Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

caldo

L'esperienza francese

Impatto sanitario dell'ondata di calore dell'estate 2003: sintesi degli studi disponibili nell'agosto 2005 (in francese, pp. 130-137, pdf 500 kb)

Durante l’estate 2003 l’Europa, e in particolar modo la Francia, è stata investita da un’ondata di caldo di intensità eccezionale, collegata anche a un forte incremento dell’inquinamento atmosferico dovuto all’aumento della concentrazione di ozono. Il Sistema sanitario nazionale francese ha ritenuto quindi necessario fare un bilancio dell’impatto a livello sanitario.

In Francia, nella prima metà del mese di agosto 2003, si è registrato un aumento del 60% della mortalità rispetto a quella attesa. Le città in cui la mortalità è stata più elevata, durante l’ondata di calore, si distinguono per l’entità dello scarto di temperatura dai normali valori stagionali (da +6,7°C a +7,4°C). Dopo le prime relazioni preliminari, ci si è resi conto della necessità di proseguire comunque gli studi al fine di individuare le caratteristiche epidemiologiche delle persone a rischio, per sviluppare programmi di prevenzione e intervento, per delineare i fattori di rischio ambientali e individuali.

L'obiettivo del rapporto è fare la sintesi, a tre anni dall'episodio dell'ondata di caldo, dei principali studi condotti in Francia. Si riassumono, inoltre, i risultati di queste analisi e le raccomandazioni per le politiche di prevenzione che ne sono derivate e che si sono potute sviluppare dall'agosto 2003. Uno sguardo è rivolto anche agli altri Paesi europei.

La conclusione è che bisogna studiare meglio la relazione che intercorre tra caldo e salute e i mezzi per una efficace prevenzione, nonostante siano stati già fatti i primi importanti passi in questa direzione. Realizzare questi lavori è una priorità di salute pubblica poiché la società dovrà fare i conti con un aumento del rischio di mortalità legato a ondate di caldo dovuto, per esempio, all’invecchiamento della popolazione (che aumenta il numero delle persone a rischio) e alle conseguenze del riscaldamento climatico globale.

 

Impatto sanitario dell'ondata di calore del mese di giugno 2005 (in francese, pp. 138-140, pdf 500 kb)
Nella seconda metà di giugno 2005, la Francia è stata colpita da un’ondata di calore di eccezionale intensità. L’obiettivo di questo studio è valutare l’impatto che questo evento ha avuto sulla salute delle persone. Per l’analisi sono stati presi come parametri di riferimento i valori degli indicatori biometeorologici (Ibm) a 1°C al di sotto delle soglie fissate. È stata fatta una raccolta quotidiana degli indicatori di morbilità e di mortalità così che, con i dati disponibili, è stato possibile fare uno studio a posteriori.
Per ciò che riguarda la mortalità, non è stato evidenziato un legame diretto e indubbio tra i decessi e l’ondata di calore. Per ciò che riguarda la morbilità, invece, è stato rilevato un effettivo impatto del caldo in 12 dipartimenti della Francia. I risultati dell’analisi vanno comunque presi con cautela, compreso l’incremento dell’attività dei servizi di assistenza (che potrebbe essere dovuto all’abituale aumento stagionale). Il nuovo metodo statistico di stima a posteriori, sviluppatosi con questo studio, verrà attuato nell’estate 2006. Bisogna comunque sottolineare l’importanza delle misure preventive che hanno contribuito, tra l’altro, a sviluppare una coscienza collettiva dei rischi dovuti al caldo eccessivo.