Le patologie dell'apparato muscolo-scheletrico sono la causa più nota e più comune di malattie croniche ad alto potenziale di disabilità ed handicap. Le patologie articolari, la lombalgia, l'osteoporosi e i traumi degli arti dovuti a incidenti o a conflitti armati comportano, come è risaputo, un enorme impatto sull'individuo, sulla società e sui sistemi di assistenza sanitaria e sociale.
Si può stimare che nel mondo ora siano centinaia di milioni le persone che sono affette da queste patologie ed è ragionevole ritenere che in futuro questo numero sia destinato ad aumentare. Si prevede infatti che nel 2020 il numero delle persone che avranno un'età superiore a 50 anni sarà il doppio di quello attuale. Ecco alcuni esempi per dare un'idea della dimensione del problema:
il mal di schiena è la seconda causa di assenza dal lavoro
nel 2010 il 25% della spesa sanitaria nei paesi in via di sviluppo sarà speso per cure dovute a traumi
il numero di fratture dovute all'osteoporosi è almeno raddoppiato nell'ultimo decennio
le patologie articolari riguardano la metà di tutte le condizioni croniche che affliggono le persone ultrasessantacinquenni.
Anche il ricorso alla protesizzazione dell'anca
rappresenta un intervento sempre più frequente. In Italia, ogni anno
vengono effettuati circa 80.000 interventi di sostituzione protesica
dell'anca: una tendenza in continua crescita, dovuta da una parte
all'aumento dell'aspettativa di vita e alla stretta correlazione che
esiste tra l'insorgenza delle patologie articolari dell'anca e
l'avanzare dell'età, dall'altra ai continui miglioramenti apportati sia
alla tecnica chirurgica sia alle caratteristiche dei dispositivi
impiantati che permettono di effettuare interventi su pazienti sempre
più giovani.
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