Franco Cavallo - responsabile nazionale studio Hbsc, Università degli Studi di Torino
Daniela Galeone - Dipartimento della Sanità pubblica e dell’innovazione, Ministero della Salute
Angela Spinelli - reparto Salute della donna e dell'età evolutiva, Cnesps-Iss
10 maggio 2012 - Giunto alla quinta edizione, il rapporto
internazionale Hbsc si concentra sui determinanti sociali di salute e
sul benessere dei giovani in età scolare. “Social
determinants of health and well-being among young people” (pdf 44,1
Mb) è infatti il titolo del documento pubblicato dall’Oms Europa ad
aprile 2012 e relativo all’indagine 2009-2010 dello studio Health
Behaviour in School-aged Children (Hbsc).
Il report presenta i dati raccolti in 39 Paesi della Regione europea dell’Oms e del Nord America e fornisce un quadro sull’influenza che il contesto socio-economico-culturale ha sui comportamenti, sugli stili di vita e dunque sulla salute dei ragazzi di 11, 13 e 15 anni. Partecipando all’indagine, i giovani intervistati hanno descritto il proprio contesto sociale (relazioni familiari, con i pari e con la scuola), la propria salute fisica e la soddisfazione della propria vita, gli stili di vita (attività fisica, alimentazione, ecc) e i comportamenti a rischio (uso di tabacco, alcol, cannabis, comportamenti sessuali, bullismo). Il documento in generale, e le singole pubblicazioni nazionali, vogliono infatti essere un supporto di informazioni valide e aggiornate sui comportamenti dei ragazzi in modo da orientare nel modo migliore le scelte dei decisori, dei professionisti, degli operatori.
La situazione globale
I risultati Hbsc 2009-2010 indicano che, nei vari Paesi, i giovani godono di buona salute: dichiarano infatti un’elevata soddisfazione di vita, riferiscono comportamenti salutari diffusi, mostrano relazioni positive negli ambienti che frequentano e all’interno della comunità. Tuttavia, emergono disuguaglianze di salute e determinanti sociali significativi in base a età, sesso e status socio-economico. La salute e la soddisfazione di vita, entrambe autoriferite, diminuiscono per esempio con il crescere dell’età, sono più basse tra le ragazze e tra chi appartiene a classi socio-economiche svantaggiate. Inoltre, molti giovani sviluppano comportamenti che pregiudicano la propria salute come fumare, consumare alcolici, mangiare poca frutta e verdura. Questi comportamenti aumentano all’aumentare dell’età e al diminuire dello status socio-economico e si riscontrano più frequentemente tra i maschi.
L’Italia
Anche il nostro Paese ha partecipato a questo studio. Volendo provare a contestualizzare l’Italia nel più ampio contesto dell’indagine internazionale, analizzando i diversi argomenti trattati nel rapporto emerge che:
Bisogna notare che in alcuni casi, per questi indicatori di salute, il livello socio-economico può essere un determinante importante e generare differenze di salute. Una maggiore disponibilità economica, per esempio, è spesso associata a un aumento di alcuni comportamenti a rischio (uso di cannabis, abitudine al fumo e consumo di alcol), mentre situazioni di eccesso ponderale e il riportare problemi psicosomatici sono generalmente associati a ragazzi di classi socio-economiche più svantaggiate.
In Italia gli interessanti dati raccolti stanno confluendo in un report nazionale sull’indagine 2009-2010, che è in fase di pubblicazione. I primi risultati sono stati presentati in un convegno svoltosi al Ministero della Salute. Poiché lo studio ha coinvolto direttamente le realtà locali, sono inoltre stati prodotti rapporti regionali che permettono un’analisi dettagliata a livello territoriale. Per consultare i report regionali 2009-2010 Hbsc (Health Behaviour in School-aged Children - Comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare) visita il sito Hbsc Italia.