Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

caldo

Le iniziative regionali 2006

Per far fronte agli effetti delle ondate di calore sulla salute pubblica, in particolare quella dei soggetti più fragili come anziani, bambini e malati, le Regioni hanno predisposto una serie di piani e iniziative con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto sociosanitario sul proprio territorio.

 

In Emilia Romagna, tutte le Ausl hanno attivato piani anti caldo, elaborati sulla base delle linee guida fornite dalla Regione. È stato istituito un monitoraggio degli accessi in Pronto soccorso e dei ricoveri in ospedale delle persone con più di 75 anni. È stato rafforzato il modello di sostegno avviato nel 2004, in collaborazione con il volontariato e il terzo settore e con un’attenzione particolare alle persone che vivono sole. Ogni piano è stato costruito a partire da una mappa delle situazioni più a rischio, con la collaborazione dei medici di famiglia, degli ospedali e dei servizi sociali dei Comuni. È stato poi potenziato il sistema di previsione del disagio bioclimatico, a cura dell’Agenzia regionale prevenzione e ambiente (Arpa). Il sistema può prevedere, con 72 ore di anticipo, le situazioni di disagio con quattro livelli di dettaglio (no disagio, debole disagio, disagio, forte disagio), riportati in una cartina con i colori verde, giallo, arancio e rosso. Per migliorare la tempestività degli interventi, il sistema provvede ad avvertire via e-mail i referenti dei coordinamenti locali, segnalando le eventuali situazioni di allerta.

Per maggiori dettagli, leggi il comunicato della Regione Emilia Romagna.

 

In Piemonte l’obiettivo è ridurre i danni alla salute nella popolazione anziana più esposta alle condizioni avverse dell'emergenza stagionale. Lo strumento chiave è un sistema di integrazione delle reti socio-sanitarie-assistenziali del territorio regionale. A livello centrale, è stato messo a punto un bollettino previsionale delle ondate di calore, diversificato per provincia, che contiene indicazioni su: temperatura dell'aria, quella percepita, livelli di ozono e indice di misura dello stress da calore.
I destinatari del Piano su scala locale dovranno attivare tutte le procedure necessarie per offrire ai cittadini consigli e informazioni sui comportamenti più adeguati da tenere in caso di caldo estremo. Inoltre, a livello strutturale, le aziende potranno costituire appositi gruppi di lavoro in grado di monitorare gli eventi legati ai riflessi sulla salute dovuti a eccessi di temperatura.

Leggi il comunicato della Regione Piemonte.

 

La Lombardia ha diramato alle Asl, alle aziende ospedaliere e alle strutture di ricovero e cura accreditate una nota, con precise indicazioni sugli interventi idonei a contenere l’incidenza degli effetti delle ondate di calore. Ha predisposto un depliant informativo da distribuire alle Asl e ai Comuni, con informazioni utili sui sintomi correlati all’esposizione a temperature e umidità eccessive e una serie di consigli comportamentali e nutrizionali. È stato infine predisposto per ogni Asl un elenco di punti di riferimento, attivi nel periodo estivo, in grado di fornire tutte le informazioni.

 

Per la Sicilia, sono disponibili i primi dati sull’andamento della temperatura e della mortalità osservata nell'estate 2005 a Palermo e, da quest'anno in via sperimentale, a Catania. L’attività rientra nell’ambito del progetto nazionale della Protezione Civile per la realizzazione di sistemi di allarme per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute nelle città italiane.

 

L’Umbria ha predisposto le “Linee di azione e direttive per l’emergenza calore”, con l’obiettivo di definire misure di sorveglianza e di risposta da attuare in periodi stagionali caratterizzati dall’innalzamento delle temperature al di sopra della media stagionale. Devono essere considerati potenziali soggetti a rischio: gli anziani con età superiore a 64 anni, i neonati e i bambini al di sotto di un anno, i soggetti con malattie mentali, gli obesi, i portatori di malattie croniche e tutti colore che assumono farmaci o sostanze in grado di modificare la percezione del calore o la termoregolazione.

 

Il Veneto, infine, promuove una serie di azioni per la prevenzione delle patologie da elevate temperature, in particolare nella popolazione anziana: per conoscere tutti i dettagli, scarica il piano.