Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

salute globale

Epidemic intelligence – Cosa è?

A cura di Silvia Declich e Flavia Riccardo - reparto di Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps-Iss

 

10 settembre 2015 - Un sistema di allerta precoce (Early WARning - Ewar) è un sistema rapido di rilevazione e analisi che consente di definire livelli di allerta e allarme in base ai quali avviare indagini epidemiologiche e azioni di controllo sul territorio.

 

Quando applicato all’epidemiologia, viene spesso identificato con l’epidemic intelligence che, secondo la definizione di Paquet, Coulombier, Kaiser e Ciotti pubblicata su Eurosurveillance nel 2006, comprende tutte le attività volte all’identificazione precoce di rischi in sanità pubblica, la loro validazione, valutazione e indagine, finalizzate alla raccomandazione di misure di controllo.

 

L’epidemic intelligence integra una componente basata su indicatori e una componente basata su eventi. (vedi Figura 1).

 

Figura 1: Sintesi schematica delle sorveglianze in salute pubblica con approccio multi-rischio e funzioni di risposta

 

 

Fonte: Oms, “Early detection, assessment and response to acute public health events: Implementation of Early Warning and Response with a focus on Event-Based Surveillance. Interim Version” (pdf 1,7 Mb), 2014.

 

Note:

  1. sorveglianza epidemiologica umana convenzionale basata sulla conferma biologica dei casi
  2. dati su casi umani basati su una definizione sindromica
  3. dati e informazioni relative alla salute umana (per esempio: articoli di giornale, sorveglianza degli assenteismi, sorveglianza sulla vendita di farmaci, dati sui movimenti delle popolazioni, dati sull’instabilità sociale, ecc)
  4. sorveglianza veterinaria (zoonosi), sorveglianza ecologico-ambientale (per esempio: meteorologia, densità di vettori, qualità dell’aria e dell’acqua, ecc).

 

La componente basata su indicatori di un sistema di epidemic intelligence si basa su dati strutturati raccolti attraverso sistemi di sorveglianza molto tempestivi, spesso di tipo sindromico.

 

La componente basata su eventi di un sistema di epidemic intelligence comprende un insieme di procedure volte a identificare, da fonti informative esterne ai sistemi di sorveglianza di un Paese, notizie che possano suggerire precocemente un’emergenza sanitaria nel Paese stesso.

 

Le fonti considerate sono generalmente i media e internet che vengono captate da piattaforme informatiche di bio-sorveglianza che estraggono e selezionano informazioni (ad esempio relative a segnalazioni di epidemie). Esistono piattaforme di bio-sorveglianza pubbliche e ad accesso limitato. Queste piattaforme possono riportare dati filtrati in modo automatico sulla base di algoritmi informatici (come la piattaforma europea Medisys) oppure riportare notizie classificate e validate manualmente da operatori (come nel caso della piattaforma ProMED). La moderazione automatica ha il vantaggio di essere più rapida, mentre la moderazione umana di essere più critica e quindi selezionare meglio i dati più rilevanti.

 

Un sistema di allerta precoce internazionale, nazionale o regionale può ottenere informazioni da queste piattaforme o direttamente da siti di informazione (ufficiali e non). La decisione tuttavia di lanciare una eventuale allerta dipenderà dal rischio che un evento pone per la salute pubblica nel contesto sede del sistema di allerta, sulla base delle sue specificità (popolazione, sistema sanitario ecc). Questo processo decisionale viene chiamato valutazione o analisi del rischio (vedi Figura 2).

 

Figura 2: Fonti di informazione, procedure di moderazione e analisi del rischio. Sorveglianza basata su eventi-epidemic intelligence

Per approfondire leggi: