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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Salute sul lavoro

Daly e infortuni sul lavoro: dalla Toscana un rapporto di ricerca

Alberto Baldasseroni - Cerimp - Centro Regionale Infortuni e Malattie Professionali della regione Toscana

 

21 giugno 2012 – Il rapporto “Misure riassuntive di salute della popolazione - Il carico di infortuni e malattie della popolazione lavorativa” (pdf 2,4 Mb) rappresenta il frutto di un progetto di ricerca scaturito nell’ambito del lavoro alla base del documento “Utilizzo dei sistemi informativi correnti per la programmazione delle attività di prevenzione nei luoghi di lavoro”, pubblicato a maggio 2010. In quel rapporto veniva infatti auspicato di sviluppare nuovi indicatori sintetici per la misura dei danni alla salute di chi lavora, sulla falsariga di quelli messi a punto dall’Oms nel corso degli ultimi due decenni nell’ambito del progetto “Global Burden of Diseases”. I vantaggi di una tale impostazione erano già evidenziati nel rapporto, permettendo di superare alcuni degli ostacoli che da sempre si erano frapposti a un uso più ampio delle misure tradizionali.

 

Nel nuovo documento, pubblicato a maggio 2012, sono state analizzate e messe a punto le tecniche per il calcolo dei Daly, (Disability Adjusted Life Years - anni di vita persi a causa della disabilità), l’unità di misura sintetica del danno alla salute proposta dall’Oms, in particolare per gli infortuni sul lavoro. Ciò viene realizzato a partire dai dati presenti nei flussi informativi Inail-Regioni che si sono dimostrati ideali nel realizzare questo scopo. Sul versante delle malattie da attribuire al lavoro le cose si presentano più complesse e al momento è possibile presentare solamente il framework di una di esse, l’asma professionale. In sintesi, il rapporto consente già di predisporre gli indicatori relativi ai Daly degli infortuni sul lavoro e pone le basi per analogo calcolo relativo alle malattie professionali, a partire dai dati disponibili nei flussi informativi Inail-Regioni in atto ormai da molti anni.

 

Rimangono aperte alcune questioni circa la reale utilizzabilità di questi nuovi indicatori. Tra i problemi di metodo vi è la questione relativa al peso da dare agli anni di vita persi per mortalità precoce degli infortunati con esiti permanenti molto gravi. Sul versante invece della disseminazione di queste tecniche e dell’uso di questi indicatori, rimane da superare una barriera culturale, dovuta alla necessità di comprenderne il significato e abituarsi a ragionare con questa metrica, soprattutto confrontando il "Burden of Diseases" dovuto al lavoro con quello dovuto a molteplici altre cause di danno alla salute, in una visione allargata di moderna sanità pubblica.