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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

guadagnare salute

Attività motoria: cominciamo dalle scuole

Bruno Stafisso - responsabile del Servizio di Medicina dello sport, Dipartimento di Prevenzione Ausl 2 Perugia

 

 

28 maggio 2009 - All’interno della cornice del programma nazionale Guadagnare salute, la direzione della Asl 2 di Perugia ha presentato, a marzo del 2008, alcuni progetti sull’attività motoria rivolti al mondo della scuola, a quello degli adulti e alla promozione di gruppi sportivi amatoriali. Il sotto-progetto rivolto ai ragazzi in età scolare, è stato avviato tra ottobre e novembre 2008 e si è concluso con un convegno internazionale (pdf 2,3 Mb) di quattro giorni a maggio 2009. Il programma ha trovato una sinergia con il Coni provinciale, l’Ufficio scolastico regionale e l’Azienda farmacie del Comune di Perugia (Afas): si è dunque creata una squadra con un progetto unitario e ciò ha contribuito alla razionalizzazione delle spese e del personale. Intorno a questo sotto-progetto si sono sviluppate altre linee di lavoro, anche esse discusse nel convegno di maggio, portate avanti dal Servizio Medicina dello sport congiuntamente ad altri Servizi del Dipartimento di prevenzione: Igiene e sanità pubblica, Igiene degli alimenti e della nutrizione ed Epidemiologia.

 

Le scuole a cui è stato presentato il progetto hanno mostrato un’adesione molto alta: 4016 ragazzi (con le rispettive famiglie) e 296 classi (con 386 insegnanti). In questo modo sono stati raggiunti anche gli adulti che quotidianamente ruotano intorno ai ragazzi stessi.

 

Sono state coinvolte sia scuole elementari (terza, quarta e quinta) che medie (prima, seconda e terza) e tutto il territorio della Asl 2, che comprende una popolazione totale di circa 300 mila persone, distribuite in 4 distretti: distretto n.1 del Perugino, distretto n.2 dell'Assisano, distretto n.3 della Media Valle del Tevere, distretto n.4 del Lago Trasimeno.

 

Le fasi del progetto: a tu per tu con ragazzi e insegnanti

Una volta ricevute tutte le adesioni da parte delle scuole, siamo andati capillarmente nelle classi che hanno deciso di partecipare al progetto per presentare, insieme agli insegnanti, alcune diapositive sull’importanza dell’attività motoria. Siamo poi tornati dopo un mese, portando un manichino a dimensione umana per mostrare come l’attività fisica incide sui vari organi del corpo (cuore, polmoni, muscoli, ecc) nelle persone che fanno movimento regolarmente.

 

È importante sottolineare che, in realtà, il progetto non parla di “attività fisica” ma di “attività motoria”, espressione più ampia che racchiude tutte le possibili forme e intensità di movimento: svolgere attività sportive vere e proprie ma anche passeggiare, andare a scuola a piedi, fare le scale. Dunque, attività motoria nella sua completezza.

 

Il terzo intervento all’interno delle scuole e delle singole classi lo abbiamo affidato a una nutrizionista che, oltre alle consuete raccomandazioni su una corretta alimentazione, ha coinvolto i ragazzi in interventi pratici. Un esempio: sono andati tutti insieme al supermercato e hanno fatto una “spesa ragionata”.

 

Questo percorso è stato completato da un concorso grafico aperto a tutte le classi e a tutti i ragazzi che hanno partecipato: “Disegniamo lo sport”. Sono stati consegnati circa 2200 disegni e il vincitore è diventato il logo stampato sulla maglietta della manifestazione conclusiva del progetto.

 

Ci è sembrato anche importante chiedere ai ragazzi di fingersi “decisori” e di proporre idee (da portare agli amministratori comunali) per far sì che nelle singole realtà locali alcuni spazi fossero riqualificati e adibiti ad attività sportive: piste ciclabili, pattinaggio, campi da beach volley, ecc. Ogni zona, infatti, ha esigenze diverse in base al proprio territorio: per esempio, nella zona del Trasimeno, sono state richieste attività da fare con le barche mentre nella zona di Assisi, che è collinare, sono stati proposti percorsi verdi.

 

Agli oltre 4000 ragazzi che hanno partecipato abbiamo fatto un test d’entrata (all’inizio del progetto) e uno di uscita (alla fine) per vedere se l’input lanciato fosse servito veramente.

 

Il convegno internazionale: esperienze a confronto

Il progetto ha una durata complessiva di cinque anni e questa prima edizione si è conclusa con un incontro internazionale (Perugia, 20-23 maggio 2009). Dopo l’esame del contesto epidemiologico, dal livello locale a quello internazionale, sono state presentate alcune esperienze, realizzate in Europa (Finlandia e Germania) e in Italia, mettendo a confronto tre Regioni (Umbria, Veneto, Emilia-Romagna) per vedere i rispettivi punti di forza e criticità.

 

L’Oms e il ministero della Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali hanno ribadito le linee di indirizzo in materia di promozione della attività motoria, sottolineando il valore della valutazione epidemiologica.

 

Il tema è stato affrontato da esperti sia per quanto riguarda le diverse età, sia per quanto riguarda le diverse patologie da prevenire e controllare. Una sessione è stata dedicata alla disabilità. Ovviamente insieme al tema dell’attività motoria è stato affrontato quello della sana alimentazione.

 

Il meeting si è chiuso la mattina del 23 maggio con la “Festa del villaggio dello sport” dove ai ragazzi che hanno partecipato al progetto sono stati presentati tutti gli sport: un vero e proprio villaggio virtuale composto da tutte le federazioni sportive. La manifestazione si è conclusa con una dimostrazione di attività per i diversamente abili e per persone della terza età.

 

I numeri sono stati notevoli, la partecipazione entusiasta: la prima edizione del progetto sembra proprio essere riuscita bene. Dunque, l’impalcatura è avviata e, con qualche piccolo aggiustamento, siamo pronti per affrontare i prossimi quattro anni.

 

Leggi anche i dati epidemiologici per guadagnare salute: stato nutrizionale, abitudini alimentari e attività fisica (pdf 1,7 Mb).

 


 

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