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Tos: le raccomandazioni nel documento di consenso finale

È stato redatto a luglio 2008 il documento definitivo della conferenza di consenso: “Quale informazione per la donna in menopausa sulla terapia ormonale sostitutiva?” con le raccomandazioni della giuria e le motivazioni che le spiegano.

 

Vampate, sudorazioni notturne e disturbi del sonno vissuti come persistenti e importanti: queste sono le condizioni per cui si può suggerire di usare la terapia ormonale sostitutiva. La donna va comunque informata che i sintomi sono transitori e benigni e che quando si sospende la terapia spesso ricompaiono. Inoltre, deve essere messa a conoscenza dei benefici e dei rischi della terapia. Discorso a parte merita la menopausa precoce, vera e propria malattia, che deve essere curata con la terapia ormonale. La Tos non va quindi utilizzata per prevenire disturbi futuri della menopausa, visto che i rischi che comporta (tumore del seno, ictus e tromboembolie venose) superano i benefici che si avrebbero. La donna va infine informata di più sui benefici che l’attività fisica e la dieta possono avere su alcuni disturbi e rischi della menopausa.

 

Il documento è stato redatto dalla giuria della conferenza di consenso, sulla base delle conclusioni presentate al pubblico durante la celebrazione avvenuta a Torino il 16 e 17 maggio 2008 e risponde a sei quesiti principali.

 

Quali aspetti della menopausa possono essere divulgati come problemi di salute?

Vampate di calore, sudorazioni, disturbi vaginali legati a secchezza delle mucose e disturbi del sonno sono gli unici per i quali c’è dimostrazione che siano causati dalla menopausa. Irritabilità, depressione, dolori osteoarticolari e aumento di peso non sono dovuti in modo sicuro alla menopausa, ma sono comunque meritevoli di attenzione.

 

Per quali scopi, a quali donne e per quanto tempo si può consigliare la Tos?

Per le donne in menopausa precoce e per quelle in menopausa che lamentano vampate, sudorazioni e disturbi del sonno percepiti come importanti e persistenti. La secchezza vaginale va trattata invece con creme. Si raccomanda comunque di attenersi alle linee guida, che suggeriscono tempi di utilizzo più brevi possibili e dosi minime efficaci. La Tos non va utilizzata per scopi preventivi, in quanto i rischi superano i benefici.

 

Su quali alternative alla Tos è utile maggiore informazione?

La donna deve conoscere i benefici che attività fisica e dieta hanno su alcuni disturbi e rischi della menopausa, come il rischio di osteoporosi, il rischio cardiovascolare, il peso, i sintomi vasomotori (vampate e sudorazioni notturne) e l’incontinenza urinaria.

 

Per quali quesiti sono utili studi clinici?

Ci sono molte aree di incertezza su cui potrebbero essere condotti studi clinici randomizzati. La più importante riguarda i trattamenti efficaci sui sintomi della menopausa e per migliorare la qualità della vita delle donne.

 

Quali bisogni informativi hanno le donne?

Un’informazione validata e indipendente è richiesta non solo per le donne, ma anche per gli operatori sanitari, in particolare su:

  • il concetto di menopausa come momento naturale della vita
  • quali sintomi sono dovuti alla menopausa, e quali no
  • la loro durata e le modalità in cui si possono controllare
  • le terapie possibili e i loro rischi gli stili di vita più opportuni.

Come si può interpretare criticamente l’informazione sulla terapia ormonale sostitutiva? Quali rischi comporta una cattiva informazione? Come si possono evitare?

L’informazione che arriva alla donna dalle fonti mediche e giornalistiche è nel complesso carente dal punto di vista metodologico, è contraddittoria e presenta conflitti di interesse. Esiste oggi il rischio che un’informazione non corretta privi della Tos le donne che potrebbero averne un beneficio. In definitiva, è richiesta più informazione sulla conoscenze disponibili, sui vantaggi e gli svantaggi della terapia, sulle incertezze che ci sono, sulle alternative (farmacologiche e non) e sulla loro efficacia.

 

Il documento è stato approvato dalla giuria, presieduta dall’avvocato Angelo Benessia, e le raccomandazioni saranno divulgate dal comitato promotore della conferenza di consenso, composto dal progetto PartecipaSalute, coordinato dall’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri con la collaborazione del Centro Cochrane italiano e dell’Agenzia di giornalismo scientifico Zadig, e il Sistema nazionale linee guida dell’Istituto superiore di sanità. Il progetto ha ricevuto il sostegno della Compagnia di San Paolo.

 

Scarica dal sito del Sistema nazionale linee guida (Iss) il documento finale (pdf 245 kb) e consulta sul sito di Partecipasalute tutti i documenti della conferenza.

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Ultimo aggiornamento martedi 1 aprile 2014
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