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Nel mondo

 

Dichiarazione sui determinanti sociali della salute (pdf 640 kb)

Adottare politiche sanitarie adeguate, in grado di agire in modo trasversale e sviluppare politiche mirate alla promozione della salute globale ma con un’attenzione particolare verso le fasce deboli della popolazione. Sono alcune delle indicazioni espresse nel documento sottoscritto durante la conferenza di Rio de Janeiro del 19-21 ottobre 2011. All’evento hanno partecipato oltre mille invitati da 125 Paesi membri per discutere di disuguaglianze sociali e strategie di prevenzione. Per maggiori informazioni visita le pagine dedicate alla conferenza sul sito Oms e scarica la “Dichiarazione sui determinanti sociali della salute” (pdf 640 kb).

 

Health systems financing: the path to universal coverage (pdf 2,8 Mb)

Rapporto Oms che vuole essere una guida pratica alla gestione dei finanziamenti per il settore sanitario in cui si delineano le iniziative che i Paesi possono intraprendere per modificare il sistema finanziario al fine di aumentare la copertura sanitaria. Visita la pagina dedicata sul sito dell’Oms.

 

Vertice Onu su obiettivi di sviluppo del millennio

Eliminare la povertà entro il 2015: è questo l’impegno che 189 Paesi delle Nazioni Unite hanno rinnovato in occasione del vertice sugli obiettivi di sviluppo del millennio, riunitosi dal 20 al 22 settembre 2010 a New York. L’incontro ha portato all’adozione di un piano di azione globale e il segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon ha annunciato lo stanziamento di 40 miliardi di dollari per migliorare la salute di donne e bambini di tutto il mondo. Presentata anche una risoluzione contro le mutilazioni genitali femminili.

 

Oms: gestione della migrazione degli operatori sanitari

I Paesi a medio reddito soffrono della migrazione dei propri operatori sanitari all’estero, dovuta alla ricerca di paghe più remunerative e di condizioni di lavoro migliori. Questo problema è stato affrontato dall’Oms con la stesura di un codice di pratiche per l’assunzione internazionale di operatori sanitari.

 

Determinanti sociali della salute e programmi sanitari: il rapporto Oms

Pubblicato dall’Oms il documento “Equity, social determinants and public health programmes”. Il rapporto analizza l’impatto dei fattori sociali sulla salute degli esseri umani, propone interventi per creare una maggiore equità e intende tradurre le proposte avanzate dalla Commissione sui determinanti sociali della salute dell’Oms nel 2008 in azioni concrete e praticabili. Il Ccm ha dedicato ai contenuti del nuovo rapporto uno speciale. La Commissione, istituita dall’Oms nel 2005, aveva infatti precedentemente pubblicato il rapporto “Closing the gap in a generation: Health equity through action on the social determinants of health”, in cui venivano documentate le variabili sociali, economiche, culturali e politiche connesse all’ingiustizia nel settore sanitario.

 

World Health Statistics 2010

La pubblicazione dell’Oms fa il punto sugli obiettivi di sviluppo del millennio, a cinque anni dal termine fissato per il loro raggiungimento (2015).

 

Le risoluzioni dell’Assemblea mondiale della sanità 2010

Nel corso della sessantatreesima edizione dell’Assemblea mondiale della sanità, che ha avuto luogo a Ginevra nei giorni 17-21 maggio 2010, sono stati discussi una serie di questioni di salute pubblica, tra cui: attuazione del Regolamento sanitario internazionale (2005), monitoraggio della realizzazione degli obiettivi di sviluppo del millennio, strategie per ridurre l'uso rischioso di alcol, sicurezza alimentare, malattie non trasmissibili ed eradicazione globale del morbillo. 

 

2010: anno europeo della lotta alla povertà

L’Unione europea è una delle più ricche aree del pianeta, eppure il 17% dei cittadini dispone di risorse limitate e non riesce a soddisfare i propri bisogni primari. Per imprimere una svolta decisiva alla battaglia contro l’indigenza, come previsto dall’Agenda di Lisbona, il Parlamento europeo e il Consiglio d’Europa hanno designato il 2010 come l’anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale. Leggi l’approfondimento.

 

Accesso all’acqua, servizi igienico-sanitari e salute mondiale

Secondo l’edizione 2010 del rapporto “Progress on sanitation and drinking-water 2010 update”, realizzato nell’ambito del Programma congiunto Oms-Unicef per il monitoraggio dei progressi ottenuti nell’approvvigionamento e nell’igiene delle acque, rispetto all’obiettivo del millennio 7.3 (dimezzare, entro il 2015, la percentuale di popolazione senza accesso all'acqua potabile e a servizi igienico-sanitari di base), il mondo è sulla buona strada per raggiungere o addirittura superare il traguardo sulla disponibilità di acqua potabile, ma deve ancora fare molto per la diffusione di servizi igienico-sanitari adeguati. Attualmente, infatti, l'87% della popolazione mondiale (pari a circa 5,9 miliardi di persone) accede a fonti di acqua potabile, mentre quasi il 39% (pari a oltre 2,6 miliardi di persone) non dispone di servizi igienico-sanitari di base. “Acqua pulita per un mondo sano” è, inoltre, il tema della Giornata mondiale dell'acqua 2010 che si celebra il 22 marzo. L’obiettivo dell’evento, al quale partecipano oltre 100 Paesi, è ricordare che una delle sfide centrali del secolo è la gestione sostenibile, efficiente ed equa delle risorse idriche.

 

Donne e salute, il rapporto 2009 dell’Oms

La salute delle donne è da sempre stata una preoccupazione per l’Oms ma oggi è diventata un’urgente priorità. Le discriminazioni abbassano l’aspettativa di vita del sesso femminile e le disuguaglianze di genere, per esempio nell’educazione, nel profitto e nell’occupazione, limitano la possibilità delle ragazze e delle donne di proteggere la propria salute. L’Oms pubblica un rapporto che richiama l’attenzione sulla necessità di implementare i sistemi sanitari con riforme che rispondano al meglio alle necessità sanitarie di donne e ragazze “Women and health, today’s evidence, tomorrow’s agenda”.

 

Il piano di azione Oms-Unicef contro la polmonite

Oms e Unicef hanno elaborato un Piano di azione per la prevenzione il controllo della polmonite (Gapp), ponendosi l’obiettivo di ridurre entro il 2015 la mortalità infantile per polmonite di almeno il 65% rispetto ai livelli del 2000.

 

Morti premature: il rapporto Oms 2009

Il rapporto Oms “Global health risks”, è pensato come strumento utile alla programmazione delle politiche di intervento volte al miglioramento della salute a livello globale. 

 

The State of Food Insecurity (pdf 2,1 Mb)

Rapporto annuale pubblicato dall’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) e dal Programma alimentare mondiale (Pam), in occasione della prima Giornata mondiale dell'alimentazione, celebrata il 16 ottobre 2009

 

Oms: linee guida per l’igiene delle mani nei luoghi di cura (pdf 4,4 Mb)

In occasione della campagna “Save lives: clean your hands”, l’iniziativa globale che intende coinvolgere in un piano d’azione per promuovere l’igiene delle mani almeno 5 mila ospedali di 52 Paesi della regione europea entro il 2010, l’Oms pubblica le nuove linee guida per l’igiene delle mani nei luoghi di cura (pdf 4,4 Mb). Leggi l’approfondimento a cura della redazione di EpiCentro.

 

Statistiche Oms 2009: il punto sugli obiettivi del millennio

Il tasso di malnutrizione nel 2005 è del 20%, con un calo del 7% rispetto al 1990, l’uso della contraccezione è aumentata dal 59% del periodo 1990-1995 al 63% del periodo 2000-2006, mentre in 27 Paesi si sono ridotti del 50% i casi di malaria. Sono solo alcuni dei risultati più incoraggianti messi in evidenza dal rapporto dell’Oms “World health statistics 2009”. Molto tuttavia resta ancora da fare, soprattutto per quanto riguarda la mortalità materna e l’accesso ai farmaci.

 

Le risoluzioni dell’Assemblea mondiale della sanità 2009

La definizione di standard per la prevenzione e il controllo della tubercolosi farmaco-resistente, la messa a punto di un piano per far fronte alle implicazioni dei cambiamenti climatici sulla salute e il potenziamento della preparazione all’influenza pandemica, sono solo alcune delle 16 risoluzioni di sanità pubblica approvate a conclusione dei lavori della 62esima edizione dell’Assemblea mondiale della sanità, cui hanno partecipato i ministri della Salute e i funzionari sanitari degli Stati membri dell’Oms. 

 

Salute e crisi: il rapporto di Azione per la salute globale

Il rapporto “La salute globale al tempo della crisi”, lanciato dall’Azione per la salute globale il 7 aprile 2009, in occasione del World Health Day, mostra come la crisi possa e debba essere un’opportunità per i Paesi donatori per rinnovare e potenziare le proprie promesse ed evitare che la già pesante crisi sanitaria globale si aggravi ulteriormente.

 

Salute dei giovani adulti negli Usa

Il rapporto Cdc 2008 sullo stato di salute degli americani ha incluso in questa edizione una sezione speciale sui giovani adulti.

 

Il rapporto Onu 2008 sugli obiettivi del millennio

Dal 1990 al 2005 il numero dei poveri è calato notevolmente, passando da 1,8 a 1,4 miliardi. Ma il rallentamento della crescita economica globale, i cambiamenti climatici e l’incremento del prezzo del cibo, provocheranno gravi conseguenze destinate a colpire proprio i più deboli, e in particolare, le popolazioni africane e del sud est asiatico, rischiando di vanificare gli sforzi finora fatti per combattere la povertà. È quanto emerge dal rapporto 2008 sugli obiettivi del millennio, gli otto traguardi di sviluppo che gli Stati membri dell'Onu si sono impegnati a perseguire nel periodo 2000-2015.

 

Servizi sanitari di base - ora più che mai

Colmare il divario che separa ricchi e poveri per quanto riguarda accesso, esito e costi dell'assistenza sanitaria, e porre nuovamente le famiglie e le comunità al centro del sistema sanitario puntando sulle cure primarie. È questo il messaggio del rapporto Oms 2008 sulla salute globale “Servizi sanitari di base - ora più che mai”. Il documento evidenzia che i tassi ancora elevati di mortalità materna, infantile e di bambini sotto i cinque anni, indice di mancanza di accesso ai servizi di base come acqua potabile e servizi igienico-sanitari, vaccinazioni e corretta nutrizione, potrebbero essere evitati tornando alle origini, ovvero investendo maggiormente in cure primarie. 

 

Closing the Gap in a Generation: Health Equity through Action on the Social Determinants of Health

L’ingiustizia sociale sta uccidendo su larga scala: lo afferma il rapporto (pdf 7,28 Mb) della commissione dell’Oms sui determinanti sociali della salute “Closing the Gap in a Generation: Health Equity through Action on the Social Determinants of Health”. La commissione formula anche alcune raccomandazioni per contrastare gli effetti delle disuguaglianze.

 

World health statistics 2008

Il peso globale delle patologie va spostandosi sempre più da quelle infettive a quelle croniche, come le malattie cardiovascolari e l’ictus. Il World health statistics 2008 presenta le statistiche più recenti per i 193 Stati membri dell’Organizzazione mondiale della sanità. Questa quarta edizione include dieci approfondimenti tematici e presenta un quadro di 73 indicatori di salute.

 

Oms: oltre 150 mila le perdite irachene a causa della guerra

Si stimano tra i 104 mila e i 223 mila gli iracheni morti in media tra marzo 2003 e giugno 2006 per causa violenta. Lo riferisce uno studio condotto dal governo iracheno e dall’Oms e pubblicato sul New England Journal of Medicine. In assenza di un registro di mortalità completo e tenendo conto di tutte le incertezze del caso, i dati raccolti si riferiscono a interviste effettuate a circa 10 mila famiglie in tutto il Paese mediorientale.

 

Oms e Atene 2004: le Olimpiadi della sorveglianza

Pubblicato dall’Organizzazione mondiale della sanità e dal ministero della Salute e della Solidarietà sociale greco il rapporto “Le masse e la salute pubblica. L’esperienza dei Giochi Olimpici di Atene 2004” che illustra le strategie e i risultati ottenuti dalla collaborazione avviata in occasione delle Olimpiadi di Atene 2004. L’Oms ha supportato il governo greco nella preparazione della manifestazione, dando il suo contributo a favore di: sorveglianza epidemiologica, preparazione a un potenziale attacco chimico-batteriologico o nucleare, coordinamento degli interventi per la prevenzione sanitaria. Eventi di questo tipo prevedono, infatti, una forte affluenza di persone, e rappresentano una grande sfida per il sistema sanitario del Paese che li ospita.

 

Dall’Oms, il rapporto 2007 sulla salute globale

Mai come oggi la salute e la sicurezza globale dipendono dalla cooperazione internazionale e dall’impegno di tutti i Paesi nell’affrontare le nuove malattie emergenti. È questo il messaggio principale del rapporto Oms 2007 sulla salute globale, “Un futuro più sicuro: la salute e la sicurezza globale nel 21° secolo”. Il rapporto ricostruisce la storia di tutti gli sforzi fatti sinora per controllare le malattie infettive e descrive l’evoluzione dei sistemi di sorveglianza e risposta alle epidemie da parte delle agenzie internazionali e delle istituzioni preposte. Particolare enfasi sulla pandemia influenzale, attualmente considerata la principale minaccia alla salute globale.

 

Crescita demografica e urbanizzazione: uno sviluppo sostenibile? (pdf 2,8 Mb)

Un rapporto dello United Nations Population Fund (Unfpa) prende in esame le conseguenze e le implicazioni del processo globale di urbanizzazione in atto soprattutto nei Paesi in via di sviluppo: in discussione, le misure da prendere rispetto a sostenibilità e riduzione della povertà.

 

Entra in vigore il nuovo regolamento sanitario internazionale

Il 15 giugno 2007 è entrata in vigore la versione aggiornata del regolamento sanitario internazionale, un insieme di regole e procedure già testate che possono rafforzare la capacità collettiva di difesa dai rischi per la salute pubblica che il mondo globalizzato si ritrova ad affrontare. Si tratta di una tappa cruciale verso la sicurezza sanitaria globale: stabilisce infatti l’accordo fra l’Oms e i Paesi membri a investire nel controllo della diffusione di epidemie e altre emergenze di salute pubblica a livello mondiale, salvaguardando i viaggi, il commercio e l’economia in generale.

 

World Health Statistics 2007: differenze di salute anche tra i Paesi ricchi

L’Oms ha pubblicato il rapporto World Health Statistics 2007, che fotografa il quadro statistico della sanità in tutto il mondo. Le diseguaglianze tra Paesi sviluppati e Paesi in via di sviluppo sono enormi, ma anche all’interno del G7 la situazione varia molto. I dati si possono consultare facilmente anche sotto forma di database, nell’ambito del Who Statistical Information System (Whosis).

 

Oms: il rapporto sulla salute dell’Africa

Fra tutte le regioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, quella africana presenta la situazione più drammatica. Un nuovo rapporto dell’Oms mostra i progressi compiuti attraverso l’adozione di soluzioni specifiche per il contesto africano e lascia sperare, pur se tra molti ostacoli, in un miglioramento della salute complessiva dell’Africa.

 

Pellegrinaggio alla Mecca: le vaccinazioni richieste, i consigli per i viaggiatori

Quest’anno il pellegrinaggio alla Mecca, evento in cui si ritrovano insieme per un breve periodo di tempo oltre due milioni di persone, avrà luogo tra il 29 dicembre 2006 e il 3 gennaio 2007. Per garantire un tranquillo svolgimento del pellegrinaggio sotto il profilo della salute pubblica, le autorità saudite richiedono una serie di vaccinazioni e offrono consigli utili ai viaggiatori.

 

Rapporto 2006 sulla corruzione globale

Pubblicato da Transparency International, una organizzazione non governativa che riunisce oltre 90 Paesi, il rapporto annuale sulla corruzione globale, dedicato quest'anno alla corruzione nel campo della medicina e delle politiche sanitarie, contiene dati e casi studio che rappresentano la dimensione del problema: tra il 5 e il 10% delle risorse destinate al settore della salute vanno perdute in pagamenti illeciti, truffe assicurative, spreco di risorse, strumenti e farmaci, fino a vere e proprie truffe che vedono coinvolte case farmaceutiche e rappresentanti dei sistemi sanitari. Con un danno enorme per la salute delle popolazioni che vedono sottratte preziose risorse che consentirebbero di curare molti più malati e di migliorare le strutture sanitarie.

 

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Ultimo aggiornamento giovedi 27 ottobre 2011
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