Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

salute globale

Ultimi aggiornamenti

7/12/2017 - Lo Stato di salute dell’Unione europea

La Commissione europea ha pubblicato la prima serie dei profili sanitari dei 28 Paesi dell’Unione, che forniscono una panoramica sullo stato di salute della popolazione di ciascuna nazione e sui determinanti di salute, con attenzione ai fattori di rischio comportamentali (come fumo, alcol e alimentazione). I dati riportati si concentrano, inoltre, sui sistemi sanitari e sulle loro prestazioni in termini di efficacia, accessibilità e resilienza. I profili sono stati sviluppati congiuntamente all'Osservatorio europeo sui sistemi e le politiche sanitarie e all'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) e hanno lo scopo di sostenere le riforme di politica sanitaria basate sull’evidenza scientifica. Dal confronto fra i diversi Paesi sono state ricavate cinque indicazioni generali per sistemi sanitari più efficienti:

  • implementare la prevenzione delle malattie e le disuguaglianze sociali (attualmente, secondo la media europea, l’80% della spesa sanitaria è dedicata alla cura delle malattie croniche e solo il 3% alla loro prevenzione)
  • garantire una forte assistenza primaria (1 paziente su 4 si reca in Pronto Soccorso proprio perché non ha accesso a un’assistenza primaria adeguata)
  • favorire un'assistenza integrata, per evitare che i pazienti debbano cercare la propria strada in un labirinto di strutture
  • pianificare l’organizzazione della forza lavoro in modo che tenga conto dei mutamenti che stanno coinvolgendo i sistemi sanitari
  • puntare sulla trasformazione digitale per rafforzare l'efficacia del sistema salute.

Riguardo l’Italia, tra i diversi aspetti sottolineati nel profilo sanitario dedicato, emerge che l’aspettativa di vita alla nascita nel 2015 era di 82,7 anni: il secondo valore più elevato in Europa e in aumento rispetto al 2000 (quando era di 79,9 anni). Per approfondire, consulta le pagine dedicate ai Country Health Profiles sui siti dell’Osservatorio europeo sui sistemi e le politiche sanitarie, e della Commissione Europea. Consulta anche il profilo sanitario dell’Italia (pdf 2 Mb).

 

7/12/2017 - Disuguaglianze di salute e determinanti di salute: un documento dell’Oms Europa

Sviluppo infantile precoce, occupazione equa e lavoro dignitoso, protezione sociale e ambiente di vita: sono i temi principali individuati come di maggiore impatto sui determinanti sociali delle disuguaglianze di salute. Ruota attorno a questi argomenti il nuovo documento dell’Oms Europa “Key policies for addressing the social determinants of health and health inequities (2017)” frutto di una revisione della letteratura internazionale, che analizza le raccomandazioni e gli orientamenti politici delle organizzazioni intergovernative e degli organismi internazionali. Il testo individua alcune politiche che, attuate insieme a un’efficace governance per l’equità della salute, dovrebbero consentire ai Paesi della Regione di ridurre le disuguaglianze sanitarie e di raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 2,1 Mb).

 

30/11/2017 - Salute globale e disuguaglianze protagoniste di inizio dicembre

Il mese di dicembre 2017 si apre con due eventi che concentrano la loro attenzione sulle disuguaglianze di salute. È fissato per 1 dicembre, a Roma, il convegno “L’Italia per l’equità nella salute” promosso dal ministero della Salute e dall’Inmp (Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà) con l’obiettivo di offrire un momento di riflessione e di confronto tra tutte le parti interessate sulle disuguaglianze di salute in Italia. Si svolge invece a Reggio Emilia il 2 dicembre prossimo il convegno nazionale Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri): “La salute disuguale e le risposte dei servizi sanitari”. L’iniziativa – organizzata dall’Ordine dei medici e odontoiatri di Reggio Emilia, insieme con la Federazione nazionale degli Ordini – intende offrire un panorama aggiornato delle disuguaglianze di salute in Italia e a livello internazionale, anche alla luce della lunga crisi economica attraversata dal nostro Paese, e presentare riflessioni e proposte su quei temi generali dell’organizzazione sanitaria che sono maggiormente connessi al raggiungimento dell’obiettivo di equità che ha informato l’istituzione del nostro sistema sanitario. Consulta l’approfondimento.

 

23/11/2017 - Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne 2017

In Italia, nel 2016, 149 donne sono state vittime di omicidi volontari e, secondo l’Istat, quasi 3 omicidi su 4 sono stati commessi nell’ambito familiare: 59 donne sono state uccise dal partner, 17 da un ex partner e altre 33 da un parente. Tuttavia, i femminicidi (così definiti in base alla relazione autori/vittima) sono solo la forma più estrema di violenza di genere. Infatti, come emerge dal progetto Ccm “Revamp (REpellere Vulnera Ad Mulierem et Puerum) - Controllo e risposta alla violenza su persone vulnerabili: la donna e il bambino, modelli d'intervento nelle reti ospedaliere e nei servizi socio-sanitari in una prospettiva europea”, coordinato dall’Iss e dall’Ospedale Galliera di Genova, le conseguenze della violenza sullo stato di salute della donna assumono diversi livelli di gravità, dagli esiti fatali (femminicidio o interruzione di gravidanza) o molto invalidanti, e comprendono i problemi di salute di origine psicologica quali Sindrome da stress post-traumatico, depressione, abuso di sostanze e comportamenti auto-lesivi o suicidari, disturbi alimentari e della vita sessuale. Nell’approfondimento a cura del gruppo di lavoro Senonoraquando dell’Iss il punto sulla legislazione vigente e sul lavoro necessario per arginare il fenomeno.

 

7/9/2017 - Epidemic intelligence: a ottobre due momenti formativi

A Roma, il 4 e il 5 ottobre 2017, sono in programma due eventi formativi sull’epidemic intelligence organizzati dall’Istituto superiore di sanità in collaborazione con il ministero della Salute. Il 4 ottobre, il corso “Il contributo della sorveglianza digitale alla sorveglianza delle malattie infettive in Italia: esperienze e prospettive” (5,6 crediti Ecm), si propone di iniziare un percorso di formalizzazione del sistema di sorveglianza basato su eventi attraverso un rafforzamento della cultura dell’epidemic intelligence e la creazione di un network italiano di referenti per la ricezione e validazione degli eventi. Per maggiori informazioni scarica il programma (pdf 343 kb) e iscriviti attraverso la pagina dedicata. Il 5 ottobre, il workshop “Introduzione alla sorveglianza basata su eventi per analisti”, sarà invece l’occasione per conoscere gli strumenti e le tecniche di estrazione delle informazioni utilizzate dagli analisti dei sistemi di sorveglianza basata su eventi. Per maggiori informazioni scarica il programma (pdf 340 kb), per le iscrizioni inviare una richiesta e il curriculum a flavia.riccardo@iss.it e stefania.giannitelli@iss.it.

 

2/2/2017 - Disuguaglianze socioeconomiche e impatto sulla salute: l’esperienza di Lifepath

Lo svantaggio socioeconomico ha quasi lo stesso impatto sulla salute del fumo e della sedentarietà. Una posizione lavorativa bassa è, per esempio, associata alla perdita di 1,5 anni di vita per le donne e 2,6 per gli uomini. È quanto emerge dallo studio condotto nell’ambito del progetto europeo Lifepath i cui risultati sono stati pubblicati a febbraio 2017 su The Lancet nell’articolo “Socioeconomic status and the 25×25 risk factors as determinants of premature mortality: a multicohort study and meta-analysis of 1·7 million men and women”. Lifepath, finanziato dalla Commissione europea, indaga infatti le basi biologiche delle differenze sociali nell’invecchiamento in salute. Per maggiori informazioni consulta l’articolo completo e visita il sito di Lifepath.

 

26/1/2017 - La salute disuguale: la lezione di Sir Michael Marmot

Una sala piena di ascoltatori ha accolto lo scorso 23 gennaio l’epidemiologo inglese Sir Michael Marmot, in Italia per presentare, all’Iss e al Senato, l’edizione italiana del suo libro “La salute disuguale. La sfida di un mondo ingiusto”. Marmot ha affrontato il tema delle disuguaglianze di salute, ripercorrendo le tappe della sua lunga attività di ricerca scientifica e di azione in sanità pubblica, analizzando le cause e offrendo possibili soluzioni. Al seminario anche Walter Ricciardi, presidente Iss, che ha sottolinea come gli interventi per ridurre le disuguaglianze siano cruciali per dare più opportunità a ciascuno in ogni fase della vita e per fare in modo che tutti sentano di avere maggiore controllo sulla propria esistenza. Leggi la riflessione a cura di Simona Giampaoli e Giuseppe Traversa (Iss).

 


 

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