Emanuela Balocchini - Responsabile settore igiene
pubblica, Direzione generale diritto alla salute e politiche di solidarietà,
Regione Toscana
La giunta
regionale della Toscana con
delibera 7 marzo 2005 n.379 “Direttive in materia di vaccinazioni e
indirizzi per la stesura del nuovo calendario regionale delle vaccinazioni -
Modifiche alla delibera G.R. 24.11.2003 n° 1249” ha inserito nel proprio
calendario delle vaccinazioni la vaccinazione antimeningococco C, con
offerta attiva e gratuita del vaccino nella fascia 0–5 anni.
Dati epidemiologici toscani
Già dal 2003 la
meningite meningococcica è sottoposta ad un attento monitoraggio in Toscana,
sia attraverso il Simi che con il sistema di sorveglianza delle meningiti
batteriche: è stato richiesto alle aziende sanitarie una particolare
attenzione nella diagnosi delle meningiti e nella tipizzazione dei ceppi di
meningococco isolati, anche attraverso analisi Pcr.
I dati di notifica (Classe II) delle meningiti
meningococciche in Toscana nel periodo 1999-2004 mostrano un andamento in
lieve aumento nel tempo, pur con oscillazioni che si rendono particolarmente
evidenti nell’ultimo biennio. Nel 2003 erano stati notificati solo 14 casi,
nell’anno 2004 si sono registrati 23 casi di meningite più due di sepsi,
rappresentando il valore più elevato del periodo considerato. La crescita
risulta particolarmente evidente se si considerano i dati del primo
trimestre 2004 rispetto al corrispondente periodo del 2003, con,
rispettivamente, 11 e 1 casi.
La suddivisione dei dati di notifica per classe di
età mostra un andamento solo in parte sovrapponibile ai dati nazionali.
Infatti, mentre nella globalità del Paese i dati di sorveglianza indicano il
massimo di incidenza nel primo anno di vita, seguito dalla fascia 1-4 anni,
nella nostra Regione la fascia 1-4 anni risulta la più colpita. Nel 2004,
dati ancora provvisori (aggiornati in data 28/1/2005) indicano un tasso di
incidenza globale su tutte le fasce di età pari a 0,65/100.000. Tuttavia il
tasso di incidenza risulta notevolmente più elevato nelle classi di età <1
anno (1 caso – 3,4/100.000) e nella fascia 1-4 anni (5 casi – 4,5/100.000).
Dopo una discesa dell’incidenza nella fascia 5-14 anni (4 casi –
1,5/100.000), è possibile rilevare un nuovo incremento di incidenza nella
classe 15-20 anni (4 casi – 2,3/100.000).
Sono di rilevante interesse ai fini della
valutazione di impatto delle strategie routinarie di vaccinazione le
osservazioni che nel 2004:
1) dei 6 casi registrati nei soggetti di età ≤4 anni,
di cui due mortali, 5 si sono verificati nei primi due anni di vita, tanto
che l’incidenza complessiva in tale fascia di età risulta pari a
8,7/100.000, e di 14,1/100.000 nel solo secondo anno di vita,
2) i 6 casi nella fascia di età ≤4 anni erano tutti o
per 5/6 ascrivibili al meningococco di gruppo C (il solo dubbio riguarda un
ceppo non tipizzato).
I dati, assolutamente parziali, dei primi due mesi
del 2005, appaiono confermare pienamente l’andamento del 2004: abbiamo
registrato 15 casi di meningite menigococcica ed un caso di sepsi, fra gli
otto già tipizzati sette risultano di tipo C.
La vaccinazione antimeningococcica in Toscana
La valutazione della situazione epidemiologica e
dell’impatto di diversi scenari di offerta di vaccinazione di routine
(trattata per esteso in delibera) effettuate da un’apposita Commissione
tecnica costituita ufficialmente in Regione da quasi dieci anni e composta
da varie figura (igienisti, pediatri, immunologo, infettivologo, farmacista
ecc), ha portato alla decisione di inserire all’interno del calendario delle
vaccinazioni dell’infanzia già esistente in Toscana della vaccinazione
antimeningococco C, prevedendo la prima somministrazione al 3° mese di vita,
la seconda dose al 5° mese di vita, e la dose ‘booster’ al compimento del 1°
anno di vita (13°-15° mese). Per gli anni 2005 – 2006 inoltre al fine di
arrivare ad una rapida immunizzazione delle prime 5 coorti di età verranno
effettuate azioni di recupero anche dei soggetti nella fascia di età 1-5
anni ed offerta la vaccinazione in occasione del richiamo diftotetano nel
6° anno.
La vaccinazione di routine dovrà essere affiancata
da un ingente sforzo per l’identificazione e l’immunizzazione dei soggetti
di qualsiasi età appartenenti alle categorie ad elevato rischio di infezione
invasiva meningococcica (specificate in delibera).
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