Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

procreazione medicalmente assistita

Il 7 ottobre 2005 il ministero della Salute ha istituito formalmente il “Registro nazionale delle strutture che applicano le tecniche di riproduzione assistita, degli embrioni formati e dei nati a seguito dell’applicazione di tali tecniche”. Il Registro nazionale della procreazione medicalmente assistita (Pma), finanziato dallo stesso ministero, è gestito dal reparto Salute della donna e dell’età evolutiva del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell’Istituto superiore di sanità (Iss).

 

Lo scopo del Registro è raccogliere informazioni sui cicli di trattamento di procreazione medicalmente assistita effettuati in Italia, sui protocolli terapeutici utilizzati e sui risultati e gli esiti in termini di gravidanze ed eventuali complicanze.

 

In particolare, il Registro si propone di effettuare un censimento sia dei centri per la procreazione medicalmente assistita presenti sul territorio nazionale, sia di tutti gli embrioni prodotti e crioconservati in Italia. Sulla base di questi dati, sarà quindi possibile valutare anche le caratteristiche tecniche dei centri, la qualità delle prestazioni e l’efficacia e la sicurezza delle tecniche utilizzate.

 

Il Registro è aperto però anche ai cittadini, in particolare alle coppie che si rivolgono ai centri per la Pma, che potranno così prendere decisioni più consapevoli sulla base di informazioni complete ed esaurienti. Per favorire la comunicazione con il pubblico è stato realizzato anche un sito web (http://www.iss.it/rpma/), che offre informazioni sulle diverse tecniche utilizzate e ospita l’elenco completo dei centri per la Pma in Italia. I dati, raccolti e aggregati in forma anonima in base alla normativa vigente sulla privacy, vengono inseriti nel sito direttamente dai centri specializzati, che li possono utilizzare a loro volta per un confronto con le altre strutture, italiane e straniere.

 

Il Registro, infatti, si affianca alle analoghe iniziative già messe in atto all’estero nell’ambito del sistema di raccolta dati europeo (European Ivf Monitoring, Eim) della European Society of Human Reproduction and Embriology (Eshre). In questo modo, gli operatori del settore potranno confrontare le diverse esperienze, eventualmente apportare le opportune modifiche ed effettuare in definitiva trattamenti più efficaci.

 

Il gruppo che coordina il Registro cura inoltre una serie di corsi di formazione per gli operatori dei centri per la Pma, produce materiale informativo sull’attività svolta con pubblicazioni specifiche e porta avanti anche un’attività di ricerca, in collaborazione con le Regioni, le società scientifiche e le associazioni di pazienti. In particolare, il gruppo si occupa di studiare le esigenze più sentite dalle coppie, e in generale le problematiche legate all’infertilità. Per una comprensione ancora più esauriente dei problemi più rilevanti per le coppie, è prevista anche l’organizzazione di appositi focus group.

 

Infine, per garantire un monitoraggio continuo nel tempo, il progetto prevede un follow up a due anni dei bambini nati grazie alla Pma.

 

Vai al sito del Registro Pma.