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Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute
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Aggiornamenti

(28 gennaio 2010) Donne e salute, il rapporto 2009 dell’Oms

La salute delle donne è da sempre stata una preoccupazione per l’Oms ma oggi è diventata un’urgente priorità. Le discriminazioni abbassano l’aspettativa di vita del sesso femminile e le disuguaglianze di genere, per esempio nell’educazione, nel profitto e nell’occupazione, limitano la possibilità delle ragazze e delle donne di proteggere la propria salute. L’Oms pubblica un rapporto che richiama l’attenzione sulla necessità di implementare i sistemi sanitari con riforme che rispondano al meglio alle necessità sanitarie di donne e ragazze “Women and health, today’s evidence, tomorrow’s agenda”. Leggi l’approfondimento.

 

(19 novembre 2009) Il piano di azione Oms-Unicef contro la polmonite

La polmonite è la prima causa di morte tra i bambini con meno di 5 anni d’età ed è responsabile di circa il 20% dei decessi infantili (1,8 milioni di bambini ogni anno). Malgrado i progressi compiuti, gli investimenti per il controllo di questa malattia sono piuttosto scarsi. Oms e Unicef hanno elaborato un Piano di azione per la prevenzione il controllo della polmonite (Gapp), ponendosi l’obiettivo di ridurre entro il 2015 la mortalità infantile per polmonite di almeno il 65% rispetto ai livelli del 2000. Leggi l’approfondimento a cura di EpiCentro.

 

(5 novembre 2009) Morti premature: il rapporto Oms 2009

I principali fattori di rischio, misurati intermini di Daly, sono il sottopeso (6% dei Daly a livello globale), il sesso non sicuro (5%), il consumo eccessivo di alcol (5%) e la mancanza di acqua pulita, di fogne e di igiene (4%). Dati Oms riferiscono che una riduzione dell’esposizione a questi fattori aumenterebbe l’aspettativa di vita a livello globale di circa 5 anni e lo stesso si verificherebbe riducendo altri determinanti per la salute come l’abuso di alcol, il fumo, l’ipertensione, l’alto indice di massa corporea, l’alto tasso di colesterolo, l’alta concentrazione di glucosio nel sangue, il basso consumo di frutta e verdura e l’inattività fisica. È quanto emerge dal rapporto Oms “Global health risks”, uno strumento utile alla programmazione delle politiche di intervento volte al miglioramento della salute a livello globale. Leggi l’approfondimento a cura della redazione di EpiCentro.

 

(29 ottobre 2009) La crisi economica e l’insicurezza alimentare globale

Nel 2009 sono ancora 1 miliardo e 200 milioni le persone che soffrono la fame e la crisi economica mondiale ha colpito duramente le già precarie condizioni delle popolazioni più povere dei Paesi in via di sviluppo. È quanto rivela il rapporto annuale “The State of Food Insecurity” pubblicato dall’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) e dal Programma alimentare mondiale (Pam), in occasione della prima Giornata mondiale dell'alimentazione, celebrata il 16 ottobre 2009. Quasi tutto il mondo denutrito vive nei Paesi in via di sviluppo: in Asia e nel Pacifico, sono circa 642 milioni le persone che soffrono di fame cronica, in Africa subsahariana 265 milioni, in America Latina e nei Caraibi 53 milioni, nel Vicino Oriente e in Nord Africa 42 milioni e nei Paesi sviluppati, 15 milioni. Scarica il rapporto originale (pdf 2,1 Mb).

 

(11 giugno 2009) Iniziativa e linee guida Oms per l’igiene delle mani

Ogni anno in Europa si verificano circa 5 milioni di infezioni nosocomiali, con un costo sanitario che va dai 13 ai 24 miliardi di euro. Per ridurre il rischio di infezioni all'interno degli ospedali, l'igiene delle mani rimane senza dubbio una delle principali misure preventive. In occasione della campagna “Save lives: clean your hands”, l’iniziativa globale che intende coinvolgere in un piano d’azione per promuovere l’igiene delle mani almeno 5 mila ospedali di 52 Paesi della regione europea entro il 2010, l’Oms pubblica le nuove linee guida per l’igiene delle mani nei luoghi di cura (pdf 4,4 Mb). Leggi l’approfondimento a cura della redazione di EpiCentro.

 

(4 giugno 2009) Statistiche Oms 2009: il punto sugli obiettivi del millennio

Il tasso di malnutrizione nel 2005 è del 20%, con un calo del 7% rispetto al 1990, l’uso della contraccezione è aumentata dal 59% del periodo 1990-1995 al 63% del periodo 2000-2006, mentre in 27 Paesi si sono ridotti del 50% i casi di malaria. Sono solo alcuni dei risultati più incoraggianti messi in evidenza dal rapporto dell’Oms “World health statistics 2009”. Molto tuttavia resta ancora da fare, soprattutto per quanto riguarda la mortalità materna e l’accesso ai farmaci. Leggi l’approfondimento a cura della redazione di EpiCentro.

 

(28 maggio) Le risoluzioni dell’Assemblea mondiale della sanità 2009

La definizione di standard per la prevenzione e il controllo della tubercolosi farmaco-resistente, la messa a punto di un piano per far fronte alle implicazioni dei cambiamenti climatici sulla salute e il potenziamento della preparazione all’influenza pandemica, sono solo alcune delle 16 risoluzioni di sanità pubblica approvate a conclusione dei lavori della 62esima edizione dell’Assemblea mondiale della sanità, cui hanno partecipato i ministri della Salute e i funzionari sanitari degli Stati membri dell’Oms. Leggi l’approfondimento.

 

(16 aprile 2009) Salute e crisi: il rapporto di Azione per la salute globale

La crisi economica è destinata ad allargare il divario sanitario tra Nord e Sud del mondo e provocherà tra i 200 e i 400 mila decessi infantili in più ogni anno. Il rapporto “La salute globale al tempo della crisi”, lanciato dall’Azione per la salute globale il 7 aprile 2009, in occasione del World Health Day, mostra come la crisi possa e debba essere un’opportunità per i Paesi donatori per rinnovare e potenziare le proprie promesse ed evitare che la già pesante crisi sanitaria globale si aggravi ulteriormente. Leggi l’approfondimento.

 

(2 aprile 2009) Salute globale e aiuti allo sviluppo: il terzo rapporto Oisg

Pubblicato il terzo rapporto dell’Osservatorio italiano sulla salute globale (Oisg): "Salute globale e aiuti allo sviluppo. Diritti, ideologie e inganni". Il volume, frutto del lavoro collettivo di 42 autori provenienti da diversi ambiti disciplinari, fa il punto sulla situazione della salute in Italia e nel mondo, ripercorre l’evoluzione delle politiche sanitarie dagli anni Settanta in poi e analizza gli aiuti rivolti ai Paesi in via di sviluppo. Maggiori informazioni sul sito dell’Osservatorio italiano sulla salute globale.

 

(19 marzo 2009) Salute dei giovani adulti negli Usa

Il 24% dei giovani americani tra i 18 e i 29 anni è obeso, quasi il 9% soffre di depressione o altri disordini come ansia o crisi di panico e il 17% nel 2008 non ha potuto sostenere spese sanitarie come quelle per le cure mediche, per i farmaci, per i problemi mentali o per l’acquisto di occhiali. Il nuovo rapporto sullo stato di salute degli americani ha incluso in questa edizione una sezione speciale sui giovani adulti: leggi l’approfondimento.

 

(23 dicembre 2008) Rapporto Istat 2005 sulla salute degli stranieri residenti in Italia

L'80,3% degli stranieri dichiara di stare bene o molto bene, ma il 39,1% degli uomini non controlla mai la pressione arteriosa e solo la metà delle immigrate si sottopone agli screening dei tumori femminili. Le patologie di cui soffrono più spesso gli immigrati sono quelle dell’apparato respiratorio (11,9%), del sistema osteomuscolare (2,8%), dell’apparato digerente e dei denti (2,7%), mentre obesità e abitudine al fumo sono meno diffuse che nella popolazione italiana. Le maggiori difficoltà di accesso ai servizi sanitari italiani si registrano negli ambiti della prevenzione, delle prestazioni di tipo specialistico e del percorso nascita. È quanto emerge dall’indagine Istat, relativa al 2005, sulle condizioni di salute e sull’accesso ai servizi sanitari degli stranieri residenti nel nostro Paese. Leggi l’approfondimento.

 

(20 novembre 2008) Il rapporto Onu 2008 sugli obiettivi del millennio

Dal 1990 al 2005 il numero dei poveri è calato notevolmente, passando da 1,8 a 1,4 miliardi. Ma il rallentamento della crescita economica globale, i cambiamenti climatici e l’incremento del prezzo del cibo, provocheranno gravi conseguenze destinate a colpire proprio i più deboli, e in particolare, le popolazioni africane e del sud est asiatico, rischiando di vanificare gli sforzi finora fatti per combattere la povertà. È quanto emerge dal rapporto 2008 sugli obiettivi del millennio, gli otto traguardi di sviluppo che gli Stati membri dell'Onu si sono impegnati a perseguire nel periodo 2000-2015. Leggi l’approfondimento a cura della redazione di EpiCentro.

 

(16 ottobre 2008) Il rapporto Oms 2008 invoca il ritorno alle cure primarie

Colmare il divario che separa ricchi e poveri per quanto riguarda accesso, esito e costi dell'assistenza sanitaria, e porre nuovamente le famiglie e le comunità al centro del sistema sanitario puntando sulle cure primarie. È questo il messaggio del rapporto Oms 2008 sulla salute globale “Servizi sanitari di base - ora più che mai”. Il documento evidenzia che i tassi ancora elevati di mortalità materna, infantile e di bambini sotto i cinque anni, indice di mancanza di accesso ai servizi di base come acqua potabile e servizi igienico-sanitari, vaccinazioni e corretta nutrizione, potrebbero essere evitati tornando alle origini, ovvero investendo maggiormente in cure primarie. Guarda l’approfondimento, a cura della redazione di EpiCentro.

 

(11 settembre 2008) Oms: le disuguaglianze uccidono su larga scala

L’ingiustizia sociale sta uccidendo su larga scala: lo afferma il rapporto (pdf 7,28 Mb) della commissione dell’Oms sui determinanti sociali della salute “Closing the Gap in a Generation: Health Equity through Action on the Social Determinants of Health”. La commissione formula anche alcune raccomandazioni per contrastare gli effetti delle disuguaglianze. Leggi l’approfondimento, a cura della redazione di EpiCentro.


(26 giugno 2008) Oms: le statistiche di salute del 2008

Il peso globale delle patologie va spostandosi sempre più da quelle infettive a quelle croniche, come le malattie cardiovascolari e l’ictus. Il World health statistics 2008 presenta le statistiche più recenti per i 193 Stati membri dell’Organizzazione mondiale della sanità. Questa quarta edizione include dieci approfondimenti tematici e presenta un quadro di 73 indicatori di salute.


(15 magio 2008) Campagna di orientamento alla salute per la popolazione nomade a Roma
I nomadi sono una popolazione particolarmente esposta al rischio di problemi sanitari. Per promuovere il diritto alla salute e alla fruibilità dell’assistenza sanitaria, il Gruppo immigrazione e salute della Regione Lazio ha condotto la campagna “Salute senza esclusione”, rivolta alla popolazione Rom e Sinti nella città di Roma. Leggi l’approfondimento.

 

(14 febbraio 2008) L’Epidemic intelligence nell’Unione europea: rafforzare i legami
Gli strumenti disponibili in Internet (Ibt) hanno portato a un miglioramento della sorveglianza tradizionale grazie alla possibilità di accesso a informazioni in tempo reale derivanti dai mass media, dalle mailing list e da altre risorse internet (come i blog e i forum). Due articoli di Eurosurveillance approfondiscono il tema dell’epidemic intelligence all’interno degli Stati membri dell’Unione europea. Leggi la traduzione in italiano dell’editoriale che li presenta.

 

(24 gennaio 2008) Le condizioni di salute degli immigrati in Europa

La maggior parte dei Paesi dell’Unione Europea dispone di scarse informazioni sulle condizioni di salute degli immigrati e sulla loro capacità di accesso ai servizi sanitari nazionali. Un articolo pubblicato su Euro Observer (pdf 252 Kb) fa il punto della situazione in Italia, Spagna e Paesi Bassi, e identifica i primi fondamentali passi verso l’adozione di politiche sanitarie realmente eque nei confronti degli immigrati: aumento dei fondi per lo sviluppo di tecniche di ricerca, collaborazione a livello europeo tra i centri di ricerca nazionali e una maggiore inclusione dei dati sull’immigrazione nelle indagini sanitarie di rilievo nazionale ed internazionale. Leggi l’approfondimento a cura della redazione di EpiCentro.

 

(17 gennaio 2008) Oms: oltre 150 mila le perdite irachene a causa della guerra

Si stimano tra i 104 mila e i 223 mila gli iracheni morti in media tra marzo 2003 e giugno 2006 per causa violenta. Lo riferisce uno studio condotto dal governo iracheno e dall’Oms e pubblicato sul New England Journal of Medicine. In assenza di un registro di mortalità completo e tenendo conto di tutte le incertezze del caso, i dati raccolti si riferiscono a interviste effettuate a circa 10 mila famiglie in tutto il Paese mediorientale. Un altro dato piuttosto preoccupate riguarda il virus Hiv: solo il 57% delle donne irachene, infatti, è a conoscenza dell’Aids. Leggi l’approfondimento su EpiCentro.

 

(6 dicembre 2007) Immigrati e nomadi: stato di salute e diseguaglianze

Un rapporto Istisan mette in luce diverse aree critiche della salute degli immigrati e della popolazione nomade. Tra queste: malattie infettive e a trasmissione sessuale, Hiv, tossicodipendenze, salute materno-infantile. Per i dettagli, leggi l’intero rapporto con i risultati di un’indagine clinico epidemiologica svolta a Roma nel 2003 da Caritas, Istituto superiore di sanità e Irccs San Gallicano.

 

(25 ottobre 2007) Oms e Atene 2004: le Olimpiadi della sorveglianza

Pubblicato dall’Organizzazione mondiale della sanità e dal ministero della Salute e della Solidarietà sociale greco il rapporto “Le masse e la salute pubblica. L’esperienza dei Giochi Olimpici di Atene 2004” che illustra le strategie e i risultati ottenuti dalla collaborazione avviata in occasione delle Olimpiadi di Atene 2004. L’Oms ha supportato il governo greco nella preparazione della manifestazione, dando il suo contributo a favore di: sorveglianza epidemiologica, preparazione a un potenziale attacco chimico-batteriologico o nucleare, coordinamento degli interventi per la prevenzione sanitaria. Eventi di questo tipo prevedono, infatti, una forte affluenza di persone, e rappresentano una grande sfida per il sistema sanitario del Paese che li ospita.

Leggi l’approfondimento su EpiCentro.

 

(10 settembre 2007) Dall’Oms, il rapporto 2007 sulla salute globale

Mai come oggi la salute e la sicurezza globale dipendono dalla cooperazione internazionale e dall’impegno di tutti i Paesi nell’affrontare le nuove malattie emergenti. È questo il messaggio principale del rapporto Oms 2007 sulla salute globale, “Un futuro più sicuro: la salute e la sicurezza globale nel 21° secolo”. Il rapporto ricostruisce la storia di tutti gli sforzi fatti sinora per controllare le malattie infettive e descrive l’evoluzione dei sistemi di sorveglianza e risposta alle epidemie da parte delle agenzie internazionali e delle istituzioni preposte. Particolare enfasi sulla pandemia influenzale, attualmente considerata la principale minaccia alla salute globale. Guarda l’approfondimento, a cura della redazione di EpiCentro.

 

(5 luglio 2007) Crescita demografica e urbanizzazione: uno sviluppo sostenibile?

Nel 2008, per la prima volta nella storia, più della metà della popolazione mondiale (3,3 miliardi di persone) vivrà in città. Un numero che è destinato a salire piuttosto rapidamente, fino a raggiungere i 5 miliardi entro il 2030. Tra il 2000 e il 2030, in Asia e in Africa, la popolazione residente in aree urbane raddoppierà. Un nuovo rapporto dello United Nations Population Fund (Unfpa) prende in esame le conseguenze e le implicazioni del processo globale di urbanizzazione in atto soprattutto nei Paesi in via di sviluppo: in discussione, le misure da prendere rispetto a sostenibilità e riduzione della povertà. Leggi il comunicato (pdf 109 kb) e scarica il documento completo (pdf 2,8 Mb).

 

(21 giugno 2007) Entra in vigore il nuovo regolamento sanitario internazionale

Il 15 giugno è entrata in vigore la versione aggiornata del regolamento sanitario internazionale, un insieme di regole e procedure già testate che possono rafforzare la capacità collettiva di difesa dai rischi per la salute pubblica che il mondo globalizzato si ritrova ad affrontare. Si tratta di una tappa cruciale verso la sicurezza sanitaria globale: stabilisce infatti l’accordo fra l’Oms e i Paesi membri a investire nel controllo della diffusione di epidemie e altre emergenze di salute pubblica a livello mondiale, salvaguardando i viaggi, il commercio e l’economia in generale. Leggi l’approfondimento, a cura della redazione di EpiCentro.

 

(7 giugno 2007) World Health Statistics 2007: differenze di salute anche tra i Paesi ricchi

L’Oms ha pubblicato il rapporto World Health Statistics 2007, che fotografa il quadro statistico della sanità in tutto il mondo. Le diseguaglianze tra Paesi sviluppati e Paesi in via di sviluppo sono enormi, ma anche all’interno del G7 la situazione varia molto: il Giappone, per esempio, è primo come performance e ultimo come spesa sanitaria, mentre per gli Stati Uniti vale esattamente il contrario. L’Italia fa registrare buoni risultati, soprattutto in rapporto alla spesa sanitaria pubblica, la più bassa del G7. Consulta l’approfondimento, a cura della redazione di EpiCentro. I dati si possono consultare facilmente anche sotto forma di database, nell’ambito del Who Statistical Information System (Whosis).

 

(24 maggio 2007) Diseguaglianze sanitarie in Europa: sociali e geografiche

Il nuovo rapporto “Taking Action on Health Equity”, finanziato dalla Commissione europea, ha lo scopo di esaminare e affrontare le diseguaglianze sanitarie in 20 Paesi europei, ma anche le differenze fra Stato e Stato. L’Italia ha l’aspettativa di vita più alta e un’ottima copertura sanitaria per tutta la popolazione, ma il rapporto nota che permangono significative differenze fra le singole Regioni. Inoltre la sensibilità verso il problema delle disuguaglianze cambia molto al variare del clima politico. Leggi l’approfondimento, a cura della redazione di EpiCentro.

 

(20 dicembre 2006) Oms: il rapporto sulla salute dell’Africa

Fra tutte le regioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, quella africana presenta la situazione più drammatica. Un nuovo rapporto dell’Oms mostra i progressi compiuti attraverso l’adozione di soluzioni specifiche per il contesto africano e lascia sperare, pur se tra molti ostacoli, in un miglioramento della salute complessiva dell’Africa. Leggi l’approfondimento, a cura della redazione di EpiCentro.

 

(7 dicembre 2006) Pellegrinaggio alla Mecca: le vaccinazioni richieste, i consigli per i viaggiatori

Quest’anno il pellegrinaggio alla Mecca, evento in cui si ritrovano insieme per un breve periodo di tempo oltre due milioni di persone, avrà luogo tra il 29 dicembre 2006 e il 3 gennaio 2007. Per garantire un tranquillo svolgimento del pellegrinaggio sotto il profilo della salute pubblica, le autorità saudite richiedono una serie di vaccinazioni e offrono consigli utili ai viaggiatori. I dettagli su un articolo di Eurosurveillance, tradotto dal Niv.

 

(9 novembre 2006) Prevenzione, promozione della salute e integrazione dei popoli

Il ministro della salute Livia Turco, in occasione del congresso nazionale della Società italiana di igiene (Siti) "La prevenzione per la promozione della salute e l’integrazione dei popoli" che si è svolto a Catania il 27 ottobre 2006, fa il punto sull'assistenza sanitaria agli immigrati. Servono più umanità, mediazione culturale, informazione, prevenzione e soprattutto occorre considerare l'immigrato come una risorsa. Il ministro ha presentato anche i dati del fenomeno, i problemi reali di salute degli immigrati e i possibili scenari futuri. Importanti iniziative come il Piano nazionale di prevenzione, il Piano nazionale vaccini e il Piano guadagnare salute devono consentire strategie di offerta attiva dei servizi e dei messaggi di prevenzione anche, e soprattutto, alla popolazione più povera e agli immigrati.

Guarda, sul sito del ministero della Salute, lo speciale dedicato al convegno e leggi il discorso del ministro.

 

(2 marzo 2006) Rapporto 2006 sulla corruzione: nella salute e nella medicina
Pubblicato da Transparency International, una organizzazione non governativa che riunisce oltre 90 Paesi, il rapporto annuale sulla corruzione globale, dedicato quest'anno alla corruzione nel campo della medicina e delle politiche sanitarie, contiene dati e casi studio che rappresentano la dimensione del problema: tra il 5 e il 10% delle risorse destinate al settore della salute vanno perdute in pagamenti illeciti, truffe assicurative, spreco di risorse, strumenti e farmaci, fino a vere e proprie truffe che vedono coinvolte case farmaceutiche e rappresentanti dei sistemi sanitari. Con un danno enorme per la salute delle popolazioni che vedono sottratte preziose risorse che consentirebbero di curare molti più malati e di migliorare le strutture sanitarie. Leggi l'approfondimento sul rapporto.

 

(10 novembre 2005) Uno sguardo sulla salute dei Paesi Ocse
Nei Paesi Ocse l'aspettativa di vita nel 2003 è salita a 77,8 anni: un incrementato sostanziale grazie a standard più elevati, stili di vita più salutari, una migliore educazione e un incremento dell'accessibilità alle cure. Crescono i costi sanitari, in alcuni casi a un ritmo addirittura superiore alla crescita economica nazionale: nel 2003, i Paesi Ocse hanno infatti consumato in media l'8,8% del Pil in spese mediche. Solo il 3% delle spese sanitarie, però, è destinato alla prevenzione e ai programmi di sanità pubblica. L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) presenta la terza edizione di “Uno sguardo alla sanità: indicatori Ocse 2005”. Il rapporto fornisce una serie di indicatori aggiornati, relativi a diversi aspetti di performance dei sistemi di sanità. Rispetto alle edizioni passate, quest'ultima comprende un maggior numero di indicatori relativi a prevenzione e promozione della salute.
Leggi la sintesi in italiano (pdf 160 Kb, copyright Ocse).

 

(3 novembre 2005) Rapporto 2005 sulla salute in Europa
Sebbene col tempo sia stato registrato un miglioramento generale dello stato di salute degli 879 milioni di persone che vivono nei 52 Paesi europei dell'Oms, sono aumentate le diseguaglianze tra un Paese e l'altro e tra diversi gruppi all'interno dei singoli Stati. Il rapporto Oms 2005 sulla salute in Europa indica che ridurre queste diseguaglianze non solo è un obiettivo irrinunciabile, ma anche fattibile nei prossimi anni. Il summary del documento mostra i principali problemi di salute che l'Oms Europa deve affrontare, descrivendo le effettive linee d'azione. In particolare, viene focalizzata l'attenzione sulla salute infantile: tra le principali minacce alla salute dei bambini, la povertà e le disuguaglianze socioeconomiche. Di qui, la necessità di attuare specifici programmi, sulla base di linee guida e informazioni condivise, indicate nel rapporto.
Il rapporto è diviso in tre sezioni: panoramica generale sullo stato di salute pubblica, la salute infantile e gli ingredienti per interventi e politiche sanitarie efficaci.
La versione completa del rapporto fornisce dettagli degli argomenti e dati statistici sullo stato di salute, le cause di morte e malattia di adulti e bambini in ciascun Paese dell'Oms Europa.
Consulta la sintesi dei risultati (tradotta dalla redazione di EpiCentro) e scarica l'intero documento.

 

(26 maggio 2005) Diseguaglianze e salute: un forum per discutere il rapporto di EP
Un supplemento speciale di EP dedicato alle diseguaglianze in tema di salute nel nostro paese sarà presentato e discusso il 31 maggio in un Forum che si terrà presso il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, a Roma. EpiCentro pubblica la prima parte del documento, un rapporto che propone i dati relativi alla situazione di accesso e qualità delle cure in Italia e li commenta in chiave sociale ed economica.

(21 aprile 2005) Prodotti della pesca e rischi sanitari integrati

A Cesenatico, il 27 maggio 2005, la Società operatori della prevenzione (Snop) organizza un seminario rivolto a operatori sanitari coinvolti nel controllo della filiera ittica. Un tema di grande attualità, che nasce dalla consapevolezza di nuovi rischi in materia di sicurezza alimentari generati dall'ampliamento dei commerci alimentari e dall'importazione di prodotti esotici.

(7 aprile 2005) Salute e accesso ai servizi sanitari nel villaggio globale

A Cesena un seminario sul tema della salute globale, organizzato dal dipartimento di salute pubblica in collaborazione con l'associazione nazionale degli operatori di prevenzione e all'associazione Salem. Interventi centrati sugli effetti delle scelte economiche e politiche sulla salute, sia nei Paesi più poveri del Sud del mondo che nelle nostre realtà locali.
Leggi il commento di Claudio Venturelli, moderatore dell'evento, entomologo dell'Ausl di Cesena.

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Ultimo aggiornamento giovedi 28 gennaio 2010