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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

fitosorveglianza

La necessità di una corretta informazione sulla sicurezza della “medicina naturale”

23 febbraio 2010 - Nell’ambito delle attività di sorveglianza delle sospette reazioni avverse ai prodotti della medicina naturale, è nata l’esigenza di aumentare la consapevolezza degli operatori sanitari e dei cittadini sia sui possibili rischi associati all’utilizzo di prodotti che, in quanto naturali, sono considerati sicuri, sia sulla necessità di limitare l’automedicazione e di rivolgersi a personale sanitario informato sui possibili benefici e sui rischi dei prodotti della medicina naturale.

 

In collaborazione con la Società italiana di farmacologia, con il Centro di medicina naturale della Asl 11 di Empoli e con il Centro Antiveleni dell'ospedale Niguarda Ca'Granda di Milano è stata messa a punto una locandina di informazione ai cittadini sulla sicurezza delle medicine complementari e non convenzionali che sarà diffusa in una campagna informativa.

 

Accanto a una parte di informazione generale sulle medicine complementari e non convenzionali, sono stati elencati dieci consigli e precauzioni da tenere in considerazione.

 

La locandina è stata condivisa e sottoscritta da numerose società di medicina non convenzionale. Il messaggio principale che si intende trasmettere è di non sottovalutare il potenziale terapeutico e, quindi, il profilo di rischio dei prodotti naturali e di rivolgersi sempre a personale sanitario esperto quando si intenda utilizzare questi prodotti.

 

Scarica la locandina (pdf 118 kb) e la brochure (pdf 731 kb)

 

Commenti degli esperti:

  • Fabio Firenzuoli (Responsabile del Centro di Medicina Naturale Ospedale S. Giuseppe, Empoli)
  • Franca Davanzo e Paola Angela Moro (Centro Antiveleni di Milano A.O. Ospedale Ca’Granda, Milano)
  • Achille P. Caputi (Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Messina).