Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

salute globale

Ultimi aggiornamenti

23/11/2017 - Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne 2017

In Italia, nel 2016, 149 donne sono state vittime di omicidi volontari e, secondo l’Istat, quasi 3 omicidi su 4 sono stati commessi nell’ambito familiare: 59 donne sono state uccise dal partner, 17 da un ex partner e altre 33 da un parente. Tuttavia, i femminicidi (così definiti in base alla relazione autori/vittima) sono solo la forma più estrema di violenza di genere. Infatti, come emerge dal progetto Ccm “Revamp (REpellere Vulnera Ad Mulierem et Puerum) - Controllo e risposta alla violenza su persone vulnerabili: la donna e il bambino, modelli d'intervento nelle reti ospedaliere e nei servizi socio-sanitari in una prospettiva europea”, coordinato dall’Iss e dall’Ospedale Galliera di Genova, le conseguenze della violenza sullo stato di salute della donna assumono diversi livelli di gravità, dagli esiti fatali (femminicidio o interruzione di gravidanza) o molto invalidanti, e comprendono i problemi di salute di origine psicologica quali Sindrome da stress post-traumatico, depressione, abuso di sostanze e comportamenti auto-lesivi o suicidari, disturbi alimentari e della vita sessuale. Nell’approfondimento a cura del gruppo di lavoro Senonoraquando dell’Iss il punto sulla legislazione vigente e sul lavoro necessario per arginare il fenomeno.

 

7/9/2017 - Epidemic intelligence: a ottobre due momenti formativi

A Roma, il 4 e il 5 ottobre 2017, sono in programma due eventi formativi sull’epidemic intelligence organizzati dall’Istituto superiore di sanità in collaborazione con il ministero della Salute. Il 4 ottobre, il corso “Il contributo della sorveglianza digitale alla sorveglianza delle malattie infettive in Italia: esperienze e prospettive” (5,6 crediti Ecm), si propone di iniziare un percorso di formalizzazione del sistema di sorveglianza basato su eventi attraverso un rafforzamento della cultura dell’epidemic intelligence e la creazione di un network italiano di referenti per la ricezione e validazione degli eventi. Per maggiori informazioni scarica il programma (pdf 343 kb) e iscriviti attraverso la pagina dedicata. Il 5 ottobre, il workshop “Introduzione alla sorveglianza basata su eventi per analisti”, sarà invece l’occasione per conoscere gli strumenti e le tecniche di estrazione delle informazioni utilizzate dagli analisti dei sistemi di sorveglianza basata su eventi. Per maggiori informazioni scarica il programma (pdf 340 kb), per le iscrizioni inviare una richiesta e il curriculum a flavia.riccardo@iss.it e stefania.giannitelli@iss.it.

 

2/2/2017 - Disuguaglianze socioeconomiche e impatto sulla salute: l’esperienza di Lifepath

Lo svantaggio socioeconomico ha quasi lo stesso impatto sulla salute del fumo e della sedentarietà. Una posizione lavorativa bassa è, per esempio, associata alla perdita di 1,5 anni di vita per le donne e 2,6 per gli uomini. È quanto emerge dallo studio condotto nell’ambito del progetto europeo Lifepath i cui risultati sono stati pubblicati a febbraio 2017 su The Lancet nell’articolo “Socioeconomic status and the 25×25 risk factors as determinants of premature mortality: a multicohort study and meta-analysis of 1·7 million men and women”. Lifepath, finanziato dalla Commissione europea, indaga infatti le basi biologiche delle differenze sociali nell’invecchiamento in salute. Per maggiori informazioni consulta l’articolo completo e visita il sito di Lifepath.

 

26/1/2017 - La salute disuguale: la lezione di Sir Michael Marmot

Una sala piena di ascoltatori ha accolto lo scorso 23 gennaio l’epidemiologo inglese Sir Michael Marmot, in Italia per presentare, all’Iss e al Senato, l’edizione italiana del suo libro “La salute disuguale. La sfida di un mondo ingiusto”. Marmot ha affrontato il tema delle disuguaglianze di salute, ripercorrendo le tappe della sua lunga attività di ricerca scientifica e di azione in sanità pubblica, analizzando le cause e offrendo possibili soluzioni. Al seminario anche Walter Ricciardi, presidente Iss, che ha sottolinea come gli interventi per ridurre le disuguaglianze siano cruciali per dare più opportunità a ciascuno in ogni fase della vita e per fare in modo che tutti sentano di avere maggiore controllo sulla propria esistenza. Leggi la riflessione a cura di Simona Giampaoli e Giuseppe Traversa (Iss).

 


 

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