efficacia sul vaccino antinfluenzale è difficile, soprattutto per l’estrema variabilità del virus. Non deve meravigliare se un anno sembra che il vaccino sia poco efficace e l’anno successivo, invece, dimostri un’efficacia elevata. L’importante è che la vaccinazione aumenta, nel singolo soggetto, la dimensione della “biblioteca anticorpale” contro la malattia. Attenzione, quindi, a considerare il lavoro pubblicato sul Bmj solo come uno stimolo per la comunità scientifica e una provocazione, non come un invito a non vaccinare.
30 novembre 2006
Una provocazione che fa riflettere
Luisella Grandori - Responsabile vaccinazioni Acp
L’articolo di Tom Jefferson è una provocazione lucida e intelligente, che scuote le fondamenta della strategia vaccinale contro l’influenza. Tuttavia, la sua sollecitazione a effettuare studi clinici controllati randomizzati come unico strumento per valutare l’efficacia del vaccino, solleva problemi etici complessi. Oggi la sanità spesso rincorre le scelte dell’industria. Sarebbe meglio invece armonizzare i tempi dell’industria con quelli di chi governa la salute pubblica, per individuare le priorità di intervento ed effettuare le valutazioni di impatto e di appropriatezza d’uso nei diversi contesti.
23 novembre 2006
Giovanni Gallo - Ulss 9 Treviso
I vaccini potranno avere in qualche caso un’efficacia limitata, ma rimangono lo strumento preventivo con uno dei migliori rapporti di costo/efficacia oggi a disposizione. Soprattutto se confrontati ad altri strumenti di prevenzione di sanità pubblica.
La vaccinazione contro l’influenza in età pediatrica (pdf 3,5 Mb)
Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica (Siaip)
Dalla Siaip, un nuovo documento sulla vaccinazione antinfluenzale in età pediatrica. L’obiettivo è formulare pareri e raccomandazioni in ambito vaccinale. Il testo (diffuso anche in inglese dalla newsletter V&I degli Ecdc) è una revisione dei principali argomenti legati alla vaccinazione antinfluenzale: dall’epidemiologia alla sicurezza ed efficacia del vaccino, dalle indicazioni per la vaccinazione alle strategie di aumento della copertura vaccinale. Il lavoro individua anche una serie di azioni per l'Italia, la necessità di raccogliere dati epidemiologici e virologici e di orientare le strategie vaccinali in età pediatrica per favorire le priorità.
16 novembre 2006
Vaccinazione antinfluenzale: considerazioni sull’efficacia
Marta Ciofi Luisa degli Atti, Caterina Rizzo, Cristina Rota, Stefania Salmaso – Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps, Iss)
Gli autori dell’articolo del Bmj riportano che, sebbene la vaccinazione sia una possibile misura di controllo dell’influenza, la sua efficacia sul campo è modesta. Al contrario, un’efficacia stimata del 42% nel ridurre la mortalità per tutte le cause negli anziani non sembra affatto trascurabile. Se consideriamo che ogni anno l’eccesso di mortalità attribuibile all’influenza in questa fascia di età è di circa 6700 decessi, è chiaro che prevenirne 2700 rappresenta un grande successo di sanità pubblica.
Influenza vaccination: policy versus evidence
Tom Jefferson (coordinatore) - Cochrane Vaccines Field
La revisione sistematica del Bmj considera i risultati di 64 studi pubblicati in letteratura e riferiti alla vaccinazione degli anziani ultrasessantacinquenni e valuta l’efficacia della vaccinazione antinfluenzale nella prevenzione di diversi esiti, tra cui effetti collaterali, ricoveri e mortalità.