Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

piano nazionale della prevenzione

Prevenzione delle recidive nei soggetti che già hanno avuto accidenti cardiovascolari

La riduzione del rischio di recidive nelle persone affette da una malattia coronarica cronica è uno degli obiettivi del Piano nazionale della prevenzione 2005-2007. Nel 2000 sono stati registrati circa 300.000 eventi coronarici fra gli uomini e 78.000 fra le donne di età compresa tra 25 e 84 anni.

 

Le linee operative forniscono alle Regioni e alle Province autonome delle indicazioni sull'attuazione di interventi efficaci (di tipo comportamentale, riabilitativo e farmacologico) per la riduzione dei principali fattori di rischio: fumo, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, sovrappeso e obesità, iperglicemia, inattività fisica.

 

Ogni paziente infartuato dovrebbe inoltre ricevere, al momento della dimissione, una valutazione individuale del rischio di recidive che possa essere facilmente trasmessa al suo medico di base. Questa valutazione può essere effettuata attraverso la carta del rischio cardiovascolare nel post-infarto, uno strumento messo a punto dal Gruppo italiano per lo studio della sopravvivenza nell'infarto miocardico (Gissi) e recepito dal ministero della Salute.

 

La carta è stata testata per la prima volta su un gruppo di 11.324 pazienti di ambo i sessi, reclutati a tre mesi dall'infarto e seguiti per i successivi 4 anni, valutando diversi parametri: età, sesso, complicazioni post-infartuali (disfunzione ventricolare sinistra, instabilità elettrica, ischemia residua), fattori di rischio cardiovascolare (fumo, diabete, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, trigliceridi, conta leucocitaria, frequenza cardiaca, claudicatio intermittens).

 

Le linee operative per la pianificazione regionale prevedono le seguenti tappe:

  • rafforzamento della competenza regionale nella prevenzione cardiovascolare (comitato, commissione, struttura regionale), grazie anche al contributo delle società scientifiche dell'area cardiologica e della medicina generale
  • pianificazione a livello regionale di come dotarsi e utilizzare gli strumenti informativi necessari per pianificare e valutare gli interventi. Una possibilità è la partecipazione al Registro degli eventi cardiovascolari, coordinato dall'Istituto superiore di sanità: per stilare la lista degli eventi sospetti vengono utilizzati i registri della mortalità e quelli delle diagnosi di dimissione ospedaliera 
  • indicazione alle strutture ospedaliere presenti sul territorio sulle modalità di dimissioni del paziente infartuato. Al momento delle dimissioni, ogni paziente dovrebbe ricevere un foglio contenente le seguenti informazioni:

recapiti della struttura sanitaria

rischio di recidive, valutato attraverso la carta del rischio cardiovascolare nel post-infarto

indicazioni sulla correzione dei fattori di rischio

indicazioni sulla terapia

indicazioni sulla riabilitazione

indicazioni sui controlli periodici da eseguire

  • identificazione dei servizi e delle strutture che operano per favorire il controllo dei fattori di rischio modificabili
  • attuazione di un piano di formazione del personale sanitario nella prevenzione delle recidive
  • educazione dei pazienti, anche in collaborazione con le associazioni dei pazienti
  • individuazione degli indicatori di monitoraggio del piano.

Documenti e studi

 

Intesa Stato-Regioni e Province autonome


Piano nazionale della prevenzione 2004-2006

Piano nazionale della prevenzione 2005-2007

 

Gissi-Prevenzione mortality risk chart: lo studio del 2001 in cui è stata pubblicata per la prima volta la carta del rischio cardiovascolare nel paziente infartuato messa a punto dal Gissi, recepita successivamente dal ministero della Salute.

 

Prevenzione secondaria e riabilitazione post-infartuale: una review del 2004 sull'efficacia dei diversi interventi di prevenzione secondaria, generalmente sottoutilizzati a seguito dell'infarto acuto del miocardio.



Link

 

Progetto Cuore: sul sito del progetto è presente una sezione dedicata al Registro nazionale delle malattie cardiovascolari, sistema di sorveglianza degli eventi coronarici e cerebrovascolari, fatali e non fatali, realizzato sulla popolazione di età compresa fra 35 e 74 anni.

EpiCentro - Piano nazionale della prevenzione: nella sezione dedicata alla prima parte del Piano nazionale della prevenzione, la scheda sulle malattie cardiovascolari.