5 novembre 2009 - Nella Regione europea dell'Oms, non vi è minaccia maggiore per la salute delle persone delle malattie non trasmissibili, eppure questo è un settore nel quale a fronte di una spesa relativamente modesta si hanno grandi benefici sulla salute.
I dati relativi al 2005 rivelano che alle malattie croniche sono riconducibili l’86% dei decessi e il 77% dell’impatto complessivo sul sistema sanitario. Per questo motivo, a partire dal 2004, l’Oms Europa ha incentivato lo sviluppo di una strategia per la prevenzione e il controllo delle malattie croniche in Europa.
Attraverso una serie di studi di caso, il rapporto “Gaining health. Analysis of policy development in European countries for tackling noncommunicable diseases” (pdf 2 Mb), pubblicato dall’Oms Europa, fornisce un quadro dettagliato dello sviluppo delle politiche per combattere le malattie croniche in otto Paesi e ne esamina i principali aspetti, al fine di ampliare la comprensione del processo decisionale e le condizioni che lo influenzano.
La strategia europea per combattere le malattie non trasmissibili
Dal 2006, attraverso l’approvazione del rapporto “Gaining health: the European Strategy for the Prevention and Control of Noncommunicable Diseases” (pdf 424 kb), gli Stati membri dell’Unione europea hanno adottato la strategia europea per la lotta alle malattie non trasmissibili. Si tratta di un approccio integrato che si pone come principali obiettivi l’intervento sui fattori di rischio e il rafforzamento della prevenzione e del controllo attraverso sistemi sanitari adeguati.
La strategia europea per la lotta alle malattie croniche è riassumibile nei seguenti punti chiave:
Una guida per decisori politici
Per migliorare la comprensione delle politiche di gestione delle malattie non trasmissibili e per facilitare lo sviluppo di una strategia efficace, l’Ufficio regionale dell’Oms Europa ha promosso la produzione di una guida per decisori politici nell’ambito delle malattie croniche. L’iniziativa si è concretizzata nella pubblicazione di un rapporto destinato ai Paesi dell’Oms Europa, ma estendibile anche a un pubblico più vasto.
Gli studi di caso presentati nel documento descrivono, infatti, lo sviluppo delle politiche per le malattie non trasmissibili in otto Paesi (Albania, Finlandia, Francia, Grecia, Irlanda, Kyrgyzstan, Lituania e Ungheria) della Regione europea, selezionati in base alla distribuzione geografica e alle differenti caratteristiche economiche, sociali e politiche.
Dopo un primo capitolo introduttivo sulle ragioni alla base dello sviluppo di una strategia europea per la prevenzione e il controllo della malattie non trasmissibili, il documento descrive l’evoluzione e le caratteristiche chiave delle politiche portate avanti negli ultimi 20 anni. Successivamente, sono descritti i metodi e le caratteristiche dello studio, con l’intento di assicurare una comprensione condivisa del linguaggio utilizzato, di approfondire le riflessioni alla base del documento e di fornire ai decisori politici le informazioni necessarie per incentivare gli interventi volti alla prevenzione e al controllo delle malattie non trasmissibili.
Guardando al futuro
Gli ultimi due capitoli, infine, forniscono gli spunti per una riflessione sulle esperienze dei diversi Paesi, sul ruolo delle politiche per le malattie croniche e sulle azioni da portare avanti nel futuro per contribuire allo sviluppo della strategia europea per le malattie non trasmissibili.
La maggior parte dei Paesi esaminati si trova ad affrontare una serie di problemi di carattere socio-economico e, in questo contesto, la lotta alle malattie non trasmissibili potrebbe non essere considerata una priorità o richiedere troppo impegno e risorse. In effetti, appare vero il contrario. Occorre agire ora, per evitare ulteriori problemi nel futuro.
In tutti i Paesi, è in atto la pianificazione dei processi e delle strutture per far fronte alle malattie non trasmissibili: se per i Paesi che hanno già esperienza nel settore, l’obiettivo è coordinare meglio e integrare questi sforzi cercando di migliorarne l’efficienza e l’efficacia, i Paesi con meno esperienza hanno la fortuna di avere a loro disposizione una vasta gamma di modelli ed esperienze cui attingere, che possono essere riadattati.
Scarica il documento dell’Oms Europa “Gaining health: Analysis of policy development in European countries for tackling noncommunicable diseases” (pdf 2 Mb).