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fitosorveglianza

Integratori a base di riso rosso fermentato: un’analisi delle sospette reazioni avverse

Francesca Menniti-Ippolito e di Roberto Da Cas – Istituto superiore di sanità

 

2 febbraio 2017 – Gli integratori alimentari a base di riso rosso fermentato (Red yeast rice, RYR) sono spesso utilizzati da persone con elevati livelli di colesterolo. Il riso rosso fermentato contiene monacolina K, una molecola con una struttura chimica identica alla lovastatina (una statina registrata come farmaco per il trattamento dell’ipercolesterolemia). Per tale motivo, nonostante in letteratura siano stati pubblicati pochi studi che ne hanno valutato il profilo di sicurezza rispetto alle statine, il riso rosso fermentato viene spesso consigliato e usato da persone con elevati livelli di colesterolo e/o intolleranti alle statine.

 

Nell’articolo “Adverse reactions to dietary supplements containing red yeast rice: assessment of cases from the Italian surveillance system”, pubblicato a gennaio 2017 sul British Journal of Clinical Pharmacology, vengono riportati i risultati di uno studio che ha approfondito il profilo di rischio degli integratori contenenti riso rosso fermentato attraverso l’analisi delle segnalazioni spontanee di sospette reazioni avverse pervenute al sistema di fitosorveglianza coordinato dall’Iss.

 

Da aprile 2002 a settembre 2015 su un totale di 1261 segnalazioni, 52 segnalazioni, relative a 55 reazioni avverse, hanno riguardato integratori a base di riso rosso fermentato. In particolare, le reazioni riportate consistevano in:

  • mialgia e/o aumento della creatinfosfochinasi (19)
  • rabdomiolisi (1)
  • reazioni gastrointestinali (12)
  • danni al fegato (10)
  • reazioni cutanee (9)
  • altri tipi di reazioni (4).

L’età media dei 52 soggetti era di 64 anni, il 70% erano donne; in 13 casi (25%) la reazione ha richiesto il ricovero in ospedale e 28 pazienti (54%) stavano assumendo farmaci. La valutazione della relazione causale (cioè la probabilità dell’associazione tra reazione avversa e prodotto assunto) è risultata certa in 1 caso, probabile in 31 casi, possibile in 18, improbabile in 3 e non valutabile in 2 casi.

 

Ciò che emerge è dunque che il profilo di rischio del riso rosso fermentato è simile a quello delle statine. È auspicabile che si continui a monitorare la sicurezza degli integratori alimentari e, più in generale, dei prodotti definiti come “naturali”, al fine di definire il loro profilo di rischio, così da aumentare le conoscenze degli operatori sanitari e dei consumatori qualora decidano di utilizzarli.

 

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