Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

salute globale

Epidemic intelligence - Documentazione

Sorveglianza nazionale basata su eventi in occasione di EXPO 2015

  • Sistema di sorveglianza nazionale basato su eventi Ebs EXPO aprile-novembre 2015. Report finale” (pdf 975 kb)
    Rapporto finale della sorveglianza basata su eventi realizzata a livello nazionale in occasione di EXPO 2015 dal Cnesps-Iss in collaborazione con la Regione Lombardia, il Joint Research Centre della Commissione europea e il ministero della Salute e grazie al supporto di referenti delle 21 Regioni e Provincie Autonome italiane. Dal 6 aprile al 30 novembre 2015, sono stati selezionati 470 segnali, ovvero articoli contenenti informazioni su casi di malattie infettive in Italia, da oltre 340.000 articoli (provenienti da siti/media/blog su internet). 122 segnali descrivevano cluster di almeno 2 casi di malattia nell’uomo. Sono stati selezionati 268 eventi, ovvero segnali contenenti informazioni rilevanti per la sanità pubblica. Il 50% degli eventi è stato validato (129 confermati, 6 smentiti). In nessun caso è stato riscontrato un collegamento epidemiologico con EXPO 2015. Questa attività di sorveglianza ha affiancato il lavoro della Regione Lombardia, in collaborazione con il Servizio di Riferimento regionale di epidemiologia per le malattie infettive - Asl AL Alessandria (SSEpi/Seremi) e Iss-Cnesps che, attraverso un nucleo di epidemic intelligence, ha prodotto mensilmente i bollettini “Expo MI news”.
  • Sistema di sorveglianza nazionale basato su eventi Ebs EXPO aprile-luglio 2015” (pdf 681 kb)
    Primo rapporto (pubblicato a dicembre 2015) della sorveglianza basata su eventi realizzata a livello nazionale in occasione di EXPO 2015 dal Cnesps-Iss in collaborazione con la Regione Lombardia, il Joint Research Centre della Commissione europea e il ministero della Salute e grazie al supporto di referenti delle 21 Regioni e Provincie Autonome italiane. Dal 6 aprile al 31 luglio 2015, sono stati selezionati 215 segnali, ovvero articoli contenenti informazioni su casi di malattie infettive in Italia, da oltre 176.000 articoli (provenienti da siti/media/blog su internet). 58 segnali descrivevano cluster di almeno 2 casi di malattia nell’uomo. Sono stati ulteriormente selezionati 120 eventi, ovvero segnali contenenti informazioni rilevanti per la sanità pubblica. Il 53% degli eventi è stato validato (61 confermati, 3 smentiti). In nessun caso è stato riscontrato un collegamento epidemiologico con EXPO 2015. Questa attività di sorveglianza ha affiancato il lavoro della Regione Lombardia, in collaborazione con il Servizio di Riferimento regionale di epidemiologia per le malattie infettive - Asl AL Alessandria (SSEpi/Seremi) e Iss-Cnesps che, attraverso un nucleo di epidemic intelligence, ha prodotto mensilmente i bollettini “Expo MI news”.

Early detection, assessment and response to acute public health events: Implementation of Early Warning and Response with a focus on Event-Based Surveillance. Interim Version

Documento pubblicato nel 2014 dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) con l’obiettivo di fornire alle autorità sanitarie nazionali e agli stakeholder una guida a come implementare e rafforzare il sistema di allerta rapida Early Warning and Response (Ewar). Per maggiori informazioni consulta il documento completo “Early detection, assessment and response to acute public health events: Implementation of Early Warning and Response with a focus on Event-Based Surveillance. Interim Version” (pdf 1,7 Mb)

 

Il sistema di sorveglianza con il metodo dell’epidemic intelligence: l’attività dell’Ecdc

Per capire meglio il significato di epidemic intelligence, come quest’attività si svolge presso l’Ecdc e come nasce il bollettino settimanale “Communicable Disease Threats Report” (Cdtr), EpiCentro, a marzo 2012, ha pubblicato un report dedicato a cura di Edoardo D’Ippolito (Università di Siena), Giovanni Fiocco (Università degli studi di Roma "Tor Vergata") e Cristina Meleleo (Università degli studi di Roma "Tor Vergata"). La revisione del documento è stata curata dal reparto di Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps-Iss. Scarica il documento completo (pdf 456 kb).

 

Epidemic intelligence in Europa e in Italia: il tutorial dell’Ecdc

A marzo 2011, l’epidemic intelligence group ha presentato un tutorial interattivo sull’epidemic intelligence (Ei) che fornisce agli utenti l’opportunità di conoscere le attività dell’Ei europea e ottenere consigli e materiali utili per il miglioramento del monitoraggio epidemiologico. In Italia, da febbraio 2010 a febbraio 2011, è stato sviluppato un progetto pilota di allerta rapido basato sui principi dell’epidemic intelligence: EpiInt. Il progetto ha realizzo 47 newsletter (EpiInt weekly) contenenti una raccolta settimanale dei principali eventi di interesse nazionale e internazionale nell’ambito delle malattie infettive, e ha diramato 21 segnalazioni urgenti a esperti del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità (Iss). Per maggiori informazioni visita il sito Epidemic intellicenge tutorial e leggi l’approfondimento.

 

L’epidemic intelligence nell’Unione europea: rafforzare i legami

Gli strumenti disponibili in Internet (Ibt) hanno portato a un miglioramento della sorveglianza tradizionale grazie alla possibilità di accesso a informazioni in tempo reale derivanti dai mass media, dalle mailing list e da altre risorse internet (come i blog e i forum). Due articoli, pubblicati su Eurosurveillance nel 2008, approfondiscono il tema dell’epidemic intelligence all’interno degli Stati membri dell’Unione europea. Consulta l’approfondimento.

 

Episouth

Il progetto triennale Episouth (Network for Communicable Disease Control in Southern Europe and Mediterranean Countries), di cui l’Istituto superiore di sanità è il coordinatore e il partner principale, è nato nel 2006 in seguito alla proposta fatta alla Commissione Europea, nel 2005, Anno del Mediterraneo. Lo scopo generale del progetto è quello di creare un quadro di collaborazione su questioni epidemiologiche in modo da migliorare la sorveglianza delle malattie infettive, la comunicazione e la formazione nei Paesi dell’area del Mediterraneo e dei Balcani. Gli obiettivi specifici riguardano la costruzione di una rete delle istituzioni di sanità pubblica, la formazione in epidemiologia applicata e di campo, l’epidemic intelligence transfrontaliera, le malattie prevenibili da vaccino nelle popolazioni migranti, le infezioni zoonotiche emergenti transfrontaliere.