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a cura del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

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(15 dicembre 2011) Morbillo in Europa: se ne parla nel Mmwr e nel Wer

Tra il 2003 e il 2009, sono stati compiuti progressi sostanziali verso l’obiettivo di eliminazione del morbillo dalla Regione europea dell’Oms entro il 2010. Tuttavia, a partire dalla fine del 2009, la trasmissione del virus del morbillo in Europa è aumentata e si sono registrati diversi focolai. È quanto emerge da un articolo uscito a dicembre 2011 sul Morbidity and Mortality Weekly Report (Mmwr) dei Cdc americani e nel Weekly epidemiological report (pdf 1,9 Mb) dell’Oms. Secondo la pubblicazione, nel 2011 sono stati registrati, infatti, focolai in 36 dei 53 Stati membri dell’Unione europea con, al 26 ottobre 2011, un totale di oltre 26 mila casi in tutta la Regione. La Francia è stata la nazione con il più alto numero di casi (circa 14 mila), principalmente tra bambini più grandi e giovani adulti che non erano stati vaccinati o la cui storia vaccinale era sconosciuta. Complessivamente, la ragione principale per questo incremento nella trasmissione e nei focolai di morbillo nella Regione è la mancata vaccinazione. Per eliminare il morbillo dalla Regione entro il 2015 (nuovo obiettivo (pdf 1,6 kb) stabilito, a settembre 2010, dal 60simo Comitato Regionale europeo) è necessario: aumentare la domanda di  vaccinazione per raggiungere e sostenere una copertura ≥95% con 2 dosi di vaccino contro il morbillo, non solo nei bambini ma anche nei giovani adulti; mettere in atto tempestivamente misure di controllo efficaci per limitare i  focolai; rafforzare la sorveglianza per identificare prontamente i casi e per, in un futuro, validare l’eliminazione. Leggi l’articolo “Increased Transmission and Outbreaks of Measles — European Region, 2011” sul Weekly epidemiological report (pdf 1,9 Mb) dell’Oms e sul Morbidity and Mortality Weekly Report (Mmwr) dei Cdc) e il documento “Renewed commitment to measles and rubella elimination and prevention of congenital rubella syndrome in the WHO European Region by 2015” (pdf 1,6 kb).

 

(15 dicembre 2011) Rafforzare la sorveglianze su morbillo e rosolia: a Bonn un meeting dedicato

Un sistema di sorveglianza di elevata qualità e sensibilità rappresenta uno strumento fondamentale per raggiungere e dimostrare l’eliminazione di una malattia infettiva all’interno di un Paese. Proprio per questo, il meeting “trengthening National Surveillance Systems towards Measles and Rubella Elimination in the Who European Region”, che si è svolto l’8 e il 9 dicembre a Bonn (Germania), è stato un momento importante per gli esperti dell’Ufficio regionale europeo dell’Oms, assieme ai rappresentanti degli Stati membri, per fare il punto sullo status delle sorveglianze nazionali su morbillo, rosolia e rosolia congenita all’interno della Regione europea dell’Oms. Antonietta Filia (Cnesps – Iss) e Stefania Iannazzo (ministero della Salute) commentano la due giorni a cui hanno partecipato come rappresentanti dell’Italia.

 

(7 dicembre 2011) Sorveglianza su morbillo e rosolia in Europa: se ne parla a Bonn

Fare il punto sullo status della sorveglianza su morbillo, rosolia e rosolia congenita nella Regione europea dell’Oms, presentare le linee guida dell’Oms Europa su queste malattie, descrivere il processo di eliminazione regionale e la documentazione richiesta dagli Stati membri, condividere esperienze e best practice relative alla sorveglianza e alla risposta ai focolai di queste tre patologie. Sono gli obiettivi principali del convegno “Strengthening National Surveillance Systems towards Measles and Rubella Elimination in the Who European Region” che si svolge l’8 e il 9 dicembre a Bonn (Germania). La due giorni, dedicata ai responsabili nazionali delle sorveglianze sulle malattie infettive prevenibili con il vaccino, vede la partecipazione dell’Italia con ministero della Salute e Istituto superiore di sanità, anche alla luce del Piano per l’eliminazione del morbillo e della rosolia congenita (PNEMoRc) 2010-2015 approvato dalla Conferenza Stato-Regioni a marzo 2011 e in linea con gli obiettivi generali della Regione europea Oms. Scarica la scheda sul convegno (pdf 71 kb).

 

(28 luglio 2011) Morbillo e rosolia: l’Emilia-Romagna recepisce il Piano nazionale

L’Emilia-Romagna, a giugno 2011, ha recepito, con una delibera regionale (pdf 1 Mb), il “Piano Nazionale di eliminazione del morbillo e della rosolia congenita (PNEMoRC) 2010-2015” (pdf 482 kb) (approvato come Intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2011) che ha tra i suoi obiettivi l’interruzione della trasmissione endemica del morbillo e della rosolia e la riduzione dell’incidenza della rosolia congenita a valori inferiori a un caso per 100.000 nati vivi, entro il 2015. Nei primi sei mesi del 2011, in Emilia-Romagna sono stati segnalati 143 casi sospetti di morbillo. Il 2011 si conferma infatti come un nuovo anno epidemico, con un tasso di incidenza (2,9 casi per 100 mila abitanti) che ha già superato il valore soglia (0,1 casi l’anno per 100 mila abitanti) definito per l’eliminazione del morbillo. L’epidemia di morbillo non è però contestuale a un aumento dei casi di rosolia per la quale, dal 2008, non si sono più registrati focolai epidemici e nel 2009 il tasso di incidenza si è assestato intorno a 0,2 casi ogni 100 mila abitanti e con un calo ulteriore nel 2010 (0,1 casi ogni 100 mila). Lo riferisce il report regionale con l’aggiornamento dei casi di morbillo e rosolia al 30 giugno 2011 (pdf 880 kb).

 

(14 luglio 2011) Ecdc: on line l’European Monthly Measles Monitoring

Un bollettino epidemiologico per fornire aggiornamenti tempestivi sulla situazione del morbillo in Europa, pensato come supporto per l’avvio di misure di controllo efficaci e per sostenere l’obiettivo di eliminazione di questa patologia entro il 2015 all’interno della Regione europea dell’Oms. L’European Monthly Measles Monitoring report (Emmo), pubblicato dall’Ecdc, ha cadenza mensile e si basa su informazioni provenienti da diverse fonti: i siti nazionali, il database Euvac.Net, il sistema di risposta rapida Early Warning and Response System (Ewrs), i report validati e i comunicazioni delle autorità nazionali. Sul numero di giugno 2011, si evidenzia che: tra gennaio e giugno 2011, nei Paesi Ue ed Eea/Efta sono stati segnalati oltre 21 mila casi di morbillo (12.699 in Francia, 2261 in Spagna, 1619 in Romania, più di 1500 in Italia e 1193 in Germania); da maggio 2011, è stato registrato un nuovo focolaio dalla Provincia autonoma di Bolzano con più di 600 casi riferiti nel 2011; sette dei 30 Paesi non hanno riportato alcun caso di morbillo nel 2011 (Cipro, Ungheria, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lussemburgo, Slovacchia); la giornata mondiale della gioventù e altri raduni di massa estivi possono aumentare il rischio di trasmissione in Europa e di esportazione in altre parti del mondo. Per maggiori informazioni scarica il bollettino completo: European Monthly Measles Monitoring report, giugno 2011 (pdf 1,3 Mb).

 

(7 luglio 2011) Aggiornamento sui focolai di morbillo recenti e in corso

Negli ultimi mesi sono state registrate varie epidemie di morbillo, alcune delle quali ancora in corso. Complessivamente dal 1 ottobre 2010 al 30 aprile 2011 sono stati segnalati al Cnesps 1994 casi da 17 Regioni e Province autonome (PA). I casi sono stati classificati secondo le definizioni di caso della Commissione Europea, che tiene conto del grado di accertamento etiologico. Le Regioni che hanno riportato il maggior numero di casi sono la PA Trento e, nel 2011, la PA Bolzano, la Lombardia, il Veneto e il Piemonte. Complessivamente queste Regioni hanno riportato quasi l’80% dei casi segnalati nel periodo ottobre 2010-aprile 2011. Leggi l’aggiornamento sui focolai di morbillo in Italia a cura del reparto Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps-Iss e consulta i dati epidemiologici aggiornati.

 

(21 aprile 2011) Piano per l’eliminazione del morbillo e rosolia congenita 2010-2015

Il 23 marzo 2011 è stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni il nuovo Piano per l’eliminazione del morbillo e della rosolia congenita (PNEMoRc) 2010-2015 che, in linea con gli obiettivi generali della Regione europea Oms, fissa per il 2015: l’eliminazione dei casi di morbillo endemico, l’eliminazione dei casi di rosolia endemica, la riduzione dell’incidenza dei casi di rosolia congenita a <1 caso ogni 100 mila nati vivi. Il Piano delinea le azioni da mettere in atto per eliminare queste malattie e offre allegati utili, come le nuove definizioni di caso di morbillo, rosolia, rosolia in gravidanza e rosolia congenita, un protocollo operativo per la diagnosi di sindrome da rosolia congenita e la modulistica necessaria per la notifica delle singole malattie. Leggi il commento di Antonietta Filia (reparto Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps – Iss), l’approfondimento sul sito del ministero della Salute e scarica l'Intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2011 (pdf 928 kb) con cui è stato sancito il nuovo Piano nazionale per l’eliminazione del morbillo e della rosolia congenita (PNEMoRc) 2010-2015.

 

(31 marzo 2011) Focolai di morbillo nella Regione europea dell’Oms

Un articolo pubblicato sul WHO Epidemiological Brief No.13, a marzo 2011 mette in evidenza i numerosi focolai registrati in diversi Stati membri dell’Oms Europa tra il 2007 e il 2010 e quelli in corso nel 2011. In particolare, sono state riportate epidemie in molti Paesi dell’Europa occidentale, compresi Austria, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Regno Unito e Svizzera. È in corso dal 2009 una vasta epidemia in Bulgaria con circa 24 mila casi riportati e 24 decessi. Si parla anche del caso (segnalato dalla Pan American Health Organization, Paho) di un bambino statunitense di 9 mesi che ha contratto il virus nella Repubblica Dominicana probabilmente dopo aver avuto contatti con un adulto europeo affetto da morbillo. Il caso è significativamente importante visto che le Americhe hanno eliminato il morbillo già nel 2002. Leggi il documento completo “Measles outbreaks across the WHO European Region” (pdf 284 kb).

 

(13 gennaio 2011) Morbillo e rosolia congenita: stato di avanzamento del Piano di eliminazione

Solo il 28% delle Asl italiane ha raggiunto l’obiettivo del 95% di copertura vaccinale per la prima dose di MPR nei bambini sotto i due anni di età e meno del 5% una copertura vaccinale del 95% per la seconda dose nelle coorti di nascita 1991-2001. Inoltre, solo nel 57% delle Asl sono state messe in atto attività per vaccinare le donne in età fertile suscettibili alla rosolia e solo nel 30% viene effettuata, nei punti nascita, la vaccinazione delle puerpere suscettibili prima delle loro dimissioni. Sono alcuni dei risultati di un’indagine conoscitiva, svolta nelle Regioni, nelle Province Autonome e in 154 Asl al fine di valutare lo stato di avanzamento degli obiettivi del Piano nazionale per l’eliminazione del morbillo e della rosolia congenita. I risultati dell’indagine evidenziano la necessità di migliorare sia la sorveglianza sia la diagnosi di laboratorio, aumentare l’uso delle azioni di comprovata efficacia per migliorare la copertura vaccinale, sensibilizzare gli addetti ai lavori e intensificare gli sforzi per vaccinare i bambini più grandi, gli adolescenti, i gruppi difficili da raggiungere e le donne in età fertile suscettibili alla rosolia. Scarica il rapporto Istisan “Piano nazionale di eliminazione del morbillo e della rosolia congenita: indagine sullo stato di avanzamento (2009)” (pdf 1,8 Mb).

 

(22 dicembre 2010) Eurosurveillance: l'eradicazione del morbillo in Europa

Eurosurveillance dedica l’ultimo speciale del 2010 al morbillo. Oltre un editoriale che illustra i traguardi che l’Europa si è impegnata a raggiungere entro il 2015 per l’eliminazione della malattia, il numero pubblicato il 16 dicembre contiene degli approfondimenti su focolai di morbillo verificatisi in Germania, Francia, Italia e Spagna nel corso dell’anno. Consulta il numero di Eurosurveillance.

 

(9 dicembre 2010) Euvac.net: il rapporto 2009 sulla sorveglianza del morbillo

Nel corso del 2009, è stato segnalato un totale di 7.178 casi di morbillo nei 32 Paesi partecipanti alla rete Euvac.net. La maggior parte dei casi (6.523; 91%) è stata registrata in Bulgaria, Francia, Svizzera, Regno Unito e Germania. Il maggior numero di casi è stato segnalato da Bulgaria (31% del totale) e Francia (22%), e il più alto tasso grezzo di incidenza si è avuto in Bulgaria e in Svizzera con 29,88 e 13,16 per 100.000 abitanti, rispettivamente. Complessivamente, il 10% dei casi ha riguardato neonati, il 22% bambini di 1-4 anni, il 50% bambini a adolescenti di 5-19 anni e il 18% giovani di 20 anni. In totale i decessi per morbillo sono stati 10, con un tasso globale di mortalità di 1,39 per 1.000 casi di morbillo. Sei persone sono morte per complicazioni polmonari e quattro per encefalite acuta. Il numero di casi di morbillo segnalato nei Paesi partecipanti alla rete Euvac.net è rimasto pressoché invariato nel 2009 rispetto all'anno precedente. Il calo registrato in un gran numero di Paesi, infatti, è stato compensato dal significativo aumento di casi registrato in alcuni altri. Scarica il rapporto (pdf 308 kb).

 

(2 settembre 2010) Morbillo in Puglia: la situazione al 1 agosto 2010

Dal 22 marzo al 31 luglio 2010, in Puglia, si sono verificati 2 focolai e casi apparentemente isolati di morbillo. Sono state coinvolte tutte le Province della Regione, fatta eccezione per la provincia di Barletta-Andria-Trani. È stato possibile definire 2 cluster epidemici, il primo nella Asl Lecce e il secondo nella Asl Foggia. Un totale di 44 casi segnalati: 40 confermati in laboratorio, 2 casi probabili e 2 risultati non casi a seguito degli accertamenti effettuati dal laboratorio di riferimento regionale. L’età media dei casi è stata 18,5 anni. Per arginare i focolai sono stati effettuati interventi di vaccinazione post-esposizione dei contatti, di catch-up dei suscettibili e di offerta della seconda dose di  vaccino morbillo-parotite-rosolia (MPR) ai soggetti già vaccinati con una dose. Per i dettagli, scarica il rapporto completo (pdf 28 kb).

 

(29 luglio 2010) Morbillo in Piemonte: la situazione ai primi di luglio 2010

In Piemonte continuano a verificarsi casi di morbillo: in totale, dal 1 gennaio al 30 giugno 2010, sono 427 i casi segnalati su quasi tutto il territorio regionale (12 Asl su 13 coinvolte nell’epidemia). Nel dettaglio, si tratta di: 65 casi confermati in laboratorio, 303 epidemiologicamente correlati a casi confermati, 29 casi probabili e 15 casi sospetti; dopo accertamenti effettuati in laboratorio 15 sono risultati non casi e 3 sono casi con lieve sintomatologia in soggetti vaccinati. Il maggior numero di casi (62%) si registra nelle fasce di età 10-14 anni e 15-19 anni. Per maggiori informazioni, scarica il rapporto (pdf 60 kb).

 

(22 luglio 2010) Morbillo in Emilia-Romagna: i dati da gennaio a maggio 2010

Dal 1 gennaio al 31 maggio 2010, in Emilia-Romagna sono stati segnalati 119 casi sospetti di morbillo, poi classificati dagli esami di laboratorio come “confermati” (78), “probabili” (8), “possibili” (14) e “non casi” (19). L’epidemia, prima circoscritta al territorio piacentino, si è poi estesa nelle altre province interessando in particolare Parma, Bologna e Ferrara. Il tasso di incidenza costruito sui primi mesi dell’anno ha già superato il valore soglia definito per l’eliminazione del morbillo (0,1 casi l’anno per 100.000 abitanti) e dimostra dunque la necessità di rafforzare gli sforzi di prevenzione. Per i dettagli, scarica il rapporto (pdf 90 kb).

 

(10 giugno 2010) Morbillo in Piemonte: la situazione a metà maggio

In Piemonte continuano a verificarsi casi di morbillo: in totale, dal 1 gennaio al 13 maggio 2010, sono 280 i casi segnalati su quasi tutto il territorio regionale. Sono infatti 11 su 13 le Asl coinvolte nell’epidemia. Il maggior numero di casi (60%) si registra nelle fasce d’età 10-14 anni e 15-19 anni. Per maggiori informazioni, scarica il rapporto (pdf 105 kb).

 

(29 aprile 2010) Aggiornamento sui focolai di morbillo in Piemonte

In Piemonte, dal gennaio all’aprile 2010, si sono verificati almeno tre focolai di morbillo: 1 nella Asl CN2, 1 a cavallo della Asl TO3 e della ex Asl 17 (con contagi in un villaggio vacanze del Sestriere) e il terzo nella Asl CN1, che coinvolge soggetti residenti nella ex Asl 17, ma di cui almeno 1 (il caso indice) ha avuto contatti con un compagno di università (Università di Ravenna). È attesa la conferma di laboratorio per altri casi “probabili” che hanno tra di loro una correlazione epidemiologica (focolaio 4, nella Asl TO3). Complessivamente, dalla fine del mese di gennaio al 31 marzo 2010, sono stati segnalati 96 casi da 5 Asl. La fascia d’età più colpita è quella compresa tra i 10 e i 14 anni, con 39 casi, seguita da quella tra i 15 e i 19, con 27 casi. Per maggiori approfondimenti leggi il rapporto (pdf 56 kb) a cura del Servizio di riferimento regionale di epidemiologia per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle malattie infettive (Seremi) e del Servizio sovrazonale di epidemiologia (Ssepi).

 

(29 aprile 2010) Settimana europea delle vaccinazioni 2010

L’Oms Europa ha lanciato la quinta edizione della settimana europea delle vaccinazioni (24 aprile - 1 maggio 2010). La campagna si concentra, in particolare, sull’eliminazione del morbillo e della rosolia, due malattie la cui copertura vaccinale è scesa, in molti Paesi dell’Europa occidentale, al di sotto della soglia raccomandata del 95%. Leggi l’approfondimento.

 

(25 marzo 2010) Focolai di morbillo in Veneto

Dal mese di dicembre 2009 sono in corso alcuni focolai di morbillo in Veneto. In totale, dal 22 dicembre 2009 al 16 marzo 2010 sono stati notificati 91 casi da 5 Asl di cui 68 (74%) non vaccinati, 18 vaccinati con una sola dose e 4 con due dosi (lo stato vaccinale è sconosciuto per il rimanente caso). Quindici dei 91 casi sono stati ricoverati e sono stati riportati 6 casi di otite, un caso di broncopolmonite e un caso di cheratocongiuntivite. La distribuzione per età mostra una concentrazione dei casi nelle fasce 1-4 anni, 5-9 anni e ≥20 anni. Sono stati allertati i Medici di medicina generale (Mmg) e Pediatri di libera scelta (Pls) per migliorare l’approccio diagnostico e promuovere con più enfasi la vaccinazione contro il morbillo. Leggi l’approfondimento sull’indagine epidemiologica (pdf 62 kb).

 

(18 febbraio 2010) Vaccino per il morbillo: l’Oms modifica il proprio parere

Con un articolo pubblicato nel 2009 sul Weekly epidemiological record, l’Oms propone una versione aggiornata del position paper sui vaccini contro il morbillo. Il documento, che sostituisce il testo del marzo 2004, riafferma l’importanza dell’uso della vitamina A nel trattamento del morbillo, descrive l’attuale stato di conoscenza sulla vaccinazione delle persone infettate dal virus Hiv e riporta la posizione dell’Oms sulla somministrazione della seconda dose di vaccino. L’approfondimento è a cura della redazione di EpiCentro.

 

(11 febbraio 2010) Il caso Wakefield: ecco com’è andata a finire

Era il 1998 quando Lancet pubblicava un articolo del medico inglese Andrew Jeremy Wakefield che ipotizzava un legame tra autismo e vaccino contro morbillo, parotite e rosolia. Dodici anni di aspre polemiche e accesi dibattiti, chiusi una volta per tutte il 28 gennaio 2010 dalla sentenza del General Medical Council britannico, secondo il quale lo studio è inattendibile, frutto di un comportamento “disonesto e irresponsabile” da parte di Wakefield. La stessa rivista Lancet ha ritirato l’articolo. La redazione di EpiCentro ne parla insieme a Stefania Salmaso, direttore del Cnesps-Iss: leggi l’intervista.

 

(23 luglio 2009) Eliminazione di morbillo e rosolia congenita in Piemonte 2004-2006

Il percorso definito dal protocollo PNEMRc (Piano nazionale di eliminazione del morbillo e della rosolia congenita) è stato applicato e rispettato nella totalità delle Asl piemontesi ed è stato motivo di crescita per tutti gli operatori dei servizi vaccinali, sia perché ha rafforzato la consapevolezza nei confronti dell’attività vaccinale e la capacità di gestione delle emergenze, sia perché ha migliorato la qualità della comunicazione fra operatori sanitari e ha fatto emergere la difficoltà nella comunicazione del rischio. È quanto emerge dalla relazione sugli esiti dell'attività del Piano nazionale di eliminazione del morbillo e della rosolia congenita (pdf 432 kb) nella Regione Piemonte nel triennio 2004-2006. Il documento, pubblicato dal Seremi, il Servizio di riferimento regionale di epidemiologia per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle malattie infettive di Alessandria, evidenzia che l’esito dell’offerta attiva di vaccino MPR ai nuovi nati entro il 15° mese di vita, pur mostrando un incremento nel valore medio regionale (dal 70% al 76%), è ancora molto lontano dall’obiettivo del 95% fissato dall’Oms per l’eradicazione del morbillo e della rosolia congenita. Per maggiori informazioni, scarica il documento completo (pdf 432 kb).

 

(5 febbraio 2009) Oms: migliorare la comunicazione con i genitori

Una recente epidemia di morbillo che si è verificata in Germania ha messo in luce la necessità e l’importanza di una migliore informazione sulla vaccinazione ai genitori. È quanto emerge da uno studio pubblicato sul bollettino dell’Oms che mette in evidenza come, nell’epidemia che ha coinvolto nel 2006 la città tedesca di Duisburg, almeno l’80% dei 614 casi registrati non era stato vaccinato. I genitori hanno riferito di aver dimenticato di far vaccinare i figli o di aver rifiutato la vaccinazione per scelta, in alcuni casi per la paura che potesse essere pericolosa. L’Oms sottolinea ancora una volta l’importanza di promuovere la vaccinazione, in modo da ridurre il più possibile i contagi e le complicanze della malattia. Alla fine, a Duisburg due bambini morirono di encefalite e altri 95 furono ricoverati. Consulta il testo completo dello studio (pdf 525 kb).

 

(15 gennaio 2009) Morbillo in Emilia Romagna: i dati da gennaio a novembre 2008

Dal 1 gennaio al 30 novembre 2008 in Emilia Romagna sono stati segnalati 300 casi sospetti di morbillo, poi classificati dagli esami di laboratorio come “confermati” (174), “probabili” (23) e “non casi” (103). L’incidenza annuale si attesta su un valore di 4,6 casi per 100 mila abitanti. Pur non esistendo differenze di genere nell’offerta del vaccino, il 60% dei casi è a carico dei maschi e il 40% a carico delle femmine. La distribuzione per età evidenzia una concentrazione tra gli adolescenti e i giovani adulti. Pochi i casi tra i bambini e gli adulti sopra i 45 anni. L’82% dei 197 casi confermati e probabili riguarda persone residenti in Emilia Romagna, mentre il 18% rappresenta i soggetti domiciliati in Regione ma residenti altrove in Italia o all’estero. Il 70% dei casi confermati riguarda persone che sono poi risultate non vaccinate contro il morbillo. Per i dettagli, scarica il rapporto (pdf 92 kb).

 

(8 gennaio 2009) Morbillo: le morti calano del 74% a livello mondiale

Tra il 2000 e il 2007, i decessi per morbillo registrano un calo del 74% a livello mondiale, passando da circa 750 mila a 197 mila. Nello stesso periodo, nella Regione del Mediterraneo orientale dell’Oms le morti causate da morbillo sono diminuite del 90%, e i decessi calati da 96 mila a 10 mila. La regione ha, pertanto, raggiunto l’obiettivo delle Nazioni Unite di ridurre le morti per morbillo del 90% entro il 2010, con tre anni di anticipo. Leggi l’approfondimento di EpiCentro.

 

(8 settembre 2008) La situazione in Emilia-Romagna

Dal 1 gennaio al 31 maggio 2008, in Emilia-Romagna sono stati notificati 223 casi di morbillo, di cui 96 confermati e 71 probabili. Il picco si è verificato tra febbraio e marzo. Tra le complicanze di rilievo, si registrano 4 casi di polmonite. Pur avendo buona copertura vaccinale, in Emilia-Romagna non si raggiungono ancora i tassi necessari per ottenere l’eliminazione della malattia. L’epidemia colpisce soprattutto gli adolescenti e i giovani adulti. Ribadita l’opportunità di aumentare l’impegno per responsabilizzare gli operatori, offrendo la vaccinazione ai suscettibili. Per i dettagli, scarica il rapporto (pdf 55 kb) e la lettera (pdf 635 kb).

 

(31 luglio 2008) La situazione in Friuli Venezia Giulia: epidemie e copertura vaccinale

Negli ultimi 15 anni nella Regione Friuli Venezia Giulia la copertura vaccinale Mpr entro i due anni di età è notevolmente aumentata, raggiungendo il 90,4% per la coorte dei nati nel 2005. Di pari passo, è diminuito il numero dei casi di malattia segnalati. Tuttavia, nel 2008 non sono mancate in Regione epidemie di morbillo: la copertura vaccinale non omogenea sul territorio, infatti, fa sì che una fetta di popolazione non vaccinata sia a rischio di ammalarsi. Leggi il rapporto sulla copertura vaccinale e la sorveglianza del morbillo in Friuli Venezia Giulia (pdf 220 kb).

 

(24 luglio 2008) La ripresa del morbillo in Italia: il punto della situazione

Dal 1 settembre 2007 al 30 maggio 2008 sono stati riportati 2079 casi di morbillo da 15 Regioni su 21, per un’incidenza di 3,4 casi per 100 mila abitanti. Un articolo pubblicato su Eurosurveillance analizza l’epidemia: leggi la sintesi in italiano.

 

(5 giugno 2008) Epidemia di morbillo in Piemonte: più di 1200 casi

Dal 19 settembre 2007 al 16 maggio 2008, i casi di morbillo notificati in Piemonte sono 1233. Più di cento i ricoveri, la maggior parte per polmonite. È stato inoltre registrato un decesso in una bambina immunodepressa. Per i dettagli, consulta il report (pdf 35 kb). La storia dell’epidemia negli approfondimenti di EpiCentro del 28 febbraio 2008 e del 20 dicembre 2007 (pdf 43 kb).

 

(29 maggio 2008) Focolai di morbillo in Veneto

Tra gennaio e aprile 2008 in Veneto sono stati segnalati 65 casi di morbillo. L’epidemia ha interessato soprattutto il territorio dell’Ulss 3 di Bassano del Grappa (VI). Altri due focolai si sono verificati nell’Ulss 12 Veneziana e nell’Ulss 13 Mirano (VE). Nel territorio dell’Ulss 21 di Legnago (VR) è in corso invece un focolaio di rosolia. Le persone vaccinate con prima o seconda dose sono state circa 250. In tutte le Asl sono state effettuate le indagini epidemiologiche e attuate le misure di controllo previste dalle raccomandazioni nazionali. Leggi il rapporto (pdf 27 kb).

 

(15 maggio 2008) Prosegue l’epidemia di morbillo in Liguria

Prosegue l’epidemia di morbillo in Liguria e nelle Regioni limitrofe: dal 13 dicembre 2007 al 17 aprile 2008 sono confermati 56 casi in Liguria, 2 in Piemonte e 5 in Toscana. Un report (pdf 240 kb) del dipartimento di Scienze della salute dell’Università di Genova esamina il quadro epidemiologico e la comparsa di una nuova variante. Leggi il report (pdf 240 kb).

 

(8 maggio 2008) Il morbillo è ancora motivo di preoccupazione in Europa

Nel 2007 in 31 Paesi dell’Oms Europa sono stati registrati 3826 casi di morbillo ma nessun decesso. Nonostante un calo complessivo del 53% rispetto al 2005 e 2006, in alcuni Paesi, fra cui la Svizzera, i tassi di incidenza sono molto elevati. Un articolo di Euvac.Net, riportato da Eurosurveillance, ribadisce la necessità di potenziare le campagne di vaccinazione per debellare la malattia. Leggi l’articolo originale e la traduzione a cura della redazione di EpiCentro.

 

(10 aprile 2008) Focolai di morbillo in Puglia e in Europa

Focolai di morbillo in Europa e in Italia. Tra gennaio e marzo 2008 in Puglia sono stati segnalati 16 casi di morbillo, tutti confermati in laboratorio. La prima segnalazione risale al 7 gennaio 2008. Per 8 dei 16 casi notificati l’indagine epidemiologica ha escluso qualunque relazione apparente fra di loro. Sei dei 16 casi appartengono a un focolaio nosocomiale. Sono stati inoltre registrati due focolai familiari. Per informazioni più approfondite leggi il rapporto (pdf 44 kb). Nel 2007 sono stati registrati una serie di casi di morbillo in vari Paesi membri, in particolare Svizzera, Regno Unito e Romania. Dall’inizio del 2008 le infezioni sono state oltre 1300. Secondo l’Ecdc, la copertura vaccinale in Europa è ancora al di sotto della soglia del 95% necessaria per prevenire la malattia. Leggi la traduzione a cura della redazione di EpiCentro.

 

(6 marzo 2008) Aggiornamenti da Emilia Romagna e Lombardia

Oltre al Piemonte, altre Regioni italiane segnalano la diffusione di casi di morbillo. Il 28 febbraio 2008 la Regione Lombardia ha pubblicato una nota sulla sorveglianza dei casi di morbillo, che riporta le segnalazioni pervenute da luglio 2007 a febbraio 2008. 130 i casi registrati, con una tendenza allo spostamento in avanti dell’età di diagnosi: più della metà dei casi hanno infatti più di 16 anni. Per informazioni più dettagliate, scarica la nota della Regione Lombardia (pdf 26 kb). Il 18 febbraio 2008 anche la Regione Emilia Romagna ha inviato una nota con l’aggiornamento sulla situazione epidemiologica e gli interventi di prevenzione e controllo in atto. Nella Regione le coperture vaccinali per il morbillo sono aumentate nel tempo e, nel 2006, hanno raggiunto livelli prossimi all’obiettivo del 95% a 24 mesi. Nel 2007 si sono verificati quattro focolai epidemici, per un totale di 20 casi. Nel 2008, invece, fino al 15 febbraio sono pervenute 28 segnalazioni di casi probabili o confermati. Leggi la nota della Regione Emilia Romagna (pdf 1 Mb).

 

(28 febbraio 2008) Continua l’epidemia di morbillo in Piemonte

Non si ferma l’epidemia di morbillo che, da circa cinque mesi, sta interessando la Regione Piemonte. Al 12 febbraio 2008 sono stati segnalati 635 casi, con 25 ricoveri di cui 4 per complicanze polmonari. Segnalati anche un caso di cheratocongiuntivite e il decesso di una bambina affetta da grave immunodeficienza. Dei 635 casi, 65 sono stati confermati in laboratorio. I ceppi virali appartengono al tipo D4, che circola prevalentemente nel Regno Unito. Leggi l’approfondimento.

 

(10 gennaio 2008) Ridotti del 91% i decessi per morbillo in Africa

Le morti per morbillo in Africa sono diminuite del 91% tra il 2000 e il 2006, passando da 396 a 36 mila. Raggiunto con un anticipo di 4 anni, quindi, l’obiettivo delle Nazioni Unite di ridurre del 90%, entro il 2010, i decessi provocati da questa malattia infettiva. Lo straordinario risultato emerge dai nuovi dati della campagna di vaccinazione globale promossa dalla Measles Initiative. Leggi l’approfondimento.

 

(20 dicembre 2007) Morbillo in Piemonte e ritiro di tre lotti di vaccino

Il focolaio (pdf 43 kb) di morbillo scoppiato in Piemonte in autunno si è esteso al resto del territorio regionale: sono saliti a 132 i casi segnalati, con un morto e altri 5 pazienti ricoverati. Si tratta per lo più di studenti delle scuole superiori, ma si stanno registrando casi anche alle medie, alle elementari e all’università. Le autorità sanitarie sono allertate e invitano a vaccinarsi. Leggi il comunicato stampa della Regione Piemonte (pdf 118 kb).

L’attuazione del Piano di eliminazione del morbillo e della rosolia congenita prosegue con l’offerta attiva di due dosi di vaccino Mpr. La situazione in Piemonte indica come tra i giovani vi siano ancora molti soggetti suscettibili che possono sostenere la trasmissione dell’infezione locale. L’utilizzo di vaccini con elevato profilo di sicurezza è prioritaria per il conseguimento degli obiettivi del piano di eliminazione.

A scopo cautelativo, l’Aifa ha temporaneamente sospeso l’utilizzo di tre lotti di vaccino MMRVaxPro prodotti dalla stessa preparazione (batch) di un lotto che in Canada è stato associato a 5 casi di reazioni avverse. Sul sito dell’Aifa sono disponibili un approfondimento e una nota informativa sul provvedimento (pdf 24 kb). In Italia non è stata segnalata alcun evento associato ai tre lotti in uso, ma il provvedimento Aifa rimarrà in vigore fino al completamento degli accertamenti che sono in corso da parte delle autorità sanitarie canadesi e della ditta produttrice.

 

(13 dicembre 2007) Morbillo in Piemonte: i dati aggiornati

Sul sito di Eurosurveillance sono stati pubblicati i dati aggiornati e completi (dal 19 settembre al 19 novembre 2007) dell’indagine epidemiologica condotta in Piemonte a seguito dell’epidemia di morbillo segnalata in Regione. A oggi, mentre è in corso la tipizzazione del genoma virale, 20 (il 43%) dei 46 casi identificati sono stati confermati in laboratorio. Leggi l’articolo di Eurosurveillance, in inglese e in italiano (pdf 43 kb).

 

(15 novembre 2007) Completezza e tempestività della sorveglianza

A partire dal 2004, l’Oms Europa effettua un monitoraggio su completezza e tempestività dell’invio mensile dei dati di sorveglianza di morbillo e rosolia. L’obiettivo regionale dell’80% di report mensili ricevuti continua ad essere raggiunto, anche se non si riscontra un trend in miglioramento. La tempestività, invece, rimane inferiore all’80%, anche se, nei quattro anni monitorati, si nota un chiaro miglioramento. Consulta su EpiCentro il dettaglio dei risultati (ottobre 2007).

 

(31 ottobre 2007) Focolaio epidemico in Piemonte

La Asl 17 della Regione Piemonte, segnala la presenza di una micro-epidemia di morbillo nel territorio del comune di Fossano, provincia di Cuneo. Ad oggi risultano accertati 10 casi in ragazzi non vaccinati di età compresa tra i 9 e i 29 anni. Secondo i risultati dell’indagine epidemiologica, la malattia è stata importata a settembre 2007 dal Regno Unito, dove è stato contagiato il caso indice. Leggi il documento (pdf, 68 kb) del Servizio igiene e sanità pubblica.


(31 ottobre 2007) Focolaio epidemico in Lombardia

Pubblicato il rapporto sull’indagine epidemiologica che ha seguito un focolaio epidemico di morbillo registrato nel territorio del distretto sanitario di Somma Lombardo tra febbraio e aprile 2006. Il primo caso segnalato: un bambino di 11 anni residente nel comune di Samarate, che ha avuto l’insorgenza dei sintomi in data 17 febbraio 2006. L’indagine non ha permesso di determinare le modalità di contagio del caso indice. Probabile una sottonotifica dei casi, rivelata dal ritardo medio delle segnalazioni e dovuta al mancato riconoscimento della malattia. Leggi il rapporto (pdf, 84 kb).

 

(5 luglio 2007) Istituito un sistema di sorveglianza speciale per il morbillo

Il ministero della Salute ha istituito un sistema di sorveglianza speciale per il morbillo, in linea con le indicazioni contenute nel Piano nazionale di eliminazione del morbillo. L’obiettivo è migliorare il sistema di sorveglianza e adeguarlo alla fase attuale di controllo della malattia, soprattutto per quanto riguarda la tempestività, la completezza e l’esaustività delle notifiche. Il sistema prevede che le Asl indaghino tutti i casi sospetti con appropriati esami di laboratorio: accertamento sierologico per ogni caso segnalato e ricerca virale sui casi sporadici o su 5-10 casi di eventuali focolai. Il ministero ha predisposto un modulo per l’indagine epidemiologica e la segnalazione dei casi, sia individuali sia di focolai. Infine, il documento stabilisce la procedura da seguire per le segnalazioni, a partire dai medici, passando per le Asl, le Regioni, l’Iss e il ministero stesso, fino all’Istat e all’Oms. Leggi la circolare (pdf 450 kb) del ministero della Salute.

 

(19 aprile 2007) Un’epidemia di morbillo in Puglia

Tra il 19 novembre 2006 e il 9 gennaio 2007, in Puglia si è verificato un focolaio epidemico di morbillo, per un totale di 18 casi notificati. Oltre a una sorveglianza attiva, è stata predisposta una vasta campagna di vaccinazione: tra il 12 gennaio e il 1 marzo 2007 sono stati vaccinati 1251 bambini, il 12,3% della popolazione infantile di età compresa tra 2 e 10 anni. Il tasso di copertura con la prima dose di Mpr è salito dal 59,6% al 63,2%, mentre per la seconda dose, nello stesso gruppo target, è cresciuto dal 37,2% al 46,3%. Leggi l’articolo originale su Eurosurveillance e la traduzione a cura della redazione di EpiCentro.

 

(1 febbraio 2007) Mortalità per morbillo: dati incoraggianti in tutto il mondo

Si sono ridotte del 60%, rispetto al 1999, le morti legate al morbillo a livello mondiale. Questo è il dato incoraggiante, risultato della campagna di vaccinazione globale legata alla Measles Initiative. Il successo è ancora più evidente in Africa dove questa diminuzione ha raggiunto il 75%. La situazione in Europa vede una forte diffusione del morbillo, ma un basso livello di mortalità: 12 decessi nel 2005 (11 in Romania e 1 in Germania). Leggi l’approfondimento sui nuovi dati disponibili.

 

(19 ottobre 2006) Ecco il rapporto Euvac.net 2005

È stato pubblicato il rapporto annuale Euvac.net sulla sorveglianza del morbillo nel 2005, elaborato sulla base dei dati provenienti dai 32 Paesi che partecipano al network Euvac.net. I tassi di incidenza più elevati si sono registrati in Romania e Turchia. Sono undici, invece, i Paesi che hanno riportato un tasso di incidenza dei casi di morbillo autoctoni pari a zero. Scarica il rapporto (pdf 250 kb).

 

(21 settembre 2006) Focolai di morbillo nella popolazione nomade

Tra giugno e settembre 2006, in Italia si sono verificati alcuni focolai epidemici di morbillo che hanno interessato principalmente la popolazione nomade Rom/Sinti, in tre diverse Regioni italiane: Provincia autonoma di Bolzano, Lazio e Sardegna. Circa 110 mila Rom/Sinti vivono oggi in Italia, molti dei quali in campi nomadi. Anche se la maggior parte di essi non obietta alle vaccinazioni, nessuno dei casi riportati era stato vaccinato contro il morbillo. La causa principale della diffusione dei focolai nei campi nomadi è infatti la bassa copertura vaccinale e quindi l’accumulo di soggetti suscettibili. Il verificarsi di simili focolai evidenzia l’importanza di raggiungere e mantenere coperture vaccinali elevate con due dosi di Mpr, in particolare tra i gruppi vulnerabili e più difficili da raggiungere come i nomadi. Leggi la nota del reparto Epidemiologia delle malattie infettive del Cnesps (Iss).

 

(27 luglio 2006) I casi di morbillo in Italia nel 2006

Negli ultimi mesi si sono verificati in Italia due cluster di morbillo, in Toscana e nella Provincia autonoma di Bolzano. Episodi che evidenziano come, in periodo di bassa incidenza di malattia quale è quello attuale in Italia, esista comunque il rischio di importazione dell’infezione. Leggi la nota inviata alle Regioni con la sintesi dei casi e le raccomandazioni.

 

(15 giugno 2006) Le epidemie di morbillo in Europa nei primi mesi del 2006
Tra gennaio e aprile 2006 Euvac.net ha ricevuto 1130 notifiche di morbillo da 17 dei 20 Paesi europei che aderiscono alla rete, con un tasso di incidenza più che raddoppiato rispetto al 2005. Le fasce più colpite sono quelle da 1 a 4 e da 10 a 14 anni, che da sole costituiscono il 40% di tutti i casi. EpiCentro propone una sintesi in italiano del rapporto, con dati epidemiologici specifici per ogni Paese. Consulta anche l’argomento di salute morbillo.

 

(12 maggio 2005) Vaccino anti-morbillo sicuro anche per i bambini allergici all’uovo
La campagna vaccinale che punta all’eradicazione del morbillo, in Italia, ha raggiunto negli ultimi anni una copertura media dell’80% della popolazione bersaglio: i bambini sotto i 24 mesi di età. L’esistenza, nell’immaginario collettivo, di controindicazioni alla vaccinazione impedisce però il miglioramento della copertura. Una di queste resistenze è costituita dalla convinzione che il vaccino possa causare reazione nei bambini allergici alle proteine dell’uovo. Il virus attenuato che costituisce il vaccino, infatti, è coltivato su cellule embrionali di pollo e può quindi contenere tracce di proteine dell’uovo. Attraverso una estesa rassegna della letteratura esistente e delle buone pratiche basate sull’efficacia, Serena Ballotti, Luisa Galli e Maurizio de Martino dell’Ospedale pediatrico Anna Meyer di Firenze forniscono invece una indicazione favorevole alla somministrazione del vaccino anche in soggetti allergici all’uovo o affetti da asma cronica. EpiCentro pubblica i risultati di questo lavoro contenuti nell’articolo “Il falso problema del vaccino per il morbillo e dell’allergia all’uovo”.


(10 marzo 2005) Morbillo: calano i decessi in tutto il mondo
Dimezzare le morti provocate dal morbillo: per l’Oms e l’Unicef si tratta di un obiettivo realizzabile entro la fine dell’anno. Dal 1999 al 2003 i decessi per morbillo sono calati del 39%, passando da 873 mila a circa 530 mila. È in Africa che si è verificata la riduzione più significativa, con un calo che sfiora il 50%. EpiCentro ha dedicato al morbillo un argomento di salute e un focus.


(20 novembre 2003) Morbillo: approvato il piano nazionale
E’ arrivato il via libera definitivo: il 13 novembre la Conferenza Stato Regioni ha approvato il Piano di eliminazione del morbillo e della rosolia congenita. Diverse le azioni da mettere in campo per arrivare al risultato: raggiungere e mantenere coperture vaccinali superiori al 95% entro i due anni; vaccinare i bambini oltre i 2 anni e gli adolescenti suscettibili; introdurre una seconda dose di vaccino. Consulta il testo completo del documento. Leggi i commenti di Marta Ciofi degli Atti e di Gianni Gallo.

(3 luglio 2003) Morbillo: nuova epidemia al sud
Dopo l’epidemia del 2002, nuova crescita dell’incidenza del morbillo, con un totale di 1217 casi da gennaio a maggio 2003, la maggior parte dei quali in Abruzzo, Puglia e Calabria. L’incidenza elevata non è inaspettata vista la grande percentuale di soggetti suscettibili in molte zone italiane. Per questo è stato messo a punto un Piano Nazionale per l’eliminazione del morbillo e della rosolia congenita, in attesa di approvazione definitiva. Le informazioni sull’ultimo numero di Eurosurveillance Weekly: leggi la traduzione completa dell’articolo.

(5 giugno 2003) Morbillo, una strategia per eradicarlo
Mentre il Piano nazionale per l’eliminazione del morbillo sta proseguendo il proprio iter ed è stato già approvato dai presidenti delle regioni e delle province, all’Istituto Superiore di Sanità si è iniziato a parlare di una strategia di formazione comune di tutti gli operatori. L’obiettivo è fare in modo che tutti i referenti possano svolgere sul proprio territorio un percorso formativo coordinato tra le regioni, che tenga però conto delle esigenze locali. Consulta le pagine dedicate al morbillo e alla sua eradicazione.

(23 gennaio 2003) Verso un piano per eliminare il morbillo
Il morbillo può essere eliminato con la vaccinazione su larga scala: in Italia invece continuano a verificarsi epidemie, come quella del 2002 che ha fatto oltre 30.000 casi e sei morti. Per questo il Gruppo tecnico inter-regionale per le malattie infettive e vaccinazioni, ha redatto il ‘Piano Nazionale di eliminazione del morbillo e rosolia congenita’, che verrà discusso all’inizio di febbraio alla Conferenza degli Assessori alla Sanità. Fra gli obiettivi: raggiungere e mantenere l’eliminazione del morbillo a livello nazionale entro il 2007; ridurre e mantenere l’incidenza della rosolia congenita a valori inferiori a 1 caso ogni 100.000 nati vivi, entro il 2007.

(26 settembre 2002) Cronaca di un epidemia: il morbillo in Emilia Romagna

Dopo le migliaia di casi e i decessi dell’epidemia di morbillo in Campania della scorsa primavera, il Servizio Sanità Pubblica della Regione Emilia-Romagna ha pubblicato un rapporto sull’andamento dei casi nella Regione. Il punto sulla copertura vaccinale a oltre vent’anni dalle prime campagne. Leggi il commento di Giorgio Bartolozzi pediatra, già direttore della clinica pediatrica di Firenze.

(11 luglio 2002) Morbillo: l'epidemia continua

Aumenta il numero di morti che l’epidemia di morbillo sta facendo nel sud del paese: in Campania sale a 4 il numero dei decessi e si aggiungono un caso in Puglia e uno in Molise. Leggi l’aggiornamento della situazione epidemica sull’ultimo numero di Eurosurvelliance Weekly e un commento di Giovanni Gallo della regione Veneto.

(6 giugno 2002) Epidemia morbillo: 3 morti in campagna

L’epidemia di morbillo che sta colpendo soprattutto la regione Campania è arrivata su tutti i giornali: da gennaio a oggi ha fatto registrare 3 morti, su circa 17 mila casi segnalati solo in età pediatrica. L’epidemia sta mettendo in evidenza i limiti della copertura vaccinale, che in Campania non supera il 53%. Leggi una rapida rassegna degli ultimi dati e un commento di Marta Ciofi degli Atti, dell’Iss.

 

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Ultimo aggiornamento lunedi 11 maggio 2015

 

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