(16 luglio 2009) Allerta caldo, tutte le iniziative di “Estate sicura”
L’Italia è nella morsa del caldo ed entra nel vivo il piano nazionale di prevenzione 2009. Il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, in collaborazione con il Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm), ha avviato una campagna informativa, rivolta in particolare agli anziani o a coloro che se ne prendono cura: medici di famiglia e badanti. Anche quest’anno è stato attivato il numero verde 1500, mentre i bollettini quotidiani di allerta della Protezione civile sono stati estesi a 27 città. Numerose azioni vengono portate avanti per iniziativa di singole Regioni, Comuni o Asl. EpiCentro propone un approfondimento sul piano caldo 2009 e una rassegna delle iniziative avviate a livello locale.
(25 giugno 2009) Monitoraggio delle persone a rischio in caso di ondate di calore
Il 26 maggio 2009 il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali ha emesso un’ordinanza (pdf 25 kb) per censire i soggetti a rischio in caso di ondate di calore. Il monitoraggio riguarda le persone di età pari o superiore ai sessantacinque anni affette da malattie croniche, che vivono sole e in condizioni economiche disagiate. Nei programmi di emergenza per la prevenzione degli effetti sulla salute delle ondate di calore le amministrazioni comunali hanno un ruolo fondamentale: è loro, infatti, il compito di trasmettere ai servizi sanitari regionali e alle Asl gli elenchi anagrafici della popolazione residente a rischio e di provvedere alla fornitura di servizi di assistenza economica o domiciliare, telesoccorso, accompagnamento e trasporto. I servizi sanitari regionali e le Asl, invece, sono chiamate a collaborare con il dipartimento della Protezione civile nell’attivazione dei programmi di prevenzione e monitoraggio. Leggi l’ordinanza del 26 maggio 2009 (pdf 25 kb).
(28 maggio 2009) Al via l’allerta caldo della Protezione civile
Anche per il 2009, dal 15 maggio fino al 15 settembre, è attivo il Programma di sorveglianza, prevenzione e allarme degli effetti delle ondate di calore sulla salute della Protezione civile. Il programma prevede l’attivazione in 27 città italiane (Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo) di sistemi di allerta che consentono di prevedere, anche con tre giorni di anticipo, i rischi legati alle condizioni meteo nei gruppi di popolazione più a rischio (gli anziani in particolare). Lo strumento è coordinato dal dipartimento di Epidemiologia della Asl RM/E. Consulta su EpiCentro il piano caldo 2008 e le iniziative avviate sul territorio nel 2008. Sul sito del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm), guarda le pagine dedicate al Piano operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, le attività intraprese a livello locale nel 2008 e i risultati del censimento delle attività di prevenzione del 2008 (pdf 1,4 Mb).
(31 luglio 2008) Euroheat: le previsioni delle ondate di calore a medio termine
A partire dall’estate 2008, è disponibile un nuovo strumento on line per le previsioni delle ondate di calore a medio termine (cioè a 3-10 giorni da quello della previsione) nei vari Paesi europei, realizzato dal progetto Euroheat. Lo strumento consiste in una cartina dell’Europa in cui ogni area viene identificata da un colore corrispondente al rischio di ondate di calore in quell’area nel giorno in corso. L’utente può scegliere il giorno che gli interessa e selezionare le previsioni relative. Leggi l’approfondimento a cura della redazione di EpiCentro e vai alla pagina del sito del progetto con le previsioni.
(3 luglio 2008) Altre iniziative anti-caldo dal territorio
Proseguono le attività a livello locale organizzate nel 2008 per
prevenire gli effetti delle ondate di calore sulla salute della
popolazione. L’Umbria, le Marche e la Sardegna si aggiungono alle
Regioni che hanno predisposto piani di azione, call center, linee guida,
opuscoli informativi e altro materiale informativo. Leggi
tutte le iniziative sul territorio.
(26 giugno 2008) Allerta caldo, scatta il piano “Estate sicura”
L’Italia è nella morsa del caldo ed entra nel vivo il piano nazionale di prevenzione 2008. Il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, in collaborazione con il Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm), ha avviato una campagna informativa, rivolta in particolare agli anziani o a coloro che se ne prendono cura: medici di famiglia e badanti. Il sito del Ccm presenta inoltre progetti specifici su emergenza caldo ed effetti sulla popolazione anziana. Anche quest’anno è stato attivato il numero verde 1500, mentre i bollettini quotidiani di allerta della Protezione civile sono stati estesi a 26 città. Numerose azioni vengono portate avanti per iniziativa di singole Regioni, Comuni o Asl. EpiCentro propone un approfondimento sul piano caldo 2008 e una rassegna delle iniziative avviate a livello locale.
(19 giugno 2008) Come difendersi dalle ondate di calore
Efficaci sistemi di previsione meteo, tempestivi bollettini di allerta sanitaria, comunicazioni prontamente accessibili, accorgimenti edilizi e urbanistici di lungo termine. Ecco alcune delle raccomandazioni dell’Oms per un piano d’azione efficace contro le ondate di calore: un’emergenza che ogni estate può mettere in pericolo la salute, e persino la vita, di molti cittadini. Leggi l’approfondimento.
(22 maggio 2008) Al via l’allerta caldo della Protezione civile
Dal 15 maggio fino al 15 settembre 2008 è attivo il Programma di sorveglianza, prevenzione e allarme degli effetti delle ondate di calore sulla salute della Protezione Civile. Il programma prevede l’attivazione, in 26 città italiane, di sistemi di allerta che consentono di prevedere, anche con tre giorni di anticipo, i rischi legati alle condizioni meteo nei gruppi di popolazione più a rischio (gli anziani in particolare). Consulta anche sul sito del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) le pagine “Anziani e clima” e le iniziative avviate sul territorio nel 2007.
(20 dicembre 2007) Sorveglianza delle ondate di calore e programmi di prevenzione
Sul sito del Ccm sono disponibili gli interventi dei relatori intervenuti al seminario “Sistema nazionale di sorveglianza delle ondate di calore e programmi di prevenzione”
rivolto a operatori e pianificatori regionali, che si è svolto a Roma il 15-16 novembre 2007.
L'incontro si inserisce nell'ambito del progetto affidato dal Ccm al dipartimento di Epidemiologia dell’Asl Roma E per predisporre un piano operativo nazionale per la gestione delle condizioni di emergenza da caldo.
(19 luglio 2007) Ancora sui progetti dal territorio
Proseguono le attività organizzate nel 2007 a livello locale per prevenire gli effetti delle ondate di calore sulla salute. Provincia autonoma di Trento, Toscana, Abruzzo, Marche e Sicilia si aggiungono alle Regioni che hanno predisposto piani di azione, linee guida e altra documentazione varia.
(21 giugno 2007) Ondate di calore: il piano 2007 potenzia le iniziative a livello locale
Con l’arrivo dell’estate, il ministero della Salute ha aggiornato il piano per ridurre le conseguenze sulla salute delle ondate di calore. Sono state rafforzate le iniziative a livello locale. I bollettini quotidiani della Protezione civile sono stati estesi a 17 città, mentre il numero verde 1500 è stato potenziato con lo smistamento delle chiamate a operatori presenti direttamente sul territorio. Altre azioni vengono avanti per iniziativa di singole Regioni, Comuni o Asl. Su EpiCentro, leggi l’approfondimento su: il piano caldo 2007, il sistema di sorveglianza, il numero verde 1500 e le iniziative avviate a livello locale.
(12 ottobre 2006) Numero verde 1500: il rapporto di attività 2006
Da metà luglio a fine agosto, il call center 1500 attivato dal ministero della Salute ha ricevuto circa 6.700 telefonate, per una media di circa 137 chiamate al giorno. Obiettivo del servizio è stato offrire ai cittadini consigli e suggerimenti utili per affrontare la calura estiva, oltre a un orientamento sui servizi sociosanitari presenti su tutto il territorio nazionale. Leggi il rapporto di attività 2006.
(3 agosto 2006) Le raccomandazioni e gli interventi di prevenzione
L’Oms Europa presenta un nuovo documento sulla prevenzione degli effetti nocivi del caldo. Viene promosso un approccio attivo e multidisciplinare di pianificazione dell’intervento. Il documento fornisce anche consigli semplici ma fondamentali per affrontare al meglio le ondate di calore. Scarica il documento dell’Oms Europa (in italiano, in inglese).
Uno studio caso-controllo, effettuato a Bari durante l’estate 2005, mostra come i soggetti con più di 64 anni e quelli con una salute più fragile (in particolare con recente ricovero in ospedale e con grave limitazione dell’autonomia nello svolgimento delle attività quotidiane) siano più a rischio di morire a causa del caldo. È quindi importante che la popolazione a rischio sia identificata in anticipo e che si provveda a proteggerla con interventi mirati per facilitare l’incremento del consumo giornaliero di acqua e provvedere che l’ambiente domestico sia fornito di aria condizionata. Leggi l’intero studio.
Scarica anche l’articolo pubblicato su Igiene e sanità pubblica sugli interventi attuati in Italia nell’estate 2004 per tutelare la salute degli anziani dai rischi associati alle ondate di calore.
(27 luglio 2006) Le iniziative delle Regioni
Continuano a essere molto alte le temperature, oltre i 30°C in tutta Italia. Per far fronte agli effetti delle ondate di calore sulla salute pubblica, in particolare quella dei soggetti più fragili come anziani, bambini e malati, le Regioni hanno predisposto una serie di piani e iniziative con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto sociosanitario sul proprio territorio. Il ministero della Salute ha attivato il numero verde 1500: il servizio garantisce risposte pronte e offre consigli per i problemi segnalati dai cittadini. Leggi il primo rapporto di attività. Consulta il piano caldo 2006.
(13 luglio 2006) Emergenza caldo e anziani
E' stato siglato un protocollo d’intesa tra ministero della Salute, Regioni, Comuni e Medici di medicina generale per contenere l'emergenza caldo nella popolazione anziana a rischio. Viene ribadito il ruolo di collaborazione tra il Ministero, le autonomie locali e gli operatori, i più vicini alle esigenze del territorio in tutte le sue articolazioni. Leggi il protocollo d’intesa.
(25 maggio 2006) Parte il piano caldo 2006
Alte temperature al via. Dopo le ondate di calore 2003 e le estati più fresche 2004 e 2005, le autorità sanitarie si preparano ad affrontare l’imminente stagione estiva. In Italia è attivo un sistema di sorveglianza, previsione e allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute. Il sistema, in funzione fino al 15 settembre, terrà sotto controllo i valori di temperatura, umidità e inquinamento in più di 20 città italiane, da nord a sud. I dati permetteranno di proteggere in particolare le fasce più deboli della popolazione. Leggi il piano per l’estate 2006.
(7 luglio 2005) Caldo: donne, anziani e persone sole i soggetti più
vulnerabili
Il drammatico aumento della mortalità tra gli anziani nell’estate
del 2003 ha spinto organismi di sanità pubblica a promuovere interventi
per la prevenzione degli effetti nocivi del caldo. Lo
studio Sistem (Studio italiano su suscettibilità individuale,
temperatura e mortalità), condotto nell'ambito della convenzione tra il
Dipartimento della Protezione civile e il Dipartimento di epidemiologia
della Asl Roma E relativo alla “Valutazione e previsione degli effetti
del clima sulla salute”, mette in luce i fattori di vulnerabilità alle
alte temperature sulla mortalità in quattro grandi città italiane
(Bologna, Milano, Roma, Torino).
Questi, in sintesi, i risultati: i più vulnerabili sono le persone più
anziane, le donne, le persone sole che hanno perso il coniuge, coloro
che vivono in residenze sanitarie per anziani e sono di stato sociale
più basso, coloro che sono affetti da disturbi psichiatrici, cardiaci o
che hanno avuto pregressi problemi di circolazione cerebrale. Molti
decessi avvengono in pazienti ricoverati in strutture ospedaliere,
presumibilmente prive di impianti di condizionamento. La disponibilità
di impianti di condizionamento nelle strutture ospedaliere e nelle
residenze collettive per anziani sembra un semplice ed efficace
intervento di prevenzione della mortalità associata agli eccessi di
calore estivo, soprattutto in città.
In particolare, è stato riscontrato un incremento complessivo di rischio
(a 30°C rispetto a 20°C, nella popolazione di età superiore a 35 anni)
del 34%. L’incremento è risultato eterogeneo nelle quattro città
indagate, con valori più elevati a Torino (45%) e più contenuti a Milano
(27%). L’incremento di rischio per le donne è del 45%, mentre per gli
uomini è del 24%. L’aumento della mortalità è più contenuto nelle
persone di età compresa tra i 35 e i 64 anni (12%), mentre raggiunge il
50% sopra gli 85 anni. Un aumento consistente del rischio di morte si
osserva tra vedovi, separati e divorziati (50%). Lo stato socioeconomico
basso rappresenta un debole modificatore di effetto. La mortalità più
elevata si è osservata in persone assistite in residenze sanitarie
(61%), ma il rischio aumenta anche nelle strutture ospedaliere (32%).
L’eccesso di mortalità intra-ospedaliera attribuibile al caldo si
osserva non solo in persone appena arrivate in ospedale ma anche in
pazienti che sono ricoverati da più giorni. Tra le condizioni cliniche
pregresse considerate, i disturbi psichici (70%), la depressione (71%),
i disturbi della conduzione cardiaca (77%) e i disturbi circolatori
dell’encefalo (46%) sono fattori che incrementano la vulnerabilità. Il
diabete e l’obesità, infine, rappresentano condizioni aggiuntive di
suscettibilità.
Leggi l’intero
studio.
(30 giugno 2005) Caldo estremo: Ministero e Regioni pronti per
l’estate 2005
Attivato dal Ministero della salute un numero verde di emergenza, il
1500, a cui rispondono una trentina di medici, per dare informazioni
alla popolazione su come affrontare le alte temperature. Inoltre, il
Ministero della salute e il Ccm hanno pubblicato le “Linee guida per
preparare piani di sorveglianza e risposta verso gli effetti sulla
salute di ondate di calore anomalo 2005”, aggiornate rispetto a quelle
pubblicate nell’estate 2004. Il
documento, di cui è disponibile anche una
sintesi, contiene informazioni sulle ondate di calore negli anni
precedenti e le strategie di prevenzione e di sorveglianza e controllo
messe in atto dal 2004. Con particolare attenzione alla costruzione di
una anagrafe dei fragili. Disponibili sul sito Ccm anche i dati della
sorveglianza del 2004. In preparazione invece un primo rapporto con i
dati sorveglianza e allarme relativo al mese di giugno 2005.
Dopo Lombardia e Lazio, anche la Regione Emilia Romagna avvia un
piano anti-caldo elaborato soprattutto per la popolazione anziana e
corredato da specifiche linee guida. Anche l’Arpa Emilia Romagna, che
pubblica sul sito una situazione aggiornata quotidianamente sul grado di
rischio di disagio legato alle temperature in regione, fornisce
indicazioni e consigli per limitare tale disagio.
Attiva per le emergenze anche la
Regione Piemonte, che pubblica sul proprio sito due bollettini, uno
relativo alla città di
Torino e una a tutta la
Regione, per valutare i livelli di allarme e le previsioni delle
ondate a breve termine.
(23 giugno 2005) Prepararsi al caldo
Alte temperature al via. Dopo l’esperienza dell’ondata di calore
2003 e un’estate relativamente fresca nel 2004, ora ci si prepara ad
affrontare il
caldo 2005. Numerose informazioni e iniziative sul sito del Centro
di controllo delle malattie del ministero della Salute e su quello della
protezione civile. Nel corso del 2004, inoltre, è stato avviato il
progetto Heat Lab, un laboratorio di esperienze per contrastare gli
effetti del fenomeno delle ondate di calore. Pronte anche le Regioni e i
comuni italiani.
(16 giugno 2005) Estate 2005: al via le iniziative di prevenzione
sulle ondate di calore
Dal ministero della salute al Ccm, dalle agenzie regionali di salute
pubblica alla protezione civile: le istituzioni italiane si stanno
attivando ovunque per prevenire gli effetti nocivi delle ondate di
calore sulla popolazione italiana, e in particolare sulle fasce deboli,
come gli anziani e le persone affette da patologie respiratorie e
cardiovascolari. EpiCentro traccia una
mappa dei documenti disponibili in rete e dei materiali che si
possono consultare, relativi agli studi e alle iniziative messe in campo
nel corso del 2004 e a quelle che si stanno progettando e organizzando
per l'estate 2005.
(5 novembre 2004) Clima e salute: valutazione di impatto dell'estate 2004
Sempre più spesso i cambiamenti globali del clima ci
costringono a condizioni estreme, con conseguenze importanti sulla
salute, in particolare su quella degli
anziani. Si tratta di una vera e
propria emergenza sociale, che si è imposta con forza nell’agenda delle
istituzioni scientifiche e politiche. Nel convegno
“Effetti delle condizioni climatiche estreme sulla salute: valutazione
di impatto dell’estate 2004” in programma all’Iss il 5 novembre si
discute dei cambiamenti climatici, delle indagini epidemiologiche svolte
e dei programmi di intervento attuati a livello nazionale e locale.
EpiCentro questa settimana dedica all’argomento un focus.
Leggi la presentazione del
convegno a cura di Susanna Conti, direttrice dell'Ufficio di Statistica
del CNESPS - ISS
Indagine
epidemiologica rapida sulla mortalità estiva 2004 – S. Conti,
Ufficio di Statistica CNESPS - ISS
Heatlab:
monitoraggio degli interventi messi in atto in Italia nell’estate 2004
– A. De Martino, Direzione generale prevenzione sanitaria, ministero
della Salute
Aumento
della temperatura e mortalità: analisi dei fattori di suscettibilità
attraverso lo studio case-crossover – F. Forastiere, Dipartimento di
epidemiologia, Asl RM/E
(15 giugno 2004)
Estate 2004: difendersi dal caldo
Trentatre, trentacinque, trentotto. Ancora non sappiamo se l’estate 2004
farà registrare gli stessi picchi di caldo dell’anno scorso, ma è
importante correre ai ripari per tutelare la salute delle persone più
esposte. Anziani, disabili, malati cronici, neonati, ma anche chi soffre
di disturbi mentali è più esposto di altri alle conseguenze delle ondate
di calore, che la scorsa estate ha fatto registrare 7659 decessi in più
rispetto al 2002. Ecco allora tante informazioni sui dati epidemiologici
del 2003, su chi rischia di più, complicazioni di salute, consigli per
medici, strutture ospedaliere e assistenti volontari e tanti consigli
per tutti.
A cominciare dal
Ministero della Salute che, nella sezione del Centro nazionale per
la prevenzione e il controllo delle malattie, pubblica un sommario delle
linee guida per difendersi dal caldo, ma anche consigli nutrizionali e
numeri utili da chiare in caso di necessità.
Ecco cosa è successo l’anno scorso.
Dati epidemiologici dell’estate 2003 sui decessi provocati in Italia
dall’ondata di caldo che ha attanagliato la nostra penisola.
Link utili:
Consulta sul sito del ministero della Salute le
Linee guida per fronteggiare gli effetti del caldo anomalo sulla
salute.
Sulle pagine dell’Oms
è possibile trovare una apposita sezione sull’impatto sulla salute dei
cambiamenti climatici.
Anche i
Center for Disease Control statunitensi offrono consigli e
raccomandazioni per prevenire i danni del caldo eccessivo.
Sulle pagine del
Ministero della sanità francese, prevenzione contro le ondate di
calore, con le linee guida francesi e le informazioni utili per i
cittadini.