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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

piano nazionale della prevenzione

Stato e Regioni: verso la realizzazione del Piano nazionale della prevenzione

Il 30 giugno 2005 le Regioni dovranno presentare i progetti relativi al Piano nazionale della prevenzione 2005-2007. A sostegno dei pianificatori regionali EpiCentro avvia la condivisione di materiali utili per questa importante scadenza.

Il 23 marzo 2005 è stata stipulata l’intesa Stato-Regioni di cui un’importante componente è il Piano Nazionale della Prevenzione 2005-2007, cui le Regioni hanno convenuto di finalizzare 440 milioni di euro all’anno nel triennio.
Il Piano ha quattro finalità generali: la prevenzione del rischio cardiovascolare, di quello oncologico, del rischio infettivo tramite vaccinazioni e degli incidenti. Ciascuna di queste finalità si articola in obiettivi generali. Così la prevenzione del rischio cardiovascolare prevede:

  • l’applicazione della carta del rischio cardiovascolare dell’Istituto superiore di sanità nella medicina generale;
  • il disease management del diabete per la prevenzione delle complicanze;
  • la prevenzione dell’obesità, in particolare di quella infantile e delle donne in età fertile;
  • la prevenzione terziaria.

La prevenzione oncologica mira alla diffusione dei tre screening oncologici di dimostrata efficacia: quello del cancro della cervice uterina, del cancro della mammella e di quello colorettale.

La prevenzione delle malattie infettive deve mirare all’applicazione del piano di eliminazione del morbillo e della rosolia congenita, alla gestione informatizzata delle vaccinazioni e alla copertura dei gruppi a rischio.

Infine la prevenzione degli incidenti mira in primo luogo a migliorare la sorveglianza, ma anche a individuare le azioni da mettere in campo.

 

L’Intesa è conseguente alla legge finanziaria (articolo 1, comma 173, legge 30 dicembre 2004, n. 311), in base alla quale l’accesso al finanziamento integrativo a carico dello Stato è subordinato alla stipula di una specifica intesa. In caso di mancato adempimento, le Regioni non potranno accedere al maggior finanziamento previsto per gli anni 2005, 2006 e 2007. Il Piano Nazionale della Prevenzione 2005-2007 è uno di questi adempimenti.

 

Come si svolgerà la pianificazione regionale? Il Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) dovrà coordinare il piano, trasformando le finalità generali in linee operative. Su questa base ogni Regione dovrà produrre piani locali. Questi riguarderanno nel triennio il territorio regionale, ma saranno caratterizzati da gradualità. Il Ccm, con i suoi comitati scientifici, fornirà anche assistenza tecnica ed infine dovrà certificare gli adempimenti (lettera e, art. 4, intesa Stato-Regioni 23 marzo 2005).

 

Si tratta di compiti estremamente impegnativi, ma anche di una grande opportunità per la prevenzione e la sanità pubblica: questa intesa pone la sanità pubblica davanti ad alcuni dei più importanti problemi di salute del Paese.

 

Come può EpiCentro sostenere l’azione delle Regioni e delle Asl? In primo luogo con la diffusione di materiali utili alla pianificazione, inclusa la tempestiva diffusione delle linee operative e delle indicazioni del Ministero, e via via attraverso la condivisione dei materiali, delle riflessioni e dei progetti regionali mano a mano che saranno resi disponibili.

 

Cominciamo con la pubblicazione dell’intesa del 23 marzo 2005.

 

Consulta anche le pagine del sito Ccm dedicate al Piano nazionale della prevenzione.