19 gennaio 2012 – La strategia “salute
in tutte le politiche”, definita a livello internazionale
dall’Osservatorio europeo sui sistemi e politiche sanitarie (European
Observatory on Health Systems and Policies) e sempre più presente nella
sanità pubblica del nostro Paese, non è più un’opzione ma una vera e propria
necessità. È questo il concetto alla base di tutti gli interventi dei
relatori invitati al workshop organizzato da ministero della Salute e
Istituto superiore di sanità e tenutosi a Roma il 17 e il 18 gennaio 2012.
Scarica il programma (pdf 61 kb).
Obiettivo dell’incontro, dal titolo “Health in all policies: l’approccio multistakeholder per la prevenzione e la promozione della salute”, era quello di stimolare la discussione sulle potenzialità e le criticità dell’approccio intersettoriale del programma nazionale Guadagnare salute, al fine di riflettere su risultati conseguiti, impegni da assumere, nuove sinergie da sviluppare. Infatti, per operatori sanitari e non, è ormai evidente da tempo che per intervenire in modo efficace sulla salute di una popolazione, garantendo potenzialità e requisiti, non è sufficiente il solo settore sanitario. È necessaria una nuova politica pubblica per la salute che coinvolga, in modo sinergico e con un approccio multistakeholder, settori diversi della società, delle istituzioni e i portatori di interesse: educazione, politiche fiscali, agricoltura, ambiente, trasporti, mezzi di comunicazione, organizzazioni volontarie, industria, autorità locali, ecc.
Particolarmente interessante e degno di nota è che tutte le relazioni, pur nella loro diversità tematica, ribadiscono concetti di fondo che così appaiono del tutto assimilati e comuni. Tra questi:
Verso Venezia 2012
Il workshop è stato anche occasione per presentare e raccogliere proposte per la seconda manifestazione nazionale del programma Guadagnare salute, prevista per il 21 e 22 giugno 2012 a Venezia: “Le sfide della promozione della salute: dalla sorveglianza agli interventi sul territorio”. Consulta anche le pagine di EpiCentro dedicate al primo convegno nazionale (Napoli, settembre 2009).
La divisione in gruppi di lavoro tematici è stata voluta come momento di confronto e dibattito finalizzato a raccogliere attivamente proposte per la due giorni di Venezia sulla base dell’esperienza acquisita attraverso i progetti Ccm, il Piano nazionale di prevenzione, gli interventi sul territorio e le sorveglianze di popolazione. Queste ultime, come sottolineato da Stefania Salmaso, hanno infatti un ruolo particolarmente importante nel monitoraggio degli stili di vita, delle disuguaglianze di salute e offrono un modo diverso di lettura dei dati disponibili. Il lavoro su questo fronte proseguirà per alcune settimane fino a concretizzarsi nel programma definitivo dell’incontro di Venezia.
Uno sguardo al futuro
“Guadagnare salute” e “salute in tutte le politiche”: due strategie internazionali che è stato fondamentale adottare a livello nazionale e che è necessario sviluppare in prospettiva della nuova politica sociale e sanitaria comune europea “Health 2020”.
Leggi anche il commento di Daniela Galeone (ministero della Salute) e scarica le presentazioni del convegno.