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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

malattie cardiovascolari

Progetto Cuore: al via il piano nazionale di formazione

Roma, 5 dicembre 2005

 

Le malattie cardiovascolari rappresentano nel nostro Paese la prima causa di morte e la principale causa di malattia e invalidità: nel 2002 hanno provocato il 42,5% dei decessi, con circa 236 mila morti. Progressi significativi possono però essere ottenuti attraverso interventi di sanità pubblica diretti ai singoli individui e alla popolazione.

 

Con l’intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005, cui sono vincolate anche ingenti risorse finanziarie, la prevenzione cardiovascolare è stata inclusa tra gli obiettivi principali del nuovo Piano nazionale di prevenzione 2005-2007. In particolare attraverso il Progetto Cuore (progetto di prevenzione primaria in ambito cardiovascolare), che ha come obiettivo l’implementazione delle carte del rischio e del punteggio individuale nella pratica medica, ridurre la distribuzione dei fattori e la frequenza delle condizioni di rischio e rafforzare la sorveglianza epidemiologica. È infatti necessario che tra i medici di medicina generale aumenti la consapevolezza del valore della prevenzione cardiovascolare e di tutti gli strumenti di cui possono disporre.

 

Proprio per questo è necessario avviare attività di aggiornamento e formazione: il Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) lancia un piano di formazione nazionale per supportare tutte quelle attività integrate ai vari livelli del Servizio sanitario nazionale che favoriscono le azioni di prevenzione. Presso il Ccm è stata istituita una task force composta da rappresentanti del ministero della Salute, dell’Istituto superiore di sanità, dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) con il compito di predisporre il piano di formazione, come componente e parte integrante del Piano nazionale di prevenzione 2005-2007.

 

Attraverso la partecipazione attiva dei medici, l’intervento formativo si propone di produrre un cambiamento nella pratica professionale che porterà a:

  • adottare pratiche standard per la rilevazione dei fattori di rischio
  • valutare il rischio cardiovascolare globale assoluto
  • apprendere l’uso e applicare lo strumento carta del rischio in versione elettronica e cartacea
  • adottare raccomandazioni condivise e creare un linguaggio comune sulla prevenzione del rischio cardiovascolare attraverso gli stili di vita
  • adottare raccomandazioni condivise sul trattamento farmacologico dei casi suscettibili
  • costruire e adottare strumenti condivisi per l’autovalutazione dei risultati dell’applicazione della carta del rischio alla popolazione di assistiti
  • attivare l’attitudine a partecipare a gruppi di lavoro per la raccolta dei dati, l’analisi e la valutazione dei risultati.

Le nuove competenze acquisite tramite l’intervento formativo, adeguatamente integrate nel piano operativo locale, si tradurranno in obiettivi di salute:

  • cambiamento dello stile di vita nella popolazione
  • eliminazione delle disuguaglianze regionali
  • riduzione della distribuzione dei fattori di rischio e della frequenza delle condizioni a rischio
  • riduzione dell’incidenza delle malattie cardiovascolari.

Il piano di formazione nazionale è articolato in sei diversi moduli, associati a crediti formativi.

Il Reparto di epidemiologia delle Malattie cerebro e cardiovascolari del Centro nazionale di epidemiologia sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) ha realizzato un manuale di supporto al corso sull’uso e applicazione della carta del rischio cardiovascolare.

 

Guarda la presentazione (2005) di Simona Giampaoli (Reparto Malattie cerebro e cardiovascolari del Cnesps, Iss - responsabile del Progetto Cuore).

 

Vai al sito del Progetto Cuore.